Seduta n.13 del 14/09/2004 

XIIISeduta

Martedì 14 Settembre 2004

Presidenza del Presidente Spissu

La seduta è aperta alle ore 17 e 22.

MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del mercoledì 4 agosto 2004(10), che è approvato.

Congedo

PRESIDENTE. Comunico che il consigliere Contu ha chiesto congedo per la seduta odierna. Poiché non vi sono opposizioni, il congedo si intende accordato.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che in data 9 settembre 2004 il consigliere Giuseppe Atzeri è stato nominato Presidente del Gruppo Misto.

Comunico altresì che il Presidente della Regione, in applicazione dell'articolo 24 della legge regionale 7 gennaio 1977, numero 1, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nella seduta dell'8 settembre 2004.

Annunzio di presentazione di disegno di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di legge:

"Razionalizzazione degli uffici dell'organizzazione turistica pubblica della Regione". (25)

(Pervenuto il 6 settembre 2004 ed assegnato alla sesta Commissione.)

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti proposte di legge:

CAPELLI - OPPI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO: "Istituzione del Servizio di assistenza infermieristica ed ostetrica nelle Aziende Sanitarie Locali e Aziende ospedaliere della Sardegna". (23)

(Pervenuta il 2 settembre 2004 ed assegnata alla settima Commissione.)

BALIA - MASIA: "Norme in materia di pianificazione paesistica, gestione del vincolo paesaggistico e di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 ed alla legge regionale 45/89 e successive modifiche e provvisorie misure di salvaguardia paesistica-ambientale". (24)

(Pervenuta il 3 settembre 2004 ed assegnata alla quarta Commissione.)

BIANCU - ADDIS - COCCO - CUCCA - CUCCU Giuseppe - FADDA - GIAGU - MANCA - SABATINI - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI: "Istituzione del Parco regionale del Monte Arci". (26)

(Pervenuta l'8 settembre 2004 ed assegnata alla quinta Commissione.)

MANINCHEDDA - BALIA - ORRU' - SANNA Franco - CUCCU Giuseppe - CORRIAS - URAS - MARRACINI - CUGINI: "Istituzione del Consiglio delle autonomie locali e della Conferenza permanente Regione-enti locali". (27)

(Pervenuta l'8 settembre 2004 ed assegnata alla prima Commissione.)

Risposta scritta ad interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

"Interrogazione SANNA Matteo sulle procedure di appalto di servizi e progetti SIL (Sistema Informativo del Lavoro)". (3)

(Risposta scritta in data 13 settembre 2004.)

"Interrogazione LADU - ONIDA - MURGIONI sull'estensione della delibera per il 'Sistema informativo per il Lavoro'". (4)

(Risposta scritta in data 13 settembre 2004.)

"Interrogazione PORCU - CORDA - FRAU - MANINCHEDDA sugli assalti speculativi a Monti Russu nel Comune di Aglientu". (5)

(Risposta scritta in data 13 settembre 2004.)

"Interrogazione PORCU - CORDA - FRAU - MANINCHEDDA sulla colata d'asfalto sulla valle del Rio Oridda, patrimonio dell'umanità riconosciuto dall'Unesco". (6)

(Risposta scritta in data 13 settembre 2004.)

"Interrogazione PISANO - CAPPAI - MURGIONI sullo stato di grave inefficienza del servizio di Tesoreria e di Cassa comunale prestato dal Banco di Sardegna a favore dei Comuni della Sardegna". (13)

(Risposta scritta in data 13 settembre 2004.)

Annunzio di interrogazione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della interrogazione pervenuta alla Presidenza.

MANCA, Segretario:

"Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sulla sospensione del contributo ordinario a favore del Comune di Alghero per il 'Capodanno Algherese'". (26)

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

MANCA, Segretario:

"Interpellanza SANJUST - LA SPISA - CONTU - LICANDRO - LOMBARDO - MILIA - PETRINI - PILI - RASSU - SANCIU - SANNA Paolo Terzo - LADU - ONIDA - MURGIONI sulla messa in liquidazione della Sigma Invest S.p.A.". (9)

"Interpellanza LICHERI - URAS - DAVOLI - FADDA Giuseppe - LANZI - PISU sulla presenza di patologie tumorali in aree territoriali interessate da insediamenti e servitù militari". (10)

"Interpellanza CALLEDDA - CHERCHI - MARROCU - PACIFICO sul progetto di ampliamento della discarica di fanghi rossi presentato dalla Euroallumina s.p.a. al Comune di Portoscuso". (11)

"Interpellanza CORRIAS - BALIA - GESSA - LAI - PACIFICO - SABATINI - SANNA Franco sulla gestione amministrativa della Azienda USL di Lanusei". (12)

"Interpellanza FLORIS - MATTANA - CHERCHI Silvio sulla situazione dell'industria chimica in Sardegna". (13)

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

MANCA, Segretario:

"Mozione CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA - VARGIU - LADU - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - ARTIZZU - LIORI - MORO - SANNA Matteo - ONIDA - MURGIONI - PISANO - DEDONI - CASSANO - SANJUST - SANNA Paolo - RASSU - SANCIU - PILI - LOMBARDO - MILIA - PETRINI sui provvedimenti di revoca adottati dalla Giunta regionale in data 25 agosto 2004". (4)

"Mozione CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA - VARGIU - LADU - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - ARTIZZU - LIORI - MORO - SANNA Matteo - ONIDA - MURGIONI - SANJUST - SANNA Paolo - RASSU - SANCIU - PILI - LOMBARDO - MILIA - PETRINI - PISANO - DEDONI - CASSANO sui provvedimenti di sospensione adottati dalla Giunta regionale in data 25 agosto 2004". (5)

"Mozione VARGIU - PISANO - CASSANO - DEDONI - LA SPISA - SANJUST - SANCIU - LADU - ONIDA - MURGIONI - CAPPAI - CAPELLI - OPPI - AMADU - RANDAZZO - CUCCU Franco Ignazio - BIANCAREDDU - LOMBARDO - SANNA Paolo Terzo - PILI - RASSU - PETRINI sulla necessità che il Parlamento esamini la proposta di legge nazionale approvata dal Consiglio regionale della Sardegna sull'istituzione dell'Assemblea costituente". (6)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Passiamo ora all'esame dei punti iscritti all'ordine del giorno. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI (U.D.C.). Il mio intervento è volto solo a dare un contributo per il proseguo dei lavori stessi. Subito dopo lo svolgimento dell'interpellanza, Presidente, il secondo punto all'ordine del giorno prevede le elezioni di alcuni componenti dei Comitati tecnici regionale e provinciali. Devo comunicarle che non c'è stata nessuna interlocuzione, per cui ci potremmo trovare nella condizione che c'è sempre stata di alterazione di quei rapporti che prevedono che ci sia una rappresentanza di ingegneri o architetti e di esperti in diritto amministrativo.

Per non andare oltre quello che è previsto dal Regolamento, premettendo che in passato - già incorsi in tale errore - abbiamo dovuto ripetere le elezioni, tenendo conto che esse ci porteranno via quattro o cinque ore, chiedo se non ritenga opportuno, al fine di creare le condizioni migliori, un minimo di interlocuzione tra i Gruppi al fine di conoscere le indicazioni di ognuno.

PRESIDENTE. Onorevole Oppi, io non ho difficoltà ad accordare una sospensione; se lei è d'accordo, propongo intanto di esaminare il primo punto all'ordine del giorno, che è quello relativo allo svolgimento dell'interpellanza, dopodiché esaurito questo possiamo sospendere la seduta, sempre che gli altri colleghi lo ritengano opportuno, come mi sembra, in modo da arrivare giustamente ad una proposta che non sia poi suscettibile di vizi formali e sostanziali.

Svolgimento dell'interpellanza Sanjust - La Spisa - Contu - Licandro - Lombardo - Milia - Petrini - Pili - Rassu - Sanciu - Sanna Paolo Terzo - Ladu - Onida - Murgioni sulla messa in liquidazione della Sigma Invest S.p.A. (9)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento dell'interpellanza numero 9. Se ne dia lettura.

