Seduta n.15 del 30/09/2004 

XV SEDUTA

Giovedì 30 Settembre 2004

(ANTIMERIDIANA)

Presidenza del Presidente SPISSU

indi

del Vicepresidente Paolo FADDA

La seduta è aperta alle ore 10 e 34.

MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana dell'8 settembre 2004 (12), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri Mariano Contu e Francesco Sanna hanno chiesto congedo per la seduta del 30 settembre 2004, e che i consiglieri regionali Francesca Barracciu, Nazareno Pacifico e Simonetta Sanna hanno chiesto congedo per le sedute del 30 settembre e del 1° ottobre 2004. Poiché non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati.

Assenza per motivi istituzionali

PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi del comma 5 dell'articolo 58 del Regolamento, il consigliere regionale Claudia Lombardo è assente per due giorni, a far data dal 30 settembre 2004, essendo in missione per incarico ricevuto dal Consiglio.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico, inoltre, che il Presidente della Regione, in applicazione dell'articolo 24 della legge 7 gennaio 1977, numero 1, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nelle sedute del 14, 16 e 21 settembre 2004.

Annunzio di presentazione di disegno di legge

PRESIDENTE. Comunico che è pervenuto alla Presidenza il seguente disegno di legge:

"Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 11 maggio 2004, n. 6 (Legge finanziaria), variazioni di bilancio e disposizioni varie". (31)

(Pervenuto il 17 settembre 2004 ed assegnato alla terza Commissione.)

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza le seguenti proposte di legge:

MILIA - ONIDA - BIANCAREDDU - PILI - LA SPISA - SANCIU - LOMBARDO - SANJUST - SANNA Paolo Terzo - PETRINI - RASSU - LICANDRO - CAPELLI - OPPI - AMADU - CUCCU - ARTIZZU - LIORI - MORO - SANNA Matteo - LADU - PISANO - DIANA - MURGIONI - RANDAZZO - CAPPAI - DEDONI - VARGIU - CASSANO: "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 22 dicembre 1989, n. 45, recante: 'Norme per l'uso e la tutela del territorio regionale'". (28)

(Pervenuta il 15 settembre 2004 ed assegnata alla quarta Commissione.)

CHERCHI - LAI - SANNA Franco - BARRACCIU - IBBA: "Misure di sostegno alle fondazioni culturali". (29)

(Pervenuta il 17 settembre 2004 ed assegnata all'ottava Commissione.)

LAI - MARROCU - BARRACCIU - CALLEDDA - CHERCHI Silvio - CORRIAS - CUGINI - FLORIS Vincenzo - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PIRISI - SANNA Alberto - SANNA Franco: "Norme per la prevenzione delle molestie e persecuzioni psicologiche negli ambienti di lavoro e per la tutela dei lavoratori vittime di mobbing". (30)

(Pervenuta il 17 settembre 2004 ed assegnata alla sesta Commissione.)

DEDONI - VARGIU - CASSANO - PISANO: "Norme per il potenziamento e lo sviluppo degli aeroclub in Sardegna". (32)

(Pervenuta il 21 settembre 2004 ed assegnata alla sesta Commissione.)

LAI - MARROCU - BARRACCIU - CALLEDDA - CHERCHI Silvio - CORRIAS - CUGINI - FLORIS Vincenzo - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PIRISI - SANNA Alberto - SANNA Franco: "Norme in materia di servizi e politiche per il lavoro". (33)

(Pervenuta il 10 settembre 2004 ed assegnata alla sesta Commissione.)

Risposta scritta ad interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

"Interrogazione PORCU - CORDA - FRAU - MANINCHEDDA sugli assalti speculativi a Monti Russu nel Comune di Aglientu". (5)

(Risposta scritta in data 15 settembre 2004.)

"Interrogazione CALIGARIS sui ritardi nell'assunzione dei vincitori dei concorsi dell'Amministrazione regionale". (20)

(Risposta scritta in data 15 settembre 2004.)

"Interrogazione MANINCHEDDA sul trasferimento al di fuori della Sardegna di macchinari e di impianti di produzione in uso ad imprese, ubicate nelle aree industriali di Macomer, Ottana e Siniscola, ammesse a beneficiare degli incentivi previsti dalle leggi regionali di settore". (21)

(Risposta scritta in data 15 settembre 2004.)

"Interrogazione CALIGARIS sui ritardi nell'espletamento del concorso per l'assunzione di assistenti e guardie nel Corpo forestale regionale". (24)

(Risposta scritta in data 15 settembre 2004.)

"Interrogazione SANCIU sulla ripresa delle trattative sul prezzo del latte ovino". (11)

(Risposta scritta in data 21 settembre 2004.)

"Interrogazione CORDA - ADDIS sull'incendio nel Comune di Loiri - Porto San Paolo". (12)

(Risposta scritta in data 21 settembre 2004.)

"Interrogazione FADDA Paolo - MATTANA sulla mancata ripresa dei lavori di completamento della diga di Monti Nieddu". (15)

(Risposta scritta in data 21 settembre 2004.)

"Interrogazione URAS sullo stato di degrado della spiaggia del Poetto, anche a seguito di interventi di ripascimento effettuati su iniziativa della Provincia di Cagliari". (18)

(Risposta scritta in data 21 settembre 2004.)

Interpellanze svolte in Commissione

PRESIDENTE. Comunico che nella seduta del 21 settembre sono state svolte nella settima Commissione le seguenti interpellanze: Milia, Capelli e Oppi, sulla istituzione del Centro regionale trapianti presso l'Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari (1), e Atzeri, sul commercio illegale dei maialetti importati dall'Olanda in Sardegna (2).

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

MANCA, Segretario:

"Interrogazione AMADU, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione dell'industria Sardinia Crystal (Alghero) e sulla necessità di provvedimenti urgenti". (27)

"Interrogazione ARTIZZU, con richiesta di risposta scritta, sul piano di individuazione e designazione di nuove zone ZPS (Zone di Protezione Speciale)". (28)

"Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sulla continuità territoriale in Sardegna (aumenti tariffari)". (29)

"Interrogazione LIORI, con richiesta di risposta scritta, sulla recrudescenza della virosi del pomodoro". (30)

"Interrogazione MANCA - BIANCU - ADDIS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - COCCO - FADDA Paolo - GIAGU - SABATINI - SANNA Francesco - SANNA Simonetta - SECCI, con richiesta di risposta scritta, sull'applicazione della legge regionale n. 12 del 13 agosto 2001, riguardante l'apprendistato in artigianato". (31)

"Interrogazione CHERCHI Oscar, con richiesta di risposta scritta, sui corsi di qualificazione per operatore socio sanitario a favore di disoccupati". (32)

"Interrogazione FLORIS Vincenzo - PIRISI - BARRACCIU, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione di degrado in cui versa il sistema postale nella Provincia di Nuoro". (33)

"Interrogazione LICANDRO, con richiesta di risposta scritta, sulla distribuzione diretta nella provincia di Oristano degli ausili per incontinenti". (34)

"Interrogazione CUCCU Franco Ignazio, con richiesta di risposta scritta, sulla perdurante chiusura del reparto di ostetricia dell'ospedale Delogu di Ghilarza". (35)

"Interrogazione ORRU' - MARROCU - PACIFICO - MATTANA, con richiesta di risposta scritta, sull'intervento di sistemazione idraulica ed inalveamento del Flumini Mannu nel Comune di Las Plassas". (36)

"Interrogazione URAS - FADDA Giuseppe, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione produttiva ed occupazionale creatasi presso la società controllata regionale 'Nuova mineraria Silius'". (37)

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

MANCA, Segretario:

"Interpellanza LICHERI - URAS - DAVOLI - FADDA Giuseppe - LANZI - PISU sull'annunciato inizio dei lavori di ampliamento della base militare U.S.A. nell'Isola di Santo Stefano.". (14)

"Interpellanza OPPI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPELLI - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO sulla creazione di un albo di idonei alla nomina a direttore generale delle Aziende sanitarie". (15)

"Interpellanza FLORIS Vincenzo - PIRISI - BALIA - BARRACCIU - CERINA - CORRIAS - CUCCA - DAVOLI - MANINCHEDDA - PISU - SABATINI - SANNA Franco - SERRA sulla chiusura del Posto di teleconduzione dell'area idroelettrica del Taloro, appartenente alla Società Enel Produzione S.p.A". (16)

"Interpellanza CALLEDDA - MARROCU - PIRISI - MATTANA sul piano di ristrutturazione delle FMS nel Sulcis-Iglesiente". (17)

"Interpellanza LADU - ONIDA - MURGIONI sulle gravi carenze e ritardi sulla continuità territoriale". (18)

"Interpellanza LICHERI - DAVOLI - FADDA Giuseppe - LANZI - PISU - URAS sulla grave situazione occupazionale creatasi con l'annunciato fallimento della società 'Sardinia Crystal' di Alghero". (19)

"Interpellanza FLORIS Vincenzo - PIRISI - BARRACCIU sulla gestione amministrativa della Azienda USL n. 3 di Nuoro". (20)

"Interpellanza CAPELLI - OPPI - AMADU - CAPPAI - CUCCU Franco - RANDAZZO sull'organizzazione del campionato mondiale di rally in Sardegna". (21)

"Interpellanza SERRA - CACHIA - GIORICO - MARRACINI - SALIS sull'organizzazione scolastica con riferimento alla definizione delle dotazioni organiche del personale docente e alla distribuzione dell'orario delle lezioni presso i licei scientifici sardi". (22)

"Interpellanza CAPPAI - OPPI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPELLI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO sull'erogazione dei presidi per incontinenti nella ASL n. 5 della Provincia di Oristano". (23)

"Interpellanza AMADU sui criteri adottati dalla Giunta regionale per deliberare il programma delle sponsorizzazioni alle società sportive partecipanti ai campionati nazionali". (24)

