Seduta n.39 del 24/01/2020 

XXXIX SEDUTA

Venerdì 24 gennaio 2020

Presidenza del Presidente MICHELE PAIS

La seduta è aperta alle ore 11 e 23.

MELE ANNALISA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 20 dicembre 2019 (37), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Michele Ciusa, Angelo Cocciu, Roberto Deriu, Dario Giagoni, Piero Maieli, Alfonso Marras e Antonio Mario Mundula hanno chiesto congedo per la seduta del 24 gennaio 2020.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Annunzio di presentazione di disegni di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i disegni di legge numero 101, 103.

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le proposte di legge numero 97, 98, 99, 100, 102.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle interrogazioni numero 76 (Risposta pervenuta l'8 gennaio 2020).

Numero 214 (Risposta pervenuta il 15 gennaio 2020).

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

MELE ANNALISA, Segretaria. Sono state presentate le interrogazioni numero 254, 256, 258, 259, 260, 261, 262, 263, 264, 265, 266, 267, 268, 269, 270, 271, 272, 273, 274, 275, 276, 277, 278, 279, 280, 281

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

MALE ANNALISA, Segretaria. Sono state presentate le interpellanze numero 81, 82, 83, 84.

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

MALE ANNALISA, Segretaria. Sono state presentate le mozioni numero 134, 135, 136, 137, 138, 139, 140, 141, 142, 143, 144, 145, 146, 147, 148, 149, 150.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico di aver nominato, a norma dell'articolo 13 del Regolamento interno del Consiglio, quale componente della Giunta del Regolamento il consigliere Michele Cossa in sostituzione del consigliere Aldo Salaris.

Comunico che nel Buras n. 54 del 12 dicembre 2019 è stato pubblicato il ricorso n. 111 del 27 novembre 2019 proposto dal Presidente del Consiglio dei Ministri contro la Regione autonoma della Sardegna per dichiarata illegittimità costituzionale dell'articolo 1, comma 5, della legge regionale 16 settembre 2019, n. 16 (Seconda variazione di bilancio. Disposizioni in materia sanitaria. Modifiche alla legge regionale 11 gennaio 2018, n. 1 (Legge di stabilità 2018) e alla legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 (Legge di stabilità 2019)). Nel Buras n. 3 del 6 gennaio 2020 è stato pubblicato il ricorso n. 116 del 31 dicembre 2019 proposto dal Presidente del Consiglio dei Ministri contro la Regione autonoma della Sardegna per dichiarata illegittimità costituzionale dell'articolo 1 della legge regionale 23 ottobre 2019, n. 18 (Disposizioni in materia di enti locali).

Commemorazione del "Giorno della Memoria"

PRESIDENTE. Colleghi consiglieri, signori della Giunta, sono passati 75 anni da quando le truppe sovietiche varcarono i cancelli di Auschwitz e rivelarono al mondo l'orrore del genocidio del popolo ebraico. A partire da quel giorno nessuno poté più dire di non sapere o di non aver compreso, eppure malgrado il tanto tempo trascorso, l'orrore che si aprì davanti al mondo rimane immutato anche davanti a noi con tutto il suo terrificante effetto. Questa data simbolo è stata scelta dal Parlamento italiano il 27 gennaio non solo per ricordare quanti furono deportati e massacrati, ma anche per non dimenticare quelle persone che anche a rischio della loro stessa esistenza aiutarono i tanti ebrei a salvarsi. Tra questi voglio ricordare i sardi tra i Giusti delle Nazioni: Salvatore Corrias, Vittorio Tredici, Giovanni Gavino Tolis, Girolamo Sotgiu e la sua moglie Bianca Ripepi.

Anche in Italia il regime fascista collaborò attivamente alla deportazione e allo sterminio degli ebrei italiani. Le leggi razziali segnarono il più grave rinnegamento degli ideali risorgimentali e dell'idea stessa della Nazione italiana e restarono una ferita profonda per il nostro Paese.

La memoria di Auschwitz ci rivela il lato più oscuro dell'uomo, il mistero del male, il tradimento delle coscienze e la perdita di sentimenti di umana pietà e di solidarietà. Davanti alla tragedia dello sterminio degli ebrei a nessuno è lecito dimenticare o passare oltre. Per questo il Giorno della Memoria rappresenta un monito costante contro ogni forma di discriminazione e offesa della dignità umana.

Agli orrori del secondo conflitto mondiale i padri costituenti seppero reagire affermando quei principi di libertà, solidarietà ed eguaglianza indelebilmente sanciti nella Costituzione. Anche il Consiglio regionale della Sardegna resta assolutamente in prima linea nella commemorazione di quanti hanno subito la persecuzione e la deportazione, ma anche nella conoscenza della storia e della memoria di quegli anni.

