Seduta n.41 del 04/02/2020 

XLI SEDUTA

Martedì 4 febbraio 2020

(ANTIMERIDIANA)

Presidenza del Presidente Michele Pais

La seduta è aperta alle ore 11 e 07.

CERA EMANUELE, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 21 dicembre 2019 (38), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Salvatore Corrias e Alessandro Solinas hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 4 febbraio 2020.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 29 gennaio 2020, il consigliere Roberto Caredda ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Segretario dell'Ufficio di Presidenza a seguito della sua nomina a Presidente del Gruppo Misto.

Comunico che il consigliere regionale Roberto Caredda in data 29 gennaio 2020 è stato nominato Presidente del Gruppo consiliare Misto.

Annunzio di presentazione di proposta di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la proposta di legge numero 106.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta all'interrogazione numero 176.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

CERA EMANUELE, Segretario. Sono state presentate le interrogazioni numero 282, 283, 284, 285, 286, 287, 288, 289, 290, 291, 292, 293, 294.

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

CERA EMANUELE, Segretario. Sono state presentate le interpellanze numero 85, 86, 87.

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

CERA EMANUELE, Segretario. Sono state presentate le mozioni numero 139, 148, 151, 152.

PRESIDENTE. Grazie, signor Segretario, sospenderei il Consiglio per qualche minuto perché si svolga una Conferenza di Capigruppo nella saletta qui a fianco. Il Consiglio è sospeso per una Conferenza dei Capigruppo.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 15 , viene ripresa alle ore 11 e 28.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori dell'Aula. Comunico l'esito della riunione dei Capigruppo. Ora affronteremo la risoluzione numero 2 inerente la vertenza Conad-Auchan, dopodiché il Consiglio si sospenderà, nel frattempo i Capigruppo hanno deciso di incontrare una delegazione dei rappresentanti sindacali della polizia penitenziaria in Ufficio di Presidenza, e i lavori del Consiglio si aggiorneranno questo pomeriggio alle ore 16, per discutere della mozione numero 142 inerente i trasporti aerei.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Fausto Piga. Ne ha facoltà.

PIGA FAUSTO (FdI). Presidente, volevo chiedere, a lei e a quest'Aula se era possibile, contestualmente alla trattazione della vertenza Auchan-Conad, parlare anche per quanto riguardava la situazione del Bricocenter Marconi, in quanto la vicenda appunto del Bricocenter è collegata in modo particolare al cambio di proprietà Auchan-Conad e prevede questi 19 dipendenti che rischiano il posto di lavoro nell'ambito dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione del Centro commerciale, a conseguenza appunto del cambio di proprietà Auchan-Conad. So che l'Assessore al lavoro è già a conoscenza di questo particolare, per ottimizzare anche i lavori dell'Aula, se si riuscisse a creare una sorta di dispositivo unico, credo che non sia male. Grazie.

PRESIDENTE. Onorevole Piga, intanto la ringrazio per il fatto che pone all'attenzione del Consiglio regionale una vicenda collegata e altrettanto critica, tuttavia l'Assessore mi riferisce che forse sarebbe meglio la trattazione specifica del tema di cui lei parlava, anche perché ha dei profili di diversità che non possono essere omologati a quelli della risoluzione di cui andremo adesso a trattare.

Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Grazie, Presidente, io approfitto, solo un minuto, considerata la presenza in Aula dell'Assessore all'ambiente e anche dell'Assessore al lavoro, per chiedere, lo chiedo sommessamente, che la Giunta provveda immediatamente a deliberare sulla stabilizzazione dei semestrali di Forestas. Mi risulta che il Commissario unico abbia già fatto, da par suo, la delibera di competenza, quindi, siccome siamo in gravissimo ritardo, io mi auguro che la Giunta in settimana provveda a chiudere finalmente questa atavica partita. La ringrazio.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cocco, sono certo che gli Assessori competenti faranno propria la sua richiesta.

Discussione e approvazione della risoluzione sulla necessità di adoperarsi con urgenza per la salvaguardia dei posti di lavoro nella vertenza Auchan-CONAD. (N. 2 (7 Com)).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della risoluzione numero 2.

Dichiaro aperta la discussione. Uno dei presentatori della risoluzione ha facoltà di illustrarla.

MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi), relatore. Grazie, Presidente. A novembre del 2019 la seconda Commissione ha audito i sindacati di categoria in riferimento alla vertenza Conad-Auchan, attualmente è in atto la cessione dei punti vendita e del relativo personale, con l'acquisizione da parte della Società BDC costituita al 51 per cento dal Conad e al 49 per cento della Società POP dei supermercati Auchan, e tale passaggio coinvolge oltre 15.000 dipendenti in tutta Italia con oltre 300 negozi, e per quanto riguarda in maniera specifica la Sardegna stiamo parlando di 738 lavoratori addetti nei quattro punti vendita, due di Cagliari, uno di Sassari e uno di Olbia. Le preoccupazioni sono derivate dal fatto che in Sardegna solo 198 lavoratori del punto vendita Auchan Santa Gilla di Cagliari sono stati già acquisiti e sono transitati alla Conad, quindi con forti preoccupazioni perché si attende l'esito del destino degli altri lavoratori.