"Interpellanza BALIA - BARRACCIU - CORRIAS - CUCCA - DAVOLI - FLORIS Vincenzo - MANINCHEDDA - PIRISI - PISU - SABATINI - SANNA Franco sui gravi dubbi di legittimità della deliberazione n. 4 del 22 giugno 2004 del Consorzio industriale di Nuoro - Pratosardo per l'ammissione di nuovi partecipanti". (25)

"Interpellanza LAI - MARROCU - CALLEDDA - PIRISI sull'attuazione del sistema automatico di rilevamento degli incendi". (26)

"Interpellanza PILI - LA SPISA - OPPI - DIANA - ONIDA sulla deliberazione 10 agosto 2004, n. 33/1 e sugli interventi edificatori nell'area protetta di Villasimius". (27)

"Interpellanza DEDONI - CASSANO - VARGIU - PISANO sulla mancata predisposizione del cosiddetto obbligo formativo previsto dalla Legge 28 marzo 2003 n. 53". (28)

"Interpellanza LADU - MURGIONI - ONIDA sul prezzo del latte ovino". (29)

"Interpellanza CHERCHI Silvio - CALLEDDA - MARROCU - MATTANA sulla protesta delle marinerie di Teulada e Sant'Anna Arresi per rivendicare l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di pesca nelle zone militari interdette e sugli indennizzi previsti dalla Legge n. 898 del 1976". (30)

"Interpellanza LICANDRO sulla distribuzione diretta nella provincia di Oristano degli ausili per incontinenti". (31)

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Do comunicazione che l'interpellanza sulla liquidazione della Sigma Investment è stata trasformata in mozione, come annunciato in Aula, ed è all'ultimo punto dell'ordine del giorno del Consiglio. Se ne dia lettura.

MANCA, Segretario:

"Mozione SANJUST - LA SPISA - CONTU - LICANDRO - LOMBARDO - MILIA - PETRINI - PILI - RASSU - SANCIU - SANNA Paolo Terzo - LADU - ONIDA - MURGIONI sulla messa in liquidazione della Sigma Invest Spa". (7)

Rettifica di errore materiale nelle elezioni dei componenti della I e II Sezione del Comitato tecnico amministrativo regionale dei lavori pubblici

PRESIDENTE. Propongo all'Aula la seguente rettifica: a seguito di una verifica tra gli eletti del Comitato tecnico amministrativo regionale dei lavori pubblici, la cui elezione è avvenuta il 15 settembre scorso, si è appurato che l'architetto Alan Bazzella e l'ingegner Alberto Piras non hanno i requisiti previsti dall'articolo 17 della legge regionale 24/87. In particolare nella I Sezione del Comitato è stato eletto Alan Bazzella, il quale essendo un architetto non ha la competenza prevista per far parte della I Sezione, bensì della II Sezione. Per contro, nella II Sezione del Comitato è stato eletto Alberto Piras, il quale essendo un ingegnere esperto di idraulica non ha le competenze necessarie per far parte della II Sezione, però le ha per far parte della I. Poiché, probabilmente, si tratta di un errore materiale, se non ci opposizioni intendiamo che le nomine sono state fatte per le Sezioni per le quali i sopraddetti esperti hanno le competenze necessarie. Quindi, Alberto Piras va alla I Sezione e Alan Batzella va alla II Sezione. Se non ci sono obiezioni intendiamo rettificate le elezioni in questo modo.

OPPI (U.D.C.). L'importante è che loro dichiarino che sono d'accordo.

PRESIDENTE. Certo, previo loro accordo, ovviamente questo vale per tutti, altrimenti dovremo procedere alla loro sostituzione.

Sull'ordine del giorno

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanjust sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.

SANJUST (F.I.). Signor Presidente, vorrei chiedere all'Aula e a lei, l'inversione dell'ordine del giorno per poter consentire di porre al primo punto la discussione della mozione sulla messa in liquidazione della Sigma Invest, motivando la richiesta col fatto che proprio stamattina, intorno alle 11 e 30, dovrebbe iniziare la seduta straordinaria dell'assemblea dei soci della Sigma convocata proprio per la messa in liquidazione. Penso che il dramma di cinquecento lavoratori meriti, quanto meno, una banalissima inversione dell'ordine del giorno per poter discutere dell'argomento prima che si tenga la seduta straordinaria dell'assemblea dei soci. Grazie.

PRESIDENTE. Questa richiesta era stata già presa in esame dalla Conferenza dei Capigruppo e non accolta. Ovviamente lei ripropone la questione in Aula, l'Aula è sovrana in questa materia, quindi io mi rimetto naturalmente all'Aula.

Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Noi riteniamo inopportuna l'inversione dell'ordine del giorno. Così come ricordava il Presidente, l'argomento venne affrontato già nella Conferenza dei Capigruppo. Peraltro vorrei ricordare al collega Sanjust che allora non era neanche formalmente acquisita in carico la mozione medesima. Siamo contrari soprattutto perché il destino della Sigma Invest non ha niente a che vedere con il problema legato alle maestranze. Poi, tra l'altro, il numero indicato di dipendenti non corrisponde assolutamente a quello dei dipendenti realmente impiegati nelle diverse società, Palmas Cave, Diamondproject, Sant'Angelo, Softing, Vesap, eccetera.

Comunque, noi, come Gruppo della Margherita e come maggioranza, siamo disponibili anche a un incontro informale per studiare assieme la soluzione dei problemi degli occupati, mentre riteniamo che lo scioglimento della Sigma Invest, così come ribadito in occasione dell'interpellanza trasformata poi in mozione, sia una scelta obbligata, anche a causa delle scelte o non scelte della precedente Giunta, per cui noi riteniamo che sia opportuno proseguire con l'ordine del giorno già stiabilito, anche perché riteniamo importante l'avvio della discussione sulla riforma dello Statuto.

PRESIDENTE. Penso che non si debba aprire un dibattito su questa richiesta. Adesso posso dare la parola all'onorevole Onida che l'ha chiesta, dopodiché passiamo al pronunciamento dell'Aula, altrimenti apriamo un dibattito sulla mozione che stiamo decidendo di non discutere ora.

Ha domandato di parlare il consigliere Onida. Ne ha facoltà.

ONIDA (Fortza Paris). Presidente, la richiesta che noi facciamo di discutere la mozione qualche minuto prima che si riunisca l'assemblea per decidere sulla liquidazione di Sigma nasce da un'esigenza che, credo, possa essere accolta se riflettiamo sul problema con serenità. Noi chiediamo che si anticipi la discussione sulla mozione, non stiamo chiedendo nulla di eccezionale. Questo significa che al Consiglio viene riconosciuta la funzione e il ruolo che il Consiglio ha. Non è un problema de La Margherita, che io comprendo, noi saremo nella discussione della mozione assolutamente sereni ed aperti anche alle valutazioni che la Giunta, in qualche modo, ha fatto intuire di voler provocare, quello della razionalizzazione delle società a partecipazione regionale, ma qual è la fretta? Perché non si dà la possibilità a questo Consiglio di esprimersi in libertà con un voto, che sarà anche quello che la maggioranza vorrà, però può essere anche diverso da quello che qualcuno pensa che sia. Chiediamo anche in subordine il rinvio di qualche giorno ancora dell'assemblea convocata per le ore 11, perché la logica vuole, il buonsenso vuole, il rispetto del Consiglio vuole che prima si pronunci il Consiglio regionale. Comprendo che il tema dello Statuto è un tema di diversa natura, di diversa valenza e di respiro diverso, discutiamone subito, ma consentendo comunque che prima che si decida sulla sorte di Sigma, sentiate anche qualche interessante ragionamento che noi faremo.

CUGINI (D.S.). C'è una proposta di Biancu, perché non ti pronunci su quella proposta?

ONIDA (Fortza Paris). Perché la proposta di Biancu fa sì che prima la Sigma sia decapitata e poi...

BIANCU (La Margherita-D.L.). La Sigma è nata per scelta della Giunta e non del Consiglio!

(Interruzioni)

ONIDA (Fortza Paris). Ma per esaminare il problema abbiamo chiesto di discutere prima…

PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Onida, completi il suo intervento evitando di dialogare con i colleghi.

ONIDA (Fortza Paris). C'è un'iniziativa del Consiglio. Quest'argomento oggi è tema del Consiglio, è per questo che noi vi chiediamo questa inversione, anche per cominciare a credere a qualche messaggio che ci viene, che il Consiglio è una cosa seria.

PRESIDENTE. Io penso che su questa materia che, ripeto, è stata affrontata anche in Conferenza di Capigruppo, siano chiare ai colleghi le opinioni ed anche le posizioni. C'è una richiesta di inversione dell'ordine del giorno che l'Aula può accogliere o non accogliere ed io non posso che procedere alla votazione, poi la discussione è nelle mani dei Capigruppo e della Giunta che valuterà e deciderà.

Prego i colleghi di prepararsi alla votazione nominale con procedimento elettronico. Ricordo che per l'inversione degli argomenti iscritti all'ordine del giorno è necessaria la maggioranza dei due terzi dei votanti. Devo ricordare ai colleghi che quando c'è il Consiglio è bene che abbiano la scheda a portata di mano, così evitiamo questa fila; siccome, ricorsi permettendo, ci dovremo trattenere un po' in questo Consiglio, è bene che i colleghi imparino ad avere a portata di mano la scheda, così velocizziamo le nostre attività.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanjust. Ne ha facoltà.

SANJUST (F.I.). Accogliamo la proposta dell'onorevole Biancu, quindi ritiriamo la nostra richiesta e chiediamo di poter discutere del problema da noi sollevato anche con la Giunta.