MANCA, Segretario:

INTERPELLANZA SANJUST - LA SPISA - CONTU - LICANDRO - LOMBARDO - MILIA - PETRINI - PILI - RASSU - SANCIU - SANNA Paolo Terzo- LADU - ONIDA - MURGIONI sulla messa in liquidazione della Sigma Invest s.p.a.

I sottoscritti,

premesso che:

- con nota dell'Assessore all'industria in data 12 agosto 2004, prot. 142198, è stata richiesta la convocazione dell'assemblea straordinaria dei soci della Sigma Invest s.p.a. per deliberare la messa in liquidazione della società, partecipata dalla Regione autonoma della Sardegna in misura pari al 99,9933 per cento e per il residuo dalla SFIRS;

- tale richiesta risponde a mandato conferito dalla Giunta regionale con deliberazione del 20 luglio 2004 n. 30/27;

- detta assemblea è stata convocata per il 30 settembre 2004;

- la richiamata deliberazione fa riferimento espresso alla necessità di una "riconsiderazione del ruolo della società alla luce sia dei sempre più stringenti vincoli posti dall'Unione Europea in materia di aiuti di stato (in particolare quelli rivolti al salvataggio di aziende in difficoltà) sia dell'allocazione presso altri più idonei soggetti facenti parte del sistema regionale (SFIRS - agenzie governative regionali) delle competenze in materia di assistenza e supporto finanziario alle imprese sia, infine, nella considerazione che le strategie di intervento specificamente volte al risanamento delle aziende in crisi appaiono oggi complementari rispetto ad altre priorità e ad altre tipologie di intervento pubblico nel settore industriale";

- la richiamata deliberazione si limita a considerare "di tutta evidenza l'esigenza di valutare la messa in liquidazione della società come obiettivo primario per il superamento delle problematiche anzidette",

- la Sigma Invest s.p.a. aveva ed ha ancora in corso procedure tese alla riqualificazione o ad rilancio o ancora alla definizione di particolari rapporti contrattuali di importanti attività produttive che coinvolgono circa 500 lavoratori del settore industriale, con particolare riferimento alle seguenti società: Sigma s.r.l.; Palmas Cave s.r.l.; Vesap s.r.l.; Diamondproject s.p.a.; Sant'Angelo s.r.l.; Softing s.p.a.; Seamag s.r.l.;

- la immediata liquidazione, senza l'avvio a soluzione delle richiamate procedure, avrebbe un impatto sociale pesantissimo,

chiedono di interpellare l'Assessore dell'industria:

a) per sapere su quali valutazioni si fondi la decisione di accelerare le procedure relative alla messa in liquidazione della Sigma Invest s.p.a. prima ancora che la stessa possa deliberare nella suddetta assemblea dei soci al fine di portare a compimento le procedure già avviate tese alla riqualificazione delle sopra citate società;

b) affinché consideri perciò l'opportunità di portare a compimento le azioni rivolte alla salvaguardia ed al successivo rilancio delle attività produttive in funzione dell'obiettivo primario di tutelare le unità lavorative coinvolte. (9)

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanjust per illustrare l'interpellanza. Ricordo all'onorevole Sanjust che ha a disposizione complessivamente cinque minuti per illustrare l'interpellanza e eventualmente per dire il suo grado di soddisfazione o insoddisfazione a conclusione. Quindi, in buona sostanza, se vuole replicare non deve usare tutti i cinque minuti per la presentazione.

SANJUST (F.I.). Ma sono cinque minuti complessivi?

PRESIDENTE. Sì, non è una regola per lei soltanto, è una regola generale. Volevo ricordargliela. Prego, onorevole Sanjust.

SANJUST (F.I.). Onorevole Presidente del Consiglio, gentile Assessore, cari colleghi, i motivi di questa interpellanza sono molteplici, sicuramente il più importante in assoluto è il fatto che circa cinquecento lavoratori rischiano seriamente di perdere a brevissimo il loro posto di lavoro, ovviamente stante le informazioni che ho io e viste anche le risultanze dell'incontro che si è tenuto, all'inizio del mese, coi rappresentanti dei sindacati C.G.I.L. C.I.S.L. e U.I.L.

Il Presidente della Giunta ha esordito, riportato virgolettato, proprio sul rilancio dell'industria e soprattutto sulla salvaguardia dei posti di lavoro, ma io credo che la situazione attuale della Sigma, i tempi, che sono a mio parere molto discutibili, e il modo con il quale è stato trattato l'argomento, facciano invece pensare l'esatto contrario.

Più che altro non si riesce a capire l'urgenza della riunione di Giunta del 20 luglio, nella quale la Giunta stessa decide di dare mandato a lei, Assessore, di mettere in liquidazione la Sigma Invest, sulla quale (apro una parentesi) non c'è un grosso steccato da parte soprattutto del Partito che rappresento. Quindi il discorso non è la messa in liquidazione della Sigma, quanto il fatto di riuscire a chiudere delle pratiche che, nel corso degli anni, si stavano ultimando e che invece questa messa in liquidazione del 30 di questo mese non consentirebbe.

Visto che ho solo cinque minuti, prego lei di rispondere, poi eventualmente riprenderò la parola.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'industria.

RAU, Assessore dell'industria. Grazie signor Presidente, signore e signori consiglieri, non mi soffermerò, ma cercherò di rispondere concisamente all'interpellanza, anche se le questioni relative alla Sigma Invest sono molto complesse. Tenterò di sintetizzare, nel breve tempo a mia disposizione, le motivazioni relativamente a tutte le questioni poste dall'onorevole Sanjust. Non mi soffermerò sulla decisione della Giunta in relazione al mancato ruolo della Sigma Invest in termini di supporto alla politica industriale regionale, ma conviene ricordare degli altri elementi che erano ben specificati nella delibera ricordata del 20 luglio 2004, con particolare riguardo al fatto delle oggettive difficoltà che la continuazione dell'attività di Sigma Invest ponevano, auspicando pertanto la chiusura della procedura di infrazione, che era in corso da parte della Commissione, in particolare la C/48 del '98, che la Commissione aveva intrapreso nei confronti della Regione.

L'esigenza di rimuovere questo impedimento è risultata non più rinviabile anche in relazione ad una deliberazione della Giunta precedente, quella del 16 giugno 2004, nella quale si dava mandato all'Assessore dell'industria pro tempore di attivare tutte le iniziative e gli adempimenti volti ad ottenere la formale chiusura della procedura di infrazione. Nella premessa di quella deliberazione era citato proprio il caso della Sigma Invest e della chiusura di tutte le partecipate, quindi la holding regionale. Concludendo su questo primo punto è del tutto evidente che noi abbiamo proseguito in coerenza ad un'azione già intrapresa dalla Giunta precedente.

Per quanto riguarda le richieste contenute nella vostra interpellanza, in particolare le motivazioni della celerità con cui questa operazione è stata messa in campo, vorrei ricordare la situazione da noi trovata in relazione a questa società, cioè il fatto che la Sigma Invest era in uno stato di liquidità grave che aveva paralizzato da tempo, già da prima dell'operato di questa Giunta, la sua attività.

Ciò era dovuto alla mancata operatività di due deliberazioni, sempre assunte dalla Giunta precedente, che sono la numero 16/55 del 17 giugno 2003 e la 42/39 del 21 novembre 2003, con le quali veniva approvato, con bilancio a carico del 2003, un finanziamento di 3 milioni e 900 mila euro destinati alla copertura finanziaria del fabbisogno della controllata Palmas Cave s.r.l. Come è noto, la Regione interveniva erogando risorse finanziarie alla Sigma Invest attraverso un fondo, l'ex legge 22 del 1953, quindi acquisendo quote di capitale, e l'Assessorato del bilancio, che doveva dare il parere di legittimità rispetto all'operazione di attivazione di questo fondo, aveva sollevato riserve sull'approvazione di questo in quanto esistevano i dubbi di conformità rispetto alla normativa europea in materia di aiuti, che ha sostanzialmente subordinato l'espressione vincolante "del concerto di sua competenza" alla condizione che il finanziamento fosse espressamente destinato allo scioglimento delle società interessate.