Per questo la Commissione in maniera unitaria ha proceduto a una risoluzione in cui si chiede che, visto il considerevole impatto territoriale della vertenza, sarebbe necessario attivare presso il MISE uno specifico tavolo di monitoraggio con le Regioni, e nello specifico per la Sardegna considerare, quindi, la situazione di straordinaria drammaticità. Quindi considerato anche l'impatto economico e sociale che avrebbe l'eventuale licenziamento dei 448 lavoratori sardi e della drammatica situazione nella quale ricadrebbero le loro famiglie, e quindi l'intero tessuto produttivo sardo, si chiede al Presidente della Giunta regionale e alla Giunta stessa di adoperarsi affinché vengano mantenuti gli attuali livelli occupazionali nelle quattro strutture di vendita Auchan della Sardegna con il riassorbimento totale dei 738 lavoratori, e quindi chiedere al MISE l'istituzione di un tavolo regionale per la gestione e il monitoraggio della vertenza. È emersa nella discussione in Commissione, con l'intervento di tutti i componenti la stessa, una forte preoccupazione per questa vertenza e pensiamo che possa essere risolta ai massimi livelli, e cioè con una interlocuzione importante fra la Regione e il Ministero dello sviluppo economico, e per questo siamo arrivati alla definizione di una risoluzione unitaria, perché ovviamente su questi temi non è tollerabile una divisione, ma solo una condivisione per risolvere quelli che sono i problemi gravi di tante famiglie e di tanti lavoratori.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la consigliera Desirè Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). Grazie Presidente. Un argomento importante che ci ha visto come Gruppo consiliare interessarci da subito, infatti il 9 di novembre abbiamo presentato proprio una mozione dove chiedevamo a tutta la Giunta di interagire e di avere un'interlocuzione poi con il Governo per far sì che tutte le figure professionali, tutti i lavoratori, venissero comunque confermate. Ricordiamo che parliamo di più di 700 lavoratori e che coinvolgono diversi punti vendita di tutto il territorio sardo. Devo dire che dal 9 di novembre poi ci siamo mossi anche con tutta la Commissione e il risultato è stato appunto questa risoluzione, che poi è stata votata all'unanimità. Ma volevo comunicare anche a tutto il Consiglio che il tavolo al MISE è stato aperto, ci sono stati vari incontri e da parte anche del Sottosegretario del Movimento 5 Stelle Todde, che sta seguendo pari passo tutta la vertenza, c'è una grande rassicurazione perché anche l'azienda subentrante conferma che non sono previsti licenziamenti per quanto concerne la Sardegna, per cui grande rassicurazione anche da parte del Governo e grande lavoro anche da parte del Sottosegretario. Per cui nostro compito sarà quello comunque di vigilare, ma credo che questo si possa fare e lo faremo. Grazie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente. La risoluzione adottata dalla Commissione, che prevede all'unanimità di fatto condividere da tutti coloro che fanno parte della Commissione, quindi tutti i Gruppi del Consiglio regionale, su un aspetto che riguarda diverse centinaia di lavoratori in Sardegna, interessa ovviamente tutti noi. Vi sono poi problemi differenti in relazione ad alcune strutture anche al di fuori e al netto della vicenda del passaggio proprietario e dell'acquisizione da parte della Conad dei supermercati Auchan presenti in Sardegna in relazione a una vicenda puntuale, cioè di lavori che dovrebbero interessare il punto vendita di Pirri, dove immagino sia stata interessata l'Assessore per la fase di passaggio, di transizione, dall'inizio e l'avvio dei lavori fino alla conclusione di questi, con una preoccupazione che probabilmente l'Assessore potrà eliminare dal campo, avendo seguito, immagino, la vicenda per quanto riguarda una maggiore serenità da parte delle interlocuzioni che sono state fatte in quella sede. Spiego meglio: l'Auchan di Pirri è interessato da lavori di ampliamento, quindi semmai potrebbe esserci un maggior numero di posti di lavoro nel futuro, e quindi una ricaduta economica maggiore. Nell'ambito però di questo ampliamento c'era una preoccupazione su come dovesse essere gestita la fase dei lavori per quanto riguarda quella porzione di struttura interessata da questi, e quindi quelle attività, quelle lavoratrici e quei lavoratori in quella porzione che fine avrebbero fatto nell'ambito dello svolgimento dei lavori. Invece per quanto riguarda, mi pare, se oltretutto dovessero essere confermate anche dall'Assessore e Vicepresidente, ma in qualità di Assessore al lavoro fondamentalmente, le questioni poste dalla collega Desirè Manca, cioè di avere una certezza da parte del Governo e nell'ambito delle interlocuzioni avute con il Sottosegretario che ha recepito la volontà da parte del gruppo Conad di non voler perdere neanche un'unità lavorativa in Sardegna, mi pare che l'attenzione debba rimanere, come è stato detto dalla collega Manca, ma in ogni caso si possa almeno avere una possibilità di tirare un sospiro di sollievo rispetto a quel che era stato detto, invece, qualche mese fa, cioè sulla possibilità di licenziamenti o comunque di non assorbimento del numero complessivo dei lavoratori oggi impegnati nell'ambito del gruppo Auchan presente in Sardegna. Quindi rispetto a qualche mese fa mi pare, se le questioni che sono state rappresentate dalla collega Manca dovessero trovare riscontro anche nei tavoli e poi nella vicenda una volta arrivata a conclusione la questione del passaggio di proprietà, penso che per le lavoratrici e per i lavoratori del gruppo possa essere un elemento positivo che rappresenta anche serenità in relazione a contratti a tempo indeterminato che potevano scomparire in una regione che sicuramente da un punto di vista delle occasioni di lavoro già non gode di ottima salute, e quindi se a questo si dovesse aggiungere la perdita di ulteriori posti di lavoro vi lascio immaginare la drammaticità, soprattutto per persone che non avevano alcun tipo di problema o preoccupazione circa il loro futuro occupazionale. Quindi su questo penso che si possa esprimere se non un'intera frase, almeno alcune parole di sollievo per quanto riguarda la gestione della vicenda da parte del Governo nelle interlocuzioni avute da parte dell'Assessore se, appunto, nel suo intervento vorrà confermare quel che è stato detto in modo molto chiaro dalla collega dalla collega Manca, che indubbiamente migliorano la situazione rispetto a come era stata presentata all'inizio, che è il motivo poi della risoluzione in modo unitario da parte di tutti nel sollevare e porre alla nostra attenzione il tema delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo Auchan. Grazie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Grazie Presidente. Signora Vicepresidente, Assessori, onorevoli colleghi, purtroppo la vertenza Auchan-Conad è una vertenza molto nota a quest'Aula. Diversi colleghi se ne sono occupati con mozioni e interrogazioni sia a livello di Regione Sardegna, ma devo dire che ha interessato altri Consigli regionali in tutta Italia perché è una tipica vertenza nazionale che riguarda purtroppo i lavoratori più deboli del sistema lavorativo nel nostro Paese. Perché lo sa bene l'assessore Zedda, lo sanno bene i colleghi, purtroppo non tutti i lavoratori hanno gli stessi diritti, non tutti hanno gli stessi doveri, di maggior profitto, però ci sono lavoratori che hanno meno diritti di altri, i lavoratori del commercio sono sicuramente i lavoratori che hanno molti, molti meno diritti di altri, non hanno tutte quelle possibilità che la normativa nazionale e anche regionale in termini di salvaguardia può garantire. Se un lavoratore di un supermercato, una donna rimane incinta rischia di perdere il lavoro in un supermercato, rischia di essere cacciata da quel supermercato se mette al mondo un bambino. Così sono i lavoratori del gruppo Auchan, sono i lavoratori di tutti i piccoli o grandi supermercati che se vengono licenziati sono privi di qualsiasi copertura, non hanno un paracadute come hanno i lavoratori dell'industria, hanno i lavoratori del pubblico impiego, hanno i lavoratori del sistema parastatale. Questi quindi sono i lavoratori più deboli e la vertenza Conad - Auchan cosiddetta che è una vertenza nazionale sta mettendo a nudo questa debolezza di un sistema italiano che lascia questo tipo di lavoratori nella strada, senza possibilità di nessuna salvaguardia. E lo dico con profondo rammarico perché in questi anni noi al di là del colore politico abbiamo pensato e continuiamo a pensare a lavoratori che hanno già un lavoro e cercano di stare meglio e ci occupiamo di meno dei più deboli. E allora bene hanno fatto i Gruppi politici, l'ha detto prima l'onorevole Desirè Manca, l'ha fatto anche il Gruppo del Partito Democratico presentando già a ottobre un'interpellanza, interrogazioni che in qualche modo chiedevano alla Giunta, alla Commissione di occuparsi del problema.