Questa giornata, la giornata del 27 gennaio, ha uno scopo preciso, serve a rafforzare in tutti i cittadini, e soprattutto nelle giovani generazioni, non solo la memoria della tragedia ma anche la consapevolezza profonda delle cause storiche che condussero ad essa, e la consapevolezza che alta deve restare la vigilanza perché aberrazioni ed orrori come quelli del passato non possano ripetersi più.

Se così non fosse, tale celebrazione altro non avrebbe se non una mera funzione retorica destinata a cadere nel vuoto.

Concludendo, desidero ricordare le parole di Primo Levi:

"Nell'odio non vi è nulla di irrazionale, ma se comprenderlo è impossibile, conoscerlo è necessario, poiché ciò che è successo può ricominciare".

Questo è il compito difficile che tutti noi siamo chiamati a compiere, insegnando soprattutto ai giovani i livelli di vergogna e disprezzo a cui può giungere un essere umano.

Osserviamo un minuto di silenzio.

(Il Consiglio osserva un minuto di silenzio)

Convalida della elezione dei consiglieri regionali

PRESIDENTE. Bene, all'ordine del giorno in Conferenza dei Capigruppo si è deciso di procedere immediatamente alla convalida dell'elezione dei consiglieri regionali. Do quindi lettura della lettera inviatami dal Presidente della Giunta delle elezioni in data 23 luglio 2019:

"Comunico alla S.V. Onorevole che la Giunta delle Elezioni si è riunita in data 17 luglio 2019 per l'esame dei titoli di ammissioni dei Consiglieri regionali secondo quanto disposto dall'articolo 17 del Regolamento interno.

La Giunta delle elezioni, a seguito delle verifiche effettuate sulle dichiarazioni fatte pervenire da ciascun consigliere, propone la convalida di tutti i consiglieri tranne quella afferente al consigliere Gianluigi Piano poiché a carico dello stesso è pervenuta, in data 3 maggio 2019, protocollo 3919, formale atto di denuncia/diffida a causa di una presunta causa di ineleggibilità che necessita di ulteriori approfondimenti.".

Faccio presente che alla data del 17 luglio 2019 l'elenco dei consiglieri regionali comprendeva il consigliere Paolo Truzzu. A seguito delle sue dimissioni, in quanto eletto Sindaco del Comune di Cagliari, la Giunta delle Elezioni si è riunita successivamente per proporre al Consiglio la convalida dell'elezione del sostituto, Fausto Piga, con la conseguente comunicazione:

"Comunico alla S.V. Onorevole che la Giunta delle Elezioni, nella seduta dell'11 dicembre 2019, a seguito delle verifiche effettuate sulla dichiarazione fatta pervenire dal consigliere regionale Fausto Piga ha deliberato di proporre al Consiglio regionale la convalida dell'elezione dello stesso consigliere regionale per la XVI legislatura.

Metto pertanto in votazione, a scrutinio segreto, la convalida dell'elezione dei Consiglieri regionali di seguito elencati: Agus Francesco, Biancareddu Andrea Mario noto Andrea, Caddeo Laura, Canu Sara, Caredda Roberto, Cera Emanuele, Chessa Giovanni noto Gianni, Ciusa Michele, Cocciu Angelo, Cocco Daniele Secondo, Comandini Giampietro noto Piero, Corrias Salvatore, Cossa Michele, Cuccu Carla, De Giorgi Valerio, Deriu Roberto, Ennas Michele, Fancello Elena, Gallus Domenico, Ganau Gianfranco, Giaconi Dario, Eugenio Lai, Lancioni Gianfranco Mariano noto Nanni, Li Gioi Roberto Franco Michele, Loi Diego, Maieli Piero, Manca Desiré Alma, Manca Ignazio, Marras Alfonso, Mele Annalisa, Meloni Giuseppe, Moriconi Cesare, Moro Pietro, Mula Francesco Paolo noto Franco, Mundula Antonio Mario noto Nico, Mura Francesco, Oppi Giorgio, Orrù Maria Laura, Pais Michele, Peru Antonello, Piga Fausto dal 23 luglio 2019, Piras Andrea, Piscedda Valter, Piu Antonio, Saiu Pierluigi, Salaris Aldo, Satta Gian Franco, Satta Giovanni Antonio, Satta Giovanni, Schirru Stefano, Sechi Gian Filippo, Solinas Alessandro, Solinas Christian, Stara Francesco noto Franco, Talanas Giuseppe, Truzzu Paolo fino al 23 luglio 2019, Tunis Stefano, Usai Fabio, Zedda Alessandra, Zedda Massimo.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della convalida della elezione dei consiglieri regionali.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (Psd'Az.) Grazie Presidente, stavo chiedendo di intervenire semplicemente per una questione di tipo tecnico. Abbiamo fatto la prima votazione, per spiegare a me stesso e a tutti, che dobbiamo fare due votazioni, se non sbaglio. Quindi chiedevo al Presidente di spiegare meglio ai colleghi perché è la seconda votazione, lo potrebbe spiegare, Presidente?