Va altresì rimarcato che, oltre a queste due deliberazioni, ce n'è stata una successiva per la copertura degli oneri derivanti dalla transazione Nuova Sardamag-Palmas Cave verso Simag e Sarda Bauxiti, in relazione alla quale era stata conseguentemente sospesa l'adozione delle relative determinazioni di spesa. Questi fatti oggettivamente fanno evincere la situazione in cui era inattuabile il fondo dell'ex legge 22 in assenza di un parere di concerto dell'Assessorato del bilancio, pertanto l'unico strumento attivabile per fornire risorse finanziarie alla Sigma Invest non era in realtà di fatto utilizzabile se non attraverso la messa in liquidazione della stessa Sigma Invest.

In relazione alle motivazioni che vengono richieste dall'interpellante, su che cosa succederà rispetto alle azioni intraprese, intanto bisogna distinguere due situazioni: in una ci sono le controllate della Sigma Invest le quali verranno messe in liquidazione, il 30 settembre verrà nominato il liquidatore e si procederà a tutte le operazioni necessarie alla salvaguardia dei lavoratori; pertanto verranno redatte delle linee guida e verranno liquidate. Per quanto riguarda invece tutte le operazioni che sono in corso, il liquidatore dovrà, sempre per la salvaguardia occupazionale, cercare di portare avanti i rapporti in essere. Da questo punto di vista sarà più facile e più agevole, nel rispetto della normativa di settore, la normativa comunitaria, poter procedere a tutti gli atti assunti formalmente dalla Sigma Invest, quindi in questo senso non ci sarà nessuna azione a discapito dei lavoratori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanjust. Ne ha facoltà.

SANJUST (F.I.). Purtroppo, Presidente, devo dire che un problema come questo in cinque minuti è assolutamente impossibile da trattare; mi dispiace anche dover dire all'Assessore che purtroppo non posso ritenermi soddisfatto, sicuramente anche per la brevità del tempo, per cui preannuncio che l'interpellanza verrà tramutata in una mozione. Mi si consenta di dire che il problema che, secondo me, deve essere assolutamente focalizzato (va bene il problema della procedura di infrazione per la Sigma, senza perderlo assolutamente di vista) è quello dell'emergenza sociale e della salvaguardia dei posti di lavoro. Io penso che non ci sia assolutamente una procedura che non possa tener conto di un fatto del genere, che comporterà, lei lo sa benissimo, la perdita di cinquecento posti di lavoro.

Mi dispiace doverlo ripetere, ma è la pura verità. Lei ha parlato solo ed esclusivamente della Seamag e di Palmas Cave senza citare tutta un'altra serie di società che, da più di un carteggio che la Sigma ha mandato all'Assessorato, invece risultano presenti, parlo dell'Atlantis S.p.a., della Diamond project S.p.a., della Sant'Angelo s.r.l., della Softing S.p.a., della Stella D'oriente s.r.l., della Vesap s.r.l., della Meco s.r.l. e della Carlo Monni s.r.l. Queste sono tutte aziende che avevano iniziato un iter procedurale con la Sigma; il fatto che non siano ancora arrivate a portarlo a compimento, è un altro discorso.

Ho qui un altro carteggio che inizia esattamente dal 28 gennaio 2004 e prosegue con 6 maggio 2004, 12 maggio 2004, 17 maggio 2004, 25 giugno 2004. Questa poi è una lettera di Banca Intesa - Gestione crediti, datata 13 luglio 2004 (è un documento che fa riferimento a una precedente lettera del 25 giugno 2004) con la quale la Sigma Invest manifesta la volontà di acquistare il credito in oggetto per l'importo onnicomprensivo di 1 milione e 800 mila euro (per salvare una delle aziende sopra citate ed esattamente la Vesap) dicendo che il termine indicato del 30 settembre è da considerare essenziale per la conclusione dell'operazione.

Siccome ho paura che a essere maliziosi molte volte non si fa male, mi pare strano che sia stata chiesta entro e non oltre il mese di settembre la convocazione del Consiglio di amministrazione della Sigma per la messa in liquidazione. Mi sembra che da parte della Giunta ci sia l'assoluta volontà di non chiudere queste pratiche che invece sono state aperte nel corso dei mesi. Comunque chiediamo ovviamente che l'interpellanza venga tramutata in mozione con l'auspicio che venga discussa entro il 30 settembre.

PRESIDENTE. L'auspicio passa attraverso le vie regolamentari che il suo Capogruppo conosce, quindi se la mozione assume le caratteristiche dell'urgenza, noi naturalmente non potremo non inserirla nell'ordine del giorno.

L'onorevole Oppi ha avanzata una richiesta di sospensione dei lavori. Per quanto tempo, onorevole Oppi? Mezz'ora?

OPPI (U.D.C.). Un'ora.

PRESIDENTE. Un'ora. Quindi la seduta è sospesa, riprenderà alle 18 e 45.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 46, viene ripresa alle ore 19 e 49.)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Dopo questa pausa più lunga del previsto, ma evidentemente la difficoltà era maggiore di quella che avevamo messo in conto, se i colleghi prendono posto, possiamo procedere alla votazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI (U.D.C.). Presidente, noi potremmo anche dire che di fatto basta guardarci di fronte, c'è la totale assenza della Giunta, ma siccome siamo oppositori diversi, di questo non ne facciamo assolutamente un caso. Probabilmente voi lo avreste fatto, anzi l'avete sempre fatto.

(Interruzioni)

No, sto dicendo che ogni qualvolta non era presente la Giunta, voi avete minacciato di andarvene; noi non solo non ce ne andiamo, ma vorremmo proporre, siccome lei è la più alta istituzione (non abbiamo né motivo né dubbi che lei saprà tenere conto di tutte le istanze della maggioranza e dell'opposizione), di darle ampia delega - anche perché domani sono convocate le Commissioni e noi vogliamo collaborare e lavorare nelle Commissioni - perché eserciti i poteri sostitutivi e quindi darle l'incombenza di sciogliere la seduta.

PRESIDENTE. Onorevole Oppi, se la sua opinione rappresenta l'opinione dell'Assemblea naturalmente eserciterò i poteri sostitutivi rappresentando l'intero Consiglio regionale, l'opinione dell'intero Consiglio regionale. Vorrei capire se questa che il consigliere Oppi ha espresso è anche l'opinione degli altri Presidenti di Gruppi; cioè se vogliamo decidere di non procedere alla lunghissima fase di votazione, perché di questo si tratta, mettendo in capo al Presidente del Consiglio, nell'esercizio del potere sostitutivo, la nomina dei componenti dei Comitati tecnici provinciali e di quello regionale.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). La fiducia nel Presidente da parte del nostro Gruppo e della coalizione di sinistra non può che essere maggiore, per cui concordiamo su questa proposta del collega Oppi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cachia. Ne ha facoltà.

CACHIA (Insieme per la Sardegna). Anche noi siamo perfettamente d'accordo, abbiamo fiducia in lei e quindi, come tale, la riteniamo all'altezza di poter decidere per noi.

PRESIDENTE. Altri colleghi intendono parlare? Io vi ringrazio per questi attestati di stima e di fiducia.

Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.

BALIA (Gruppo Misto). Presidente, se mi è consentito vorrei fare qualche osservazione sul metodo. Fermo restando che non si tratta né di un attestato di fiducia né di un atto di mancanza di fiducia, resta però un problema che non riesco a comprendere: la metodica e il percorso che viene suggerito. Presidente, perché non restino dubbi in nessuno di noi, non è un fatto di contrarietà alla proposta che viene fatta, non ho alcuna opposizione in questo senso, però ho qualche perplessità nel merito della proposta che, mi sia consentito, voglio stigmatizzare.