Perché? Perché anche all'interno di questa vertenza la Sardegna è ancora più isolata perché la maggior parte di questa catena distributiva sta in Sardegna, non sta al Nord, in Sardegna abbiamo il maggior numero dei centri Conad e in Sardegna abbiamo il maggior numero di piattaforme distributive Auchan, tant'è che in questa vertenza noi abbiamo il territorio della Gallura perché si trova in una situazione di esubero di superficie commerciale, rischiano di essere, i lavoratori di quel gruppo Auchan della Gallura, di trovarsi impossibilitati di trovare una ricollocazione in quanto già l'Antitrust è intervenuto e ha detto che quel tipo di cessione…

Presidente, io credo che probabilmente interessano tanti argomenti ai colleghi, probabilmente questo interessa di meno, io non dico di ascoltare il sottoscritto o quello che la Commissione ha fatto per questi lavoratori, dico soltanto e chiedo possibilmente, se devono parlare di andare fuori, ma lo deve fare lei, non lo devo fare io…

PRESIDENTE. Onorevole Comandini ha ragione, invito i colleghi consiglieri di consentire all'onorevole Comandini di poter continuare col suo intervento.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Sì tanto non la farò lunga. Esprimo altri due concetti perché credo che la risoluzione sia abbastanza risolutiva, nel senso di quello che chiediamo l'impegno alla Giunta, devo dire che ringrazio anche l'assessore Zedda che so che se ne è già occupata incontrando i sindacati e conosce già la materia, volevo solo evidenziare l'esigenza di una maggiore accortezza nei confronti di lavoratori che hanno meno tutele lavoro che hanno altri lavoratori e della specificità del sistema Sardegna dove questa vertenza rischia di creare anche in alcuni territori come la Gallura maggiore difficoltà, in quanto già l'Antitrust è intervenuta e ha detto che quel tipo di cessione non può essere assicurata e sapendo benissimo, e l'Assessore lo sa, che non siamo soltanto nella cessione di licenze commerciali, è un'operazione strettamente immobiliare, è un'operazione soprattutto immobiliare e se alla proprietà immobiliare non è conveniente mettere un supermercato, un domani può mettere un'officina proprio per estremizzare il concetto. Quindi la tutela di quei lavoratori della Gallura è ancora di più messa a rischio nei confronti di una cessione.

Cosa possiamo fare Assessore? Io le chiedo che, così come chiede la risoluzione, che questa vertenza venga seguita con la propria specificità nel tavolo MISE che è aperto per quanto riguarda la possibilità di trovare tutte le soluzioni per i lavoratori Auchan - Conad, inoltre Assessore lei si troverà di fronte, e questa è l'altra difficoltà, una quantità di lavoratori che hanno superato i cinquant'anni perché anche da questo punto di vista non abbiamo lavoratori che hanno l'età anagrafica tale da poter permettere percorsi anche di accompagnamento al prepensionamento o alla riconversione lavorativa. Quindi anche la presenza della stragrande maggioranza di lavoratori che erano già Rinascente a suo tempo quando Auchan acquistò la Rinascente che oggi sono Auchan, sono lavoratori anziani che non hanno quella tutela che hanno altri lavoratori. Perché quindi c'è l'esigenza di un tavolo nazionale?

PRESIDENTE. Le do un altro minuto in più perché in effetti anch'io faccio difficoltà ad ascoltarla, prego.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Infine Assessore, lei ha ascoltato i sindacati, quello che si sta verificando in Sardegna per quanto riguarda questa vertenza è l'effetto spezzatino, è il cosiddetto effetto spezzatino, se mi conviene prendo Auchan Pirri, lascio Auchan Marconi, inizio a Pirri a fare quello che prima il collega Piga ha detto, licenzio i dipendenti di Bricoman, li licenzio e succederà poi per Marconi, quindi un effetto spezzatino sempre sul capo dei lavoratori e in qualche modo prendo solo quei punti vendita che più mi servono. Allora, con tutte le difficoltà che ci possono essere, Assessore, con tutta la situazione che mi rendo conto di strumenti normativi che non ha la politica oggi per impedire queste cose, io le chiedo che si porti però un tavolo politico a livello nazionale, con forza, perché lo dico con chiarezza, Assessore, lo dico a lei come l'avrei detto a un Assessore della mia parte politica, noi non possiamo continuare ad ascoltare, a ricevere a Villa Devoto, negli Assessorati, imprenditori che chiedono tutte le agevolazioni che sono possibili legalmente e poi quando applicano e mettono la propria attività industriale, economica, in questo caso commerciale, poi si dimenticano di tutte le agevolazioni, di tutti i rapporti che la Regione in termini di burocrazia, in termini finanziari, in termini di accoglimento di quella impresa, in qualche modo poi si dimenticano che quanto ci rimettono di più sono i lavoratori. Questo non è più accettabile, se la Regione diventa, rimane e deve essere una Regione che accoglie l'impresa, però la stessa fermezza la deve avere quando si tratta di difendere i lavoratori.