PRESIDENTE. Perfetto, viene ritirata la richiesta di inversione dell'ordine del giorno e i Capigruppo faranno ciò che ritengono, magari accogliendo la proposta dell'onorevole Biancu.

Svolgimento congiunto delle interpellanze Licheri - Uras - Davoli - Fadda Giuseppe - Lanzi - Pisu sulla dichiarazione di inammissibilità del Referendum consultivo sulla presenza di basi militari straniere nel territorio regionale (8) E Licheri - Uras - Davoli - Fadda Giuseppe - Lanzi - Pisu sull'annunciato inizio dei lavori di ampliamento della base militare U.S.A. nell'Isola di Santo Stefano (14)

PRESIDENTE. Va bene, procediamo con l'esame degli argomenti all'ordine del giorno, interpellanza numero 8, Licheri, Uras, Davoli e più sulla dichiarazione di inammissibilità del referendum consultivo sulla presenza di basi militari straniere nel territorio regionale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Uras per illustrare l'interpellanza.

URAS (R.C.). Abbiamo proposto quest'interpellanza in questo momento preciso anche del dibattito consiliare in materia di autonomia e di rafforzamento dei poteri di autogoverno della Regione perché quanto deliberato dall'Ufficio regionale chiamato a decidere sull'ammissibilità della richiesta referendaria è per noi assolutamente insufficiente nelle motivazioni e soprattutto, diciamo, lesivo dell'autonomia regionale. In particolare, riteniamo che sia necessario riaffermare la possibilità di libera espressione da parte dei cittadini della Sardegna su quesiti che non riguardano materie di competenza esclusiva della Regione, ma che sono di interesse regionale, essendo il quesito proposto non finalizzato a discutere questioni relative alla materia della difesa, ma orientato ad esprimere l'opinione della cittadinanza sarda in materia di sicurezza, di tutela della salute, di possibilità di regolare sviluppo economico e sociale, a pronunciarsi sui danni che derivano dalla presenza di queste basi militari, che peraltro sono stati individuati e per i quali lo stesso Consiglio nella precedente legislatura ha approvato una legge, oggi all'attenzione della Corte Costituzionale su ricorso dello Stato, che tutela da presenze nucleari.

Allora, il problema è questo, signor Presidente: cosa intende fare la Giunta regionale sul piano politico, prima che sul piano strettamente tecnico giuridico, per riaffermare questo principio di autonomia, cioè il diritto dei sardi ad esprimersi attraverso un referendum consultivo per porre questioni, come popolazione intera, anche al Governo, che siano attinenti alla vita quotidiana e ai diritti fondamentali degli stessi cittadini.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Uras. Se i presentatori sono d'accordo, siccome l'argomento è, in qualche misura, collegato a questo, possiamo chiedere che venga svolta anche la seconda interpellanza?

Ha facoltà di parlare il consigliere Licheri per illustrare l'interpellanza.

LICHERI (R.C.). Signor Presidente del Consiglio, signor Presidente della Giunta, colleghi consiglieri, l'interpellanza sull'ampliamento della base di Santo Stefano affronta un tema complesso perché ci troviamo di fronte ad un atto irregolare nelle procedure per tutta una serie di punti che vado via via elencando.

Primo: i lavori di ampliamento interessano un'area dell'isola di Santo Stefano per un totale di 33.430 metri quadri di infrastrutture e con un progetto di cementificazione di 52.000 metri cubi nell'ambito del parco nazionale. Il comitato paritetico ha già espresso parere negativo sul progetto di ampliamento; l'ufficio tecnico comunale ha espresso parere negativo; il Presidente della Giunta regionale nella XIIlegislatura si è opposto a tale provvedimento 30 giorni dopo il pronunciamento degli organismi citati precedentemente.

Tali pareri non sono stati accolti dal Ministro della difesa Martino, che ha autorizzato i lavori previsti a Santo Stefano, motivando la sua decisione sul fatto che trattasi di un nuovo progetto di migliorie infrastrutturali senza ampliamento. Le giustificazioni addotte non sono altro che un camuffamento della realtà, che invece prevede un'edificazione ex novo di un complesso edilizio per 52.000 metri cubi di cemento armato. Si tratta di una vera e propria nuova base militare statunitense in aggiunta a quella esistente. Oltre ai lavori infrastrutturali, ricordo, è prevista l'installazione di due generatori diesel aggiuntivi ai sei già esistenti. Il potenziamento del parco generatori per una più celere operatività indica la volontà di rafforzare l'attività della base di Santo Stefano. Poiché siamo di fronte ad un atto nuovo la Giunta e il Presidente possono chiedere - questa è la richiesta che oggi facciamo in Aula - di riaprire un tavolo di confronto tra Regione e Stato per l'esame del nuovo progetto e acquisire il parere del Comitato paritetico che deve essere riconvocato in quanto siamo di fronte ad un nuovo progetto. In tale sede la Regione deve chiedere ancora una volta la certificazione sulla compatibilità ambientale, il Presidente della Regione deve avanzare la richiesta di introdurre la clausola di reciprocità in riferimento alla tutela della salute e della sicurezza delle popolazioni e del territorio che ospitano una presenza nucleare, la rimozione del segreto militare, poiché l'articolo 3, comma 3 della legge sulla servitù offre la possibilità di superarlo, la predisposizione di un serio piano di emergenza esterno e conseguente piano di evacuazione specificatamente adatto alle condizioni dell'Isola.

In conclusione, l'evoluzione della presenza militare in questi ultimi anni a La Maddalena, sia dal punto di vista strutturale che dal punto di vista funzionale, dimostrano la particolarità di questa base; il superamento delle condizioni di precarietà e la stabilizzazione strutturale segnano la volontà del Dipartimento della Difesa statunitense di utilizzare per molto tempo questa postazione strategica nel Mediterraneo. È chiaro ed appare realistico il sospetto che l'autorizzazione del Ministro Martino, pur con tante palesi irregolarità nelle procedure, rappresenta nella condizione data un'adesione al proposito politico statunitense. Di fatto viene autorizzata e legittimata la transizione ad una nuova servitù militare permanente, caratterizzata da un più forte ed inaccettabile impatto ambientale.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Licheri. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. Grazie signor Presidente, in merito alle due interpellanze che riguardano, appunto, lo stesso problema, come è stato opportunamente rilevato, vorrei precisare che la decisione sull'ammissibilità del referendum consultivo, come sapete, non compete alla Giunta regionale, ma ad un organo appositamente costituito, sul quale la Giunta non ha nessun potere, neanche di indirizzo. L'organo, quindi, ha deciso in assoluta autonomia nel modo in cui tutti sappiamo. Io ho incontrato il comitato promotore, a tale comitato ho manifestato l'apprezzamento per il lavoro svolto e anche l'incoraggiamento ad approfondire gli aspetti legali e la possibilità di ricorso contro il giudizio della Commissione. Allo stato risulta, dagli approfondimenti della giurisprudenza, che possa essere risolto il dubbio iniziale avverso quale tribunale occorra presentare il ricorso, se al Tribunale Amministrativo o al giudice ordinario. Appare evidente dalla casistica, quanto meno da quella che è stata analizzata, che occorrerà presentare un ricorso presso il giudice ordinario. Non c'è altro che la Giunta possa fare, se non vedere con favore ed auspicare il pieno successo dell'opposizione da parte del comitato promotore che, come viene spiegato in una sentenza che è stata discussa anche col comitato stesso, ha pieno titolo, pieno diritto per presentare ricorso. Questo per quanto riguarda la prima interpellanza.

La seconda interpellanza, invece, riguarda i lavori alla base di La Maddalena. Su una mozione simile è stata data risposta al Consiglio regionale dall'allora Presidente Masala nella seduta del 27 gennaio 2004. Io faccio mie assolutamente tutte le preoccupazioni che sono state esposte nell'interpellanza, la preoccupazione che in qualche maniera l'intervento previsto possa rendere definitiva una presenza che doveva essere solamente temporanea e trasformare anche il tipo di presenza da unità d'appoggio a base militare. Comprendo e faccio mie tutte le preoccupazioni. Allo stato risulta che successivamente all'opposizione del Comitato paritetico - che si era espresso a maggioranza con il voto contrario di un componente militare, ma che fondava la sua opposizione su un aspetto meramente formale perché mancava all'epoca il certificato di dichiarazione di interesse militare per i lavori, che è stato poi presentato dall'amministrazione militare ed ha completato dal punto di vista formale l'iter richiesto per la dichiarazione dell'interesse militare dei lavori - in data 14 gennaio 2004, quindi successivamente a tutti questi passaggi, è stato siglato dalla Regione sarda, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, un protocollo d'intesa per la prosecuzione dei lavori. Di fatto questi lavori devono essere fatti con l'intesa della Regione. All'inizio la Regione non ha dato questa intesa; la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha preso atto di ciò e ha chiamato la Presidenza della Regione sarda. A seguito di ciò e della successiva discussione, la Regione sarda ha firmato un protocollo d'intesa col quale, di fatto, lo Stato si è impegnato ad una serie di adempimenti, che io ritengo abbastanza marginali, per cui ritengo che sia stato sbagliato firmare questo protocollo d'intesa.

E' stata data assicurazione - leggo testualmente - "che le migliorie infrasfrutturali alle attività di supporto logistico da realizzare sul sito non prevedono né l'ampliamento territoriale del sito stesso né alcun potenziamento della struttura esistente sia dal punto di vista del personale, militare o civile, sia dell'attività operativa in esso svolta". C'è un altro punto importante: in merito alle problematiche di sorveglianza ambientale e al fine di attivare un processo di massima trasparenza sulle condizioni dell'intero comparto, l'amministrazione della difesa ha garantito di consentire, all'interno del comprensorio militare di Santo Stefano, a tutti gli enti pubblici territoriali interessati, l'effettuazione diretta di analisi concernenti la qualità dell'aria, dell'acqua, del fondale marino, della rotta di transito delle unità navali della Marina americana.