Non riesco a comprendere perché un Consiglio regionale, che è stato convocato con al secondo punto all'ordine del giorno la votazione dei CTP e del CTR, anziché procedere alla votazione, non lo faccia; siamo tutti qua. Siamo ancora in tempo utile per poterlo fare e potremmo al limite convocarci anche nelle prime due ore di domani mattina, prima dei lavori delle Commissioni o consentirli nel contempo in deroga.

Non riesco a comprendere perché venga avanzata una proposta che preferisce delegare al Presidente una funzione, che è quella del voto, che va esercitata dal Consiglio regionale. Non è un fatto di mancanza di fiducia, anche perché con molta chiarezza lei, Presidente, raccoglierà i nominativi che le verranno segnalati da maggioranza e da opposizione e in quella direzione poi provvederà ad esercitare il potere sostitutivo; però ci tenevo quanto meno a significare che questo mi pare, da parte del Consiglio regionale, un inutile atto di rinuncia rispetto a un potere di voto che può essere direttamente ed immediatamente esercitato. Prendo atto che questa è la volontà, senza manifestare ulteriore dissenso però rendo noto il disagio per il percorso che viene suggerito.

PRESIDENTE. Onorevole Balia, il suo discorso naturalmente è un discorso assolutamente legittimo che sta nella prerogativa dell'Assemblea. Se la volontà dell'Assemblea è quella che è stata rappresentata dall'onorevole Oppi e da altri colleghi, naturalmente mi rimetto alla volontà dell'Assemblea, però vorrei che fosse chiaro che la volontà è una volontà dell'Assemblea. Io sono qui per procedere all'esaurimento del punto all'ordine del giorno, come previsto, così come sono assolutamente disponibile ad esercitare i poteri sostitutivi nell'ambito delle intese che tra i Gruppi si sono consolidate in queste giornate.

Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI (U.D.C.). Io so che per votare sei nomi e poi proclamare gli eletti ci vuole mediamente intorno ad un'ora, ho avanzato la proposta nell'interesse innanzitutto dell'attività delle Commissioni, esercitando un ruolo che non è il nostro ruolo, se però c'è anche una sola voce di dissenso in accoglimento della proposta, io la ritiro e chiedo, per poter proseguire i lavori, la presenza della Giunta in Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (D.S.). E' chiaro che io non faccio una questione di fiducia nei confronti del Presidente o di accordo tra i colleghi Capigruppo, questo tipo di elezione comporta, anzi impone la convergenza, è normale che sia così, come forse è anche conseguente e naturale l'indicazione di dire: "siccome c'è un'intesa, facciamo in modo di snellire i lavori".

Io comprendo l'esigenza di tipo tecnico, però non siamo in presenza di una difficoltà del Consiglio ad esprimere una risposta all'ordine del giorno, il Consiglio può esprimerla, il Consiglio rinuncia ad esprimerla. Onestamente, pur comprendendo tutto, ho il dubbio che forse non stiamo facendo bene; siamo qui per svolgere una prerogativa del Consiglio, rinunciamo. Lo dico al collega Oppi col quale abbiamo in passato trattato di queste questioni. Mi sembra che stiamo introducendo un principio che magari in altri momenti poi saremo richiamati a mettere in discussione.

Ho questo grande dubbio, quindi per maggiore serenità, secondo me - poi decidiamo tutti insieme - è meglio che ogni singolo consigliere eserciti la funzione che il mandato elettorale gli ha dato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Colleghi, questa discussione non può durare, non apriamo il dibattito, o l'Aula ha un intendimento o pare che non ci siano altre soluzioni.

Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.

BALIA (Gruppo Misto). Le chiedo scusa Presidente, io intervengo esattamente per un minuto perché non vorrei che nascessero equivoci né malevole interpretazioni che in politica talvolta possono anche succedere. La mia osservazione non era attinente al livello di fiducia che la maggioranza ha nei confronti del Presidente del Consiglio che ha eletto; ma, pur coi ritardi, perché siamo sicuramente in ritardo rispetto all'ora nella quale avremmo dovuto intraprendere le votazioni, non comprendo - altro discorso - perché il Consiglio regionale non debba esercitare, come mi pare abbia riassunto negli stessi termini l'onorevole Cugini, una propria funzione limitandosi a delegarla, quando ogni consigliere ha la potestà di esprimersi con un voto. Naturalmente può essere che superiamo alcuni orari, però non crolla il mondo, dopodiché Presidente io ho preavvertito.

OPPI (U.D.C.). Se non c'è la Giunta, ce ne stiamo andando.

BALIA (Gruppo Misto). Lei ora ha introdotto un altro argomento che non aveva introdotto all'inizio.

Io ho manifestato non un dissenso, perché se fosse stato dissenso avrei chiesto che parlassero uno contro e uno a favore, rispetto alla proposta dell'onorevole Oppi, ho mostrato un disagio, poiché mi è parsa una rinuncia alle prerogative di ogni consigliere. Presidente, il mio era solo un disagio, punto e basta.

PRESIDENTE. Scusate, colleghi, non è che possiamo aprire un dibattito. Mi pare che l'onorevole Balia abbia precisato la sua opinione. Se resta l'opinione prevalente dell'Aula decidiamo, non possiamo aprire un dibattito per rappresentare opinioni che sono già rappresentate. Io ho alcuni colleghi iscritti a parlare, non voglio togliere la parola a nessuno, ma dobbiamo chiudere la discussione e decidere di votare oppure di accogliere la proposta dell'onorevole Oppi. Il Presidente non si sente sminuito da nessuna delle proposte che l'Aula avanzerà, nel senso che capisco bene la discussione e mi rimetto alla volontà dell'Aula, ovviamente.

Ha domandato di parlare il consigliere Licheri. Ne ha facoltà.

LICHERI (R.C.). Io non voglio aprire un dibattito su questo tema, ma credo che l'onorevole Oppi adesso stia introducendo un elemento nuovo, che è quello della mancanza dei rappresentanti della Giunta. Il fatto che il Presidente possa avere dei poteri sostitutivi è già previsto, ma è previsto nel caso in cui il Consiglio regionale non sia in grado di procedere alle nomine, quindi è una questione di metodo. Il Consiglio è stato convocato con all'ordine del giorno la nomina dei Comitati, credo che oltre che essere un problema di metodo, sia anche un modo come un altro per svuotare di competenze il Consiglio;di conseguenza ritengo che bisogna procedere al voto.

PRESIDENTE. Colleghi, eviterei di usare parole grosse e di imbarcarci in una discussione sull'esercizio dei poteri del Consiglio. Io direi che votiamo, così chiudiamo una discussione che ha poco senso anche di esistere.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, io vorrei rimarcare che l'onorevole Oppi non ha introdotto un elemento nuovo nel segnalare il vuoto tra i banchi della Giunta. Ha specificato che, essendo prassi costante nella precedente legislatura che laddove non fosse presente nessun rappresentante della Giunta venissero sospesi i lavori, su richiesta legittima della opposizione, noi ci saremmo astenuti dal fare questa richiesta. Perché? Per facilitare i lavori del Consiglio, tenendo conto che le votazioni saranno molto lunghe e che domani ci sono delle Commissioni convocate, perciò volevamo introdurre non un elemento di metodo nuovo, che svuotasse il Consiglio delle sue competenze, ma ritenevamo che, su proposta unanime della minoranza, la maggioranza accedesse a delegare il Presidente del Consiglio, che avrebbe recepito le indicazioni dei Gruppi sull'accordo raggiunto, il quale potesse procedere con l'esercizio dei poteri sostitutivi, facilitando così i lavori del Consiglio, senza stabilire per questo un precedente pericoloso e avendo la massima fiducia nel Presidente del Consiglio.

Noi rinnoviamo e abbiamo rinnovato la fiducia sulla massima carica del Consiglio. Constatiamo che nella maggioranza ci sono vedute diverse su questa proposta e sul delegare il Presidente del Consiglio a rappresentarci tutti e a rispettare le indicazioni dei Gruppi, ritiriamo la proposta, chiediamo la presenza della Giunta e, temporaneamente ovviamente, stiamo abbandonando l'Aula in attesa che la Giunta sia presente.