PRESIDENTE. Le ho attribuito oltre un minuto in più a titolo di risarcimento per il disturbo.

È iscritto a parlare il consigliere Giuseppe Meloni. Ne ha facoltà.

MELONI GIUSEPPE (PD). Credo di non aver bisogno di tanti minuti in più, starò sicuramente nei tempi previsti dal Regolamento.

Intanto saluto la Vicepresidente della Giunta, gli Assessori, i colleghi e debbo dire di essere soddisfatto del fatto che questo argomento oggi possa arrivare alla discussione dell'Aula dopo che è stato fatto un importante lavoro in Commissione e quindi un plauso al Presidente della Commissione, a tutti i componenti che hanno lavorato in modo unitario e propositivo per arrivare a questa risoluzione, lo ha ricordato il collega Comandini, con molta preoccupazione in data 22 ottobre abbiamo proposto un'interrogazione sul tema, con molta preoccupazione, ovviamente preoccupazione che oggi non è venuta meno, però debbo dire che a differenza di altre vertenze su questa vicenda la politica regionale si è mossa subito.

Bisogna dirlo, noi siamo stati tutti, io credo, veloci nel prendere in mano la situazione, maggioranza e minoranza e credo che questa risoluzione sia il frutto di questa attenzione, di questo lavoro, dovremo farlo probabilmente su tutte le vertenze, occuparcene per tempo di modo che se si possa trovare una soluzione positiva come ci auguriamo, sia frutto anche di un intervento tempestivo da parte della politica. La politica può arrivare fino a un certo punto, ma lo deve fare quel passo e quei passi appunto fino a quanto è consentito alla politica e in questo caso credo che l'istituzione del tavolo romano con l'attiva partecipazione della Regione per in qualche maniera far emergere quello che non è emerso, cioè le effettive intenzioni, al di là delle dichiarazioni di intenti da parte del gruppo insomma che sta rilevando i supermercati Auchan, io credo che sia importante saperle, e credo che sia importante conoscere un vero piano industriale, e credo che sia importante che una volta per tutte la politica sia resa edotta, e tutto il sistema insomma che ruota attorno al mondo coinvolto in questa vicenda in particolare, sia reso edotto di cosa accade.

È stato detto, non mi dilungo su questo, è stato detto e scritto per la verità, prima scritto e poi detto, Assessore mi raccomando particolare attenzione con riferimento alla situazione molto delicata di tutta la Sardegna e dell'ipermercato di Olbia per i motivi che sono stati illustrati, relativi a un pericolo di abuso di posizione dominante presunto, che possa essere insomma riconosciuto in capo a Conad, e che possa mettere a rischio l'operazione di acquisizione. Io credo che su questo ancora mi pare di capire non si è pronunciata all'Antitrust, però noi dobbiamo dire la nostra. Sono sicuro che questo lavoro possa continuare in questo senso, siamo a disposizione e continuiamo ad esserlo affinché non venga perso nemmeno un posto di lavoro e affinché appunto non vengano mortificate nemmeno le mansioni di chi oggi svolge quel tipo di lavoro. Perché non dimentichiamo che il gruppo subentrante Conad ha un tipo di pianta organica che è diversa dall'Auchan, e quindi anche alcune figure proprio non sono previste, mentre ne sono previste delle altre con il rischio che in qualche maniera ci possano essere dei problemi anche in questo senso. Quindi grande attenzione sul fatto che non si perda nemmeno un posto di lavoro e noi continuiamo ad essere a completa disposizione. Peraltro sentendo anche, ma non avevo dubbi perché l'avevo già sentita il Capogruppo del Movimento 5 Stelle, c'è una disponibilità veramente totale a fare fronte comune anche rispetto al Governo nazionale, e io credo che questo sia importante.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Angelo Cocciu. Ne ha facoltà.

COCCIU ANGELO (FI). Presidente, faccio questo intervento molto sereno e anche molto felice per ringraziare i componenti della commissione, la commissione tutta, il Presidente, e anche tutti gli Assessori di riferimento, in particolare all'assessore Zedda molto attenta da sempre per quelle che sono le questioni lavorative. Io ho fatto parte di questa Commissione, poi per una vicissitudine politica ho dovuto abbandonare, era stata una delle questioni che avevo sollevato fin dall'inizio. Una questione molto delicata e, unita a quella di Air Italy, e anche della questione dell'Autorità portuale di Olbia, spero che ci siano anche delle possibilità per parlarne ulteriormente, perché si avvicinano date importanti e anche quei lavoratori che interessano la zona portuale devono assolutamente essere protetti, in quanto la loro ri-protezione sarebbe una cosa dovuta, ma soprattutto molto facile e anche prevista da parte della legge, per qualsiasi soggetto lavorativo che possa in qualche maniera arrivare per il futuro.

