Seduta n.24 del 22/10/2004 

XXIV Seduta

Venerdì 22 Ottobre 2004

Presidenza del Vicepresidente Paolo Fadda

indi

del Presidente Spissu

La seduta è aperta alle ore 10 e 07.

CALLEDDA, Segretario f.f.: dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del venerdì 15 ottobre 2004 (21), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Roberto Capelli, Giorgio La Spisa, Gerolamo Licandro e Nicola Rassu, hanno chiesto di poter usufruire di un giorno di congedo per la seduta del 22 ottobre 2004.

Se non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati.

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza:

CALLEDDA, Segretario:

"Interrogazione FADDA Paolo - ADDIS - COCCO, con richiesta di risposta scritta, sulla esclusione dei soggetti con deficit anche parziale di G6PDH, meglio conosciuta come 'favismo', dalla carriera militare ". (52)

"Interrogazione URAS, con richiesta di risposta scritta, sulla riduzione dei finanziamenti destinati ai 'Centri Anti Insetti'". (53)

"Interrogazione MORO, con richiesta di risposta scritta, sull'approvazione del piano urbanistico comunale di Sassari in relazione alla delibera della Giunta regionale 10 agosto 2004, n. 33". (54)

Annunzio di interpellanza

PRESIDENTE. Si dia annunzio dell'interpellanza pervenuta alla Presidenza.

CALLEDDA, Segretario:

"Interpellanza CASSANO - VARGIU - DEDONI - PISANO sui gravi ritardi nella trasmissione ai consiglieri regionali delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale". (35)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Corrias. Ne ha facoltà.

CORRIAS (D.S.). Chiedo la sospensione della seduta.

PRESIDENTE. Se non vi sono osservazioni, mi sembra che osservazioni non ce ne possano essere perché non c'è quasi nessuno in Aula, sospendo i lavori sino alle ore dieci e trenta.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 09 , viene ripresa alle ore 10 e 35.)

PRESIDENTE. Invito i colleghi a prendere posto. Riprendiamo i nostri lavori.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della mozione numero 12, Pili e più. Dichiaro aperta la discussione generale. Ha facoltà di parlare il consigliere Pili per illustrare la mozione.

PILI (F.I.). Presidente, intendo intervenire sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Prego.

PILI (F.I.). La mozione all'ordine del giorno tratta un tema che interessa in maniera specifica e puntuale l'Assessorato della pubblica istruzione che è l'Assessorato competente in materia di tutela del paesaggio, che non è presente, inoltre faccio notare che è la seconda volta che discutiamo una mozione iscritta all'ordine del giorno all'ultimo momento senza che il Consiglio abbia la possibilità di avere come interlocutore il Presidente della Regione. Riteniamo che non si possa assolutamente procedere alla discussione in assenza del Presidente della Regione in quanto la mozione introduce un confronto che riguarda non soltanto la materia urbanistica ma che è di rilevante importanza per la Sardegna. Per questo motivo, Presidente, le chiediamo di rinviare questo argomento ponendolo al primo punto all'ordine del giorno della seduta della prossima settimana e in base alla sua risposta decideremo il da farsi.

PRESIDENTE. Onorevole Pili, lei sa che il Consiglio è riunito per discutere questa mozione in quanto dalle opposizioni è stata chiesta la convocazione straordinaria. In questo caso il termine di dieci giorni previsto dal Regolamento per la convocazione del Consiglio scade domenica. Io credo che questa Presidenza abbia l'obbligo di far rispettare sempre i termini previsti dal Regolamento. La Giunta è presente, io sono convinto che ci siano adesso, anche per la presenza di tanti consiglieri, tutte le condizioni perché la mozione possa essere discussa. Questo lo dico in modo particolare per rispettare i diritti dell'opposizione. Quindi, per quanto mi riguarda non ci sono le condizioni per un rinvio perché c'è l'Assessore dell'urbanistica; tra l'altro mi è stato detto che anche se fosse presente l'Assessore della pubblica istruzione, su questo tema risponderebbe comunque l'Assessore dell'Urbanistica quindi ci sono le condizioni, da un punto di vista regolamentare, ma credo anche da un punto di vista politico, per lo svolgimento del dibattito.

Ha chiesto di parlare il consigliere Pili. Ne ha facoltà.