(I consiglieri dell'opposizione abbandonano l'Aula in segno di protesta a causa dell'assenza della Giunta)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA PAOLO (La Margherita-D.L.). Presidente, io credo che non ci siano le condizioni regolamentari perché il Consiglio regionale abdichi alle sue funzioni per delegarle al Presidente del Consiglio. Il Presidente del Consiglio esercita le sue funzioni solo se i termini sono scaduti, non ci può essere in altri casi nessuna delega data dal Consiglio regionale.

Quindi se i termini sono scaduti, lei proceda con i poteri sostitutivi, come previsto dal Regolamento e dalle norme, altrimenti non ci possono essere atti deliberativi del Consiglio nei confronti del Presidente del Consiglio. Quindi se ci sono le condizioni perché il Consiglio proceda, si proceda; altrimenti, Presidente, lei eserciti i suoi poteri sostitutivi, ma non perché il Consiglio le dà una delega.

PRESIDENTE. Onorevole Fadda, la ringrazio, non c'era nessuna delega e nessuna delibera di Consiglio perché non poteva darsi, c'era semplicemente una decisione dell'Assemblea di non procedere alla votazione e quindi di far scattare automaticamente i poteri del Presidente del Consiglio.

Mi sembra che adesso siamo in una fattispecie diversa, quella nella quale non possiamo procedere alla votazione perché una parte ha abbandonato l'Aula richiedendo la presenza della Giunta, peraltro assente. Quindi io sospendo la seduta per venti minuti per consentire alla Giunta di essere presente. I lavori riprenderanno tra venti minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 20 e 06, viene ripresa alle ore 20 e 35.)

Verifica del numero legale

PRESIDENTE. Procediamo alla verifica del numero legale mediante appello nominale. Onorevole Caligaris, può assistere il collega Manca nelle funzioni di Segretario? Prego, facciamo la chiamata e poi procediamo ai voti se c'è il numero legale.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Io non mi potrò trattenere fino alla fine, mi scuso.

PRESIDENTE. Noi facciamo la verifica del numero legale, collega Caligaris.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Facciamo la verifica, ma io preferirei non venire a sostituire. Grazie.

PRESIDENTE. Va bene. Invito l'onorevole Barracciu a prestarsi come consigliere Segretario facente funzioni, prego.

Invito il consigliere Segretario a procedere all'appello per la verifica del numero legale.

MANCA, Segretario, procede all'appello.

(Risultano presenti i consiglieri: ATZERI - BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - GIORICO - IBBA - LAI - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SERRA - SPISSU - URAS.)

PRESIDENTE. Abbiamo constatato che siamo in numero legale con 46 presenti.

Elezione di 9 componenti nella I Sezione e di 9 componenti nella II Sezione

del Comitato tecnico amministrativo regionale dei lavori pubblici.

PRESIDENTE. Ricordo che il Consiglio regionale deve procedere all'elezione di nove esperti quali componenti la I Sezione del Comitato tecnico amministrativo regionale dei lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 17, primo comma, lettera b) della legge regionale 22 aprile 1987, numero 24. A norma di questo articolo, gli esperti devono avere particolare competenza in materie giuridiche e amministrative, nonché idraulica, irrigazione, dighe, elettrotecnica, opere marittime, geologia, acque pubbliche, scienze agrarie e forestali. Almeno cinque devono essere ingegneri iscritti agli albi professionali, gli altri esperti devono essere scelti tra docenti universitari, magistrati, avvocati e dirigenti di enti pubblici.

Il Consiglio regionale deve inoltre procedere all'elezione di nove esperti quali componenti la II Sezione del Comitato tecnico amministrativo regionale dei lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 17, secondo comma, lettera b) della legge regionale numero 24 del 1987. A norma del citato articolo 17, gli esperti devono avere particolare competenza in materie giuridiche, amministrative, artistiche e monumentali, nonché nelle seguenti materie: edilizia, urbanistica, viabilità, edilizia sanitaria, impianti tecnologici, impianti industriali.. Almeno cinque devono essere ingegneri o architetti iscritti ai rispettivi albi professionali, gli altri esperti devono essere preferibilmente scelti tra docenti universitari, magistrati, avvocati e dirigenti di enti pubblici.

Per quanto concerne la modalità di elezione, il citato articolo 17 dispone che il voto è limitato a due terzi dei componenti da eleggere. Verrà consegnata un'unica scheda nella quale ogni consigliere dovrà scrivere non più di sei nomi per ogni Sezione, aggiungendo ogni altra indicazione che serva a evitare casi di omonimia.

Ricordo inoltre che, ai sensi dell'articolo 20, i componenti possono fare parte solo di un Comitato (o regionale o di una singola provincia). Risulteranno eletti coloro i quali al primo scrutinio conseguiranno il maggior numero di voti. Procediamo alla chiama.

Onorevole Barracciu, la invitiamo a proseguire la sua funzione di Segretario facente funzioni.

Prego il consigliere Segretario di procedere all'appello.

MANCA, Segretario, procede all'appello.

(Segue la chiama)

PRESIDENTE. Chiedo scusa, colleghi, devo annullare la votazione perché la presenza di tre colleghi contemporaneamente in cabina non è possibile. Annullo la votazione. Abbiamo fretta, colleghi, ma bisogna che facciamo le cose in ordine e nella correttezza. La votazione è annullata. Sospendo la seduta per dieci minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 21 e 07, viene ripresa alle ore 21 e 13.)

PRESIDENTE. Se i colleghi prendono posto, riprendiamo i nostri lavori. Affinché questi ultimi si svolgano ordinatamente, è necessario che i colleghi stiano a posto, soprattutto nella fase della votazione, così evitiamo anche incidenti di percorso.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Presidente, io le chiedo, anche a nome di altri colleghi, l'aggiornamento della riunione a domani per consentire che si votino i vari Comitati Tecnici Amministrativi con la presenza di tutte le forze del Consiglio, quindi anche con la presenza della minoranza, non vorrei adesso disquisire sul perchè sono assenti oppure no, ma ritengo corretto che ogni forza in Consiglio sia rappresentata in rapporto alle proprie scelte e quindi chiederei un aggiornamento a domani.

PRESIDENTE. Va bene, onorevole Marrocu, se non ci sono obiezioni alla sua proposta, io la accolgo. Mi sembra giusto che il Consiglio, anche in considerazione dei motivi che sono stati richiamati stasera richiedendo la votazione prevista, voti questi organismi, per i quali è stato convocato, nella sua rappresentanza piena di maggioranza e di opposizione.

La seduta odierna si chiude qui, il Consiglio è riconvocato per le ore 10 di domani, mercoledì 15 settembre, con lo stesso ordine del giorno naturalmente.

La seduta è tolta alle ore 21 e 15.



Allegati seduta

XIIISeduta

Martedì 14 Settembre 2004

Presidenza del Presidente Spissu

La seduta è aperta alle ore 17 e 22.

MANCA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del mercoledì 4 agosto 2004(10), che è approvato.

Congedo

PRESIDENTE. Comunico che il consigliere Contu ha chiesto congedo per la seduta odierna. Poiché non vi sono opposizioni, il congedo si intende accordato.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico che in data 9 settembre 2004 il consigliere Giuseppe Atzeri è stato nominato Presidente del Gruppo Misto.

Comunico altresì che il Presidente della Regione, in applicazione dell'articolo 24 della legge regionale 7 gennaio 1977, numero 1, ha trasmesso l'elenco delle deliberazioni adottate dalla Giunta regionale nella seduta dell'8 settembre 2004.

Annunzio di presentazione di disegno di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di legge:

"Razionalizzazione degli uffici dell'organizzazione turistica pubblica della Regione". (25)

(Pervenuto il 6 settembre 2004 ed assegnato alla sesta Commissione.)