Per quanto riguarda il settore della Conad fu il primo, uno dei primi tra l'altro, insieme anche ad altri amici a promuovere un incontro all'interno della Commissione, poi ci fu un piccolo stop dovuto all'ingresso dell'Antitrust per quanto riguarda le sorti future. Secondo me l'assessore Zedda ha già dimostrato di essere all'altezza della situazione e aver interloquito con le forze lavorative ma anche con i sindacati, ed è emerso qualcosa di molto importante e molto positivo. Non c'era la volontà da parte del gruppo subentrante di liquidare in maniera indegna le persone, ma fare un certo tipo di ragionamento, un certo tipo di percorso che avrebbe portato magari le persone più anziane già all'interno dell'azienda, attraverso ammortizzatori, attraverso scivoli, poter andare in pensione e dare la possibilità alle persone che già lavoravano, magari quelle forze lavorative più giovani, di poter continuare all'interno del gruppo a lavorare in maniera molto serena. C'era una sorta di "buona volontà" da parte del gruppo intero per raggiungere questo obiettivo, e questo penso che si possa fare anche in futuro. Ora aspettiamo le pronunce varie degli enti superiori a noi che riguardano le questioni del settore e naturalmente l'impegno da parte della Regione Sardegna, ma per queste problematiche è sempre super attiva. Vediamo che cosa accadrà in futuro, ma penso che attraverso formule riconosciute da parte del Governo, e con interventi da parte della Regione Sardegna, io penso che i licenziamenti potrebbero essere veramente contenuti, magari si potrebbe anche trovare la soluzione per fare un piccolo sforzo da parte di tutti e mantenere i loro posti di lavoro affinché possano continuare a percepire direttamente lo stipendio.

Vorrei che questo principio venisse applicato anche per quanto riguarda gli altri settori che ho pronunciato precedentemente e che non si facciano mai figli e figliastri, perché ognuno di noi, ognuna delle persone che lavorano all'interno dei gruppi devono assolutamente mantenere il loro posto di lavoro.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (MISTO). Presidente, onorevoli colleghi, grazie al Presidente e II Commissione per aver svolto il lavoro istruttorio che è alla base di questa risoluzione, un lavoro che sicuramente è stato approfondito per quanto non del tutto esaustivo, è stato fatto con passione perché parte dal punto di vista dei lavoratori, credo debba al suo interno contenere alcuni elementi che qui non appaiono. La stessa natura dell'operazione che sbrigativamente viene definita "immobiliare" nella realtà dei fatti, dati alla mano, si basa su un elemento economico chiaro, conosciuto, Auchan perde mezzo miliardo di euro in Italia. Iniziare qualunque discussione su questo tema, senza partire dalla ragione per cui stiamo affrontando questo tema, mi sembra una carenza di istruttoria, e mi sembra si risenta di un eccesso di ideologizzazione sul punto, considerato che una azienda che ha oltre 700 lavoratori e va via perché perde mezzo miliardo in Italia, crea 770 disoccupati. Mi sembra non del tutto centrato l'atteggiamento nei confronti di chi, ritenendo di poter investire su base nazionale, può salvarli tutti o gran parte. Qua non c'è un processo da fare a chi eventualmente sostiene questo investimento, qui non c'è un processo da fare alla politica che dovrebbe ulteriormente intervenire in questa direzione, qua c'è da processare prima di tutto una politica che ha consentito nel corso degli anni forse una non del tutto razionale distribuzione delle superfici di grande distribuzione organizzata.

Quindi, mettiamo da parte i processi perché non è questo il tema, mettiamo da parte gli imputati perché imputati non ce n'è, in una vicenda che mira a salvare oltre 700 posti di lavoro, e guardiamo al problema. Qua è carente anche un'altra informazione, le superfici di chi svolge il lavoro di Auchan sono da 8000 metri quadri, quelle di Conad sono da 5000, fanno quasi lo stesso mestiere, ma non lo stesso mestiere, chi non sa queste cose deve essere prudente, chi non rammenta che sono da circa trent'anni su suolo regionale le superfici di Auchan, probabilmente non sta tenendo conto del fatto che una grossa parte di questi lavoratori è vicina o vicinissima al trattamento pensionistico, e di conseguenza non è superfluo chiedere all'Assessorato al lavoro non di cedere, come pretendete, al MISE che non è capace di risolvere un problema, o volete una Whirlpool sarda? Chiedete all'Assessorato al lavoro che è ben organizzato da questo punto di vista di seguire la vertenza, partendo soprattutto dall'analisi della condizione dei lavoratori. Bisogna capire quanti di questi lavoratori l'esodo lo rischiano concretamente, bisogna capire qual è la carenza dal punto di vista del bagaglio formativo di persone che fanno quasi lo stesso mestiere, non lo stesso mestiere. Non corriamo il rischio di essere banali nell'analisi, non corriamo il rischio di farci trascinare dall'ideologia, stiamo sul punto. La buona politica si nutre di informazioni, e questo lavoro lodevole è carente di informazioni, e quando il lavoro è carente di informazioni è carente nelle soluzioni. Quindi lasciamo da parte i toni da comizio. lasciamo da parte l'approccio ideologico rivolgendoci in maniera inadeguata a un soggetto che potrebbe investire dei soldi e salvare la gran parte di questi posti di lavoro, e che non è ancora stato sentito. Chiediamo di audire in Seconda Commissione chi eventualmente si sta esponendo per questi investimenti quindi…

(Interruzione)

Avete sentito Conad, Piero? No, Conad non è venuta, perché non poteva venire.

(Interruzione)

Il Presidente… quello che ha riferito a me, quindi, almeno che abbia cambiato idea negli ultimi due minuti.

Comunque sia, Conad va sentita e audita, perché bisogna capire quali sono i piani di investimento di un soggetto che è idoneo a salvare la gran parte, o tutti, questi rapporti di lavoro, non è certamente nel puntargli il dito che troviamo la soluzione. Dobbiamo avere l'onestà intellettuale di dire: c'è un una prossima chiusura di importanti superfici commerciali di una tipologia che potenzialmente provoca l'emorragia di oltre 700 posti di lavoro, c'è la circostanza che un altro soggetto sia nelle condizioni di investire per salvarne la gran parte. Questo è il punto, non altri!

Quindi, nel continuare a complimentarmi per il lavoro svolto dalla prima Commissione, io suggerirei di soprassedere rispetto al fatto di invocare l'aiuto del MISE, tanto per iniziare, su questo tema, e cercherei di costruire sulla Sardegna una vertenza interamente sarda, allo stesso tempo cercherei comunque sia di individuare delle risorse che consentano, attraverso l'Assessorato al lavoro, di costruire un bagaglio e un'integrazione economica capace di accompagnare i lavoratori in questa fase transitoria.

