Seduta n.44 del 11/02/2020 

XLIV SEDUTA

Martedì 11 febbraio 2020

(POMERIDIANA)

Presidenza del Vicepresidente Giovanni Antonio Satta

La seduta è aperta alle ore 16 e 53.

CERA EMANUELE, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 4 febbraio 2020 (41), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Angelo Cocciu, Giampietro Comandini, Roberto Deriu e Stefano Schirru hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana dell'11 febbraio 2020.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta, c'è una riunione in corso, il Consiglio riprenderà alle ore 17 e 30.

(La seduta, sospesa alle ore 16 e 54, viene ripresa alle ore 17 e 30.)

PRESIDENTE. Allora riprendiamo i lavori, chiedo di prendere posto per cortesia, così possiamo riprendere.

Discussione dell'articolato della proposta di legge Mula - Lancioni - Satta Giovanni - Usai - Maieli: Disposizioni sulla gestione della

posidonia spiaggiata. (15/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione dell'articolato della proposta di legge numero 15/A.

Passiamo all'esame dell'articolo 1. All'articolo 1 sono stati presentati degli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Mula, relatore.

MULA FRANCESCO (PSd'Az), relatore. Grazie Presidente. Intanto se mi è permesso, Presidente, io l'ho detto già in altre occasioni e lo ribadisco, questo più che un Consiglio regionale mi sembra un asilo, nel senso che è vergognoso il fatto che qui la gente non solo non partecipa, ma che bisogna chiamare, parlo di destra o sinistra, e lo dico in primis a me stesso, mi sembra che sia un atteggiamento vergognoso, irresponsabile e irrispettoso per chi è in Aula.

PRESIDENTE. Onorevole Mula…

MULA FRANCESCO (PSd'Az), relatore. Sì, è un'esternazione per cui sollecito anche la Presidenza quanto prima a vedere la modifica delle norme regolamentari.

Detto questo, scusate lo sfogo, volevo, giusto anche per semplicità, poi darò lettura per quanto riguarda i pareri della Commissione su tutti gli emendamenti che sono stati presentati, fare alcune considerazioni sugli emendamenti che noi abbiamo visto in Commissione che comunque, diciamo in maniera unanime, hanno avuto non solo accoglimento, ma c'è stata anche qualche piccola modifica, e mi riferisco, Presidente, all'emendamento numero 95, a pagina 63, a firma dei colleghi Ganau e più, dove l'articolo 1, comma 4, è così sostituito: "A seguito di spostamento della posidonia è fatto assoluto divieto procedere…

PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Mula, mi deve dire il parere su ogni singolo emendamento.

MULA FRANCESCO (PSd'Az), relatore. Sì, Presidente, lo ha già capito. Sto illustrando all'Aula quello che è uscito dalla Commissione, poi darò lettura di quelli che sono i pareri per gli altri emendamenti, se posso Presidente, sennò dico in maniera asettica contrario e favorevole. Stavo provando a spiegare quello che abbiamo fatto in Commissione, se invece…

PRESIDENTE. Visti i tempi credo che sia indispensabile, se poi ha necessità di spiegare lo faccia. Prego.

MULA FRANCESCO (PSd'Az), relatore. Il parere è contrario sugli emendamenti numero 4, 97 e 3; contrario sugli emendamenti soppressivi parziali numero 5, 98, 111, 18, 99, 22, 100, 122, 26, 90, 101, 30, 102, 96, 35, 103, 88, 38, 87, 104, 43, 105, 46, 106, 50, 107, 56, 7, 8, 9, 109, 10, 13, 110, 12, 108, 19, 20, 114, 113, 16, 119, 118, 15, 117, 116, 115, 21, 23, 24, 123, 121, 11, 17, 25, 28, 27, 126 e 127. All'emendamento numero 95, a pagina 63, il parere è favorevole. Il parere è contrario agli emendamenti numero 29, 31, 130, 131, 32, 33, 89, 133, 132, 36, 37, 39, 42, 41 e 44. Poi all'emendamento numero 47 è stato presentato l'emendamento all'emendamento numero 149, per il quale il parere è favorevole. Il parere è invece contrario per gli emendamenti numero 48, 51, 57, 112, 14, 94, mentre all'emendamento numero 91 è stato presentato un emendamento all'emendamento, il numero 150, per il quale il parere è favorevole. Per l' emendamento numero 120…

PRESIDENTE. Mi scusi, e il 91? Entrambi.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Se non sbaglio, chiedo agli Uffici, decadono entrambi. Emendamento numero 91 favorevole, all'emendamento numero 91 è stato presentato un emendamento aggiuntivo, parere favorevole. Emendamento numero 120 e 128 contrario, 125 e 129 contrario, 34 e 134 contrario, 40 e 135 contrario, 45 e 49 contrario, 53 e 54 contrario, 52, 55 e 58 contrario. Questi sono gli emendamenti all'articolo 1. Stavo dicendo semplicemente prima, Presidente, che abbiamo trovato un accordo in Commissione per questi emendamenti che ho già una parte preannunciato col voto favorevole della Commissione, che di fatto accoglievano quelle che erano le osservazioni, le vorrei chiamare non insistenti, ma quelle più significative dove comunque si toglie la possibilità di conferire la posidonia in discarica, quindi o va riposizionata o va riutilizzata e quindi questo è un emendamento che è stato accettato così come il sistema di monitoraggio e così come per quanto riguarda il piano di gestione della posidonia che dovrà essere preparato dalla Regione e quindi mi sembra che sostanzialmente sono stati accolti quelli più significativi che sono emersi durante il dibattito. Mi sembra che si sia trovato anche un punto di caduta in Commissione, quindi io adesso mi fermerei e possiamo procedere.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore della difesa dell'ambiente.

LAMPIS GIANNI, Assessore tecnico della difesa dell'ambiente. Il parere della Giunta è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. E' aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti.

E' iscritta a parlare la consigliera Maria Laura Orrù. Ne ha facoltà.

ORRU' MARIA LAURA (Progressisti). Per confermare quanto espresso durante la discussione generale e nonostante la volontà di migliorare il testo con alcuni emendamenti, alcuni punti che per noi rimangono di difficile, diciamo così approvazione, sono quelli legati chiaramente all'utilizzo dei mezzi meccanici per la rimozione della posidonia per i motivi che ho espresso stamattina e per tutte le perplessità che comunque sono emerse anche dal mondo scientifico e da tutti coloro che comunque operano nel settore e studiano in materia. E' chiaro che noi avevamo proposto una possibilità di inserire prima dell'articolo 1 un eventuale articolo 0 che si rifà a un'introduzione più complessa e più chiarificatrice di quello che è il ruolo della posidonia sulle nostre coste. Viene riassunta nell'articolo 1 in maniera diversa rispetto a quanto comunque avevamo preventivato, per questo motivo i nostri emendamenti, anche uno dei primi emendamenti era quello di chiedere la soppressione di questo articolo ma perché non condividiamo in toto l'idea di fondo che ha portato a scrivere questo testo. Questo testo che non vede una lungimiranza verso quella che è la salvaguardia e quindi la valorizzazione del bene naturale delle nostre coste, ma un sistema che potrebbe a lungo andare essere contro produttivo per le nostre coste stesse.

Inoltre, sottolineo e ripeto quanto abbiamo detto stamattina, questo testo, al netto delle modifiche e degli emendamenti che faremo, sarà sicuramente impugnato e chiaramente è difficile anche migliorando il testo poi votare una norma che, come abbiamo detto anche più volte, è al limite della legittimità.

PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Antonio Piu. Ne ha facoltà.

PIU ANTONIO (Progressisti). Quanto detto dall'onorevole Mula è vero, in Commissione si è cercato un pochino di estrapolare quegli emendamenti che ritenevamo anche un pochino più importanti e di facile condivisione. Noi abbiamo proposto un emendamento che è già stato accettato in Commissione, che prevede che l'Amministrazione regionale possa promuovere, attivi specifici protocolli con l'università, con gli enti di ricerca e con l'ARPAS, questo lo abbiamo fatto con un emendamento proprio per ritornare al concetto che abbiamo espresso stamane, cioè quello di evitare che il Consiglio regionale possa essere l'unico a legiferare senza entrare negli aspetti tecnici perché i protocolli serviranno intanto per classificare meglio il territorio, e questo non è stato fatto, e nella legge stiamo chiedendo che venga inserito, e soprattutto monitorare tutti quei fenomeni che nelle nostre spiagge, purtroppo Alghero ne è il caso più emblematico, avvengono, e quindi tutto il territorio va studiato perché ha una specificità. Noi continuiamo a rimarcare il fatto che di questa legge fatta in questa maniera non ne avevamo bisogno anche perché l'atto in quanto tale, ci auguriamo che non sia così, ma molto probabilmente sarà impugnato e dichiarato illegittimo. Quindi in un'ottica di collaborazione di Aula, noi abbiamo portato avanti quegli emendamenti che ritenevamo dovessero passare proprio per cercare di fare in modo che non solo la Puglia, come ha citato stamane l'onorevole Mula, ma anche la Sardegna abbia un inizio di studio di questi fenomeni e soprattutto di monitoraggio delle nostre spiagge.

PRESIDENTE. Onorevole Zedda, non posso darle la parola perché si è iscritto fuori tempo.

Comunico all'Aula che il consigliere Giampietro Comandini è rientrato dal congedo.

Metto in votazione gli emendamenti numero 4 e 97, uguali.

MANCA DESIRE' (M5S). Chiedo la votazione nominale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Per esprimere il voto favorevole all'emendamento, in relazione al testo che ad esempio al comma 1 non esprime in modo chiaro un contenuto. Se leggete il testo, da un lato si afferma che la Regione riconosce la posidonia spiaggiata come strumento di difesa naturale contro l'erosione costiera e come risorsa riutilizzabile, fatta salva la possibilità del mantenimento in loco che è soluzione preferibile, e i Comuni interessati, anche tramite i titolari di concessioni demaniali, dei qualora i depositi di posidonia sul litorale impediscono la regolare fruizione delle spiagge durante la stagione estiva, possono procedere previa comunicazione. Io su questo ho detto già in precedenza, nella seduta che si è svolta in mattinata, non è una comunicazione, si devono riunire gli uffici. Io non so se avete assistito alle immagini televisive e a tutte le discussioni su quel che è stato l'argomento riguardante le canne al Poeto, metta cerano metà delle istituzioni pubbliche di questo Paese che stavano discutendo. Perché sarebbe stato molto più semplice dire che siccome i Comuni hanno una difficoltà economica, il Comune di Alghero mi pare abbia stanziato 800.000 euro per la vicenda della posidonia, siccome i Comuni hanno una difficoltà economica nell'operare, perché sono operazioni costose, hanno la possibilità di beneficiare in base alle norme e le leggi che consentono, a seconda dei casi, di lasciare in loco, di spostare, di rimuovere, di collocare in un altro luogo, o eventualmente solo come estrema ratio mandare in discarica, poi ho visto l'emendamento presentato dai colleghi del Partito Democratico che verrà accolto da quel che mi è stato detto, anche dall'analisi degli emendamenti fatta dal proponente, e questo avrebbe determinato un beneficio economico in base alla legge di poter operare. Voi rischiate di non poter dare quel beneficio economico ai Comuni perché l'impianto normativo non regge.