Questi sono i punti più importanti di questo protocollo d'intesa. Un protocollo d'intesa, ripeto, che io non approvo in alcun modo, nel quale l'intesa della Regione sarda è stata data a fronte della contropartita di piccole cose, cioè l'impegno da parte dell'amministrazione della difesa di liberare alcune piccole parti delle servitù militari, peraltro impegni che erano stati già assunti dall'amministrazione della difesa in sede di comitato paritetico sulla presenza delle servitù militari in Sardegna. È stato, di fatto, promesso che verrà data un'accelerazione a quella attività.

Cosa farà la Giunta. Su questo problema possiamo intervenire avendo la relativa competenza; è stato promesso ampiamente in campagna elettorale e fa parte del nostro programma di governo. Ho già mandato Presidente del Consiglio Berlusconi un dossier sulla situazione della Sardegna. Come ho ricordato ieri nella breve audizione che la Regione ha avuto in sede di Consiglio dei Ministri, la presenza di una servitù militare e la presenza militare americana in Sardegna a distanza di oltre trent'anni è un fatto grave, gravissimo che non può più passare inosservato. Noi chiederemo la desecretazione dei patti siglati dall'allora Presidente Andreotti, e seguiremo con assoluta fermezza tutte le azioni legali che la Regione potrà intraprendere nei confronti dell'amministrazione militare italiana e nei confronti dello Stato.

Chiederemo che a distanza di 32 anni la Sardegna finalmente sappia che cosa succede in quell'area, per quanto tempo ancora deve succedere, e chiederemo che venga discusso un percorso di abbandono di quella base. Quelle zone fanno parte del territorio della Sardegna, hanno un grandissimo valore ambientale, hanno una parte importantissima nei piani di sviluppo del nord e dell'intera regione della Sardegna. Tutto questo non è compatibile con la presenza di una unità d'appoggio di sommergibili nucleari. Peraltro questi sommergibili nucleari sono armati, per quanto ci è dato di sapere, e il livello di sicurezza degli armamenti nucleari presenti nei sommergibili è totalmente diverso dal livello di sicurezza di eventuali centrali per la produzione di energia a combustione nucleare. Si tratta, quindi, di fatti che hanno grande rilevanza, sui quali è arrivato il momento che la Regione sarda si pronunci, si pronunci con assoluta fermezza e consideri come uno dei compiti fondamentali di governo, garantire il massimo di sicurezza al suo territorio e ai suoi cittadini.

Questo è stato già preannunciato al Consiglio dei Ministri e lo faremo. Ci sono altre due cose che temporaneamente faremo: dovrebbe essere partita nei giorni scorsi la richiesta all'Ammiragliato in Sardegna, che è la massima carica militare, di chiedere al Commodoro americano, quindi al comandante della base degli Stati Uniti, un appuntamento perché il Presidente della Regione vuole andare sul posto, vedere, rendersi conto e iniziare ad avere un'interlocuzione anche con la base. Seguiremo tutto quello che è possibile seguire, sarà una parte importante dell'attività di questo Governo arrivare a capire fino a quando gli americani dovranno stare nel nord della Sardegna.

PRESIDENTE. Non è rimasto quasi tempo agli interpellanti per rispondere, perché hanno a disposizione in tutto cinque minuti.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Molto celermente, signor Presidente, intervengo sulla prima interpellanza. Apprezzo lo sforzo, l'impegno, l'attenzione del Presidente dimostrata anche nei confronti del comitato promotore del referendum, però, anche ai fini dello scioglimento di un nodo cruciale attorno alla questione del referendum consultivo e all'individuazione degli interessi regionali rispetto a quelli nazionali, e quindi all'ammissibilità del diritto dei sardi di esprimersi su ciò che li riguarda direttamente, a cominciare dalla loro condizione di sicurezza, di salute e dalla loro prospettiva di sviluppo economico e sociale, noi riteniamo che sia, anche se un po' strumentalmente, necessario dichiararci insoddisfatti e trasformare in mozione l'interpellanza, al fine di consentire a questo Consiglio di decidere se quella legge, che fu approvata da questo Consiglio, valga la pena di difenderla proprio in questo ambito. Perché la consultazione del popolo serve soprattutto nelle materie in cui il popolo non ha la possibilità di decidere attraverso i suoi rappresentanti in questa Assemblea, per cui svuotare quella legge del suo significato e non avere neppure il diritto di porre la questione a chi ha il dovere poi, responsabilmente, di decidere, ci sembra togliere un pezzo importante del diritto dei sardi all'autonomia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licheri. Ne ha facoltà.

LICHERI (R.C.). Per quanto riguarda la seconda interpellanza sono soddisfatto della risposta del Presidente perché dalla sua analisi si evince che siamo effettivamente in presenza di un nuovo progetto e di un fatto nuovo e quindi il provvedimento di iniziare quei lavori nella base di Santo Stefano è un provvedimento illegittimo e illegale, anche dal punto di vista giuridico; quindi è corretto ed opportuno richiedere, così come ha sottolineato il Presidente, di aprire un confronto con lo Stato, quindi di riaprire un tavolo di trattative e di consentire al Comitato paritetico di esprimere il proprio parere. Sarebbe anche opportuno far esprimere le popolazioni perché è indice della democraticità di uno Stato che sia rispettoso delle indicazioni delle popolazioni.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Grazie onorevole Licheri. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Intervengo sull'ordine dei lavori. Chiederei la cortesia di una breve sospensione per consentire ai Capigruppo di concordare in che modo si possano affrontare le problematiche collegate alla questione della liquidazione della Sigma, per trovare delle soluzioni ai problemi sociali che sono sul tavolo. Perciò chiederei dieci, quindici minuti di sospensione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita- D.L.). Credo che la proposta del collega La Spisa possa essere accolta, appunto per realizzare quell'interlocuzione che l'onorevole La Spisa chiedeva.

PRESIDENTE. Va bene, si accorda la sospensione. Il Consiglio riprenderà alle 11. 40.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 21 , viene ripresa alle ore 12 e 07.)

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE PAOLO FADDA

Elezione di Segretari del Consiglio

Votazione a scrutinio segreto per schede

PRESIDENTE. Riprendiamo i nostri lavori. L'ordine del giorno reca l'elezione di segretari del Consiglio. I Gruppi Fortza Paris, Alleanza Nazionale, Riformatori Sardi e Progetto Sardegna, non rappresentati nell'Ufficio di Presidenza, hanno chiesto, ai sensi del secondo comma dell'articolo 4 del Regolamento interno, che si proceda all'elezione di un Segretario per ciascun Gruppo. L'Ufficio di presidenza, secondo il dettato del terzo comma del suddetto articolo 4, ha deliberato di accogliere tali richieste in quanto legittime e regolarmente espresse. Il Consiglio può pertanto procedere alla relativa votazione. Verrà consegnata una scheda nella quale ciascun consigliere può scrivere un solo nominativo per ogni Gruppo, risulteranno eletti i consiglieri che, essendo iscritti ai Gruppi Fortza Paris, Alleanza Nazionale, Riformatori Sardi e Progetto Sardegna, otterranno il maggior numero di voti. A parità di voti sarà eletto il più anziano di età.

Prego i consiglieri segretari di procedere alla chiama.

Onorevole Sanciu, può coadiuvare il Segretario? La ringrazio.

MANCA, Segretario, procede alla chiama.

(Seguono la chiama e lo spoglio delle schede.)

Risultato delle votazioni

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario in rappresentanza del Gruppo Fortza Paris:

Presenti 67

Votanti 67

Schede bianche 46

Hanno ottenuto voti: MURGIONI Eugenio, 21; LADU Silvestro, 1.

Viene proclamato eletto Segretario del Consiglio: MURGIONI Eugenio.

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario in rappresentanza del Gruppo Alleanza Nazionale:

Presenti 67

Votanti 67

Schede bianche 45

Hanno ottenuto voti: SANNA Matteo, 21; DIANA Mario, 1.

Viene proclamato eletto Segretario del Consiglio: SANNA Matteo.

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario in rappresentanza del Gruppo Riformatori Sardi:

Presenti 67

Votanti 67

Schede bianche 44

Ha ottenuto voti: CASSANO Gavino, 23.

Viene proclamato eletto Segretario del Consiglio: CASSANO Gavino.

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario in rappresentanza del Gruppo Progetto Sardegna:

Presenti 67

Votanti 67

Schede bianche 26

Hanno ottenuto voti: CORDA Elia, 39; SORU Renato, 2.

Viene proclamato eletto Segretario del Consiglio: CORDA Elia.

(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: ADDIS - AMADU - ARTIZZU - ATZERI - BALIA - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CHERCHI Oscar Salvatore Giuseppe - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Franco Ignazio - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - DEDONI - DIANA - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LANZI - LICANDRO - LICHERI - LIORI - MANCA - MANINCHEDDA - MARROCU - MASIA - MATTANA - MORO - MURGIONI - ONIDA - ORRU' - PACIFICO - PETRINI - PINNA - PIRISI - PISANO - PISU - PORCU - RANDAZZO - RASSU - SABATINI - SALIS - SANCIU - SANNA Alberto - SANNA Franco - SANNA Matteo - SANNA Paolo Terzo - SCARPA - SECCI - SERRA - URAS - VARGIU.)

I lavori riprenderanno alle ore 17.00.

La seduta è tolta alle ore 12 e 48.



Allegati seduta

XV SEDUTA

Giovedì 30 Settembre 2004

(ANTIMERIDIANA)

Presidenza del Presidente SPISSU

indi

del Vicepresidente Paolo FADDA

La seduta è aperta alle ore 10 e 34.

MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana dell'8 settembre 2004 (12), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri Mariano Contu e Francesco Sanna hanno chiesto congedo per la seduta del 30 settembre 2004, e che i consiglieri regionali Francesca Barracciu, Nazareno Pacifico e Simonetta Sanna hanno chiesto congedo per le sedute del 30 settembre e del 1° ottobre 2004. Poiché non vi sono opposizioni i congedi si intendono accordati.

Assenza per motivi istituzionali

PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi del comma 5 dell'articolo 58 del Regolamento, il consigliere regionale Claudia Lombardo è assente per due giorni, a far data dal 30 settembre 2004, essendo in missione per incarico ricevuto dal Consiglio.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico, inoltre, che il Presidente della Regione, in applicazione dell'articolo 24 della legge 7 gennaio 1977, numero 1, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nelle sedute del 14, 16 e 21 settembre 2004.

Annunzio di presentazione di disegno di legge

PRESIDENTE. Comunico che è pervenuto alla Presidenza il seguente disegno di legge:

"Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 11 maggio 2004, n. 6 (Legge finanziaria), variazioni di bilancio e disposizioni varie". (31)

(Pervenuto il 17 settembre 2004 ed assegnato alla terza Commissione.)

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza le seguenti proposte di legge:

MILIA - ONIDA - BIANCAREDDU - PILI - LA SPISA - SANCIU - LOMBARDO - SANJUST - SANNA Paolo Terzo - PETRINI - RASSU - LICANDRO - CAPELLI - OPPI - AMADU - CUCCU - ARTIZZU - LIORI - MORO - SANNA Matteo - LADU - PISANO - DIANA - MURGIONI - RANDAZZO - CAPPAI - DEDONI - VARGIU - CASSANO: "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 22 dicembre 1989, n. 45, recante: 'Norme per l'uso e la tutela del territorio regionale'". (28)

(Pervenuta il 15 settembre 2004 ed assegnata alla quarta Commissione.)

CHERCHI - LAI - SANNA Franco - BARRACCIU - IBBA: "Misure di sostegno alle fondazioni culturali". (29)

(Pervenuta il 17 settembre 2004 ed assegnata all'ottava Commissione.)

LAI - MARROCU - BARRACCIU - CALLEDDA - CHERCHI Silvio - CORRIAS - CUGINI - FLORIS Vincenzo - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PIRISI - SANNA Alberto - SANNA Franco: "Norme per la prevenzione delle molestie e persecuzioni psicologiche negli ambienti di lavoro e per la tutela dei lavoratori vittime di mobbing". (30)

(Pervenuta il 17 settembre 2004 ed assegnata alla sesta Commissione.)

DEDONI - VARGIU - CASSANO - PISANO: "Norme per il potenziamento e lo sviluppo degli aeroclub in Sardegna". (32)

(Pervenuta il 21 settembre 2004 ed assegnata alla sesta Commissione.)

LAI - MARROCU - BARRACCIU - CALLEDDA - CHERCHI Silvio - CORRIAS - CUGINI - FLORIS Vincenzo - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PIRISI - SANNA Alberto - SANNA Franco: "Norme in materia di servizi e politiche per il lavoro". (33)

(Pervenuta il 10 settembre 2004 ed assegnata alla sesta Commissione.)

Risposta scritta ad interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

"Interrogazione PORCU - CORDA - FRAU - MANINCHEDDA sugli assalti speculativi a Monti Russu nel Comune di Aglientu". (5)

(Risposta scritta in data 15 settembre 2004.)

"Interrogazione CALIGARIS sui ritardi nell'assunzione dei vincitori dei concorsi dell'Amministrazione regionale". (20)

(Risposta scritta in data 15 settembre 2004.)

"Interrogazione MANINCHEDDA sul trasferimento al di fuori della Sardegna di macchinari e di impianti di produzione in uso ad imprese, ubicate nelle aree industriali di Macomer, Ottana e Siniscola, ammesse a beneficiare degli incentivi previsti dalle leggi regionali di settore". (21)

(Risposta scritta in data 15 settembre 2004.)

"Interrogazione CALIGARIS sui ritardi nell'espletamento del concorso per l'assunzione di assistenti e guardie nel Corpo forestale regionale". (24)

(Risposta scritta in data 15 settembre 2004.)

"Interrogazione SANCIU sulla ripresa delle trattative sul prezzo del latte ovino". (11)

(Risposta scritta in data 21 settembre 2004.)

"Interrogazione CORDA - ADDIS sull'incendio nel Comune di Loiri - Porto San Paolo". (12)

(Risposta scritta in data 21 settembre 2004.)

"Interrogazione FADDA Paolo - MATTANA sulla mancata ripresa dei lavori di completamento della diga di Monti Nieddu". (15)

(Risposta scritta in data 21 settembre 2004.)

"Interrogazione URAS sullo stato di degrado della spiaggia del Poetto, anche a seguito di interventi di ripascimento effettuati su iniziativa della Provincia di Cagliari". (18)

(Risposta scritta in data 21 settembre 2004.)

Interpellanze svolte in Commissione

PRESIDENTE. Comunico che nella seduta del 21 settembre sono state svolte nella settima Commissione le seguenti interpellanze: Milia, Capelli e Oppi, sulla istituzione del Centro regionale trapianti presso l'Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari (1), e Atzeri, sul commercio illegale dei maialetti importati dall'Olanda in Sardegna (2).

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

MANCA, Segretario:

"Interrogazione AMADU, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione dell'industria Sardinia Crystal (Alghero) e sulla necessità di provvedimenti urgenti". (27)

"Interrogazione ARTIZZU, con richiesta di risposta scritta, sul piano di individuazione e designazione di nuove zone ZPS (Zone di Protezione Speciale)". (28)

"Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sulla continuità territoriale in Sardegna (aumenti tariffari)". (29)

"Interrogazione LIORI, con richiesta di risposta scritta, sulla recrudescenza della virosi del pomodoro". (30)

"Interrogazione MANCA - BIANCU - ADDIS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - COCCO - FADDA Paolo - GIAGU - SABATINI - SANNA Francesco - SANNA Simonetta - SECCI, con richiesta di risposta scritta, sull'applicazione della legge regionale n. 12 del 13 agosto 2001, riguardante l'apprendistato in artigianato". (31)

"Interrogazione CHERCHI Oscar, con richiesta di risposta scritta, sui corsi di qualificazione per operatore socio sanitario a favore di disoccupati". (32)

"Interrogazione FLORIS Vincenzo - PIRISI - BARRACCIU, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione di degrado in cui versa il sistema postale nella Provincia di Nuoro". (33)

"Interrogazione LICANDRO, con richiesta di risposta scritta, sulla distribuzione diretta nella provincia di Oristano degli ausili per incontinenti". (34)

"Interrogazione CUCCU Franco Ignazio, con richiesta di risposta scritta, sulla perdurante chiusura del reparto di ostetricia dell'ospedale Delogu di Ghilarza". (35)

"Interrogazione ORRU' - MARROCU - PACIFICO - MATTANA, con richiesta di risposta scritta, sull'intervento di sistemazione idraulica ed inalveamento del Flumini Mannu nel Comune di Las Plassas". (36)

"Interrogazione URAS - FADDA Giuseppe, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione produttiva ed occupazionale creatasi presso la società controllata regionale 'Nuova mineraria Silius'". (37)

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

MANCA, Segretario:

"Interpellanza LICHERI - URAS - DAVOLI - FADDA Giuseppe - LANZI - PISU sull'annunciato inizio dei lavori di ampliamento della base militare U.S.A. nell'Isola di Santo Stefano.". (14)

"Interpellanza OPPI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPELLI - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO sulla creazione di un albo di idonei alla nomina a direttore generale delle Aziende sanitarie". (15)

"Interpellanza FLORIS Vincenzo - PIRISI - BALIA - BARRACCIU - CERINA - CORRIAS - CUCCA - DAVOLI - MANINCHEDDA - PISU - SABATINI - SANNA Franco - SERRA sulla chiusura del Posto di teleconduzione dell'area idroelettrica del Taloro, appartenente alla Società Enel Produzione S.p.A". (16)

"Interpellanza CALLEDDA - MARROCU - PIRISI - MATTANA sul piano di ristrutturazione delle FMS nel Sulcis-Iglesiente". (17)

"Interpellanza LADU - ONIDA - MURGIONI sulle gravi carenze e ritardi sulla continuità territoriale". (18)

"Interpellanza LICHERI - DAVOLI - FADDA Giuseppe - LANZI - PISU - URAS sulla grave situazione occupazionale creatasi con l'annunciato fallimento della società 'Sardinia Crystal' di Alghero". (19)

"Interpellanza FLORIS Vincenzo - PIRISI - BARRACCIU sulla gestione amministrativa della Azienda USL n. 3 di Nuoro". (20)

"Interpellanza CAPELLI - OPPI - AMADU - CAPPAI - CUCCU Franco - RANDAZZO sull'organizzazione del campionato mondiale di rally in Sardegna". (21)

"Interpellanza SERRA - CACHIA - GIORICO - MARRACINI - SALIS sull'organizzazione scolastica con riferimento alla definizione delle dotazioni organiche del personale docente e alla distribuzione dell'orario delle lezioni presso i licei scientifici sardi". (22)

"Interpellanza CAPPAI - OPPI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPELLI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO sull'erogazione dei presidi per incontinenti nella ASL n. 5 della Provincia di Oristano". (23)

"Interpellanza AMADU sui criteri adottati dalla Giunta regionale per deliberare il programma delle sponsorizzazioni alle società sportive partecipanti ai campionati nazionali". (24)

"Interpellanza BALIA - BARRACCIU - CORRIAS - CUCCA - DAVOLI - FLORIS Vincenzo - MANINCHEDDA - PIRISI - PISU - SABATINI - SANNA Franco sui gravi dubbi di legittimità della deliberazione n. 4 del 22 giugno 2004 del Consorzio industriale di Nuoro - Pratosardo per l'ammissione di nuovi partecipanti". (25)