PRESIDENTE. Io adesso potrei dare la parola solo all'onorevole Giagoni e all'onorevole Mula, però vedo che si è iscritto l'onorevole Cocco in ritardo, penso come Capogruppo. Do la parola all'onorevole Cocco ma gli ricordo che anche i Capigruppo devono iscriversi nei termini.

COCCO DANIELE (LEU). Siccome credo di essere in torto, perché ha ragione il Presidente, aveva comunicato precedentemente le nuove disposizioni e modalità, io volevo solo dire questo, all'amico onorevole, collega Tunis, che il tono da comizio su questa vertenza l'ha utilizzato solo una persona: lui.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Intanto volevo ringraziare la Commissione per il lavoro che è stato fatto e, per chi non era a conoscenza della vertenza, gli interventi credo tutti meritori per quanto riguarda le osservazioni fatte, su alcune cose anch'io non ero a conoscenza. Quindi io suggerirei, siccome mi sembra anche quello che ha detto il collega Tunis sia meritevole, se ci serve fermiamoci qualche minuto per poter integrare al meglio anche questa mozione. Si dice che una mozione non si nega a nessuno, però se riusciamo a fare una mozione che sia ricca anche di contenuti io credo che sia il caso di fermarci due minuti. Ma vorrei anche ricordare al collega Comandini, del quale condivido l'intervento, che noi in Sardegna abbiamo avuto spesso prenditori non imprenditori, basta guardare cosa è successo a Ottana: gente che è venuta, si è portata via i contributi dello Stato e della Regione e non hanno mai aperto l'attività manco per un minuto, e ci hanno lasciato per strada una marea di lavoratori che oggi non hanno né pensione e non hanno un lavoro, questo è successo. Quindi a noi sta a cuore la sorte dei 738 lavoratori… poi, le operazioni immobiliari, stiamo attenti perché, se effettivamente quello che è stato detto anche oggi in quest'Aula avesse un minimo di verità, io dico che noi non siamo disposti ad andare a favorire chicchessia ma siamo disposti a mettere in campo tutto quello che possiamo fare per tutelare questi lavoratori. Io credo che l'Assessora, che a seguito

questa vertenza e che credo oggi ci può dire anche qualcosa in più rispetto a quello che sapevamo, può essere utile. Quindi consiglierei, anche a me stesso, se è il caso fermiamoci un minuto, vediamo se possiamo integrare questa risoluzione, perché credo che questo può andare a vantaggio, ed è quello che a noi interessa, solo dei lavoratori, i prenditori a noi non ci interessano.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Mula, io non so se lei stia avanzando una questione sospensiva, tuttavia attenderei di sentire l'Assessore sul tema, prima di prendere qualsiasi decisione.

È iscritto a parlare il consigliere Dario Giagoni. Ne ha facoltà.

GIAGONI DARIO (LEGA). Grazie signor Presidente, colleghe e colleghi onorevoli, signore e signori della Giunta, ringrazio in particolar modo i commissari della seconda Commissione, il presidente Alfonso Marras e anche il collega Piras che ne fa parte, unitamente anche ai sindacati dei lavoratori che nel ricercare una soluzione concreta si sono spesi soprattutto per salvaguardare dei posti di lavoro che riguardano i lavoratori Auchan Conad; una vertenza che tiene col fiato sospeso 738 lavoratori e le loro famiglie in tutta la Sardegna, di cui ben 158 fanno parte della sede lavorativa di Olbia.

La firma odierna della risoluzione mi vede partecipe, come i colleghi di maggioranza e anche di minoranza, e presente poiché fermamente convinto della necessità di garantire e mantenere i livelli occupazionali attuali. Pertanto mi rivolgo alla Giunta, in particolar modo al Vicepresidente della Giunta nonché Assessore al lavoro, Zedda, anche per metterci il massimo impegno e determinazione per quanto riportato nella risoluzione numero 2 che oggi è stata presentata in Aula.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Antonio Piu. Ne ha facoltà.

PIU ANTONIO (Progressisti). Grazie Presidente per darmi l'opportunità di poter intervenire, anche perché questo è il segno di quanto sia una battaglia che vede l'Assessora come protagonista, ma credo che non passi, purtroppo, solo da quello che sarà il suo impegno e la sua determinazione così tanto richiamate dalla maggioranza.