L'altro aspetto è che voi non potete superare tutti quegli elementi, addirittura nell'ambito delle zone SIC, pensate cosa sono le nostre spiagge, salvo alcune realtà, per il resto hanno tutte dei vincoli superiori e sovraordinati che non possono essere intaccati e né sui quali si può incidere con una norma regionale. Per cui in ogni caso voi cozzerete, come per tante altre leggi che hanno interessato i lavori, purtroppo una perdita di tempo nell'Aula, perdita di tempo nel senso che non produrranno effetti quelle leggi, perché impugnate o perché inapplicabili, per cui state facendo naufragare un provvedimento a beneficio dei Comuni per quanto riguarda l'erogazione delle risorse perché l'impianto normativo è totalmente discordante rispetto alle leggi che governano la grazie vicenda.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Franco Satta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SATTA GIAN FRANCO (Progressisti). Presidente, colleghe e colleghi, per dichiarare il mio voto favorevole in ragione dell'emendamento presentato e sottoscritto anche da me. In questo caso io vorrei cercare di richiamare l'attenzione dei colleghi soprattutto sul comma 4 dell'articolo 1, in cui, vedete, in questa proposta di legge si dà la possibilità a chi è titolare di concessione di effettuare i lavori di recupero e smaltimento, a seconda naturalmente di quello che è il parere sempre dall'amministrazione comunale a cui viene attribuito un ruolo determinante nell'autorizzazione e nella valutazione dei requisiti di chi dovrebbe effettuare un'operazione di recupero e di smaltimento, in questo caso della poseidonia. Io veramente vi invito a riflettere, cioè non è possibile che un'Amministrazione comunale individui un privato titolare ancorché di concessione demaniale ad effettuare lavori comunque che trattano, come dire, un rifiuto, può essere considerato anche in questo caso un rifiuto nel momento in cui si destina allo smaltimento. Quindi anche in questo caso questa PL, questa proposta di legge, non tiene conto di una potestà che è legislativa, e affida ai Comuni un ruolo e una responsabilità che non può naturalmente esercitare.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 4, uguale al 97.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 3.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Sull'ordine dei lavori, per chiedere di considerare l'assenza nell'ultima votazione come politica, non quindi da conteggiare ai fini delle assenze.

PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 5, uguale al numero 98.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 5, uguale numero 98.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 111.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 111.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 18, uguale al numero 99.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 18, uguale numero 99.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 22, uguale al numero 100.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 22, uguale numero 100.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 122.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 122.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 26 uguale a 90 uguale al 101.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 26, 90, 101, uguali

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 30 uguale al 102.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente, su questo, essendo un emendamento soppressivo del comma 5, vale la pena ribadire le questioni poste poc'anzi. Voi state definendo la possibilità, ovviamente, di rimozione con la separazione delle alghe della posidonia rispetto alla sabbia presente. Se il Comune di Alghero per effettuare queste operazioni spende 800.000 euro io immagino che nell'ambito della dotazione finanziaria verrà prosciugata una parte consistente per importi di milioni, milioni di euro per poter intervenire nell'ambito di tutti i Comuni che avranno da parte dei concessionari richieste di questo tipo. Perché ovviamente avendo aperto la breccia di questa possibilità irrealizzabile, ma poniamo il caso che portiamoci avanti col lavoro, no, come se immagino nell'interpretazione dei proponenti, sia una legge applicabile, i Comuni avranno una miriade di richieste da parte dei concessionari, da parte di altri privati o addirittura motu proprio cioè il Comune stesso che si attiva per rimuovere e saranno sistematiche le richieste, che immagino ovviamente vedranno evidenza nel bilancio, a breve, per decine di milioni di euro per garantire questo sistema. Perché altrimenti bisognerà fare un bando per i Comuni che avranno questo problema, perché siano messi tutti nella possibilità di concorrere in base a criteri, che studierete immagino nel bando, per poter beneficiare del contributo che non potrà soddisfare ovviamente tutti, tenendo conto che aperta questa breccia saranno tanti i Comuni che richiederanno risorse, ma saranno insufficienti le risorse messe a disposizione e quindi anche su questo saremo curiosi di capire come riuscirete a trovare una soluzione avendo dato questa possibilità, ripeto, irrealizzabile. Quindi alla fine il problema non si porrà perché la legge verrà impugnata sicuramente. L'altro aspetto è quello legato, sempre nell'ambito del comma 5 dell'articolo 1, sulla separazione della sabbia dal materiale organico, quindi non solo la rimozione, Alghero ha fatto un'operazione di altro tipo, non è andato in modo così approfondito nel dettaglio nella addirittura rimozione del materiale organico della sabbia eccetera, eccetera per cui è facilissimo intuire che quelle risorse messe a correre per 800.000 euro per il progetto su Alghero siano sottodimensionate nell'ambito di un'applicazione di questo tipo. Ragion per cui negli altri Comuni e in tante altre parti della Sardegna, fatte le debite proporzioni, saranno indispensabili milioni di euro per un singolo intervento. L'altro aspetto è che non lo definite voi che cosa deve andare in termini di riciclo e che cosa deve andare in termini di rifiuto speciale, tenendo conto che anche volendo stravolgere il testo, così com'è avete fatto, perché la versione ultima non è neanche quella che è stata oggetto della discussione in Commissione, ed è stato peggiorato in alcuni ambiti, oltretutto vi troverete davanti all'annoso problema di come pagare poi il riposizionamento, perché ovviamente tutti quanti correranno e avranno l'esigenza di sottrarre la posidonia e poi ci sarà il riposizionamento. Vi dicevo non lo decidete voi, perché quel che è definito come rifiuto speciale, anche per quanto riguarda la posidonia, è normato da regole che caratterizzano l'aspetto della individuazione del rifiuto speciale. Immaginate la posidonia nel luogo in cui purtroppo è stata pulita una sentina di una nave… in quel caso ovviamente l'olio combustibile determina il fatto che quello diventi rifiuto speciale non il fatto che sia quell'olio che abbia intaccato la posidonia, quindi l'elemento non è dato dalla posidonia stessa ma di ciò che ha intaccato la posidonia, ma sarò curioso di vedere come verrà interpretata questa norma dagli Uffici e dai tanti Comuni che saranno, che rimarranno impelagati o spiaggiati su questa legge che non avrà effetto, grazie.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, l'emendamenti numero 30 e 102, uguali.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 96.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente, ma per avere anche un chiarimento da parte dell'Assessore, purtroppo l'assessore Lampis non c'è in questo momento, bene dalla Vicepresidente tale vagliatura, cioè nel senso immagino di ripulire la posidonia dalla sabbia in modo tale che possa essere depositata nella spiaggia e non sottratta alla spiaggia, può avvenire nella spiaggia di prelievo o nel sito in cui è conferita la posidonia, l' emendamento pone la questione di eliminare nel sito in cui è conferita la posidonia, vi lascio immaginare la lavorazione della posidonia nella spiaggia per ripulirla dai granelli di sabbia. Io immagino tante manine di tante persone, dipendenti comunali magari, di questi Comuni che è una a una inizieranno a togliere le porzioni di granelli di sabbia presenti su ogni singolo elemento della Posidonia sulla spiaggia. Io avevo capito, dalle interlocuzioni anche con gli esperti della materia, con docenti universitari, con coloro che sono stati auditi nella Commissione, che l'operazione non era così semplice, cioè non era possibile farla esattamente sulla spiaggia, tenendo conto che essendo un ecosistema delicato non è che si possa lavorare in spiaggia come si lavora in un impianto di trattamento di materiale organico che va separato dalla sabbia. Su questo sono veramente curioso di sapere come verrà superato questo problema. Grazie.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 96.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Emendamento numero 35 uguale all'emendamento numero 103.

Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRU' MARIA LAURA (Progressisti). Su questo punto vorrei soffermarmi perché abbiamo ripetuto più volte la difficoltà a consentire di scrivere una norma che avalli l'utilizzo di mezzi meccanici per il prelievo della Posidonia. È chiaro che questo è stato sconsigliato da tutte le persone audite in Commissione che hanno ripetuto più volte quanto il mezzo stesso porta via della sabbia e la stessa movimentazione chiaramente crea dei problemi. Perché? Per i motivi che abbiamo espresso più volte, ovvero il fatto che la Posidonia non è piaggiata, cioè non è una balena, come è stata definita in questo testo anche in maniera abbastanza sbagliata, ma è una sedimentazione organica, significa che la Posidonia è incastrata, si crea una maglia con la sabbia, per cui quello è il motivo del fatto che l'utilizzo di questi mezzi diventa dannoso e pericoloso. È anche per questo che i sistemi di vagliatura sono un po' più consigliati, ma allo stesso tempo diventano comunque problematici perché, capite bene, sapete bene che la sabbia non ha tutta la stessa consistenza, che ci sono delle granulometrie di diverso tipo perché ci sono delle problematiche che si vengono a creare che sono di tipo differente. Tra l'altro, in Commissione, è passata in maniera anche non troppo velata, è stata ripresa anche dall'onorevole Mula oggi, la volontà di andare incontro ad una delle aziende sul nostro territorio, l'unica probabilmente che opera in questo settore, e diventa complicato chiaramente avallare in una norma in un testo di legge scritto quasi perché qualcuno possa poi adoperarlo. Questo non è consentito, non è qualificante né per noi consiglieri né per tutto il Consiglio, ma soprattutto per una Giunta che dovrebbe invece mettere sempre davanti l'interesse collettivo agli interessi particolari. Però, ripeto, sono abbastanza convinta che questo testo avrà vita breve, e spero che in questa breve vita non crei o possa creare dei danni, mettiamola così, a coloro che provano ad attuarla, e in questo caso sarebbero i sindaci che già sono molto esposti, e non vedo il motivo di farli esporre ancora, soprattutto su materie delicate come quella ambientale.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 35 e il numero 103.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 35 e 103.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Emendamento numero 88. Lo metto in votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 88.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Emendamento numero 38 uguale al numero 87 e uguale ancora al numero 104.