PRESIDENTE. Esattamente la spiegazione è presente nel comunicato che mi accingo a leggere.

Verifica titoli di ammissione del consigliere regionale Gianluigi Piano

PRESIDENTE. Comunico che nella seduta dell'11 dicembre 2019 la Giunta delle elezioni ha esaminato la posizione del consigliere Gianluigi Piano a carico del quale era pervenuto formale atto di denuncia/diffida a causa di una presunta causa di ineleggibilità.

Nella comunicazione trasmessami dalla Giunta delle elezioni a tal proposito, la medesima Giunta concludeva "di proporre al Consiglio di attendere l'esito definitivo del ricorso pendente in sede giurisdizionale ovverossia il passaggio in giudicato della pronuncia della Autorità giudiziaria sullo stesso ricorso, all'esito del quale conseguiranno la presa d'atto da parte della Giunta delle elezioni e del Consiglio regionale e i relativi adempimenti del caso.".

Quindi si prende atto di quanto comunicato dalla Giunta delle elezioni.

Metto pertanto in votazione, a scrutinio segreto, la proposta della Giunta delle elezioni.

È aperta la votazione.

Votazione a scrutinio segreto

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, della proposta della Giunta delle Elezioni.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Procediamo con la discussione degli altri punti all'ordine del giorno. Vista la presenza in Aula dell'assessore Zedda, che mi riferisce di avere peraltro la necessità di assentarsi per recarsi fuori Sardegna, io proporrei di procedere con l'esame e la discussione della risoluzione numero 2 relativa alla necessità di operarsi con urgenza per la salvaguardia dei posti di lavoro nella vertenza Auchan-Conad. Se non ci sono…

Sull'ordine del giorno

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Senza nulla togliere a tutti gli altri temi oggetto dell'attenzione da parte della politica regionale, la seduta di oggi è stata convocata attraverso una procedura straordinaria, che consente a un quarto dei Consiglieri di convocare il Consiglio regionale anche a fronte di un'inerzia. Ebbene la motivazione a monte di questa riunione è contenuta nel primo punto all'ordine del giorno, sugli altri punti noi abbiamo dato piena disponibilità ad ampliare appunto l'ordine del giorno e consentire la discussione anche di altro. Però oggi si deve iniziare dall'ordine del giorno concordato dieci giorni fa.

Questione sospensiva

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (Psd'Az). Grazie Presidente, come preannunciato in Conferenza dei Capigruppo, se non c'è la volontà di fare quello richiesto da lei Presidente, io sulle due mozioni, che dovremmo discutere su continuità territoriale e sulla vertenza, chiedo l'applicazione, quindi chiedo al Consiglio di votare, ai sensi dell'articolo 86 e ne chiedo la sospensiva. Ma semplicemente per un motivo, e così lo dico anche pubblicamente, perché mi sembra che oggi, visto l'assenza del Presidente, che è a Roma, trattando di questioni importanti che riguardano la Sardegna e mancando i due Assessori sia l'assessore Fasolino che l'Assessore ai trasporti, abbiamo chiesto anche alle forze di opposizione la possibilità di poter riportare i due argomenti alla prossima settimana. Non ne vediamo oggi l'urgenza di discuterne oggi prima del 28, data fatidica, dove avverrà l'incontro tra il Presidente della Regione e la Comunità Europea proprio per parlare di continuità territoriale. Oggi ci sembra abbastanza inutile dovercene parlare fra di noi, mancando appunto il Presidente e l'Assessore. Quindi abbiamo chiesto in maniera amichevole, chiamiamola così, la possibilità e la fattibilità. Ho capito che non c'è questa disponibilità, quindi, Presidente, chiedo, ripeto ai sensi dell'articolo 86 la questione sospensiva, per tutte e due.

PRESIDENTE. Onorevole Mula, sarebbe opportuno che si indichi anche la data.

MULA FRANCESCO (Psd'Az). Verosimilmente giovedì prossimo.

PRESIDENTE. Giovedì 30? Va bene. Ricordo che può intervenire uno per Gruppo.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente, la richiesta dell'onorevole Mula deve essere accompagnata nell'ambito di un tempo che riguarda secondi o minuti o poco più dalla disponibilità del Presidente e dell'Assessore. Perché è sistematico questo rinvio di un argomento come quello legato alla continuità territoriale, può non essere urgente, forse c'è l'urgenza di comprendere come prenotare un volo dopo il 16 aprile. Come non dilapidare una stagione turistica primaverile, estiva, come non disperdere un patrimonio economico dato dall'impossibilità oggi di poter avere un volo per raggiungere la Sardegna, per non parlare del trasporto merci legato alle navi e a tutti gli annessi e connessi. Si deve avere la disponibilità, perché sistematicamente si rinvia il tema e un impegno straordinario impedisce di discutere l'argomento. Fino a che non verrà chiarito che il 30 c'è la disponibilità dell'Assessore e del Presidente della Regione noi non saremo d'accordo su questo ennesimo rinvio, altrimenti si presenti qualcuno in Aula a discutere del tema oggi.