Questa è una vertenza, e sarà purtroppo la prima di quelle vertenze che questo tipo di mercato, questa globalizzazione capitalista del mercato, vera, reale, che si dovrebbe autogestite, si dovrebbe autoregolamentare, purtroppo inizia a definire quello che è il futuro di sofferenza, non per chi perde mezzo miliardo di incassi all'anno (che poco mi interessa e poco mi riguarda) ma per chi purtroppo per queste aziende ci lavora, avendo una quotidianità lavorativa totalmente differente da quella che abbiamo noi in quest'Aula o chi fa parte di un lavoro pubblico e quindi tutelato da regole certe. I lavoratori di cui parliamo oggi sono gli stessi lavoratori che lavorano le domeniche, che non hanno gli orari fissi proprio perché i turni vengono dati a distanza di 4, 5, 6 giorni, dove i contratti sono generalmente a tempo determinato e difficilmente vengono rinnovati, perché è preferibile prendere un ragazzo di 22 anni per fare l'apprendistato, che di apprendistato non ha assolutamente niente. E quindi chi perde quel mezzo miliardo l'anno sinceramente in quest'Aula poco importa, e non significa essere contro chi dà lavoro ma andare contro chi al lavoro non dà nessun tipo di valore e non dà nessun tipo di dignità. Quindi io non mi rivolgo, noi non ci dobbiamo rivolgere a quelle catene sperando, magari andando anche col cappello in mano, di mantenere i posti di lavoro, cerchiamo invece di inserire i nostri ragionamenti, Assessore, su imprese che del lavoro invece hanno rispetto e dove gli operatori hanno allo stesso modo dignità, perché questo dobbiamo iniziare a fare. Perché tutti quei lavoratori di Olbia, Sassari, Cagliari, che stanno fuori dai punti vendita e dagli ipermercati per manifestare contro questa annessione ad altra impresa e ad altra industria, lo fanno attraverso quel lavoro quotidiano e tutti quei sacrifici che quotidianamente, insomma, danno per aziende che poi da un giorno all'altro, proprio perché perdono mezzo miliardo a livello europeo, lasciano con le gambe per aria. E allora l'analisi che bisogna fare non è un'analisi che deve essere lasciata a quel libero mercato di cui parlavo prima, è un'analisi che va fatta all'interno di quest'Aula partendo da che valore diamo noi al lavoro. Perché questo è quello che purtroppo negli interventi che mi hanno preceduto dall'altra parte non si è sentito! Perché è vero che siamo insieme in questa battaglia, ci mancherebbe altro, è vero che diamo forza e coraggio all'Assessore, ma abbiamo due modi totalmente diversi di dare valore al lavoro e ai lavoratori e si vede proprio dagli interventi di chi parla di perdite sull'azienda e di chi invece parla di dignità dei lavoratori e che guarda la realtà con quella invece che quotidianamente vediamo tutti i giorni quando andiamo a fare i nostri acquisti in quei ipermercati. Le superfici e le volumetrie; Auchan ha 8000 metri quadri di superficie ma non sono 8000 metri quadri di vendita di un ipermercato che fa direttamente Conad, quelli non sono in discussione, anzi forse su quelli Auchan continua a guadagnare. E non è vero neanche che bisogna fare una lotta e una vertenza sarda, per cortesia almeno su questo, cioè non si può rimanere in un mondo dove va bene la globalizzazione, dall'altra parte richiamare i principi di identità, principi di isolamento quando invece stiamo parlando di catene che guadagnano fior fior di miliardi a livello nazionale ed europeo. Perché un principio di solidarietà va mantenuto anche su questo si perde in Sardegna si guadagna nel Lazio, è la stessa azienda, non puoi pretendere e trattare un lavoratore in diversa maniera solo in base a quello che è il profitto. Allora nella politica passata tutti hanno lasciato, io vengo da un territorio dove forse le superfici e i metri quadri donati alla grande distribuzione superano di gran lunga quella di tutte le altre province sarde, quindi lo viviamo quotidianamente questo problema, dove l'impoverimento del centro, del tessuto urbano della città di Sassari è palese. È palese proprio perché abbiamo tante catene di distribuzione che sono venute, hanno investito nel nostro territorio ma che devono rispettare le regole del mercato e non è né un Consiglio regionale né l'assessore Zedda, ripeto, che sarà sicuramente determinata nel portare avanti i princìpi dei lavoratori ma andiamo a confrontarci con quella che è la realtà di oggi. Quindi parliamo con il MISE, parliamo attraverso il Ministero non ci facciamo una battaglia nostra, perché sarebbe realmente perdere la battaglia senza neanche combatterla, quindi la risoluzione che noi ci attendiamo è quella sì di proteggere tutti i posti di lavoro partendo però dai lavoratori cercando di far capire alla grande distribuzione, e questo il Ministero lo dovrebbe fare, le leggi italiane dovrebbero farlo, che far lavorare le persone con dignità e con tutela mantenendo tutti quei criteri che in uno Stato di diritto come il nostro ci dovrebbero essere, che invece purtroppo vengono quotidianamente messi da parte, allora i lavoratori vanno protetti nella dignità del lavoro, non solo per il lavoro. Perché questo concetto è molto più che sardo, è un concetto di identità che non fa parte solo del popolo sardo ma di tutti i lavoratori di Europa che sulle regole fatte dall'Unione europea, e non come qualcuno prima mi ha preceduto come ha detto l'onorevole Zedda fatte da dei socialisti che hanno scritto delle regole sui lavoratori, no! Non ci sto allora cerchiamo di dare dignità al lavoro, cerchiamo di equipararlo non solo come lavoro inteso tale nel quando ci si alza la mattina, si va a lavorare e si fa il proprio compito, ma inteso proprio come dignità e sviluppo sia culturale che economico, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alfonso Marras. Ne ha facoltà.

MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi), relatore. Grazie Presidente, sì molto brevemente. Si è fatto riferimento al fatto che la Conad fosse stata convocata in audizione in Commissione, abbiamo fatto una richiesta, la stessa Conad con una nota ha chiarito che era in attesa della decisione dell'Antitrust, queste decisioni ancora non sono arrivate in maniera definitiva. Quindi noi comunque come Commissione abbiamo sollecitato il loro intervento e condivido, a seguito anche della discussione nata nel Consiglio, la volontà subito dopo l'intervento dell'assessore Alessandra Zedda di sospendere un attimo il Consiglio e cercare di costruire una risoluzione unitaria che raccolga appunto le istanze che sono emerse dalla discussione.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare, per la Giunta, l'Assessore del lavoro.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro. Grazie Presidente, colleghe e colleghi, credo che intanto vada a quest'Aula, e in particolare alla Commissione, anche il mio di ringraziamento, perché in tempi molto anticipati ci si è presi a cuore di una vertenza che noi possiamo augurarci possa davvero andare diversamente dalle premesse che abbiamo vissuto quando, insomma, si è aperta formalmente la situazione di difficoltà. Dico da subito che, e quindi provo a mettere in fila un po' tutte le osservazioni e gli interventi che in quest'Aula ci sono stati oggi, assolutamente tutti pertinenti e ricchi di un contributo significativo a quello che poi andremo ad approvare, ma soprattutto a quello che è avvenuto in questi mesi. È una vertenza tra società private, quindi il potere politico, la responsabilità politica la moral suasion politica ha un limite e su questo mi pare che tutti concordiamo. Questo non significa che però la nostra Regione in particolare non se ne debba occupare o che comunque non possiamo mettere in campo tutto ciò che è necessario affinché davvero ci sia una partita ad impatto zero, ovvero quella definita dai sindacati quando non si deve perdere neanche un posto di lavoro. In questo senso do da subito una notizia che credo sia la novità di questi giorni, ci è stato comunicato da Conad che non ci sarà nessun licenziamento per tutto il 2020, non solo, non solo, confermo che sotto il profilo governativo abbiamo avuto modo di seguire la vertenza dall'inizio con la sottosegretaria Todde, e non più tardi, quindi anche questa è un'altra notizia del giorno 31 delle ore 15 e 30 al Ministero del lavoro abbiamo formalmente preso l'impegno, non appena ci sarà una posizione più chiara di Conad, di incontrarli e di continuare una trattativa, che io suggerisco che deve essere quella di partecipazione congiunta al tavolo nazionale ma con una Sardegna trattata specificamente. Perché dico questo, e questo abbiamo già chiesto. Perché la Sardegna ha una condizione logistica che è facilmente più aggredibile dall'Antitrust. Sapete, vi do anche questa informazione ma probabilmente l'avrete anche voi, a livello nazionale in alcune regioni confinanti, dove il problema del numero di sedi viene superato facilmente perché di altra Regione, ovviamente si stanno già trovando le soluzioni. Quindi io sotto questo profilo ritengo di sottoscrivere quanto detto dal collega Tunis, perché? Perché comunque abbiamo un interlocutore, io lo sostengo più volte in tutte le nostre battaglie, senza un'impresa non andiamo da nessuna parte neanche noi. E allora con Conad ci deve essere intanto una posizione di rispetto, perché ripeto da trattativa privata nessuno può obbligare Conad a rilevare le aziende Auchan, nessuno può impedirgli di modificare le loro localizzazioni produttive, che sono ovviamente di metri quadri inferiori, però possiamo tutti insieme agevolare certamente l'arrivo di Conad, che tra l'altro anche io devo confermare quanto detto dal Presidente della Commissione, anche noi abbiamo ovviamente formalmente aperto il tavolo, e voi lo sapete, in tempi appena si è avuta la vertenza nazionale noi siamo conseguenti, nel senso che il 17 c'è stato il tavolo nazionale, il 9 dicembre abbiamo sostanzialmente aperto il tavolo Sardegna. Ma ne abbiamo parlato anche a Olbia, quindi non è che questa Regione ha aspettato. Quindi confermo la disponibilità di Conad, questa è la comunicazione che è stata mandata alla Regione, di una disponibilità ad aprire da subito un confronto in Sardegna a seguito però delle ultime notizie dell'Antitrust. Ecco, in questo credo che il Governo si stia impegnando per una partita complessiva, ma c'è già anche la volontà di vedere la Sardegna trattata con specificità proprio perché abbiamo condizioni differenti.