PILI (F.I.). Prendo atto di questa sua risposta e ribadisco le posizioni precedentemente sostenute. La competenza sul tema trattato dalla mozione non è dell'Assessore dell'urbanistica ma di quello della pubblica istruzione, che è il primo presentatore della delibera in Giunta. Non riteniamo corretto che il Presidente della Giunta continui, in maniera reiterata, ad assentarsi dal Consiglio in occasione di dibattiti di questa rilevanza. Crediamo che sia davvero un affronto politico all'Aula e all'opposizione che ha presentato questa mozione. Per questo motivo, considerato che lei non ha accolto il mio invito a rinviare la seduta, noi ritiriamo per protesta la mozione, e la ripresenteremo immediatamente.

CUGINI (D.S.). La facciamo nostra! Se questo è il modo!

PRESIDENTE. Convoco la Conferenza dei Capigruppo. La seduta è sospesa per qualche minuto.

(La seduta, sospesa alle ore 10 e 39, viene ripresa alle ore 11 e 09.)

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE SPISSU

PRESIDENTE. Prego i colleghi di riprendere posto. La mozione numero 12 è stata ritirata, nessun Capogruppo o collega ne ha chiesto la discussione ai sensi dell'articolo 114, quindi non è più all'ordine del giorno.

Comunico ai colleghi l'esito della Conferenza dei Capigruppo relativamente alla programmazione dei lavori della prossima settimana. I lavori del Consiglio riprenderanno martedì 26 alle ore 16.30 e proseguiranno fino al venerdì alle ore 14.00. All'ordine al primo punto dell'ordine del giorno ci sarà il testo unificato in materia di salvaguardia del paesaggio esitato dalla quarta Commissione e al secondo punto il disegno di legge di assestamento del bilancio esitato dalla terza Commissione.

Probabilmente i lavori dureranno la prossima settimana e quella successiva, salvo programmazione diversa da parte della Conferenza dei Capigruppo.

La seduta è tolta alle ore 11 e 11.



Allegati seduta

Testo dell'interpellanza e delle interrogazioni annunziate in apertura di seduta

INTERPELLANZA CASSANO - VARGIU - DEDONI - PISANO, sui gravi ritardi nella trasmissione ai consiglieri regionali delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale.

I sottoscritti,

premesso che l'attuale Giunta regionale, fra le tante promesse elettorali, al primo punto del suo programma prevedeva la trasparenza degli atti amministrativi;

considerato che la Giunta Soru ha, nelle intenzioni, fatto del suddetto argomento il suo cavallo di battaglia, ma nei fatti viola ripetutamente ed omette di adempiere a quanto previsto dal regolamento del Consiglio regionale;

sottolineato che il Presidente Soru, a seguito della specifica richiesta avanzata dal nostro gruppo, ha assunto davanti al Consiglio regionale l'impegno ad inviare gli atti adottati dalla Giunta regionale il giorno successivo alla loro approvazione;

ritenuto che i consiglieri regionali dell'opposizione, democraticamente eletti, hanno gli stessi diritti dei colleghi di maggioranza e come tali debbono essere messi in condizione di svolgere le proprie funzioni;

evidenziato che i gruppi consiliari ricevono le deliberazioni adottate dal governo regionale solo dopo diverse settimane, a volte anche mesi,

chiedono di interpellare il Presidente della Regione:

1) per conoscere quali motivazioni gli abbiano impedito di adempiere agli impegni assunti davanti al Consiglio regionale;

2) per sapere quali provvedimenti urgenti intenda adottare per mettere i consiglieri regionali in condizione di svolgere il proprio ruolo e dare ai cittadini sardi le risposte che attendono. (35)

INTERROGAZIONE FADDA Paolo - ADDIS - COCCO, con richiesta di risposta scritta, sulla esclusione dei soggetti con deficit anche parziale di G6PDH, meglio conosciuta come "favismo", dalla carriera militare.

I sottoscritti,

appreso che la Circolare del Ministero della Difesa- Direzione generale della sanità militare, prot. 1095/99/ML-1350 del 24 maggio 1999, avente come oggetto "Direttiva tecnica per l'applicazione del D.M. 26 marzo 1999 relativo all'elenco delle imperfezioni e delle infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare", elenca quale causa di inidoneità il "deficit anche parziale di G6PDH", conosciuto come "favismo";

accertato che tale carenza enzimatica è perfettamente compatibile con la vita militare in quanto non risultano esserci motivi per poter definire che un soggetto fabico sia a rischio all'interno di un ambiente dove gli alimenti a base di fave fresche non fanno certamente parte delle razioni delle Forze armate e dove non vengono utilizzati quei farmaci (oltretutto rari e obsoleti) che potrebbero scatenare crisi emolitiche;