Poiché nessuno domanda di parlare li metto in votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 38, 87 e 104.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Emendamenti numero 43 uguale al numero 105. Poiché nessuno domanda di parlare li metto in votazione.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 43 e 105.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Emendamento numero 46 uguale al numero 106.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Due temi su questo emendamento. Intanto riguardo agli emendamenti precedenti, cioè ai commi che sono il 7 e l'8 in particolare, il testo sembra copia e incollato dal disegno di legge in discussione in Senato, il cosiddetto Salva-mare, che non è sbagliato di per sé, o meglio lo è in quanto i testi in discussione in Senato insistono su una potestà legislativa che non è regionale, ma è statale, e quindi va bene discuterli in Senato, va meno bene discuterli in Regione, e poi perché quella non è una legge, ma un disegno di legge, e quindi potrebbe essere oggetto di modificazioni nella sua conversione alle Camere e creerebbe in quel caso una asimmetria tra diritto regionale e diritto statale, la cosa migliore in quei casi è avere un semplice rinvio dinamico, quindi fare riferimento alla norma statale senza copia incollarla, perché anche in caso di future modifiche della normativa statale si crea una confusione che è meglio risparmiarsi. Su questo punto invece, sul comma 9, io sottolineo questo aspetto, che dire che l'Amministrazione regionale può concedere contributi ai Comuni rischia di essere riduttivo e fuorviante, perché i Comuni godono già di un contributo onnicomprensivo, che è quello del Fondo unico, per cui in questo caso la prima domanda che farei all'Assessore agli enti Locali, se fosse presente in Aula, ho visto che gira nel Palazzo, magari in un prossimo intervento appena rientrerà in aula gli solleciterò un intervento… ecco! Assessore, la domanda è: qui vogliamo dare appositi contributi ai comuni, questi contributi intanto verranno dati attraverso un bando, una manifestazione d'interesse? E poi, saranno extra rispetto a quelli del Fondo unico? Perché il termine contributi quando si parla di enti locali crea sempre qualche problema. In più, non avendo avuto modo di interloquire con il CAL per una violazione colpevole, come ho detto prima, lei è anche Assessore al Demanio, oltre che ai Comuni, per cui il suo parere sarebbe utile, sia su questo punto che sugli altri di interesse comunale e demaniale, quindi, diciamo, il comma 9 più di altri.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie, Presidente, il mio voto è favorevole. Anch'io come il collega Agus, il mio Capogruppo, pongo l'attenzione su questo aspetto, che poi è quello sollevato inizialmente; il Consiglio delle Autonomie locali si sarebbe dovuto esprimere e probabilmente ci avrebbe dato anche qualche suggerimento, perché i Comuni avranno diverse difficoltà, tenendo conto che sarei curioso di sapere se è stato fatto un monitoraggio sugli importi da mettere a correre in relazione al possibile fabbisogno per lo svolgimento delle attività, così recita l'articolo, del testo, e cioè la rimozione della Posidonia. Ho qualche dubbio, oltretutto, che voi possiate utilizzare quale fonte di finanziamento, almeno così è indicata, non ci sono gli importi ma ci sono le emissioni, quello dello sviluppo sostenibile e della difesa del suolo, perché indubbiamente queste risorse non sono attinenti in relazione a quello che è il tema trattato, perché la difesa del suolo e quello dello sviluppo sostenibile non è strettamente connesso con la vicenda della Posidonia, anzi semmai anche le indicazioni del Ministero competente sono diverse, così i regolamenti e le leggi. Perché questo; la possibilità è data, non è vero che non si può rimuovere la Posidonia, lo si può fare con una procedura delicatissima perché è molto delicato il sistema, il sistema inteso come sistema naturale delle spiagge. L'altro elemento è che non lo si può fare ovunque in modo identico perché le spiagge sono diverse, quindi viene normato di volta in volta, attraverso le conferenze di servizio, in modo tale che si diano puntuali indicazioni per quanto riguarda le condizioni dei luoghi, addirittura in molti casi il punto d'ingresso dei macchinari che dovrebbero intervenire, tant'è vero che se notate in alcune spiagge della nostra Isola non dappertutto si può accedere, vi sono dei varchi dove è consentito con dei mezzi particolari, ma solo da quei varchi, in modo tale da poter ripulire la spiaggia, e persino le spiagge urbane hanno questo sistema, nonostante siano spiagge urbane non è possibile passare ovunque, ma devono essere individuati dei luoghi puntuali per il passaggio di quei macchinari. Voi avete complicato una materia che esisteva già, perché già oggi c'è la possibilità, lo state ulteriormente complicando non consentendo a nessuno di comprendere come si possa fare, volendo trasformare le cose complesse, che oltretutto attengono ad altre istituzioni, in cose…

PRESIDENTE. Concluda, onorevole.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Ho concluso, la ringrazio… se fosse così semplice, è chiaro che il problema, lo avete detto voi, esisteva da anni, com'è che non ci ha mai pensato nessuno prima, la verità è che impatta su una serie di norme che sono a tutela degli arenili e quindi ci sarà il naufragio di questa proposta. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Grazie, Presidente. Io ho faccio mie le richieste di Francesco Agus e di Massimo Zedda, e credo che l'Assessore agli enti locali su questo ci debba dare una risposta, perché noi in tema di Fondo unico abbiamo sempre le stesse problematiche, quindi siccome ci accingiamo ad entrare fra un po' nella discussione della legge di bilancio, credo che sia dirimente che l'Assessore oggi ci possa dire, rispetto a quelli che saranno i trasferimenti per i Comuni, se verranno implementati attraverso il Fondo unico o se ci saranno dei bandi ad hoc per poter mettere in condizioni gli stessi di poter beneficiare delle risorse che necessiterebbero per mettere in pratica e per tradurre in atti concreti questa proposta di legge. Tra l'altro non essendo presente neanche l'Assessore all'ambiente non sarebbe male se l'Assessore agli enti locali che desse anche lui un parere sull'intero PL. Grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 46 uguale al numero 106.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 46 uguale al numero 106.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Solo per… mi è sembrato di capire che l'Assessore Sanna volesse partecipare al dibattito, per cui può essere utile magari al prossimo comma che riguarderà gli enti locali sentire il parere dell'Assessorato di competenza, perché io rimango del parere che finché si è in Aula, finché il testo non è stato ancora esitato, avere un parere in più può aiutarci anche a fare delle modifiche puntuali. Adesso qui è stato presentato, sono tra i firmatari di questo emendamento soppressivo, il senso della soppressione in questo caso è il fatto che noi avremmo voluto rafforzare l'aspetto dello studio puntuale dei litorali, perché il dubbio è che questi accorgimenti nel testo siano solo degli specchietti per le allodole, non c'entra ora con le competenze dell'Assessorato agli enti locali, ma ci tengo a precisare questo tema, l'ideale sarebbe stato avere prima questi accorgimenti, prima un piano organico che nasce dallo studio puntuale dei litorali sardi, anche per capire dove è possibile fare degli interventi e dove invece non si può toccare niente, in questo caso invece questa rischia di diventare una norma di principio che farà la fine né più né meno delle altre norme di principio senza sanzione che nel nostro ordinamento consentono a volte di essere ignorate o addirittura calpestate in maniera plateale, per cui questo è il senso dell'emendamento soppressivo. Se poi, appunto, si vuol cogliere l'occasione credo che il momento sia propizio.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, degli emendamenti numero 50 e 107, uguali.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 56.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 7.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 8

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Presidente, solo per sottolineare un aspetto. Di solito quando nell'ordinamento regionale si introduce un nuovo tema ancora non oggetto di norma, in questo caso la posidonia, è sempre utile citare nelle definizioni, cioè fare un primo articolo diciamo come preambolo che abbia all'interno le definizioni e le basi di ragionamento che poi verranno applicate in tutto il resto del testo, cosa che in questo testo non c'è. Quanto contenuto nell'emendamento numero 8, che in questo caso è un sostitutivo, e io confermo il fatto che sia meglio della versione approvata in Commissione, ecco, è il classico tema che inserito in un testo riduce, quando non è possibile eliminare, come in questo caso, i rischi di impugnazione, per cui io inviterei anche i colleghi a ragionare su cosa è possibile rimuovere dal testo perché in questo disegno di legge approvato in Commissione ci sono alcuni residui spiaggiati che saranno sicuro oggetto di attenzione da parte del Governo e porteranno all'impugnazione. Quindi la riflessione io la consiglio per quanto riguarda gli emendamenti numero 8 e 9, e anche per altri che seguiranno, che suggeriscono delle modifiche che, vado contro i miei interessi, che sono quelli di non far approvare questo testo e non farlo applicare, potrebbero evitare alla Regione almeno una delle tante figuracce che purtroppo stiamo collezionando.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). Grazie Presidente, per sottoscrivere quanto ha espresso l'onorevole Agus. Infatti la volontà di questo emendamento era proprio quella di, diciamo così, inquadrare dal punto di vista normativo più alto la definizione delle praterie di posidonia, e non si può, tra l'altro, non collegare all'emendamento precedente, quindi magari mi soffermo anche un po' perché prima non sono intervenuta, perché avevamo sottolineato la necessità di avere un comitato scientifico o comunque un organo di controllo e monitoraggio, ma anche di verifica di quelli che sono, diciamo così, gli interventi anche da parte dei comuni perché questi non siano lasciati soli nel momento in cui devono operare, ma abbiano delle direttive chiare e abbiano delle strade precise da seguire per non cadere anche in errore. Ma soprattutto una cosa che invece oggi non abbiamo trattato è il periodo. Noi avevamo suggerito di accorciare il periodo di rimozione, dal 21 maggio al 21 settembre avevamo suggerito, e non lasciare tempi incerti parlando di periodo primaverile ed estivo anche perché addirittura ci è stato indicato più volte che potrebbero verificarsi dei momenti in cui le spiagge vengono naturalmente, da sole, per via del vento, ripulite anche in periodi che vanno nel periodo di giugno e anche luglio, quindi è chiaro che è capitato a tutti magari di svegliarsi la mattina, andare in spiaggia e vedere anche dei depositi abbastanza importanti in un periodo primaverile o comunque autunnale e poi andare in spiaggia qualche giorno dopo e trovare la spiaggia perfettamente pulita da noi, nel nostro versante, perché c'è stata una forte maestralata, e da altre parti per altri venti, quindi lasciare sempre che il percorso naturale faccia il suo corso è la cosa sempre migliore. Noi abbiamo cercato di riassumere il tutto nell'emendamento che è stato precedentemente bocciato, però auspichiamo che almeno su questo si possa aprire una riflessione perché, come ha sottolineato l'onorevole Agus, consentirebbe di classificare dal punto di vista normativo più alto la posidonia. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Grazie Presidente. Io rintervengo perché come sapete le spiagge del Goceano e quelle di Bottida in particolare da troppo tempo non riescono ad avere interventi in merito al tema che abbiamo oggi all'attenzione, però a parte gli scherzi io credo davvero che sia importante che l'Assessore agli enti locali o la Vice Presidente, rispetto alla domanda che abbiamo fatto prima su eventuali bandi o sul fondo unico o su come si intenda procedere, perché in ogni caso occorrerebbe quantificare le risorse, perché davvero rischiamo di approvare una legge che potrebbe essere ricusata in qualche maniera dal Governo, ma cerchiamo di essere ottimisti, se venisse approvata poi ci troveremo con una copertura finanziaria sicuramente esigua rispetto a quelle che sono le esigenze. Noi in Goceano continueremo a pulircele da noi con i cantieri verdi, però per i paesi balneari, chiamiamoli così, il problema si porrebbe davvero in maniera seria.