PRESIDNETE. Onorevole Agus, io purtroppo non posso darle la parola, sì ho capito adesso faccio intervenire uno per Gruppo, guardi nel senso stiamo...

Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). In questi giorni si è parlato di un'importanza storica su alcune vicende che hanno visto coinvolta la Giunta. Io credo che di storico in questo momento ci sia solo il raggiungimento dell'indipendenza della Sardegna, visto e considerato che fra qualche giorno non potremo più abbandonare l'isola. Noi oggi avevamo chiesto con forza che si discutesse del problema della continuità territoriale, non solo aerea, e lei, Presidente, avrebbe dovuto fare in modo che, se non il Presidente, almeno l'Assessore dovesse essere presente in aula, perché credo che oggi noi non possiamo permetterci il lusso di parlare d'altro, perché il problema della Sardegna è l'isolamento della Sardegna. Quindi io credo che assolutamente ci sia la necessità, chiediamo ancora che oggi in aula venga il Presidente o un Assessore. Noi siamo disposti a rimanere qui in attesa dell'arrivo di uno dei due perché assolutamente vogliamo discutere l'ordine del giorno che era stato, tra l'altro all'unanimità, deciso in Conferenza dei Presidenti di Gruppo. Quindi, la nostra posizione è quella, noi vogliamo che o l'Assessore o il Presidente vengano immediatamente in aula, o in alternativa ci comunichino, ma non più tardi di lunedì, la loro presenza in aula per discutere di questo argomento, altrimenti saremo costretti ad occupare l'aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). L'urgenza del tema è sotto gli occhi di tutti, io credo che nessuno possa negare la preoccupazione che grava su tutti quanti, su tutti i sardi naturalmente, e principalmente deve gravare sull'Assemblea dei sardi e sulla Giunta regionale per quello che sta accadendo. Avremo modo poi di parlare anche degli accadimenti che riguardano la continuità territoriale, avremo modo di parlare di rinfacci, di rimpalli, di errori che sono stati fatti, anche clamorosi, negli anni scorsi, avremo modo di parlarne il giorno che parleremo della mozione. Però, onorevoli colleghi, io penso che noi, al di là della polemica politica legittima, ci mancherebbe altro, dobbiamo cercare anche di rendere utili i nostri lavori. Allora, l'unica cosa che io non riesco a capire è perché oggi noi siamo riuniti di venerdì, tra l'altro una data inusuale per il Consiglio regionale, che tende, non per comodità dei consiglieri, ma per un fatto di razionale organizzazione dei lavori, perché i consiglieri hanno necessità di organizzare la propria esistenza e il proprio lavoro nel modo ottimale, comunque fatto sta che oggi ci riuniamo di venerdì, cosa che a me non crea problemi naturalmente, ma crea molti problemi ai colleghi che vengono da 300 chilometri da qui, quindi io l'unica cosa che non capisco è perché oggi siamo riuniti quando si sapeva…

LAI EUGENIO (LEU). L'ha proposto il Presidente.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Io non lo so, io non lo so come si è sviluppata questa cosa qua però è un'anomalia. Detto questo, io vorrei invitare i colleghi, tutti i colleghi per carità, mi rivolgo ai colleghi della minoranza perché sono i proponenti, però mi rivolgo a tutta l'Aula, a cogliere l'occasione per rendere utile, che significa farla alla presenza del Presidente e dell'Assessore, una discussione su un tema che è vitale per la Sardegna. Quindi, io personalmente ritengo che sarebbe stato opportuno concordare fin da subito una data in cui avevamo la garanzia della presenza del Presidente e dell'Assessore, purtroppo siamo qua oggi, il collega Mula propone il 30, io mi spingo a dire che forse, siccome avremo il 3, il giorno della seduta statutaria, un tema che riguarda un altro aspetto importante della continuità territoriale, di calendarizzare direttamente per il 3, che è tra pochi giorni, chiedo scusa, il 4, il tema, in maniera che affrontiamo il tema nella sua globalità, e soprattutto potremmo fare la discussione avendo degli elementi che oggi purtroppo non possiamo avere. Quindi mi appello alla disponibilità dei colleghi della minoranza perché questo possa essere fatto, ripeto, non intendo entrare nel merito della legittimità del dibattito politico e della contrapposizione politica che sono il sale della nostra democrazia, però rispetto al tema specifico che è un tema che angoscia tutti, un tema che angoscia tutti, perché sappiamo le implicazioni che ha, l'appello che io rivolgo è che si possa arrivare serenamente almeno alla discussione in cui vengano forniti dalla Giunta regionale tutti gli elementi che servono per parlare di un tema così gravido di conseguenze con cognizione di causa. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pierluigi Saiu. Ne ha facoltà.