"Interpellanza LAI - MARROCU - CALLEDDA - PIRISI sull'attuazione del sistema automatico di rilevamento degli incendi". (26)

"Interpellanza PILI - LA SPISA - OPPI - DIANA - ONIDA sulla deliberazione 10 agosto 2004, n. 33/1 e sugli interventi edificatori nell'area protetta di Villasimius". (27)

"Interpellanza DEDONI - CASSANO - VARGIU - PISANO sulla mancata predisposizione del cosiddetto obbligo formativo previsto dalla Legge 28 marzo 2003 n. 53". (28)

"Interpellanza LADU - MURGIONI - ONIDA sul prezzo del latte ovino". (29)

"Interpellanza CHERCHI Silvio - CALLEDDA - MARROCU - MATTANA sulla protesta delle marinerie di Teulada e Sant'Anna Arresi per rivendicare l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di pesca nelle zone militari interdette e sugli indennizzi previsti dalla Legge n. 898 del 1976". (30)

"Interpellanza LICANDRO sulla distribuzione diretta nella provincia di Oristano degli ausili per incontinenti". (31)

Annunzio di mozione

PRESIDENTE. Do comunicazione che l'interpellanza sulla liquidazione della Sigma Investment è stata trasformata in mozione, come annunciato in Aula, ed è all'ultimo punto dell'ordine del giorno del Consiglio. Se ne dia lettura.

MANCA, Segretario:

"Mozione SANJUST - LA SPISA - CONTU - LICANDRO - LOMBARDO - MILIA - PETRINI - PILI - RASSU - SANCIU - SANNA Paolo Terzo - LADU - ONIDA - MURGIONI sulla messa in liquidazione della Sigma Invest Spa". (7)

Rettifica di errore materiale nelle elezioni dei componenti della I e II Sezione del Comitato tecnico amministrativo regionale dei lavori pubblici

PRESIDENTE. Propongo all'Aula la seguente rettifica: a seguito di una verifica tra gli eletti del Comitato tecnico amministrativo regionale dei lavori pubblici, la cui elezione è avvenuta il 15 settembre scorso, si è appurato che l'architetto Alan Bazzella e l'ingegner Alberto Piras non hanno i requisiti previsti dall'articolo 17 della legge regionale 24/87. In particolare nella I Sezione del Comitato è stato eletto Alan Bazzella, il quale essendo un architetto non ha la competenza prevista per far parte della I Sezione, bensì della II Sezione. Per contro, nella II Sezione del Comitato è stato eletto Alberto Piras, il quale essendo un ingegnere esperto di idraulica non ha le competenze necessarie per far parte della II Sezione, però le ha per far parte della I. Poiché, probabilmente, si tratta di un errore materiale, se non ci opposizioni intendiamo che le nomine sono state fatte per le Sezioni per le quali i sopraddetti esperti hanno le competenze necessarie. Quindi, Alberto Piras va alla I Sezione e Alan Batzella va alla II Sezione. Se non ci sono obiezioni intendiamo rettificate le elezioni in questo modo.

OPPI (U.D.C.). L'importante è che loro dichiarino che sono d'accordo.

PRESIDENTE. Certo, previo loro accordo, ovviamente questo vale per tutti, altrimenti dovremo procedere alla loro sostituzione.

Sull'ordine del giorno

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanjust sull'ordine del giorno. Ne ha facoltà.

SANJUST (F.I.). Signor Presidente, vorrei chiedere all'Aula e a lei, l'inversione dell'ordine del giorno per poter consentire di porre al primo punto la discussione della mozione sulla messa in liquidazione della Sigma Invest, motivando la richiesta col fatto che proprio stamattina, intorno alle 11 e 30, dovrebbe iniziare la seduta straordinaria dell'assemblea dei soci della Sigma convocata proprio per la messa in liquidazione. Penso che il dramma di cinquecento lavoratori meriti, quanto meno, una banalissima inversione dell'ordine del giorno per poter discutere dell'argomento prima che si tenga la seduta straordinaria dell'assemblea dei soci. Grazie.

PRESIDENTE. Questa richiesta era stata già presa in esame dalla Conferenza dei Capigruppo e non accolta. Ovviamente lei ripropone la questione in Aula, l'Aula è sovrana in questa materia, quindi io mi rimetto naturalmente all'Aula.

Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita-D.L.). Noi riteniamo inopportuna l'inversione dell'ordine del giorno. Così come ricordava il Presidente, l'argomento venne affrontato già nella Conferenza dei Capigruppo. Peraltro vorrei ricordare al collega Sanjust che allora non era neanche formalmente acquisita in carico la mozione medesima. Siamo contrari soprattutto perché il destino della Sigma Invest non ha niente a che vedere con il problema legato alle maestranze. Poi, tra l'altro, il numero indicato di dipendenti non corrisponde assolutamente a quello dei dipendenti realmente impiegati nelle diverse società, Palmas Cave, Diamondproject, Sant'Angelo, Softing, Vesap, eccetera.

Comunque, noi, come Gruppo della Margherita e come maggioranza, siamo disponibili anche a un incontro informale per studiare assieme la soluzione dei problemi degli occupati, mentre riteniamo che lo scioglimento della Sigma Invest, così come ribadito in occasione dell'interpellanza trasformata poi in mozione, sia una scelta obbligata, anche a causa delle scelte o non scelte della precedente Giunta, per cui noi riteniamo che sia opportuno proseguire con l'ordine del giorno già stiabilito, anche perché riteniamo importante l'avvio della discussione sulla riforma dello Statuto.

PRESIDENTE. Penso che non si debba aprire un dibattito su questa richiesta. Adesso posso dare la parola all'onorevole Onida che l'ha chiesta, dopodiché passiamo al pronunciamento dell'Aula, altrimenti apriamo un dibattito sulla mozione che stiamo decidendo di non discutere ora.

Ha domandato di parlare il consigliere Onida. Ne ha facoltà.

ONIDA (Fortza Paris). Presidente, la richiesta che noi facciamo di discutere la mozione qualche minuto prima che si riunisca l'assemblea per decidere sulla liquidazione di Sigma nasce da un'esigenza che, credo, possa essere accolta se riflettiamo sul problema con serenità. Noi chiediamo che si anticipi la discussione sulla mozione, non stiamo chiedendo nulla di eccezionale. Questo significa che al Consiglio viene riconosciuta la funzione e il ruolo che il Consiglio ha. Non è un problema de La Margherita, che io comprendo, noi saremo nella discussione della mozione assolutamente sereni ed aperti anche alle valutazioni che la Giunta, in qualche modo, ha fatto intuire di voler provocare, quello della razionalizzazione delle società a partecipazione regionale, ma qual è la fretta? Perché non si dà la possibilità a questo Consiglio di esprimersi in libertà con un voto, che sarà anche quello che la maggioranza vorrà, però può essere anche diverso da quello che qualcuno pensa che sia. Chiediamo anche in subordine il rinvio di qualche giorno ancora dell'assemblea convocata per le ore 11, perché la logica vuole, il buonsenso vuole, il rispetto del Consiglio vuole che prima si pronunci il Consiglio regionale. Comprendo che il tema dello Statuto è un tema di diversa natura, di diversa valenza e di respiro diverso, discutiamone subito, ma consentendo comunque che prima che si decida sulla sorte di Sigma, sentiate anche qualche interessante ragionamento che noi faremo.

CUGINI (D.S.). C'è una proposta di Biancu, perché non ti pronunci su quella proposta?

ONIDA (Fortza Paris). Perché la proposta di Biancu fa sì che prima la Sigma sia decapitata e poi...

BIANCU (La Margherita-D.L.). La Sigma è nata per scelta della Giunta e non del Consiglio!

(Interruzioni)

ONIDA (Fortza Paris). Ma per esaminare il problema abbiamo chiesto di discutere prima…

PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Onida, completi il suo intervento evitando di dialogare con i colleghi.

ONIDA (Fortza Paris). C'è un'iniziativa del Consiglio. Quest'argomento oggi è tema del Consiglio, è per questo che noi vi chiediamo questa inversione, anche per cominciare a credere a qualche messaggio che ci viene, che il Consiglio è una cosa seria.

PRESIDENTE. Io penso che su questa materia che, ripeto, è stata affrontata anche in Conferenza di Capigruppo, siano chiare ai colleghi le opinioni ed anche le posizioni. C'è una richiesta di inversione dell'ordine del giorno che l'Aula può accogliere o non accogliere ed io non posso che procedere alla votazione, poi la discussione è nelle mani dei Capigruppo e della Giunta che valuterà e deciderà.

Prego i colleghi di prepararsi alla votazione nominale con procedimento elettronico. Ricordo che per l'inversione degli argomenti iscritti all'ordine del giorno è necessaria la maggioranza dei due terzi dei votanti. Devo ricordare ai colleghi che quando c'è il Consiglio è bene che abbiano la scheda a portata di mano, così evitiamo questa fila; siccome, ricorsi permettendo, ci dovremo trattenere un po' in questo Consiglio, è bene che i colleghi imparino ad avere a portata di mano la scheda, così velocizziamo le nostre attività.

Ha domandato di parlare il consigliere Sanjust. Ne ha facoltà.

SANJUST (F.I.). Accogliamo la proposta dell'onorevole Biancu, quindi ritiriamo la nostra richiesta e chiediamo di poter discutere del problema da noi sollevato anche con la Giunta.

PRESIDENTE. Perfetto, viene ritirata la richiesta di inversione dell'ordine del giorno e i Capigruppo faranno ciò che ritengono, magari accogliendo la proposta dell'onorevole Biancu.