PRESIDENTE. Do la parola all'onorevole Zedda che ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, subito dopo invito il Vicepresidente della Giunta a rispondere in merito alle questioni che hanno chiesto.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Essendo un sostitutivo totale del comma 1 dell'articolo 1, ribadisco anche collegandomi a ciò che diceva prima il collega Daniele Cocco, avete notato che nel testo da un lato si parla di comunicazione ai Comuni, un'altra volta questa comunicazione diventa un'autorizzazione, un'altra volta ancora diventa comunicazione ai competenti uffici regionali e statali. Io non ho compreso quale sia la volontà di predisporre un testo che alla fin fine non ha e non è supportato dall'analisi tecnico-normativa, non è supportato da approfondimenti tecnici, e quando addirittura vengono segnalate problematiche, normative sovraordinate, si declassa quell'atteggiamento, quella proposta, persino gli scienziati, come persone che non è che possono mettere bocca su tutto. Io penso che un testo di legge debba essere innanzitutto immaginato per la ricaduta pratica che può determinare, per i benefici che può apportare, ma innanzitutto che sia applicabile, non un esercizio di discussione su argomenti sprovvisti di analisi e possibilità reale di realizzare cose in base a una legge che recita in questo modo. Cosa sono questi interventi alla fine dei competenti uffici regionali e statali? Come nasce la norma? Bisogna togliere lacci, lacciuoli, regole, regolette, norme, commi per semplificare, alla fine non semplificherete perché gli stessi uffici della Regione vi diranno che l'iter autorizzativo è un iter in seguito a conferenze di servizio che tengono conto dei pareri per legge di tutte le istituzioni competenti che dovranno esprimersi e che solo dopo, a seguito dell'analisi della tecnologia adottata, della proposta presentata, della valutazione di compatibilità dell'impresa che dovrà intervenire e via dicendo, potranno essere fatte queste operazioni.

Paradossalmente state creando un sistema per cui nessuno potrà più rimuovere alcunché, perché se sta in piedi la legge e se dovesse stare in piedi senza essere impugnata, avete creato un vulnus nelle norme, nell'impianto normativo, se dovesse cadere avete creato un rischio per…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diego Loi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOI DIEGO (Progressisti). Mi collego al discorso dei colleghi, specie in merito alla preoccupazione legata al carico che si dà agli enti locali, ne abbiamo parlato diverse volte, abbiamo anche chiesto all'assessore Quirico Sanna di illustrarci quali possano essere le modalità perché sappiamo che poi il tema tra la ripartizione delle competenze a livello centrale e a livello locale è sempre un tema dibattuto, ma soprattutto la preoccupazione chiaramente anche da parte di chi esercita quotidianamente la funzione nell'ambito dei Comuni è quella di avere trasferite un eccezionale numero di competenze senza avere gli strumenti, non solo organizzativi ma anche finanziari per poter far fronte in maniera peraltro tempestiva. L'onorevole Cocco citava il tema dei cantieri che sappiamo essere una grande energia e risorsa anche a favore dei Comuni e approfitto anche della presenza del Vicepresidente della Regione nonché Assessore del lavoro per chiedere notizie, collegato anche a questo ragionamento, in merito alla pubblicazione delle linee guida dei cantieri Lavoras che i Comuni aspettano con grande importanza e con grande attenzione.

Il mio voto è chiaramente favorevole a questo emendamento.

PRESIDENTE. Il Vicepresidente della Giunta interverrà in chiusura, quando esprimerà il parere della Giunta.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 8.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 9.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 109.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 10.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 13.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 110.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 12.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 108.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 19.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 20.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 114.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 113.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 16, uguale al 119.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 118.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 15.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 117.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio non approva).

Passiamo all'emendamento numero 116.

Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRE' (M5S). Presidente, se vuole possiamo anche procedere con votazione per alzata di mano.

PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 116, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 115.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Su questo emendamento, Presidente, io vi suggerisco di fare attenzione, perché l'emendamento sottoscritto dai colleghi pone la questione che nel comma 2 dell'articolo 1 le parole "che sono valutati dai Comuni competenti" sono sostituite dalle parole "appositamente autorizzati dai competenti uffici regionali e statali", che è né più né meno ribadire quello che voi avete già inserito in un altro comma, ciò che voi avete scritto nella legge. Cioè in un comma date ad intendere che si possa né più né meno mandare una comunicazione a un ufficio del Comune, e lì c'è il via libera, quasi un silenzio assenso (quando si dice "comunicazione" si intende di fatto l'utilizzo della norma che consente che, se entro 30 giorni il Comune non risponde, o a seconda della tempistica differente, 60, 90, c'è il silenzio assenso), nell'ambito invece dell'iter autorizzativo a un certo punto usate la terminologia "autorizzazione", quindi la richiesta che deve essere fatta al Comune non è quella di una comunicazione di avvio lavori di piccola entità all'interno ad esempio delle abitazioni, ma è l'avvio di un iter autorizzativo. In un altro comma parlate di competenti uffici regionali e statali, nell'altro comma ancora togliete la dicitura, pur presente in un altro comma, uffici regionali e statali, e inserite la dicitura "che sono valutati dai Comuni competenti". La valutazione non sta in capo al Comune competente, il Comune competente, nell'ambito dell'iter, essendo la spiaggia nel suo comune è l'ultimo soggetto che autorizza in funzione di tutto l'iter che ha seguito la pratica, che non è una comunicazione ma una richiesta di autorizzazione, coinvolgendo anche gli uffici competenti regionali e statali, il demanio, la tutela del paesaggio regionale, anche il sistema a seconda dei casi dell'iter di autorizzazione in ambito provinciale, eccetera, eccetera, tenendo conto che nel caso addirittura nel quale quella spiaggia ricada in un ambito di ulteriore tutela dato da sistemi complessi di tutela, SIC ad esempio, o come le spiagge del sistema costiero dell'Ogliastra, quindi inserite addirittura nell'ambito del parco, come potrebbe raccontarvi il collega Salvatore Corrias hanno necessità di autorizzazioni anche da parte dell'ambiente e da parte di altri settori specifici. Se anche su questo non chiarite, determina per chi legge una possibilità di fare semplicemente…

PRESIDENTE. Concluda, onorevole.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). …sono quelli richiesti dalle altre norme di legge che regolano la materia oggetto della discussione odierna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà. Rinuncia.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Poiché nessun altro domanda di parlare, metto in votazione l'emendamento numero 115. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 21, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 23, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 24, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 123, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 121, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'emendamento numero 11.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Presidente, brevemente (sull'altro non sono intervenuto perché di fatto ribadisce le stesse questioni che ho posto nell'emendamento precedente, quindi sarei stato semplicemente ripetitivo) su questo emendamento, quando voi dite "particolari condizioni", chi le valuta? Il Comune. Nell'ambito dell'articolato voi dite che è il Comune che può decidere di posizionare o meno la Posidonia e definire il tutto: state scaricando sui Comuni decisioni che non competono ai Comuni, perché il Comune in solitudine non può operare decidendo dove, come e perché. Ma quando voi dite che "a causa di particolari condizioni ritenessero necessario", tutti quanti saranno incalzati, ovviamente, per il non posizionamento, perché voi state con un'altra legge dicendo che i chioschi sulla spiaggia devono insistere nell'arenile per dodici mesi l'anno: è chiaro che questa cosa contrasta? Cioè a una persona gli dici che può utilizzare la spiaggia dodici mesi l'anno con una funzione, a seconda del tempo balneare o sportiva, e a un certo punto a novembre gli arriva sul luogo dove dovrebbe lavorare il posizionamento della Posidonia. Io sono d'accordo che l'attività economica, l'intrapresa economica debba essere aiutata, agevolata, sostenuta, incoraggiata addirittura, perché ci vuole anche coraggio nei momenti di crisi economica per spendere di proprio e avere idee imprenditoriali, ma vi rendete conto del paradosso delle due norme, se lette insieme? Per questo vi dico che è una stratificazione di norme non collegate tra loro; cadrà l'una e cadrà l'altra, non c'è possibilità che reggano, però ad un lettore attento leggere le due norme uno potrebbe pensare a una mente politica dissocialità, cioè da un lato gli vuoi dire che può utilizzare l'arenile dodici mesi l'anno e dall'altra gli dici che a un certo punto rimettono la Posidonia. E tutto questo in capo a chi sta? Al Comune, che dovrebbe decidere chi ammazzare da un punto di vista economico, perché da qualche parte andrà a messa: se la posizioni in quel punto, hai arrecato un danno a Caio, se la posizioni nell'altro punto, hai arrecato un danno a Tizio. Vi rendete conto della stortura e della complessità delle vicende che voi maneggiate con legge, neanche avendo l'insieme dell'impianto normativo collegato di due norme, che si occupano pur sempre della spiaggia per versanti differenti, urbanistico e ambientale, e che cozzano l'una con l'altra direttamente?