Aggiungo un ultimo aspetto, anche questo importante. Credo che ciò che chiede il presidente Solinas, quello di vedere qualsiasi partita della Regione insieme, collegialmente, questa è una vertenza che essendo di carattere commerciale di grande distribuzione probabilmente vede il coinvolgimento del collega Chessa, col quale abbiamo già pensato di attivare, a seguito ovviamente delle condizioni del nuovo proprietario, quindi non è che lo possiamo fare oggi, ma con la finanziaria che andremo ad approvare e che potrà contenere delle misure e delle strategie per la salvaguardia non solo dei posti di lavoro, che possono essere esodo, piuttosto che ricollocazione, avremmo anche tutta una partita che riguarderà il coinvolgimento della responsabilità sociale e commerciale in questo caso, che però è già una volontà di Conad. Perché, nel verbale che è stato ovviamente depositato al Ministero, c'è la volontà, anche riducendo le superfici di alcuni centri commerciali, ci sarà la volontà invece di mettere la clausola di salvaguardia dei lavoratori. Quindi, credo che in una partita complessiva, perché su questo concordiamo tutti è una vertenza che ha tante sfaccettature e che non è che in un caso la risolviamo, ma mettendo insieme tutte le precondizioni di cui abbiamo parlato oggi, credo che potremmo davvero… Io sono fiduciosa, perché ci sarà tutto il nostro impegno e ringrazio il Consiglio per questo, che davvero dalla Sardegna possiamo affrontare al meglio anche la nostra situazione atipica. Quindi, questo è l'impegno della Giunta che sarà appunto collegiale, sarà per tempi, vi comunicherò spero a breve che ci può essere una possibilità di un nuovo tavolo immediato non appena Conad potrà dare delle risposte sotto il profilo della dislocazione delle sue sedi.

Ovviamente, per quanto mi riguarda, i contenuti presenti nella risoluzione sono tutti condivisibili per la parte della Giunta, però credo anche che siamo in grado di integrare questi due aspetti di cui abbiamo discusso oggi in aula, anche perché il blocco dei licenziamenti comunque e tutte le condizioni che noi potremmo mettere in campo possono essere delle novità se le vogliamo condividere.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alfonso Marras. Ne ha facoltà.

MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi). Rinnovo la volontà di chiedere al Presidente di sospendere per qualche minuto i lavori del Consiglio per potere eventualmente integrare la risoluzione.

PRESIDENTE. Il Consiglio è sospeso per il tempo strettamente necessario all'integrazione di quanto sottolineato.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 26, viene ripresa alle ore 12 e 48.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori dell'Aula.

È in distribuzione la risoluzione.

Non so se siano state già distribuite le copie della risoluzione. Eccole.

Io metterei in votazione la risoluzione. Scusate, potete prendere posto?

Ha domandato di parlare il consigliere Alfonso Marras per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi). Solo per dire che è stata modificata la parte dispositiva, di cui do lettura, nella parte in cui dice "impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale: 1) ad adoperarsi affinché vengano mantenuti gli attuali livelli occupazionali in Sardegna con il completo riassorbimento di tutti i 738 addetti; 2) chiedere che al tavolo nazionale presso il MISE il sistema Sardegna sia trattato con specificità; 3) mettere in atto misure ed azioni che confermino le condizioni per garantire la continuità per il settore commerciale della grande distribuzione. Queste sono state le modifiche, ripeto, solo nella parte dispositiva.

Quindi, ovviamente, in dichiarazione di voto il voto è assolutamente a favore.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marras.

Quindi, metto in votazione la risoluzione, così come emendata, per alzata di mano. Votazione elettronica.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della risoluzione numero 2.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Il Consiglio è riconvocato questo pomeriggio alle ore 16. Sollecito massima puntualità da parte di tutti i consiglieri, alle 16 si inizia per la discussione della mozione numero 142. La seduta è tolta.

La seduta è tolta alle ore 12 e 53.