Annunzio di presentazione di proposte di legge

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti proposte di legge:

CAPELLI - OPPI - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO: "Istituzione del Servizio di assistenza infermieristica ed ostetrica nelle Aziende Sanitarie Locali e Aziende ospedaliere della Sardegna". (23)

(Pervenuta il 2 settembre 2004 ed assegnata alla settima Commissione.)

BALIA - MASIA: "Norme in materia di pianificazione paesistica, gestione del vincolo paesaggistico e di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 ed alla legge regionale 45/89 e successive modifiche e provvisorie misure di salvaguardia paesistica-ambientale". (24)

(Pervenuta il 3 settembre 2004 ed assegnata alla quarta Commissione.)

BIANCU - ADDIS - COCCO - CUCCA - CUCCU Giuseppe - FADDA - GIAGU - MANCA - SABATINI - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SECCI: "Istituzione del Parco regionale del Monte Arci". (26)

(Pervenuta l'8 settembre 2004 ed assegnata alla quinta Commissione.)

MANINCHEDDA - BALIA - ORRU' - SANNA Franco - CUCCU Giuseppe - CORRIAS - URAS - MARRACINI - CUGINI: "Istituzione del Consiglio delle autonomie locali e della Conferenza permanente Regione-enti locali". (27)

(Pervenuta l'8 settembre 2004 ed assegnata alla prima Commissione.)

Risposta scritta ad interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle seguenti interrogazioni:

"Interrogazione SANNA Matteo sulle procedure di appalto di servizi e progetti SIL (Sistema Informativo del Lavoro)". (3)

(Risposta scritta in data 13 settembre 2004.)

"Interrogazione LADU - ONIDA - MURGIONI sull'estensione della delibera per il 'Sistema informativo per il Lavoro'". (4)

(Risposta scritta in data 13 settembre 2004.)

"Interrogazione PORCU - CORDA - FRAU - MANINCHEDDA sugli assalti speculativi a Monti Russu nel Comune di Aglientu". (5)

(Risposta scritta in data 13 settembre 2004.)

"Interrogazione PORCU - CORDA - FRAU - MANINCHEDDA sulla colata d'asfalto sulla valle del Rio Oridda, patrimonio dell'umanità riconosciuto dall'Unesco". (6)

(Risposta scritta in data 13 settembre 2004.)

"Interrogazione PISANO - CAPPAI - MURGIONI sullo stato di grave inefficienza del servizio di Tesoreria e di Cassa comunale prestato dal Banco di Sardegna a favore dei Comuni della Sardegna". (13)

(Risposta scritta in data 13 settembre 2004.)

Annunzio di interrogazione

PRESIDENTE. Si dia annunzio della interrogazione pervenuta alla Presidenza.

MANCA, Segretario:

"Interrogazione CASSANO, con richiesta di risposta scritta, sulla sospensione del contributo ordinario a favore del Comune di Alghero per il 'Capodanno Algherese'". (26)

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

MANCA, Segretario:

"Interpellanza SANJUST - LA SPISA - CONTU - LICANDRO - LOMBARDO - MILIA - PETRINI - PILI - RASSU - SANCIU - SANNA Paolo Terzo - LADU - ONIDA - MURGIONI sulla messa in liquidazione della Sigma Invest S.p.A.". (9)

"Interpellanza LICHERI - URAS - DAVOLI - FADDA Giuseppe - LANZI - PISU sulla presenza di patologie tumorali in aree territoriali interessate da insediamenti e servitù militari". (10)

"Interpellanza CALLEDDA - CHERCHI - MARROCU - PACIFICO sul progetto di ampliamento della discarica di fanghi rossi presentato dalla Euroallumina s.p.a. al Comune di Portoscuso". (11)

"Interpellanza CORRIAS - BALIA - GESSA - LAI - PACIFICO - SABATINI - SANNA Franco sulla gestione amministrativa della Azienda USL di Lanusei". (12)

"Interpellanza FLORIS - MATTANA - CHERCHI Silvio sulla situazione dell'industria chimica in Sardegna". (13)

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

MANCA, Segretario:

"Mozione CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA - VARGIU - LADU - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - ARTIZZU - LIORI - MORO - SANNA Matteo - ONIDA - MURGIONI - PISANO - DEDONI - CASSANO - SANJUST - SANNA Paolo - RASSU - SANCIU - PILI - LOMBARDO - MILIA - PETRINI sui provvedimenti di revoca adottati dalla Giunta regionale in data 25 agosto 2004". (4)

"Mozione CAPELLI - OPPI - LA SPISA - DIANA - VARGIU - LADU - AMADU - BIANCAREDDU - CAPPAI - CUCCU Franco Ignazio - RANDAZZO - ARTIZZU - LIORI - MORO - SANNA Matteo - ONIDA - MURGIONI - SANJUST - SANNA Paolo - RASSU - SANCIU - PILI - LOMBARDO - MILIA - PETRINI - PISANO - DEDONI - CASSANO sui provvedimenti di sospensione adottati dalla Giunta regionale in data 25 agosto 2004". (5)

"Mozione VARGIU - PISANO - CASSANO - DEDONI - LA SPISA - SANJUST - SANCIU - LADU - ONIDA - MURGIONI - CAPPAI - CAPELLI - OPPI - AMADU - RANDAZZO - CUCCU Franco Ignazio - BIANCAREDDU - LOMBARDO - SANNA Paolo Terzo - PILI - RASSU - PETRINI sulla necessità che il Parlamento esamini la proposta di legge nazionale approvata dal Consiglio regionale della Sardegna sull'istituzione dell'Assemblea costituente". (6)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Passiamo ora all'esame dei punti iscritti all'ordine del giorno. Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI (U.D.C.). Il mio intervento è volto solo a dare un contributo per il proseguo dei lavori stessi. Subito dopo lo svolgimento dell'interpellanza, Presidente, il secondo punto all'ordine del giorno prevede le elezioni di alcuni componenti dei Comitati tecnici regionale e provinciali. Devo comunicarle che non c'è stata nessuna interlocuzione, per cui ci potremmo trovare nella condizione che c'è sempre stata di alterazione di quei rapporti che prevedono che ci sia una rappresentanza di ingegneri o architetti e di esperti in diritto amministrativo.

Per non andare oltre quello che è previsto dal Regolamento, premettendo che in passato - già incorsi in tale errore - abbiamo dovuto ripetere le elezioni, tenendo conto che esse ci porteranno via quattro o cinque ore, chiedo se non ritenga opportuno, al fine di creare le condizioni migliori, un minimo di interlocuzione tra i Gruppi al fine di conoscere le indicazioni di ognuno.

PRESIDENTE. Onorevole Oppi, io non ho difficoltà ad accordare una sospensione; se lei è d'accordo, propongo intanto di esaminare il primo punto all'ordine del giorno, che è quello relativo allo svolgimento dell'interpellanza, dopodiché esaurito questo possiamo sospendere la seduta, sempre che gli altri colleghi lo ritengano opportuno, come mi sembra, in modo da arrivare giustamente ad una proposta che non sia poi suscettibile di vizi formali e sostanziali.

Svolgimento dell'interpellanza Sanjust - La Spisa - Contu - Licandro - Lombardo - Milia - Petrini - Pili - Rassu - Sanciu - Sanna Paolo Terzo - Ladu - Onida - Murgioni sulla messa in liquidazione della Sigma Invest S.p.A. (9)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento dell'interpellanza numero 9. Se ne dia lettura.

MANCA, Segretario:

INTERPELLANZA SANJUST - LA SPISA - CONTU - LICANDRO - LOMBARDO - MILIA - PETRINI - PILI - RASSU - SANCIU - SANNA Paolo Terzo- LADU - ONIDA - MURGIONI sulla messa in liquidazione della Sigma Invest s.p.a.