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 11.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 17.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 25.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 28.

Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). Grazie Presidente, per questo emendamento abbiamo visto prima anche prima in Commissione, e va a unirsi all'emendamento che successivamente, uno degli emendamenti che verranno votati poi favorevolmente, perché reputiamo fondamentale una classificazione delle spiagge, una classificazione di quello che è il nostro patrimonio costiero in maniera tale da poter avere degli interventi che siano precisi e studiati per le varie zone d'intervento. Quindi questo emendamento lo votiamo favorevole, il mio voto sarà un voto favorevole anche se sappiamo essere stato anche in qualche modo accolto dalla maggioranza all'interno di un emendamento che voteremo positivamente successivamente, grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 28.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 27.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 126.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 127.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 95, con parere favorevole della Commissione e della Giunta.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 29.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 31.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 130.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 131.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 32.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 33.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 89.

GANAU GIANFRANCO (PD). È ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 133.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 132.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 36.

Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). Grazie Presidente, a mio avviso è importante soffermarci un attimo su questo emendamento perché dice questo: l'Amministrazione regionale promuove e sostiene la realizzazione di campagne di comunicazione dirette ad informare e sensibilizzare i cittadini sulla tutela ambientale della posidonia e sull'importanza della sua conservazione come eredità per le generazioni future. L'ho detto stamattina e sarò veloce, io penso che comunque nonostante questo testo verrà comunque così approvato è importante aprire una riflessione in merito a delle vere e proprie campagne capaci di raccontare il nostro territorio e che racconti la realtà del nostro territorio e anche quelle che sono le sue caratteristiche, le sue peculiarità. Per cui penso che anche se sono convinta che questo testo verrà impugnato, che quindi a stretto giro non potrà avere un riscontro reale sul territorio, penso che si possa comunque essere utile soprattutto per il futuro aprire questo tipo di ragionamento. Considerando il fatto che in alcune località soprattutto al nord, ma anche in alcune località qua al sud, sono state fatte delle cartellonistiche uguali che agevolano e aiutano anche a comprendere per ogni comune avere la stessa, diciamo così, cartellonistica lo stesso modo di comunicare in italiano, in inglese e nelle lingue che sono più note e conosciute che i nostri turisti possano facilmente capire. Questo è stato detto anche in Commissione da alcune associazioni ambientaliste che sono venute anche loro in Commissione, è importante tenerlo a mente e provare a portarlo avanti sul territorio, perché agevolerebbe anche un tipo di turismo differente, grazie.

Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Presidente, volevo chiedere questo, io volevo intervenire sull'ordine dei lavori, quindi se lei vuole mettere in votazione questo emendamento e poi mi dà la parola subito dopo sull'ordine dei lavori, visto che siamo in votazione.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 36.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano. Chi si astiene.

(Non è approvato)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Grazie Presidente, no per capire come si intende procedere, se ho capito bene andiamo avanti con l'approvazione di questo PL, dopodiché io vorrei avere conferma su quello che abbiamo deciso in Conferenza dei Presidenti di gruppo stamane e con l'ordine del giorno di domani che vedrebbe al primo punto la discussione della risoluzione sulla vertenza entrate, se così fosse io non chiederei neanche un'ulteriore Capigruppo, ci andrebbe bene una conferma da parte sua e potremo procedere con l'approvazione di questo PL.

PRESIDENTE. Onorevole Cocco, io ero presente alla riunione dei Capigruppo, abbiamo parlato di portare avanti le leggi, perché questo era fondamentale, e domani mattina, vista la presenza dell'Assessore del bilancio, abbiamo detto che il primo punto sarà questo, e questo è, non ci sono differenze rispetto a quello che abbiamo… di mattina sì, ma oggi siamo qua per lavorare e quindi io spero che riusciamo a portare avanti… Io vi ho detto in Conferenza dei Capigruppo di farci un cronoprogramma e cercare di portare le leggi, quelle che sono all'ordine del giorno, come prime da trattare, poi è emersa la situazione relativa alla mozione delle entrate e abbiamo preso un impegno se domani è presente l'Assessore del bilancio. Anzi, ha dichiarato che sarà presente.

Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Così siamo sereni e, siccome io sono uno abituato a mantenere gli impegni, dobbiamo essere chiari. Allora, noi abbiamo detto che noi oggi avremmo proceduto, lo stiamo facendo, stiamo alleggerendo il lavoro, il lavoro potrebbe essere ulteriormente alleggerito perché comunque si ha l'intenzione di approvare questa proposta di legge entro stasera. Io credo, almeno mi sembra, che entro stasera non riusciremo a fare altro, non credo che rimarremo qui sino a mezzanotte per iniziare a discutere delle altre leggi. Domani mattina come primo punto dovrebbe esserci la risoluzione sulla vertenza entrate, poi è chiaro che subito dopo ci saranno le altre leggi, tra l'altro io credo che tutta l'Aula sia disponibilissima a fare un passaggio importante su Air Italy, e mi sembra che questo assordante silenzio da parte nostra, da parte della Giunta e dall'Aula debba finire, debba finire tra stasera e domani mattina. Anche volendo, almeno fare un ordine del giorno o qualcosa del genere, si potrebbe benissimo fare. Comunque, questo è. Per essere chiari, diciamo quello che intendiamo fare, così lo sappiamo e procediamo.

PRESIDENTE. Visto che eravamo presenti, io ero presente e quindi so anche quello che ho detto, era presente anche il Vicepresidente della Giunta, si è detto che se c'era la presenza… abbiamo detto che questo punto lo trattiamo domani mattina, la mozione sulle entrate. Ma oggi perché dobbiamo limitare i lavori? Io ho detto che quello che riusciamo a fare lo facciamo. Stiamo ancora esaminando gli emendamenti.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Presidente, mi sembra una soluzione ragionevole ultimare gli oltre cento emendamenti, non sono cento, forse sono qualcosa in meno, ancora da discutere su questo testo, dopodiché, visto che verosimilmente non ci sarà altro tempo, io direi di dare per scontato che la seduta si interrompa al termine dell'esame di questo disegno di legge e riprenda domattina per l'esame della mozione sulle entrate. Riguardo il tema Air Italy, che credo sia di strettissima attualità, credo sia necessario, o domattina all'inizio della seduta, o subito dopo il termine della discussione sulle entrate, convocare una Capigruppo e decidere in che modo affrontare il tema, perché credo che un tema come questo possa essere anche meritevole di una discussione in Consiglio, ma penso che non sia il caso di fare quella discussione senza il Presidente della Regione e l'Assessore dei trasporti, che, non essendo riusciti ad essere presenti quando si poteva discutere di un problema all'orizzonte, almeno ci degnino della presenza per discutere un problema nel pieno della sua esplosione. Questo però lo potremmo discutere subito dopo la mozione di domani, che attende già da troppo tempo, per cui io suggerisco questa strada.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dario Giagoni. Ne ha facoltà.

GIAGONI DARIO (LEGA). Sull'ordine dei lavori, signor Presidente. Noi siamo usciti da una Capigruppo dove abbiamo detto che avremmo discusso le leggi, questo è l'ordine che c'era oggi in discussione, e poi domani avremmo discusso la mozione che da tanto tempo riportiamo sempre nell'ordine della giornata. Quindi, quello che chiedo io è che si portino avanti le leggi, che vengano discusse tutte le leggi, e poi si può parlare di quella mozione. Siamo anche attenti sul tema di Air Italy, il Presidente ho visto che ha già mandato un comunicato stampa mettendo all'attenzione anche del Ministro la questione, quindi è giusto anche parlare di Air Italy, che è un problema molto importante, però mi sembra di essere un po' preso in giro perché in quest'Aula ogni volta parlate solo di mozioni. Bisogna parlare di leggi, parliamo di leggi, no adesso parliamo di mozioni. Credo che la minoranza si dovrebbe mettere d'accordo su questa questione, e poi sono… posso parlare?

AGUS FRANCESCO (Progressisti). È l'abc, è una proposta ragionevole, sono d'accodo anche in Giunta.

GIAGONI DARIO (LEGA). Qui non si tratta di abc, non li ho presentati io cento e passa emendamenti, non li ho presentati io per rallentare solamente i lavori, detto in poche parole, li avete presentati voi. Perché non facciamo così, andiamo ad oltranza, finiamo questo, parliamo di un'altra legge, possiamo stare fino a domani mattina, siamo pagati, siamo pagati per stare qua.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). È da un po' di tempo che le decisioni della Capigruppo vengono stravolte regolarmente. Noi ci siamo lasciati nella Conferenza dei Capigruppo con la convinzione di tutti quanti che al primo punto all'ordine del giorno di domani mattina ci sarebbe stata la discussione della mozione della vertenza entrate che è fuori tempo massimo, perché sono mesi che è presentata una mozione che doveva essere discussa entro dieci giorni dalla presentazione, e su questo non transigiamo. Diteci se avete intenzione di proseguire a oltranza perché noi siamo disposti a riprendere la discussione su tutti gli emendamenti che sono ancora in essere, quindi non la finiamo per oggi, sia chiaro questo, e non andiamo a oltranza perché non abbiamo concordato nessuna oltranza in Capigruppo, quindi noi chiediamo che alle 20 si chiuda la seduta.

GIAGONI DARIO (LEGA). Lo decide lei a che ora si chiude la seduta?

GANAU GIANFRANCO (PD). Non lo decidi neanche tu da solo però, non lo decidi neanche tu da solo questo. Siccome abbiamo deciso che facevamo due sedute ordinarie di Consiglio, e le due sedute ordinarie sono dalle 10…

(Interruzioni del consigliere Dario Giagoni)

PRESIDENTE. Per cortesia, onorevole Giagoni, è già intervenuto sull'ordine dei lavori.

GANAU GIANFRANCO (PD). Abbiamo deciso nella precedente Conferenza dei Capigruppo che avremmo fatto due sessioni ordinarie, allora due sessioni ordinarie sono dalle 8 alle 14 e dalle 16 alle 20, questa è la regola che vige in Consiglio, non si è mai parlato né di oltranza né di prosecuzione di orari. Quindi io credo che, se vogliamo essere rispettosi tutti quanti, prendiamo atto che chiudiamo questa legge oggi e domani mattina iniziamo col primo punto all'ordine del giorno con la mozione sulle entrate, altrimenti non ci siamo proprio.