SAIU PIERLUIGI (LEGA). Io credo che sul tema così delicato della continuità territoriale da e per la Sardegna, quindi del diritto dei sardi alla mobilità, del diritto che la nostra terra ha di essere raggiungibile e di essere non semplicemente confinata in una condizione di isolamento fisico aggravato da condizioni di mobilità svantaggiose, quest'Aula, tutta l'Aula, le forze politiche di maggioranza e le forze politiche di opposizione non possono che essere concordi. Allora mi rivolgo a questo Consiglio regionale esprimendo una posizione favorevole a nome del Gruppo della LEGA rispetto alla proposta formulata dall'onorevole Mula, e associandomi alle parole ragionevoli che ho appena sentito pronunciare dall'onorevole Cossa, chiedendo a quest'Aula ragionevolezza e di evitare di cadere nella tentazione di sfruttare questa opportunità di dialogo e confronto per cogliere invece l'occasione per polemiche strumentali che non servono a quest'Aula in questo momento, non servono alla Sardegna. Io credo che sia utile invece un'interlocuzione proficua tra il Consiglio regionale e la Giunta, l'Assessore dei trasporti non è presente perché appunto impegnato nelle interlocuzioni che sono richieste per risolvere il problema che, come ricordava molto bene anche l'onorevole Cossa, non nasce in questi giorni. Ricordo anche, perché anche questa è una cosa nota a tutti, che il 28 è programmato l'incontro con la Commissione europea, e quindi credo che il rinvio proposto dal collega Mula serva e servirà anche e soprattutto in funzione degli esiti di quell'incontro, di quel confronto, e ritengo che su questo aspetto bene faccia e bene stia facendo il Consiglio regionale a difendere il suo ruolo di Assemblea legislativa, di Assemblea politica che rappresenta il popolo sardo, ma che debba farlo col senso di responsabilità più alto possibile al quale tutti noi siamo chiamati. Quindi, anche in questo caso, associandomi all'appello ragionevole degli onorevoli Cossa e Mula, esprimo posizione favorevole del Gruppo della LEGA alla proposta di rinvio di discussione sul punto quando avremo gli elementi necessari a cui facevo riferimento prima. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRE' (M5S). Forse non ci siamo spiegati bene, proverò a farlo, e proverò a farlo iniziando così, Presidente, o oggi, adesso, fra un'ora, fra due ore, fra tre ore, ci comunicate esattamente, tra oggi, domani, o al massimo lunedì, quando saranno presenti il Presidente, il Governatore e l'Assessore per parlare di questo importantissimo argomento per tutti i sardi, e qua, mi rimetto alla responsabilità che tutti noi abbiamo su questo argomento, parliamo di continuità territoriale, parliamo della possibilità per tutti noi, per tutti i sardi, di poter andare e recarci nel resto dell'Italia, per cui o adesso noi sappiamo esattamente quando sarà convocato il Consiglio alla presenza del Governatore e dell'Assessore, o in questo momento noi ci spostiamo da questi banchi e occupiamo l'Aula; lo ribadisco, forse non si è capito bene. Presidente, trovo incredibile, trovo quasi vergognoso sentire certe frasi dai colleghi, quando noi siamo mesi, siamo nove mesi che chiediamo la presenza in quest'Aula sia dal Governatore che dell'Assessore, per parlare della continuità territoriale e per cercare di trovare insieme, tutte le forze politiche, perché su questo argomento non si può e non si devono tener presente i colori politici, per affrontare questo argomento e trovare insieme le soluzioni; ogni volta che abbiamo chiesto la presenza del Governatore di questa Terra, della Sardegna, non c'è mai stato, mai! Questa è l'ennesima volta che dimostra a tutti i sardi, nonché a tutti i Consiglieri, che non ha rispetto né verso le istituzioni, né verso chi l'ha votato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie, Presidente. Presidente, la situazione che sta vivendo il Consiglio oggi è inaccettabile sotto il profilo istituzionale. Ricordo a tutti i colleghi che il Consiglio regionale è un Organo equiordinato alla Giunta e al Presidente, facciamo cose diverse, svolgiamo ruoli diversi, non siamo succubi di altri organi, in questo caso invece sembra che il Consiglio regionale per potersi riunire debba conoscere, magari anche con pochissimo preavviso, l'agenda del Presidente e degli altri Assessori; tra l'altro, in questo caso parliamo di un tema che arriva in Aula utilizzando un articolo che prevede la convocazione straordinaria del Consiglio. Ho sentito i colleghi della maggioranza parlare di un tema centrale, di un tema urgente, un tema che necessita di informazioni che non abbiamo; ma di cosa stiamo parlando! È un tema che per dieci mesi vi abbiamo chiesto di affrontare qui, perché è un tema che ha le sue radici, la sua soluzione non in quest'Aula, è un tema che attiene alle interlocuzioni tra il Governo statale e l'Unione europea, ed è un tema che il Presidente e l'Assessore hanno giocato in solitudine, senza informare il Consiglio regionale, ed è un fatto grave, perché si è creato un precedente che farà sì che per il futuro questo Consiglio non valga niente!