I sottoscritti,

premesso che:

- con nota dell'Assessore all'industria in data 12 agosto 2004, prot. 142198, è stata richiesta la convocazione dell'assemblea straordinaria dei soci della Sigma Invest s.p.a. per deliberare la messa in liquidazione della società, partecipata dalla Regione autonoma della Sardegna in misura pari al 99,9933 per cento e per il residuo dalla SFIRS;

- tale richiesta risponde a mandato conferito dalla Giunta regionale con deliberazione del 20 luglio 2004 n. 30/27;

- detta assemblea è stata convocata per il 30 settembre 2004;

- la richiamata deliberazione fa riferimento espresso alla necessità di una "riconsiderazione del ruolo della società alla luce sia dei sempre più stringenti vincoli posti dall'Unione Europea in materia di aiuti di stato (in particolare quelli rivolti al salvataggio di aziende in difficoltà) sia dell'allocazione presso altri più idonei soggetti facenti parte del sistema regionale (SFIRS - agenzie governative regionali) delle competenze in materia di assistenza e supporto finanziario alle imprese sia, infine, nella considerazione che le strategie di intervento specificamente volte al risanamento delle aziende in crisi appaiono oggi complementari rispetto ad altre priorità e ad altre tipologie di intervento pubblico nel settore industriale";

- la richiamata deliberazione si limita a considerare "di tutta evidenza l'esigenza di valutare la messa in liquidazione della società come obiettivo primario per il superamento delle problematiche anzidette",

- la Sigma Invest s.p.a. aveva ed ha ancora in corso procedure tese alla riqualificazione o ad rilancio o ancora alla definizione di particolari rapporti contrattuali di importanti attività produttive che coinvolgono circa 500 lavoratori del settore industriale, con particolare riferimento alle seguenti società: Sigma s.r.l.; Palmas Cave s.r.l.; Vesap s.r.l.; Diamondproject s.p.a.; Sant'Angelo s.r.l.; Softing s.p.a.; Seamag s.r.l.;

- la immediata liquidazione, senza l'avvio a soluzione delle richiamate procedure, avrebbe un impatto sociale pesantissimo,

chiedono di interpellare l'Assessore dell'industria:

a) per sapere su quali valutazioni si fondi la decisione di accelerare le procedure relative alla messa in liquidazione della Sigma Invest s.p.a. prima ancora che la stessa possa deliberare nella suddetta assemblea dei soci al fine di portare a compimento le procedure già avviate tese alla riqualificazione delle sopra citate società;

b) affinché consideri perciò l'opportunità di portare a compimento le azioni rivolte alla salvaguardia ed al successivo rilancio delle attività produttive in funzione dell'obiettivo primario di tutelare le unità lavorative coinvolte. (9)

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il consigliere Sanjust per illustrare l'interpellanza. Ricordo all'onorevole Sanjust che ha a disposizione complessivamente cinque minuti per illustrare l'interpellanza e eventualmente per dire il suo grado di soddisfazione o insoddisfazione a conclusione. Quindi, in buona sostanza, se vuole replicare non deve usare tutti i cinque minuti per la presentazione.

SANJUST (F.I.). Ma sono cinque minuti complessivi?

PRESIDENTE. Sì, non è una regola per lei soltanto, è una regola generale. Volevo ricordargliela. Prego, onorevole Sanjust.

SANJUST (F.I.). Onorevole Presidente del Consiglio, gentile Assessore, cari colleghi, i motivi di questa interpellanza sono molteplici, sicuramente il più importante in assoluto è il fatto che circa cinquecento lavoratori rischiano seriamente di perdere a brevissimo il loro posto di lavoro, ovviamente stante le informazioni che ho io e viste anche le risultanze dell'incontro che si è tenuto, all'inizio del mese, coi rappresentanti dei sindacati C.G.I.L. C.I.S.L. e U.I.L.

Il Presidente della Giunta ha esordito, riportato virgolettato, proprio sul rilancio dell'industria e soprattutto sulla salvaguardia dei posti di lavoro, ma io credo che la situazione attuale della Sigma, i tempi, che sono a mio parere molto discutibili, e il modo con il quale è stato trattato l'argomento, facciano invece pensare l'esatto contrario.

Più che altro non si riesce a capire l'urgenza della riunione di Giunta del 20 luglio, nella quale la Giunta stessa decide di dare mandato a lei, Assessore, di mettere in liquidazione la Sigma Invest, sulla quale (apro una parentesi) non c'è un grosso steccato da parte soprattutto del Partito che rappresento. Quindi il discorso non è la messa in liquidazione della Sigma, quanto il fatto di riuscire a chiudere delle pratiche che, nel corso degli anni, si stavano ultimando e che invece questa messa in liquidazione del 30 di questo mese non consentirebbe.

Visto che ho solo cinque minuti, prego lei di rispondere, poi eventualmente riprenderò la parola.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore dell'industria.

RAU, Assessore dell'industria. Grazie signor Presidente, signore e signori consiglieri, non mi soffermerò, ma cercherò di rispondere concisamente all'interpellanza, anche se le questioni relative alla Sigma Invest sono molto complesse. Tenterò di sintetizzare, nel breve tempo a mia disposizione, le motivazioni relativamente a tutte le questioni poste dall'onorevole Sanjust. Non mi soffermerò sulla decisione della Giunta in relazione al mancato ruolo della Sigma Invest in termini di supporto alla politica industriale regionale, ma conviene ricordare degli altri elementi che erano ben specificati nella delibera ricordata del 20 luglio 2004, con particolare riguardo al fatto delle oggettive difficoltà che la continuazione dell'attività di Sigma Invest ponevano, auspicando pertanto la chiusura della procedura di infrazione, che era in corso da parte della Commissione, in particolare la C/48 del '98, che la Commissione aveva intrapreso nei confronti della Regione.

L'esigenza di rimuovere questo impedimento è risultata non più rinviabile anche in relazione ad una deliberazione della Giunta precedente, quella del 16 giugno 2004, nella quale si dava mandato all'Assessore dell'industria pro tempore di attivare tutte le iniziative e gli adempimenti volti ad ottenere la formale chiusura della procedura di infrazione. Nella premessa di quella deliberazione era citato proprio il caso della Sigma Invest e della chiusura di tutte le partecipate, quindi la holding regionale. Concludendo su questo primo punto è del tutto evidente che noi abbiamo proseguito in coerenza ad un'azione già intrapresa dalla Giunta precedente.

Per quanto riguarda le richieste contenute nella vostra interpellanza, in particolare le motivazioni della celerità con cui questa operazione è stata messa in campo, vorrei ricordare la situazione da noi trovata in relazione a questa società, cioè il fatto che la Sigma Invest era in uno stato di liquidità grave che aveva paralizzato da tempo, già da prima dell'operato di questa Giunta, la sua attività.

Ciò era dovuto alla mancata operatività di due deliberazioni, sempre assunte dalla Giunta precedente, che sono la numero 16/55 del 17 giugno 2003 e la 42/39 del 21 novembre 2003, con le quali veniva approvato, con bilancio a carico del 2003, un finanziamento di 3 milioni e 900 mila euro destinati alla copertura finanziaria del fabbisogno della controllata Palmas Cave s.r.l. Come è noto, la Regione interveniva erogando risorse finanziarie alla Sigma Invest attraverso un fondo, l'ex legge 22 del 1953, quindi acquisendo quote di capitale, e l'Assessorato del bilancio, che doveva dare il parere di legittimità rispetto all'operazione di attivazione di questo fondo, aveva sollevato riserve sull'approvazione di questo in quanto esistevano i dubbi di conformità rispetto alla normativa europea in materia di aiuti, che ha sostanzialmente subordinato l'espressione vincolante "del concerto di sua competenza" alla condizione che il finanziamento fosse espressamente destinato allo scioglimento delle società interessate.

Va altresì rimarcato che, oltre a queste due deliberazioni, ce n'è stata una successiva per la copertura degli oneri derivanti dalla transazione Nuova Sardamag-Palmas Cave verso Simag e Sarda Bauxiti, in relazione alla quale era stata conseguentemente sospesa l'adozione delle relative determinazioni di spesa. Questi fatti oggettivamente fanno evincere la situazione in cui era inattuabile il fondo dell'ex legge 22 in assenza di un parere di concerto dell'Assessorato del bilancio, pertanto l'unico strumento attivabile per fornire risorse finanziarie alla Sigma Invest non era in realtà di fatto utilizzabile se non attraverso la messa in liquidazione della stessa Sigma Invest.