PRESIDENTE. Proseguiamo adesso con la trattazione degli emendamenti, poi se ci sono le condizioni… l'impegno era quello che domani mattina il primo punto all'ordine del giorno da trattare fosse quello della mozione sulle entrate, adesso per cortesia possiamo andare avanti con i lavori?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Io vorrei un attimo un attimo di ascolto, credo di essere in grado ancora di fare una proposta ragionevole. Presidente, è dirimente sapere come vogliamo procedere, perché noi abbiamo già dato ampia dimostrazione di voler approvare questo Dl, e lo dimostra il fatto che abbiamo ritirato la richiesta di voto elettronico, siamo disposti ad alleggerire ulteriormente il lavoro e a chiudere questo Dl, però, onorevole Giagoni, per ricordare a tutti, la risoluzione sulla vertenza entrate doveva essere il primo punto della nuova tornata, perché era l'ultimo punto di quando abbiamo chiuso i lavori nella scorsa settimana, ed è scivolata di nuovo all'ultimo punto, siccome è importantissima, e lo sa lei meglio di me che è importantissima, perché va fatta ormai immediatamente perché la richiesta tra l'altro da regolamento, secondo quella richiesta doveva essere fatta prima di domani e prima di oggi, oggi è vero che si è detto che si approvano tutte le leggi, ma lei è convinto che noi stasera riusciamo a fare una legge importante come quella dei forestali in 2, 3, 4 ore? Non riusciremo assolutamente, quindi è inutile che noi andiamo ad oltranza, d'altronde l'oltranza non è il Regolamento che lo decide, ma il buon senso, e lo dobbiamo sapere prima, perché se dobbiamo andare a oltranza tutti ci organizziamo e rimaniamo tutta la notte qui, però non è che alle 8 lei mi dice che andiamo a oltranza e rimaniamo sino alle 4 del mattino in Aula. Io credo che sia importante e dirimente che Presidente lei ci dica: noi andiamo a chiudere questo Dl e poi chiudiamo la seduta, e credo che lo potremmo fare velocissimamente, e penso di parlare a nome di tutti i colleghi della minoranza, credo che potremmo essere disponibile anche a ritirare gli emendamenti, quelli a cui è stato dato il parere non favorevole da parte della Commissione e della Giunta. Questa è la mia proposta.

PRESIDENTE. Chiarissimo, onorevole Cocco. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Cambiamo!). Voglio precisare due cose. Primo, nella Commissione quarta, devo dare atto, c'è stata una riunione abbastanza… con la disponibilità quasi totale da parte della minoranza a eliminare alcuni emendamenti e quindi c'è stata una convergenza, credo che a questo punto c'è stato, mi si dice, non sono andato alla riunione dei Capigruppo, che c'è stato un impegno, e gli impegni vanno rispettati, io per esempio nel momento stesso in cui mi viene detto che c'è un impegno che si chiude ovviamente stasera, non ci vuole niente a chiudere, e domani mattina si parte con quello che è stato detto, lo stesso Fasolino voleva intervenire stasera, credo che sia una cosa di correttezza, perché io personalmente nel momento stesso che c'è un impegno e non si rispetta prendo i piedi e me ne vado. Quindi mi appello anche all'opposizione perché acceleriamo, perché non sono vincolanti le 8, lo stesso Presidente sa che si può terminare 8 e mezza, le 9, praticamente non cambia niente, ma se voi, così come avete detto, siete disponibili a fare in fretta e chiudere questa legge, e domani mattina ripartire con gli impegni che sono stati assunti, cioè con questo provvedimento, io credo che sia una cosa corretta e ripristiniamo corretti rapporti fra di noi.

PRESIDENTE. Credo che la proposta dell'onorevole Oppi sia ragionevole e accoglibile, che d'altronde coincide con quella dell'onorevole Cocco, quindi noi procediamo adesso, approviamo questa norma e poi chiudiamo la seduta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie, Presidente. Chiedo Aiuto a lei per comprendere se ho compreso. Quindi, rispetto a chi stava ragliando, anche in relazione alle argomentazioni di qualche ora fa, e ai termini usati, mi pare di aver capito da lei, Presidente, che è stato smentito l'intervento di poc'anzi che diceva che non vi era alcun tipo di accordo in relazione alla discussione della mozione, cosa che invece lei ha ribadito essere stato un accordo tra gentiluomini. Successivamente è intervenuto anche l'onorevole Oppi a conferma di quel che lei stesso aveva detto poc'anzi, cioè che l'accordo in effetti era reale, esisteva, è stato detto, e che quel che stava dicendo l'onorevole Ganau durante il suo intervento né più né meno corrispondeva al vero e quindi non c'era nessun bisogno di ragliare contro l'onorevole Ganau che affermava quello che era stato concordato. L'ho visto anche negli sguardi del Vicepresidente che aveva perfettamente compreso che alzare i toni quando ci sono emendamenti e quando tutto era concordato non mi pare essere esattamente una strategia vincente. Suggerisco questo; siccome noi siamo responsabili di ciò che ci diciamo, noi con alcuni componenti della Giunta, in questo caso la Vicepresidente che rappresenta il Presidente, ovviamente, con l'onorevole Oppi, col Presidente del Consiglio, purtroppo noi tutti non siamo in grado forse di farci comprendere, siamo responsabili di ciò che diciamo, purtroppo non siamo responsabili di quel che capisce qualcuno. Grazie.

Discussione dell'articolato della proposta di legge Mula - Lancioni - Satta Giovanni - Usai - Maieli: Disposizioni sulla gestione della

posidonia spiaggiata. (15/A)

PRESIDENTE. Direi di proseguire con i lavori e con l'emendamento numero 37.

Metto in votazione l'emendamento numero 37. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 39. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 42. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 41. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 44. Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 149.

Ha domandato di parlare il consigliere Maria Laura Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRU' MARIA LAURA (Progressisti). Intervento sull'emendamento numero 47 perché noi abbiamo presentato… questo era un emendamento concordato in Commissione per essere inserito all'interno del testo e quindi votato positivamente, noi abbiamo presentato un emendamento all'emendamento, il numero 149, e sotto consiglio dell'ufficio presentiamo questo emendamento orale che cito testualmente: "L'Amministrazione regionale può promuovere specifici protocolli con università, enti di ricerca e ARPAS, finalizzati alla classificazione di tutte le spiagge del territorio regionale, e sistemi continui di monitoraggio del fenomeno di sedimentazione organica della Posidonia nelle spiagge del territorio regionale", venga inserito al comma 10 dell'articolo 1, dopo l'ultima frase del comma 10 venga inserito questo, così come mi è stato chiesto dagli uffici. Quindi l'emendamento all'emendamento numero 47, ovvero il numero 149, verrà inserito nel comma 10. Grazie.

PRESIDENTE. Se non ci sono pareri contrari si intende acquisito.

Metto in votazione l'emendamento numero 149. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Quindi dichiaro decaduto l'emendamento numero 47.

Metto in votazione l'emendamento numero 48.

Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù. Ne ha facoltà.

ORRU MARIA LAURA (Progressisti). È ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 51. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 1. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo agli emendamenti aggiuntivi.

L'emendamento numero 57 è decaduto.

Metto in votazione l'emendamento numero 112. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 14. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 94.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). È ritirato.

PRESIDENTE. Adesso c'è l'emendamento numero 91, con l' emendamento aggiuntivo numero 150, con il parere favorevole della Commissione e della Giunta.

Metto in votazione l'emendamento numero 150. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 91. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 120. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 128. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 125.

Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). Lo ritiriamo.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 129. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 34. È ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 134. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 40. È ritirato anche questo.

Metto in votazione l'emendamento numero 135. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 45.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Piu. Ne ha facoltà.

PIU ANTONIO (Progressisti). È ritirato.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). Anche il 49 è ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 53. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 54.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Piu. Ne ha facoltà.

PIU ANTONIO (Progressisti). È ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 52.

Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). È ritirato.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 55. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 58. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 2. All'articolo 2 sono stati presentati degli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Mula, relatore.

MULA FRANCESCO (PSd'Az), relatore. Grazie Presidente. Il parere è contrario sugli emendamenti numero 59, 136, 62, 60, 137, 139, 61, 86, 138, 64, 70, 69, 68, 67, 66. Per l'emendamento numero 124 invece il parere è favorevole. Ancora parere contrario per gli emendamenti numero 65, 143, 72, 74, 75, 73, 142, 141, 140, poi ancora contrario per gli emendamenti aggiuntivi numero 93, 92 e 71.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Il parere è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Non c'è nessuno iscritto a parlare, quindi procediamo con le votazioni.

Metto in votazione gli emendamenti numero 59 e 136, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'emendamento numero 62. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 60, uguale al numero 137.

ORRU MARIA LAURA (Progressisti). L'emendamento numero 60 è ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 137 è ritirato ugualmente?

MANCA DESIRÈ (M5S). No, lo votiamo.

PRESIDENTE. Allora metto in votazione l'emendamento numero 137. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 139. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione gli emendamenti numero 61, 86 e 138, uguali.

GANAU GIANFRANCO (PD). L'emendamento numero 61 è ritirato.

PRESIDENTE. È ritirato il 61 e l'86.

Metto in votazione l'emendamento numero 138. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Gli emendamenti numero 64, 70, 69, 68, 67 e 66 sono ritirati.

Metto in votazione l'emendamento numero 124. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 65. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 143. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Gli emendamento numero 72, 74, 75 e 73 sono ritirati.

Metto in votazione l'emendamento numero 142. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 141. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 140. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 2. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Gli emendamenti numero 93, 92 e 71 sono ritirati.

Passiamo all'esame dell'articolo 3 e dei relativi emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Mula, relatore.

MULA FRANCESCO (PSd'Az), relatore. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Il parere è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti numero 76 e 144, uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

L'emendamento numero 77 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 145. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 78 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 146. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Gli emendamenti numero 85, 79, 81, 80, 82, 84, 1 e 83 sono ritirati.

Metto in votazione l'articolo 3. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 4 e dei relativi emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Mula, relatore.

MULA FRANCESCO (PSd'Az), relatore. Il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Il parere è conforme a quello della Commissione.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 147. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 148. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 4. Chi lo approva alzi la mano.

(E' approvato)

Passiamo alla votazione finale del PL 51.