(Interruzioni da parte dei consiglieri di minoranza)

Non parliamo di cose che non c'entrano niente! Sono dieci mesi su un tema del genere. E poi, Presidente, e chiudo, c'è un tema politico, basta sfogliare i giornali, anzi, non è neanche necessario sfogliarli, basta leggere le prime pagine,

(Interruzioni da parte del consigliere Francesco Mula)

(Segue AGUS FRANCESCO). …E piantala! Presidente! I sardi sono preoccupati. Sfogliando le pagine dei giornali o facendo una passeggiata in via Roma è normale essere fermati da persone che ti chiedono qualche informazione, vogliono capire se dopo il 16 aprile sarà possibile raggiungere il continente per motivi di cura, per motivi di studio, per motivi di lavoro. Le agenzie di viaggi sono in crisi perché non possono vendere pacchetti turistici, visto che l'unica connessione con l'Hub internazionale italiano è sospesa sine die. Gennaio è il mese in cui le persone, dopo le feste natalizie, di tutto il mondo prenotano le proprie vacanze estive, noi siamo fuori dal mercato; ogni giorno di attesa sono soldi persi, son posti di lavoro che verranno meno, sono persone che si sono trovate un autoimpiego, che si son create un mestiere grazie al turismo, che domani saranno di nuovo in mezzo alla strada; non serve far finta di avere la soluzione in tasca, serve venire qua, dire la verità a tutti e discutere insieme, perché noi non vogliamo stare a terra, noi non tifiamo per il caos, noi vogliamo viaggiare come tutti i sardi e non è accettabile essere trattati in questo modo, perché fuori quest'assenza non verrà tollerata, non verrà accettata da tutti quelli che in questi giorni hanno sollevato il problema e continueranno a sollevarlo. Noi da qui non ce ne andiamo sinché il Presidente non viene, magari prendendo uno dei voli che ancora c'è, perché finché ci sono potrà tornare da Roma, e ci spieghi nel dettaglio la situazione; vogliamo discutere la mozione e oggi non esiste parlare di altro! Non esiste parlare di altro perché sarebbe come far finta del fatto che in questa stanza non ci sia un elefante enorme, costituito da una continuità territoriale che non è mai entrata nell'agenda di un Consiglio che ha trovato tempo di parlare di tutto! E ricordo a tutti che il giorno prima di Natale tre giorni prima di Natale eravamo qui a discutere leggi per salvare nomine di cui ho già parlato abbastanza nell'ultima seduta che si è tenuta più di un mese fa, per cui ribadisco l'impegno di tutta l'opposizione, credo di parlare… in quanto primo firmatario di una mozione ampiamente condivisa, nel dire che noi da qui non ce ne andiamo e occupiamo l'Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC - Cambiamo). Io mentre lei parlava, Presidente, ho detto che bisognava capire quale era la disponibilità del Presidente e dell'Assessore competente; da alcuni giorni si sapeva già, io personalmente dico che avrei di fatto annullato la riunione di oggi, poi non mi soffermo sul venerdì o su un altro giorno eccetera, perché c'è chi viene dal lunedì al venerdì e chi viene due giorni e poi se ne va, tanto per essere chiari; bisogna che tutti quanti mettessero il culo nella sedia E lavorassimo. A questo punto giunti ho pregato qualcuno di mettersi in contatto col Presidente per darci con certezza una data nella quale lui dà la disponibilità a essere presente; i giochi di prestigio non servono, la minaccia serve ancora meno, le frasi fatte servono ancora meno. L'abbiamo sempre saputo che in Sardegna molte volte si parte e non si sa quando si rientra, noi vogliamo che questo problema venga deciso in termini puntuali e precisi, e nei tempi più rapidi possibili, però già da due giorni, sapendo che il Presidente aveva impegni a Roma e non sarebbe stato presente, sarebbe stato opportuno annullare la convocazione di oggi. A questo punto giunti, siccome sappiamo che ha la disponibilità il 4, e siccome la data del 28, vi piaccia o non vi piaccia, è fondamentale, perché anche se venisse il lunedì o venisse oggi di fatto non ci direbbe niente di preciso, se poi volete fare la cronistoria, questo allora avreste dovuto fare molte cronistorie, e le minacce che occupate l'Aula per quanto mi riguarda ci fanno ridere, perché avremmo dovuto occupare l'Aula per cinque anni, e quando la occupate perdete tempo. Noi dobbiamo avere la data certa che il Presidente sarà presente con l'Assessore, se questo è avvenuto nei colloqui che ci sono stati ed è il giorno 4, benissimo! Se è il giorno 4 è il giorno 4, poi fate voi quello che ritenete opportuno, ma avete anche voi pecche, errori, anche macroscopici, e sui quali molte volte noi abbiamo transato, forse anche con molta superficialità, ma anche con responsabilità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Vede, onorevole Oppi, mi dispiace polemizzare con lei ma non è esattamente così. Quando si convocava il Consiglio con argomenti importanti richiesti dalla minoranza, si concordavano la data e i termini della discussione con la Giunta e con gli Assessori competenti, non mi risulta che sia mai successo che, per impegni tra l'altro noti da qualche giorno, si fosse arrivati alla convocazione del Consiglio con un rinvio. Ora, qua si è parlato di ragionevolezza, ma di che ragionevolezza stiamo parlando? Che ragionevolezza chiedete alla minoranza? Siamo dal mese di aprile, andatevi a vedere le interrogazioni, le richieste fatte in Consiglio ripetutamente, per sapere qual era la posizione della Giunta regionale nei confronti delle richieste di continuità territoriale; da aprile a oggi non si è mai riusciti ad avere una risposta! Oggi leggiamo sui giornali che c'è una proposta che prevede una determinata tariffa, che prevede una tariffa differenziata, eccetera. Allora, a parte che mi chiedo che cosa abbiamo fatto nei primi dieci mesi, quando sostenevamo la tariffa unica, e perché su una battaglia così importante, che tra l'altro noi condividiamo, non siamo stati coinvolti, con tutta la disponibilità che noi abbiamo dato ed espresso, quindi anche questo sarebbe oggetto di discussione, ma che oggi si arrivi a una data decisa dal Presidente del Consiglio che ha chiesto irritualmente di fare la riunione di venerdì 24, e non martedì come avevamo richiesto ufficialmente noi nella seduta, e oggi arriviamo che non ci sono gli Assessori, che non c'è il Presidente. Io credo che questo sia un atto gravissimo su un tema delicatissimo su cui tutti quanti siamo in apprensione, perché non è mai successo che arrivassimo al mese di gennaio senza sapere se abbiamo una proposta di legge da discutere con l'Unione europea, senza che il Consiglio fosse minimamente a conoscenza delle proposte che venivano portate avanti e senza nessuna possibilità di sapere che cosa succederà, se ci sarà o meno la possibilità di prorogare i voli in continuità territoriale, non sappiamo che tipo di interlocuzione si sta facendo anche per la prosecuzione della continuità territoriale con i due vettori che operano su Olbia senza incentivi da parte da parte pubblica. Quindi è un problema gravissimo e noi siamo scandalizzati da questo modo irrituale di gestire il Consiglio.