Svolgimento congiunto delle interpellanze Licheri - Uras - Davoli - Fadda Giuseppe - Lanzi - Pisu sulla dichiarazione di inammissibilità del Referendum consultivo sulla presenza di basi militari straniere nel territorio regionale (8) E Licheri - Uras - Davoli - Fadda Giuseppe - Lanzi - Pisu sull'annunciato inizio dei lavori di ampliamento della base militare U.S.A. nell'Isola di Santo Stefano (14)

PRESIDENTE. Va bene, procediamo con l'esame degli argomenti all'ordine del giorno, interpellanza numero 8, Licheri, Uras, Davoli e più sulla dichiarazione di inammissibilità del referendum consultivo sulla presenza di basi militari straniere nel territorio regionale.

Ha facoltà di parlare il consigliere Uras per illustrare l'interpellanza.

URAS (R.C.). Abbiamo proposto quest'interpellanza in questo momento preciso anche del dibattito consiliare in materia di autonomia e di rafforzamento dei poteri di autogoverno della Regione perché quanto deliberato dall'Ufficio regionale chiamato a decidere sull'ammissibilità della richiesta referendaria è per noi assolutamente insufficiente nelle motivazioni e soprattutto, diciamo, lesivo dell'autonomia regionale. In particolare, riteniamo che sia necessario riaffermare la possibilità di libera espressione da parte dei cittadini della Sardegna su quesiti che non riguardano materie di competenza esclusiva della Regione, ma che sono di interesse regionale, essendo il quesito proposto non finalizzato a discutere questioni relative alla materia della difesa, ma orientato ad esprimere l'opinione della cittadinanza sarda in materia di sicurezza, di tutela della salute, di possibilità di regolare sviluppo economico e sociale, a pronunciarsi sui danni che derivano dalla presenza di queste basi militari, che peraltro sono stati individuati e per i quali lo stesso Consiglio nella precedente legislatura ha approvato una legge, oggi all'attenzione della Corte Costituzionale su ricorso dello Stato, che tutela da presenze nucleari.

Allora, il problema è questo, signor Presidente: cosa intende fare la Giunta regionale sul piano politico, prima che sul piano strettamente tecnico giuridico, per riaffermare questo principio di autonomia, cioè il diritto dei sardi ad esprimersi attraverso un referendum consultivo per porre questioni, come popolazione intera, anche al Governo, che siano attinenti alla vita quotidiana e ai diritti fondamentali degli stessi cittadini.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Uras. Se i presentatori sono d'accordo, siccome l'argomento è, in qualche misura, collegato a questo, possiamo chiedere che venga svolta anche la seconda interpellanza?

Ha facoltà di parlare il consigliere Licheri per illustrare l'interpellanza.

LICHERI (R.C.). Signor Presidente del Consiglio, signor Presidente della Giunta, colleghi consiglieri, l'interpellanza sull'ampliamento della base di Santo Stefano affronta un tema complesso perché ci troviamo di fronte ad un atto irregolare nelle procedure per tutta una serie di punti che vado via via elencando.

Primo: i lavori di ampliamento interessano un'area dell'isola di Santo Stefano per un totale di 33.430 metri quadri di infrastrutture e con un progetto di cementificazione di 52.000 metri cubi nell'ambito del parco nazionale. Il comitato paritetico ha già espresso parere negativo sul progetto di ampliamento; l'ufficio tecnico comunale ha espresso parere negativo; il Presidente della Giunta regionale nella XIIlegislatura si è opposto a tale provvedimento 30 giorni dopo il pronunciamento degli organismi citati precedentemente.

Tali pareri non sono stati accolti dal Ministro della difesa Martino, che ha autorizzato i lavori previsti a Santo Stefano, motivando la sua decisione sul fatto che trattasi di un nuovo progetto di migliorie infrastrutturali senza ampliamento. Le giustificazioni addotte non sono altro che un camuffamento della realtà, che invece prevede un'edificazione ex novo di un complesso edilizio per 52.000 metri cubi di cemento armato. Si tratta di una vera e propria nuova base militare statunitense in aggiunta a quella esistente. Oltre ai lavori infrastrutturali, ricordo, è prevista l'installazione di due generatori diesel aggiuntivi ai sei già esistenti. Il potenziamento del parco generatori per una più celere operatività indica la volontà di rafforzare l'attività della base di Santo Stefano. Poiché siamo di fronte ad un atto nuovo la Giunta e il Presidente possono chiedere - questa è la richiesta che oggi facciamo in Aula - di riaprire un tavolo di confronto tra Regione e Stato per l'esame del nuovo progetto e acquisire il parere del Comitato paritetico che deve essere riconvocato in quanto siamo di fronte ad un nuovo progetto. In tale sede la Regione deve chiedere ancora una volta la certificazione sulla compatibilità ambientale, il Presidente della Regione deve avanzare la richiesta di introdurre la clausola di reciprocità in riferimento alla tutela della salute e della sicurezza delle popolazioni e del territorio che ospitano una presenza nucleare, la rimozione del segreto militare, poiché l'articolo 3, comma 3 della legge sulla servitù offre la possibilità di superarlo, la predisposizione di un serio piano di emergenza esterno e conseguente piano di evacuazione specificatamente adatto alle condizioni dell'Isola.

In conclusione, l'evoluzione della presenza militare in questi ultimi anni a La Maddalena, sia dal punto di vista strutturale che dal punto di vista funzionale, dimostrano la particolarità di questa base; il superamento delle condizioni di precarietà e la stabilizzazione strutturale segnano la volontà del Dipartimento della Difesa statunitense di utilizzare per molto tempo questa postazione strategica nel Mediterraneo. È chiaro ed appare realistico il sospetto che l'autorizzazione del Ministro Martino, pur con tante palesi irregolarità nelle procedure, rappresenta nella condizione data un'adesione al proposito politico statunitense. Di fatto viene autorizzata e legittimata la transizione ad una nuova servitù militare permanente, caratterizzata da un più forte ed inaccettabile impatto ambientale.

PRESIDENTE. Grazie onorevole Licheri. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

SORU (Progetto Sardegna), Presidente della Regione. Grazie signor Presidente, in merito alle due interpellanze che riguardano, appunto, lo stesso problema, come è stato opportunamente rilevato, vorrei precisare che la decisione sull'ammissibilità del referendum consultivo, come sapete, non compete alla Giunta regionale, ma ad un organo appositamente costituito, sul quale la Giunta non ha nessun potere, neanche di indirizzo. L'organo, quindi, ha deciso in assoluta autonomia nel modo in cui tutti sappiamo. Io ho incontrato il comitato promotore, a tale comitato ho manifestato l'apprezzamento per il lavoro svolto e anche l'incoraggiamento ad approfondire gli aspetti legali e la possibilità di ricorso contro il giudizio della Commissione. Allo stato risulta, dagli approfondimenti della giurisprudenza, che possa essere risolto il dubbio iniziale avverso quale tribunale occorra presentare il ricorso, se al Tribunale Amministrativo o al giudice ordinario. Appare evidente dalla casistica, quanto meno da quella che è stata analizzata, che occorrerà presentare un ricorso presso il giudice ordinario. Non c'è altro che la Giunta possa fare, se non vedere con favore ed auspicare il pieno successo dell'opposizione da parte del comitato promotore che, come viene spiegato in una sentenza che è stata discussa anche col comitato stesso, ha pieno titolo, pieno diritto per presentare ricorso. Questo per quanto riguarda la prima interpellanza.

La seconda interpellanza, invece, riguarda i lavori alla base di La Maddalena. Su una mozione simile è stata data risposta al Consiglio regionale dall'allora Presidente Masala nella seduta del 27 gennaio 2004. Io faccio mie assolutamente tutte le preoccupazioni che sono state esposte nell'interpellanza, la preoccupazione che in qualche maniera l'intervento previsto possa rendere definitiva una presenza che doveva essere solamente temporanea e trasformare anche il tipo di presenza da unità d'appoggio a base militare. Comprendo e faccio mie tutte le preoccupazioni. Allo stato risulta che successivamente all'opposizione del Comitato paritetico - che si era espresso a maggioranza con il voto contrario di un componente militare, ma che fondava la sua opposizione su un aspetto meramente formale perché mancava all'epoca il certificato di dichiarazione di interesse militare per i lavori, che è stato poi presentato dall'amministrazione militare ed ha completato dal punto di vista formale l'iter richiesto per la dichiarazione dell'interesse militare dei lavori - in data 14 gennaio 2004, quindi successivamente a tutti questi passaggi, è stato siglato dalla Regione sarda, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, un protocollo d'intesa per la prosecuzione dei lavori. Di fatto questi lavori devono essere fatti con l'intesa della Regione. All'inizio la Regione non ha dato questa intesa; la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha preso atto di ciò e ha chiamato la Presidenza della Regione sarda. A seguito di ciò e della successiva discussione, la Regione sarda ha firmato un protocollo d'intesa col quale, di fatto, lo Stato si è impegnato ad una serie di adempimenti, che io ritengo abbastanza marginali, per cui ritengo che sia stato sbagliato firmare questo protocollo d'intesa.

E' stata data assicurazione - leggo testualmente - "che le migliorie infrasfrutturali alle attività di supporto logistico da realizzare sul sito non prevedono né l'ampliamento territoriale del sito stesso né alcun potenziamento della struttura esistente sia dal punto di vista del personale, militare o civile, sia dell'attività operativa in esso svolta". C'è un altro punto importante: in merito alle problematiche di sorveglianza ambientale e al fine di attivare un processo di massima trasparenza sulle condizioni dell'intero comparto, l'amministrazione della difesa ha garantito di consentire, all'interno del comprensorio militare di Santo Stefano, a tutti gli enti pubblici territoriali interessati, l'effettuazione diretta di analisi concernenti la qualità dell'aria, dell'acqua, del fondale marino, della rotta di transito delle unità navali della Marina americana.