Ha domandato di parlare il consigliere Michele Ennas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ENNAS MICHELE (LEGA). Presidente, per dichiarare il voto favorevole del Gruppo della Lega e per chiedere di poter aggiungere le firme del nostro gruppo nella proposta di legge. Io voglio anche approfittare per ringraziare l'onorevole Mula del lavoro svolto, ma anche i commissari della IV Commissione perché secondo me è stato fatto un buon lavoro, perché l'approccio finalmente è quello di occuparsi dei problemi, o delle questioni, per non usare il termine problemi, e affrontarle con un approccio di buonsenso, ecco questo è il termine che voglia utilizzare, di rispetto per quello che sono i valori anche dell'ambiente, ma anche per dare la possibilità di sfruttare e di poter utilizzare le risorse che abbiamo nella nostra isola.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, anch'io volevo ringraziare l'onorevole Mula per aver preso questa iniziativa e ringraziare la Commissione sia per la parte della maggioranza, che per la parte della minoranza, per il lavoro costruttivo che è stato fatto. Io credo che questa legge sia una legge importante, che consente di risolvere una serie di problemi che hanno angosciato le Amministrazioni locali e la gestione delle spiagge sarde da ormai decenni. Finalmente si apre una possibilità di agire in maniera corretta e controllata, coniugando le esigenze ambientali a quelle della fruizione anche degli arenili e di un migliore sfruttamento turistico degli arenili. E quindi veramente esprimo a nome del Gruppo dei Riformatori, non soltanto il voto favorevole, ma anche la soddisfazione per l'approvazione di questo provvedimento di legge.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Piu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIU ANTONIO (Progressisti). Presidente, nonostante il lavoro in Commissione sia stato un lavoro sicuramente produttivo, dove ogni gruppo all'interno della Commissione ha portato e ha cercato di migliorare questa proposta di legge, noi non possiamo ritenerci assolutamente soddisfatti, nonostante gli emendamenti che siamo riusciti a inserire, e di questo ne do atto anche alla maggioranza. Non siamo d'accordo principalmente perché i Comuni non sono in grado e non saranno in grado di gestire la criticità per quanto riguarda la posidonia, non hanno i tecnici, ma soprattutto non son stati fatti gli studi preliminari per poterlo fare. Non possiamo essere d'accordo perché la visione che abbiamo dell'ambiente, delle spiagge sarde, di come queste devono essere presentate sia a chi vive in Sardegna, ma soprattutto a chi viene a visitarla per scopi turistici, non può partire da una legge come questa, e non c'è all'interno della legge una visione che ci consenta di poter dire che le nostre spiagge non risentiranno di un processo di erosione ancora più accelerato, questo perché, ed è stato già dimostrato nelle spiagge dove c'è stata una vagliatura della poseidonia, che la sabbia che purtroppo si disperde è tantissima. Ci auguriamo che l'emendamento che siamo riusciti a far inserire in legge, cioè quello che ci sia tutta una serie di protocolli, e quindi che la Regione possa agevolare protocolli non solo con l'ARPAS, ma con l'Università e con tutti gli enti che si occupano di questa questione, e quindi una volta che avremo le spiagge sarde catalogate per le loro differenze, per le loro specificità, allora si potrà, lì, sì, intervenire. Quindi non è un voto che va contro a priori, ma è dovuto al fatto che lo studio e i lavori in Commissione che ci hanno portato ad oggi, per quanto ci riguarda, non hanno raggiunto l'obiettivo di studiare nello specifico realmente il problema. Quindi ringrazio il presidente e tutti i componenti della Commissione e il voto è contrario.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Presidente, noi non avevamo delle posizioni pregiudizievoli quando siamo entrati in Aula oggi per discutere questo PL, però volevamo essere convinti, abbiamo anche chiesto all'Assessore che ci convincesse, abbiamo chiesto delle risposte che secondo noi erano di dirimenti rispetto al fondo unico, rispetto ad eventuali bandi, rispetto all'interlocuzione tecnica che dovrà esserci con i Comuni. E poi, mi dispiace dirlo, ma da Sindaco io non posso votare a favore di questa legge perché si è creato un precedente pericolosissimo. La Commissione che ha votato a maggioranza di non mandare il PL al CAL credo che sia un precedente pericoloso che sicuramente non fa bene a quelli che sono i rapporti tra Enti locali e Regione Sardegna. Quindi soprattutto per questi due motivi noi votiamo contro.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Oscar Cherchi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MURA FRANCESCO (Fratelli d'Italia). Presidente, per esprimere la soddisfazione per il lavoro svolto sia in Commissione per il quale ringrazio tutti i componenti, in modo particolare il Presidente che ha dimostrato grande dedizione al lavoro nello svolgimento di questo iter legislativo. Ringrazio inoltre il proponente, Franco Mula, e tutti quelli che hanno contribuito alla costruzione di una legge che, è vero, sarebbe potuta essere forse migliore, forse è perfettibile, però intanto è un'azione importante, un'azione che aiuta i Sindaci che si troveranno in difficoltà nella gestione della posidonia, e da Sindaco, così come giustamente dice il collega Cocco, io invece sosterrò con molto piacere l'approvazione di questa legge. A nome mio e del Gruppo dei Fratelli d'Italia volevamo dichiarare il voto favorevole e ringraziare l'Aula per il lavoro di oggi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Maria Laura Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRU' MARIA LAURA (Progressisti). Presidente, per dichiarare la difficoltà a votare in maniera favorevole questo testo, l'ho già espresso diverse volte, ma per onestà intellettuale devo dire che il testo è molto cambiato rispetto al primo testo che entrò in Commissione, e devo dire che per certi versi si possono leggere in qualche modo delle volontà, che sono le volontà di ascoltarci, e di questo ne devo rendere merito alla Commissione. Però diventa, per le questioni che abbiamo espresso, e anche per il limite di costituzionalità che il testo prevede, diventa difficile davvero sottoscriverlo, anche per quello che abbiamo espresso più volte oggi e per quelle che sono una visione comunque diversa di approcciare allo sviluppo in maniera sostenibile, mettendo al centro delle nostre idee politiche quello che è l'ambiente. Noi pensiamo che la tutela e la valorizzazione dell'ambiente, anche naturale, possa portare nuove forme di investimento e di sviluppo, che sono innovative, che guardano all'ambiente come un nuovo volano per lo sviluppo del futuro, e non pensiamo che provare a far sì che le nostre spiagge diventino le spiagge caraibiche che non sono, e che quindi il nostro territorio venga trasformato nel parco giochi-divertimento di pochi turisti non è funzionale, è più funzionale invece fare un lavoro di informazione e formazione, come ho già espresso molte volte oggi e che non voglio ripetere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Presidente, ma io penso che non solo ci siamo detti di tutto nel senso positivo del termine, in quest'Aula e in Commissione. Io intervengo, a parte per dichiarare il voto favorevole del Gruppo del PSd'Az, anche per ringraziare non solo i componenti della Commissione ma tutta l'Aula, e ringrazio le opposizioni sempre con la consapevolezza che quando si presenta qualsiasi testo di legge il gioco delle parti impone quasi sempre, anzi sempre, che ci siano dei distinguo, quindi questo rientra nella logica e nel discorso delle parti, però devo dire con onestà intellettuale che comunque da parte delle opposizioni sono arrivati non solo in Commissione ma anche in quest'Aula dei suggerimenti che sicuramente servono per garantire e per rendere questa proposta di legge, che sta per diventare legge, molto migliorata e anche, diciamo, più accoglibile anche dalle coscienze di chi poi la dovrà non solo recepire ma anche applicare.

Siamo convinti che questa non è sicuramente la miglior legge di questo mondo, guai avere la superbia di pensare questo, però possiamo dire che in una situazione come quella attuale, dove i Comuni e i sindaci si trovano spesso lasciati in solitudine e non sanno come poter operare, questa permette comunque a quelle amministrazioni di sapere domani che cosa si deve fare quando si presenterà, e purtroppo si presenterà, un'emergenza di questo tipo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Non condivido le parole usate (ho compreso i concetti e il significato ovviamente), le parole "il gioco delle parti". No, a dire il vero - mi rivolgo all'onorevole Mula - in questo caso non è l'esercizio del ruolo, appartenendo a questa parte cioè all'opposizione, la verità è che ci poniamo sempre come obiettivo che anche le leggi proposte da voi (tant'è vero che le studiamo, le leggiamo, le emendiamo, le correggiamo, e possono testimoniarlo i colleghi nelle diverse Commissioni) le valutiamo in termini di effetti positivi o negativi nell'ambito della società sarda, e, prima di questi aspetti, sul fatto che siano coerenti con la legislazione vigente.

Il tema quale è, alla fin fine? Consentire un uso migliore delle spiagge nelle fasi in cui le spiagge sono sommerse e ricoperte dalla Posidonia. Specificato che la Posidonia non è un problema ma è elemento di benessere dell'ecosistema marino, e tutela e protegge le spiagge, in alcuni casi le norme già oggi consentono la rimozione, se no non si capirebbe com'è che Alghero senza la legge l'ha fatto. Ha operato contro le leggi? No, ha operato con i sistemi che però sono insormontabili con questa legge e che rimarranno attuali.

Che cosa avremmo fatto noi e vi abbiamo cercato di suggerire? Primo, la difficoltà per i Comuni di operare è data da materia economica, non procedurale, e quindi il problema è come sostenere economicamente i Comuni che devono intervenire per quanto riguarda la questione Posidonia. L'altro elemento è in base alle leggi far questo (leggi esistenti e direttive che certo non cancellerebbe con questa norma), facendo un bando che individui soggetti che possano generare occasioni di lavoro nell'ambito della libera concorrenza tra loro per quanto riguarda anche finanziamenti de minimis o di altro genere, perché esistono finanziamenti europei su questo, non è indispensabile usare il finanziamento de minimis (che alla fine è poca roba perché non attecchiscono imprese di questa dimensione con importi di 30 mila euro), invece usando i fondi europei sul sistema ambientale, sulla rinaturalizzazione, sul benessere marino, eccetera, probabilmente, compatibilmente con le leggi, avremmo potuto generale alcune occasioni di lavoro. Quindi, chiunque voglia sperimentarsi, avrebbe potuto beneficiare di contributi al fine di far attecchire alcune imprese, magari anche con una competizione proprio nell'ambito anche della ricerca scientifica per far questo. L'altro elemento, un bando per attribuire l'incarico di chi nell'ambito dei Comuni debba occuparsi della rimozione, stoccaggio, sistemazione o comunque tutela del delle spiagge.