considerato che la norma in questione pone in essere dei limiti che precludono a tanti nostri conterranei l'opportunità di ambire ad una occupazione e la possibilità di decidere di prestare servizio in armi per il Paese;

considerato che a tale circolare, inoltre, si richiamano anche i bandi di arruolamento delle forze di polizia e che tale fatto restringe ulteriormente le possibilità di occupazione dei giovani sardi;

considerato che è doveroso rimuovere qualsiasi elemento di discriminazione nei confronti di coloro che pur avendo il deficit di cui sopra possono esprimersi e confrontarsi al meglio anche in situazioni dì una certa difficoltà come può essere in alcuni casi la vita e l'addestramento militare,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore della sanità per conoscere quali iniziative intendono portare avanti presso il Ministro della Difesa al fine di far abrogare una simile norma penalizzante e discriminatoria. (52)

INTERROGAZIONE URAS, con richiesta di risposta scritta, sulla riduzione dei finanziamenti destinati ai "Centri Anti Insetti".

Il sottoscritto,

premesso che

- l'attività di prevenzione igienico-sanitaria svolta dai "Centri Anti Insetti" gestiti dalle amministrazioni provinciali riveste particolare importanza per l'intera popolazione regionale ed in specie per i settori produttivi zootecnici;

- tale attività viene svolta prevalentemente con il ricorso ordinario ad operatori assunti in forma precaria ed a tempo determinato dalle amministrazioni provinciali, in ragione dei trasferimenti finanziari assicurati dal bilancio regionale alle stesse amministrazioni;

considerata la professionalità acquisita dai predetti operatori, i quali, pur in forma precaria, da tempo svolgono con competenza il servizio loro affidato;

visto l'intervento della C.G.I.L. funzione pubblica, che lamenta una riduzione e comunque l'ineguatezza di tali trasferimenti finanziari per garantire la regolarità dell'importante servizio e, non ultima, la stabilità occupazionale per il personale precario dei "Centri Anti Insetti",

chiede di interrogare, con richiesta di risposta scritta, l'Assessore della difesa dell'ambiente, per conoscere:

- se corrisponda al vero la riduzione di oltre due milioni di euro nei finanziamenti destinati ai "Centri Anti Insetti" per la sola provincia di Cagliari;

- se tale riduzione risulti limitata alla manovra di assestamento del bilancio regionale, in corso di esame in Consiglio, e se non si ritenga che la dotazione originaria debba essere comunque recuperata in sede di legge finanziaria e di bilancio 2005, con proiezione triennale fino al 2007. (53)

INTERROGAZIONE MORO, con richiesta di risposta scritta, sull'approvazione del piano urbanistico comunale di Sassari in relazione alla delibera della Giunta regionale 10 agosto 2004, n.33.

Il sottoscritto,

premesso che:

- con la delibera della Giunta regionale 10 agosto 2004, n.33/I, per altro priva dei presupposti di urgenza e comunque in contrasto con la legislazione regionale in materia, si è venuta a determinare, da un lato, una situazione di blocco indiscriminata di importanti attività produttive su tutto il territorio regionale e, dall'altro, una grave incertezza normativa che ha indotto lo stesso Assessorato dell'urbanistica ad emanare una circolare esplicativa allo scopo di precisare gli ambiti di efficacia del provvedimento sopra citata;

- una attenta lettura della circolare mantiene inalterati pesanti dubbi interpretativi e forti perplessità soprattutto in ordine alla situazione in cui si trovano numerosi Comuni;

- nel comune di Sassari, in particolare, una parte importante del territorio comunale è compresa nella fascia sottoposta a vincolo di "salvaguardia" ed in oltre, nel luglio 2004, è stato già predisposto ed illustrato alle Commissioni consiliari di merito il progetto preliminare del nuovo PUC che rispetta le disposizioni contenute nei piani territoriali paesistici annullati dal Tar nell'ottobre del 2003;

- il Comune, quindi, si trova nelle condizioni di procedere in tempi brevi all'approvazione formale dei PUC da parte del Consiglio comunale,

chiede di interrogare l'Assessore dell'urbanistica per conoscere se tale fondamentale strumento di pianificazione urbanistica per la Città ed il suo ambito urbano ed extra urbano possa essere legittimamente approvato ed adottato dal Consiglio comunale nelle more della predisposizione dei nuovi PTP, o comunque nei 18 mesi di validità temporale delle misure di "salvaguardia"indicati nel disegno di legge attualmente all'esame del Consiglio regionale. (54)