Quindi formalmente noi chiediamo di sapere oggi… Presidente, lei prenda il telefono, adesso chiama il Presidente della Giunta e l'Assessore e gli chiede di darci una data certa, che però non può essere questa del 28, anche perché il 28 a me non risulta che ci sia ufficialmente nessuna riunione in Commissione europea. Poi se è così tanto di guadagnato, però la data può essere martedì prossimo, cioè non si capisce perché dobbiamo aspettare che si arrivi a una discussione senza conoscere minimamente i termini delle proposte che la nostra Regione sta facendo per avere una nuova continuità territoriale. Quello che non va bene è che il Consiglio sia totalmente all'oscuro e che sembri che ci sia uno svincolamento dalle responsabilità di comunicazione al Consiglio, cosa che è stata richiesta ripetutamente nei termini. Per questo noi occuperemo l'Aula al termine di questa di questa discussione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emanuele Cera. Ne ha facoltà.

CERA EMANUELE (FI). Grazie Presidente. Onorevoli colleghi, come ben sapete sono il primo che in quest'Aula ha sempre assunto un atteggiamento di equilibrio e di moderazione, ma mi pare di cogliere, in questo particolare momento, che il dibattito sembra più orientato a scaricare responsabilità che a individuare soluzioni. Sul primo aspetto non posso fare a meno di fare una piccola riflessione per riportare alcune verità che in qualche modo già l'onorevole Oppi sottolineava rispetto a quanto dichiarato dai colleghi del centrosinistra.