Questi sono i punti più importanti di questo protocollo d'intesa. Un protocollo d'intesa, ripeto, che io non approvo in alcun modo, nel quale l'intesa della Regione sarda è stata data a fronte della contropartita di piccole cose, cioè l'impegno da parte dell'amministrazione della difesa di liberare alcune piccole parti delle servitù militari, peraltro impegni che erano stati già assunti dall'amministrazione della difesa in sede di comitato paritetico sulla presenza delle servitù militari in Sardegna. È stato, di fatto, promesso che verrà data un'accelerazione a quella attività.

Cosa farà la Giunta. Su questo problema possiamo intervenire avendo la relativa competenza; è stato promesso ampiamente in campagna elettorale e fa parte del nostro programma di governo. Ho già mandato Presidente del Consiglio Berlusconi un dossier sulla situazione della Sardegna. Come ho ricordato ieri nella breve audizione che la Regione ha avuto in sede di Consiglio dei Ministri, la presenza di una servitù militare e la presenza militare americana in Sardegna a distanza di oltre trent'anni è un fatto grave, gravissimo che non può più passare inosservato. Noi chiederemo la desecretazione dei patti siglati dall'allora Presidente Andreotti, e seguiremo con assoluta fermezza tutte le azioni legali che la Regione potrà intraprendere nei confronti dell'amministrazione militare italiana e nei confronti dello Stato.

Chiederemo che a distanza di 32 anni la Sardegna finalmente sappia che cosa succede in quell'area, per quanto tempo ancora deve succedere, e chiederemo che venga discusso un percorso di abbandono di quella base. Quelle zone fanno parte del territorio della Sardegna, hanno un grandissimo valore ambientale, hanno una parte importantissima nei piani di sviluppo del nord e dell'intera regione della Sardegna. Tutto questo non è compatibile con la presenza di una unità d'appoggio di sommergibili nucleari. Peraltro questi sommergibili nucleari sono armati, per quanto ci è dato di sapere, e il livello di sicurezza degli armamenti nucleari presenti nei sommergibili è totalmente diverso dal livello di sicurezza di eventuali centrali per la produzione di energia a combustione nucleare. Si tratta, quindi, di fatti che hanno grande rilevanza, sui quali è arrivato il momento che la Regione sarda si pronunci, si pronunci con assoluta fermezza e consideri come uno dei compiti fondamentali di governo, garantire il massimo di sicurezza al suo territorio e ai suoi cittadini.

Questo è stato già preannunciato al Consiglio dei Ministri e lo faremo. Ci sono altre due cose che temporaneamente faremo: dovrebbe essere partita nei giorni scorsi la richiesta all'Ammiragliato in Sardegna, che è la massima carica militare, di chiedere al Commodoro americano, quindi al comandante della base degli Stati Uniti, un appuntamento perché il Presidente della Regione vuole andare sul posto, vedere, rendersi conto e iniziare ad avere un'interlocuzione anche con la base. Seguiremo tutto quello che è possibile seguire, sarà una parte importante dell'attività di questo Governo arrivare a capire fino a quando gli americani dovranno stare nel nord della Sardegna.

PRESIDENTE. Non è rimasto quasi tempo agli interpellanti per rispondere, perché hanno a disposizione in tutto cinque minuti.

Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.

URAS (R.C.). Molto celermente, signor Presidente, intervengo sulla prima interpellanza. Apprezzo lo sforzo, l'impegno, l'attenzione del Presidente dimostrata anche nei confronti del comitato promotore del referendum, però, anche ai fini dello scioglimento di un nodo cruciale attorno alla questione del referendum consultivo e all'individuazione degli interessi regionali rispetto a quelli nazionali, e quindi all'ammissibilità del diritto dei sardi di esprimersi su ciò che li riguarda direttamente, a cominciare dalla loro condizione di sicurezza, di salute e dalla loro prospettiva di sviluppo economico e sociale, noi riteniamo che sia, anche se un po' strumentalmente, necessario dichiararci insoddisfatti e trasformare in mozione l'interpellanza, al fine di consentire a questo Consiglio di decidere se quella legge, che fu approvata da questo Consiglio, valga la pena di difenderla proprio in questo ambito. Perché la consultazione del popolo serve soprattutto nelle materie in cui il popolo non ha la possibilità di decidere attraverso i suoi rappresentanti in questa Assemblea, per cui svuotare quella legge del suo significato e non avere neppure il diritto di porre la questione a chi ha il dovere poi, responsabilmente, di decidere, ci sembra togliere un pezzo importante del diritto dei sardi all'autonomia.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Licheri. Ne ha facoltà.

LICHERI (R.C.). Per quanto riguarda la seconda interpellanza sono soddisfatto della risposta del Presidente perché dalla sua analisi si evince che siamo effettivamente in presenza di un nuovo progetto e di un fatto nuovo e quindi il provvedimento di iniziare quei lavori nella base di Santo Stefano è un provvedimento illegittimo e illegale, anche dal punto di vista giuridico; quindi è corretto ed opportuno richiedere, così come ha sottolineato il Presidente, di aprire un confronto con lo Stato, quindi di riaprire un tavolo di trattative e di consentire al Comitato paritetico di esprimere il proprio parere. Sarebbe anche opportuno far esprimere le popolazioni perché è indice della democraticità di uno Stato che sia rispettoso delle indicazioni delle popolazioni.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Grazie onorevole Licheri. Ha domandato di parlare il consigliere La Spisa. Ne ha facoltà.

LA SPISA (F.I.). Intervengo sull'ordine dei lavori. Chiederei la cortesia di una breve sospensione per consentire ai Capigruppo di concordare in che modo si possano affrontare le problematiche collegate alla questione della liquidazione della Sigma, per trovare delle soluzioni ai problemi sociali che sono sul tavolo. Perciò chiederei dieci, quindici minuti di sospensione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Biancu. Ne ha facoltà.

BIANCU (La Margherita- D.L.). Credo che la proposta del collega La Spisa possa essere accolta, appunto per realizzare quell'interlocuzione che l'onorevole La Spisa chiedeva.

PRESIDENTE. Va bene, si accorda la sospensione. Il Consiglio riprenderà alle 11. 40.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 21 , viene ripresa alle ore 12 e 07.)

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE PAOLO FADDA

Elezione di Segretari del Consiglio

Votazione a scrutinio segreto per schede

PRESIDENTE. Riprendiamo i nostri lavori. L'ordine del giorno reca l'elezione di segretari del Consiglio. I Gruppi Fortza Paris, Alleanza Nazionale, Riformatori Sardi e Progetto Sardegna, non rappresentati nell'Ufficio di Presidenza, hanno chiesto, ai sensi del secondo comma dell'articolo 4 del Regolamento interno, che si proceda all'elezione di un Segretario per ciascun Gruppo. L'Ufficio di presidenza, secondo il dettato del terzo comma del suddetto articolo 4, ha deliberato di accogliere tali richieste in quanto legittime e regolarmente espresse. Il Consiglio può pertanto procedere alla relativa votazione. Verrà consegnata una scheda nella quale ciascun consigliere può scrivere un solo nominativo per ogni Gruppo, risulteranno eletti i consiglieri che, essendo iscritti ai Gruppi Fortza Paris, Alleanza Nazionale, Riformatori Sardi e Progetto Sardegna, otterranno il maggior numero di voti. A parità di voti sarà eletto il più anziano di età.

Prego i consiglieri segretari di procedere alla chiama.

Onorevole Sanciu, può coadiuvare il Segretario? La ringrazio.

MANCA, Segretario, procede alla chiama.

(Seguono la chiama e lo spoglio delle schede.)

Risultato delle votazioni

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario in rappresentanza del Gruppo Fortza Paris:

Presenti 67

Votanti 67

Schede bianche 46

Hanno ottenuto voti: MURGIONI Eugenio, 21; LADU Silvestro, 1.

Viene proclamato eletto Segretario del Consiglio: MURGIONI Eugenio.

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario in rappresentanza del Gruppo Alleanza Nazionale:

Presenti 67

Votanti 67

Schede bianche 45

Hanno ottenuto voti: SANNA Matteo, 21; DIANA Mario, 1.

Viene proclamato eletto Segretario del Consiglio: SANNA Matteo.

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario in rappresentanza del Gruppo Riformatori Sardi:

Presenti 67

Votanti 67

Schede bianche 44

Ha ottenuto voti: CASSANO Gavino, 23.

Viene proclamato eletto Segretario del Consiglio: CASSANO Gavino.

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione per l'elezione di un Segretario in rappresentanza del Gruppo Progetto Sardegna:

Presenti 67

Votanti 67

Schede bianche 26

Hanno ottenuto voti: CORDA Elia, 39; SORU Renato, 2.

Viene proclamato eletto Segretario del Consiglio: CORDA Elia.

(Hanno preso parte alle votazioni i consiglieri: ADDIS - AMADU - ARTIZZU - ATZERI - BALIA - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALLEDDA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CHERCHI Oscar Salvatore Giuseppe - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Franco Ignazio - CUCCU Giuseppe - DAVOLI - DEDONI - DIANA - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LANZI - LICANDRO - LICHERI - LIORI - MANCA - MANINCHEDDA - MARROCU - MASIA - MATTANA - MORO - MURGIONI - ONIDA - ORRU' - PACIFICO - PETRINI - PINNA - PIRISI - PISANO - PISU - PORCU - RANDAZZO - RASSU - SABATINI - SALIS - SANCIU - SANNA Alberto - SANNA Franco - SANNA Matteo - SANNA Paolo Terzo - SCARPA - SECCI - SERRA - URAS - VARGIU.)

I lavori riprenderanno alle ore 17.00.

La seduta è tolta alle ore 12 e 48.