Avete parlato di turismo, la verità è che state arrecando un danno al sistema sistematicamente, scusate il gioco di parole, dando ad intendere che si possa operare con queste leggi (l'altra è quella del PUL) e alla fin fine si scoprirà che le leggi saranno inapplicabili. A cosa fate riferimento voi, con questa legge, perché poi andando alle andando a scorrere il testo è facile? Voi fate riferimento al "Salva mare", che è ancora una bozza, è in itinere, è ferma al Senato, quindi voi introducete norme in legge regionale ispirandovi a una legge nazionale che è ancora ferma al Senato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Elena Fancello per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

FANCELLO ELENA (Gruppo Misto). A nome del Gruppo Misto annuncio il nostro voto favorevole. Volevo ringraziare l'onorevole Franco Mula per la proposta di legge, perché finalmente questa proposta aiuterà i Comuni a risolvere un problema che si ripropone ogni anno; grazie anche al presidente Talanas e ai commissari della Quarta Commissione. Chiediamo come Gruppo Misto di aggiungere i nominativi nella proposta di legge. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Io non posso che stigmatizzare il fatto che questa legge sia arrivata priva del parere della minoranza, una sorta di blitz in occasione di una protesta politica che stavamo mettendo in atto, ma soprattutto quel che è più grave è che la Commissione si è arrogata il diritto di decidere che non era competenza del CAL esprimere giudizi: io credo che questo non sia mai successo, lo dico da ex Presidente del CAL e da ex Presidente del Consiglio regionale, credo che sia un atto perlomeno di scortesia e di scorrettezza istituzionale gravissimo, che spero non si ripeterà in seguito.

La legge tratta un argomento che è delicatissimo e che ha suscitato discussioni; io prendo atto che alcuni aspetti della legge sono stati migliorati, su suggerimenti anche della minoranza, penso per esempio alla tipizzazione dei litorali che è l'unico strumento utile per individuare quali sono gli strumenti mirati sulle singole spiagge da mettere in atto, e quindi in futuro provvedere ad una modifica della legge sulla base di un piano generale dei litorali, e penso al fatto che abbiamo evitato la possibilità di smaltire in discarica la Posidonia come se fosse un rifiuto, mentre in realtà non è un rifiuto, e la condizione migliore è quella del riposizionamento nel punto in cui è stata asportata. Continuo ad avere dei dubbi sulla legittimità del provvedimento legislativo e credo che si sarebbe potuto fare di più per quanto riguarda i percorsi autorizzativi che i Sindaci dovranno comunque mettere in atto, che sarebbe stato opportuno specificare meglio quali sono i percorsi e quali sono le richieste autorizzative che debbono essere comunque messe in campo e che non sono a carico del singolo Comune, del singolo ente.

Detto questo, annuncio il voto di astensione del Gruppo del Partito Democratico.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Talanas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TALANAS GIUSEPPE (FI). Preliminarmente per annunciare il voto favorevole del Gruppo Forza Italia. Anch'io devo ringraziare tutti i componenti della Commissione, sia quelli di maggioranza sia quelli dell'opposizione, per il lavoro che è stato svolto nella Quarta Commissione; un lavoro che è iniziato con l'audizione di più parti, proprio per portare in Aula una legge che possa risolvere veramente le problematiche delle nostre spiagge. Un ringraziamento va al primo firmatario della norma l'onorevole Franco Mula. Io oggi non sono convinto che sia una legge che possa risolvere tutti i problemi delle nostre spiagge. Però ritengo appunto che meglio una legge che abbia qualche effetto positivo che non un vuoto normativo. Pertanto l'augurio è quello che questa proposta di legge, che tra qualche minuto diventerà legge, possa, per così dire, risolvere i problemi, le nostre spiagge possano attrarre un numero maggiore di turisti e i nostri operatori balneari possano, per così dire, lavorare al meglio nelle prossime stagioni, grazie nuovamente ai commissari, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie Presidente, il voto sarà orgogliosamente contrario, come lo è stato a buona parte delle leggi pastrocchio prodotte in questa legislatura. In alcuni casi animate da buone intenzioni, in questo caso credo che nella maggior parte dei colleghi ci fossero queste a monte. Il problema che buone intenzioni, accompagnate da un disprezzo di qualunque norma sovraordinata, di qualunque norma che semplicemente sancisce il fatto che non è possibile fare tutto, rischiano di produrre illusioni e buchi nell'acqua cosa che prevedo accadrà a questa norma così come ad altre recentemente approvate. Inoltre la stessa discussione è stata un mix di prevaricazioni, perché la violazione normativa riguardo alle prerogative del Consiglio delle Autonomie locali non fa bene a quest'Aula e crea un precedente pericoloso per il futuro a prescindere da quale sarà la maggioranza del futuro. Così come non fa bene pensare che questa norma sia giunta in Aula attraverso un blitz in Commissione durante l'assenza dell'opposizione motivata da profonde ragioni politiche che avrebbero meritato una riflessione in più da parte della maggioranza. Pensare, come ho sentito dire dai colleghi, che il turismo in Sardegna possa essere penalizzato in questa stagione dalla presenza della posidonia nelle spiagge significa semplicemente essere fuori da questo mondo. Perché è sufficiente, non dico leggere i giornali finanziari, perché anche lì qualcosa si capisce del futuro prossimo del trasporto aereo della nostra Regione, ma semplicemente i quotidiani locali per leggere un grido di dolore che non parla dell'abbandono delle nostre spiagge da parte di turisti spaventati dalle piante, parla dell'abbandono dei nostri alberghi e del nostro mare estivo, che purtroppo è ancora il principale motivo che spinge i turisti nella nostra isola, perché a breve non sarà possibile raggiungerla attraverso la prenotazione di un biglietto aereo. Colgo l'occasione per dire che la minoranza, le minoranze hanno presentato in questi ultimi dieci mesi cinque atti diversi aventi ad oggetto il trasporto aereo e la tematica di AirItaly, sarebbe bastato guardarsi attorno con un po' di umiltà per permettere a questo Consiglio di ragionare di questi temi con la pancia ancora piena e non in una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo ora e che andrà a peggiorare nelle prossime ore, nei prossimi giorni, nelle prossime settimane. Mi sembra che questa consapevolezza non ci sia, io ribadisco la disponibilità da parte della minoranza a trattare di questi temi con maturità e con senso di responsabilità, ma non è possibile chiedere senso di responsabilità senza dimostrarne mai nemmeno un po'.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Cosa? Se ci fosse sarebbe bello intervenisse il buon Christian, invece ci sono io, vi dovrete accontentare purtroppo. Il mio intervento in dichiarazione di voto, Presidente, allora anzitutto per quanto riguarda questo provvedimento, premetto il voto contrario del Movimento 5 Stelle. E in tal senso numerose sono le perplessità che ci hanno portato a deliberare in questo modo. Anzitutto la molto probabile impugnazione di questo provvedimento che avverrà ben presto da parte dei competenti organi statali. È un provvedimento che, è stato detto, per quanto sia frutto di un lavoro condiviso anche tra maggioranza e opposizione non è un provvedimento perfetto non è una legge perfetta, va a toccare l'argomento in maniera marginale, come molte altre proposte o accrocchi legislativi che dir si voglia che sono stati proposti in quest'Aula. Si va a toccare il problema lo si va quasi a quasi a stuzzicare, nelle more, che è l'incipit di qualsiasi legge che è stata portata praticamente all'attenzione di questo Consiglio. Nelle more di qualcosa che avverrà, non avverrà, come avverrà chi lo sa, l'importante è andare a toccare il problema uscire sui giornali poi lo lasciamo lì, magari lo riprendiamo in vista della prossima campagna elettorale. Convengo pienamente con le parole del collega Agus per quanto riguarda i veri problemi del turismo in Sardegna, che non è il tappetino di alghe della spiaggia, per quanto sicuramente possa rappresentare un fastidio, ma è la possibilità anche di solo arrivare a vedere il tappetino di alghe, magari con un aereo che non esiste, va be'quella è un'altra cosa, ma evidentemente non è un problema sentito. Il nostro voto sarà contrario per queste ragioni e per tante altre che sono state ampiamente argomentate questa sera dai colleghi e che noi condividiamo, grazie.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, Vicepresidente della Regione.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro. Grazie Presidente, intervengo soprattutto, magari riesco a convincere il consigliere Daniele Cocco, a parte le battute volevo intanto dare una comunicazione per quanto riguarda le linee guida dei cantieri Lavoras, che riguarda il mio Assessorato, per dire che proprio domani c'è la riunione con la Commissione per le politiche del lavoro e dopodiché la settimana prossima, lo sapete sono passaggi obbligatori, abbiamo la Conferenza Stato - Regioni - enti locali. Per quanto riguarda invece alcune considerazioni che mi spingono a votare favorevolmente questa legge, credo che i contenuti siano proprio in direzione opposta rispetto a quello che diceva prima l'onorevole Cocco, ovvero i finanziamenti sono fuori dal fondo unico, sono ad integrazione e tra l'altro sono finanziamenti che riguardano lo sviluppo sostenibile, quindi immaginatevi come può essere una legge contraria all'ambiente questa, e l'altro invece lo sviluppo proprio economico. Quindi a dire che proprio a partire magari dal 2021 ci saranno progetti coerenti con la nuova programmazione comunitaria e magari quei fondi potranno essere proprio integrati da dei finanziamenti comunitari. Ancora un ultimo chiarimento, ma giusto per tranquillizzare tutti, nel momento in cui si parla di norme esistono dei ranghi, no? Quindi il rango superiore è quello comunitario, ovviamente prevarrà e questa legge ha tutti i contenuti che non vanno di certo contro il rango comunitario della norma e tantomeno sulle norme nazionali. E voglio anche rassicurare l'onorevole Orrù quando ovviamente ci invita a voler dare una definizione della posidonia che è insita lo dico anche all'onorevole Zedda, nell'articolo 1 comma 1 sostanzialmente si parla di che cosa si intende della posidonia come strumento di difesa, non cosa è la posidonia. E quindi è normale che la definizione che voi volevate dare nell'emendamento è insita, perché si parla di posidonia e comunque la definiamo quella è. Il mio voto, ovviamente è favorevole.

PRESIDENTE. Indico la votazione con procedimento elettronico della proposta di legge numero 15/A.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 15.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

La seduta è tolta, il Consiglio è aggiornato a domani alle ore 10, come primo punto all'ordine del giorno la mozione numero 133, e a seguire l'ordine del giorno come era stabilito. Buonanotte.

La seduta è tolta alle ore 20 e 42.



Allegati seduta