La continuità territoriale è scaduta nel 2017 ed è ancora vigente per effetto di una proroga. La soluzione doveva essere già operativa tre anni fa, quando alcuni firmatari della mozione odierna erano in maggioranza con Pigliaru e Deiana, poi con Careddu. Quella che sta per scadere è la continuità varata dalla Giunta Cappellacci con Assessore l'attuale Presidente Christian Solinas, il che significa che nei cinque anni passati non è stato prodotto nessun risultato concreto, anzi la legislatura precedente ha tolto alla Sardegna qualcosa che già aveva. Nel 2014 il Ministero dei trasporti ha cancellato la continuità territoriale per Verona, Bologna, Napoli, Torino, Presidente della Regione Francesco Pigliaru, Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi. Quella decisione ha costretto e costringe tuttora i passeggeri a itinerari più onerosi e complicati, ha anche causato il dirottamento, come ben sappiamo, di molti passeggeri sui voli della continuità territoriale 1 facendo sballare disponibilità nelle tratte Roma e Milano. Si rimprovera ora l'attuale assessore Todde di aver bloccato i bandi, ma si omette accuratamente di raccontare un altro fatto. Già nel 2018 è stata la precedente Giunta a revocare…

PRESIDENTE. Onorevole Cera, mi scusi, non stiamo discutendo nel merito…

CERA EMANUELE (FI). Io sto arrivando a conclusione, Presidente, però siccome dobbiamo dire la verità dei fatti…

PRESIDENTE. Va bene, però stiamo discutendo sul fatto di essere favorevoli o meno al tema di questione sospensiva sollevato dall'onorevole Mula, quindi la invito a…

CERA EMANUELE (FI). Assolutamente, ma sto arrivando a quello, sto arrivando a conclusione, ma era una premessa per significare che l'attuale situazione non l'ha certamente cagionata l'attuale Giunta. Quindi ribaltare responsabilità e assumere atteggiamenti come quello che stiamo vedendo oggi mi sembra inopportuno e fuori luogo. Pertanto sono per l'unità in un problema così importante per tutti i Sardi, sono per l'unità, ma mi appello ai colleghi della minoranza a fare un mea culpa e lasciar lavorare il Presidente e l'Assessore che riferiranno in Aula sugli esiti del proprio lavoro. Pertanto condivido come Gruppo di Forza Italia la proposta del Capogruppo del PSd'Az. di rinviare la discussione della mozione che altro non farebbe che attribuire responsabilità a chi responsabilità attualmente non ha.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Grazie Presidente, cerco un attimino di calmarmi e chiedo scusa per qualche voce in più, nel senso che ti vengono un po' reazioni strane quando sento parlare il collega Agus che forse non si rende conto che fino avantieri c'era lui…

(Interruzione del consigliere Francesco Agus)

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Ti ho fatto parlare… e allora non provarci. Poi se hai qualcosa da dire la dirai dopo. Perché io mi sarei anche vergognato da parte sua a fare ragionamenti un certo tipo, ma vorrei provare a dire in due minuti che non è che questa parte non ci tiene alla continuità territoriale e invece lì stanno i buoni o i finti buoni, che loro sono interessati e noi siamo disinteressati, perché vorrei ricordare, parlando di rassegna stampa, qual è il vero motivo, almeno di alcuni, e l'abbiamo letto questi giorni, e chiudo velocemente. Perché abbiamo le elezioni dell'Emilia, perché accostano il Presidente che va lì con Salvini. É questa la verità! È questa la verità, perché lo avete fatto anche per le elezioni di Cagliari, perdonatemi. Stessa cosa! Due giorni prima, in maniera strumentale, il Presidente va e il Presidente torna, perché vorrei capire… poi, collega Ganau, io condivido, a parte l'ultima sua dichiarazione di occupare l'Aula, ma voi lo potete fare, naturalmente rientra nelle vostre decisioni, ma vi chiederei di liberare l'aula perché comunque i commessi avrebbero anche desiderio di andare via, per non farli restare qua, però siete liberi di fare quello che ritenete opportuno. Detto questo, siccome hanno chiesto giustamente, io ho avuto rassicurazioni che la seduta, così come è stato sollecitato, si può tenere tranquillamente il 4 alla presenza delle persone interessate, e quindi chiedo, Presidente, se siamo d'accordo, di convocare anche per il 4, dove discuteremo di continuità territoriale e anche, che non è meno importante, della vertenza accantonamenti e vertenza entrate, quindi per il giorno 4.

PRESIDENTE. Metto in votazione la richiesta di sospensiva. Chi la approva alzi la mano.

(I consiglieri dell'opposizione non partecipano al voto)

(È approvata)

(L'opposizione occupa l'Aula)

Il Consiglio è sospeso per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 12 e 34, viene ripresa alle ore 13 e 13.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori.

Il Consiglio regionale verrà convocato a domicilio.

La seduta è tolta alle ore 13 e 13.



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