In relazione alle motivazioni che vengono richieste dall'interpellante, su che cosa succederà rispetto alle azioni intraprese, intanto bisogna distinguere due situazioni: in una ci sono le controllate della Sigma Invest le quali verranno messe in liquidazione, il 30 settembre verrà nominato il liquidatore e si procederà a tutte le operazioni necessarie alla salvaguardia dei lavoratori; pertanto verranno redatte delle linee guida e verranno liquidate. Per quanto riguarda invece tutte le operazioni che sono in corso, il liquidatore dovrà, sempre per la salvaguardia occupazionale, cercare di portare avanti i rapporti in essere. Da questo punto di vista sarà più facile e più agevole, nel rispetto della normativa di settore, la normativa comunitaria, poter procedere a tutti gli atti assunti formalmente dalla Sigma Invest, quindi in questo senso non ci sarà nessuna azione a discapito dei lavoratori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanjust. Ne ha facoltà.

SANJUST (F.I.). Purtroppo, Presidente, devo dire che un problema come questo in cinque minuti è assolutamente impossibile da trattare; mi dispiace anche dover dire all'Assessore che purtroppo non posso ritenermi soddisfatto, sicuramente anche per la brevità del tempo, per cui preannuncio che l'interpellanza verrà tramutata in una mozione. Mi si consenta di dire che il problema che, secondo me, deve essere assolutamente focalizzato (va bene il problema della procedura di infrazione per la Sigma, senza perderlo assolutamente di vista) è quello dell'emergenza sociale e della salvaguardia dei posti di lavoro. Io penso che non ci sia assolutamente una procedura che non possa tener conto di un fatto del genere, che comporterà, lei lo sa benissimo, la perdita di cinquecento posti di lavoro.

Mi dispiace doverlo ripetere, ma è la pura verità. Lei ha parlato solo ed esclusivamente della Seamag e di Palmas Cave senza citare tutta un'altra serie di società che, da più di un carteggio che la Sigma ha mandato all'Assessorato, invece risultano presenti, parlo dell'Atlantis S.p.a., della Diamond project S.p.a., della Sant'Angelo s.r.l., della Softing S.p.a., della Stella D'oriente s.r.l., della Vesap s.r.l., della Meco s.r.l. e della Carlo Monni s.r.l. Queste sono tutte aziende che avevano iniziato un iter procedurale con la Sigma; il fatto che non siano ancora arrivate a portarlo a compimento, è un altro discorso.

Ho qui un altro carteggio che inizia esattamente dal 28 gennaio 2004 e prosegue con 6 maggio 2004, 12 maggio 2004, 17 maggio 2004, 25 giugno 2004. Questa poi è una lettera di Banca Intesa - Gestione crediti, datata 13 luglio 2004 (è un documento che fa riferimento a una precedente lettera del 25 giugno 2004) con la quale la Sigma Invest manifesta la volontà di acquistare il credito in oggetto per l'importo onnicomprensivo di 1 milione e 800 mila euro (per salvare una delle aziende sopra citate ed esattamente la Vesap) dicendo che il termine indicato del 30 settembre è da considerare essenziale per la conclusione dell'operazione.

Siccome ho paura che a essere maliziosi molte volte non si fa male, mi pare strano che sia stata chiesta entro e non oltre il mese di settembre la convocazione del Consiglio di amministrazione della Sigma per la messa in liquidazione. Mi sembra che da parte della Giunta ci sia l'assoluta volontà di non chiudere queste pratiche che invece sono state aperte nel corso dei mesi. Comunque chiediamo ovviamente che l'interpellanza venga tramutata in mozione con l'auspicio che venga discussa entro il 30 settembre.

PRESIDENTE. L'auspicio passa attraverso le vie regolamentari che il suo Capogruppo conosce, quindi se la mozione assume le caratteristiche dell'urgenza, noi naturalmente non potremo non inserirla nell'ordine del giorno.

L'onorevole Oppi ha avanzata una richiesta di sospensione dei lavori. Per quanto tempo, onorevole Oppi? Mezz'ora?

OPPI (U.D.C.). Un'ora.

PRESIDENTE. Un'ora. Quindi la seduta è sospesa, riprenderà alle 18 e 45.

(La seduta, sospesa alle ore 17 e 46, viene ripresa alle ore 19 e 49.)

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Dopo questa pausa più lunga del previsto, ma evidentemente la difficoltà era maggiore di quella che avevamo messo in conto, se i colleghi prendono posto, possiamo procedere alla votazione.

Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI (U.D.C.). Presidente, noi potremmo anche dire che di fatto basta guardarci di fronte, c'è la totale assenza della Giunta, ma siccome siamo oppositori diversi, di questo non ne facciamo assolutamente un caso. Probabilmente voi lo avreste fatto, anzi l'avete sempre fatto.

(Interruzioni)

No, sto dicendo che ogni qualvolta non era presente la Giunta, voi avete minacciato di andarvene; noi non solo non ce ne andiamo, ma vorremmo proporre, siccome lei è la più alta istituzione (non abbiamo né motivo né dubbi che lei saprà tenere conto di tutte le istanze della maggioranza e dell'opposizione), di darle ampia delega - anche perché domani sono convocate le Commissioni e noi vogliamo collaborare e lavorare nelle Commissioni - perché eserciti i poteri sostitutivi e quindi darle l'incombenza di sciogliere la seduta.

PRESIDENTE. Onorevole Oppi, se la sua opinione rappresenta l'opinione dell'Assemblea naturalmente eserciterò i poteri sostitutivi rappresentando l'intero Consiglio regionale, l'opinione dell'intero Consiglio regionale. Vorrei capire se questa che il consigliere Oppi ha espresso è anche l'opinione degli altri Presidenti di Gruppi; cioè se vogliamo decidere di non procedere alla lunghissima fase di votazione, perché di questo si tratta, mettendo in capo al Presidente del Consiglio, nell'esercizio del potere sostitutivo, la nomina dei componenti dei Comitati tecnici provinciali e di quello regionale.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). La fiducia nel Presidente da parte del nostro Gruppo e della coalizione di sinistra non può che essere maggiore, per cui concordiamo su questa proposta del collega Oppi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cachia. Ne ha facoltà.

CACHIA (Insieme per la Sardegna). Anche noi siamo perfettamente d'accordo, abbiamo fiducia in lei e quindi, come tale, la riteniamo all'altezza di poter decidere per noi.

PRESIDENTE. Altri colleghi intendono parlare? Io vi ringrazio per questi attestati di stima e di fiducia.

Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.

BALIA (Gruppo Misto). Presidente, se mi è consentito vorrei fare qualche osservazione sul metodo. Fermo restando che non si tratta né di un attestato di fiducia né di un atto di mancanza di fiducia, resta però un problema che non riesco a comprendere: la metodica e il percorso che viene suggerito. Presidente, perché non restino dubbi in nessuno di noi, non è un fatto di contrarietà alla proposta che viene fatta, non ho alcuna opposizione in questo senso, però ho qualche perplessità nel merito della proposta che, mi sia consentito, voglio stigmatizzare.

Non riesco a comprendere perché un Consiglio regionale, che è stato convocato con al secondo punto all'ordine del giorno la votazione dei CTP e del CTR, anziché procedere alla votazione, non lo faccia; siamo tutti qua. Siamo ancora in tempo utile per poterlo fare e potremmo al limite convocarci anche nelle prime due ore di domani mattina, prima dei lavori delle Commissioni o consentirli nel contempo in deroga.

Non riesco a comprendere perché venga avanzata una proposta che preferisce delegare al Presidente una funzione, che è quella del voto, che va esercitata dal Consiglio regionale. Non è un fatto di mancanza di fiducia, anche perché con molta chiarezza lei, Presidente, raccoglierà i nominativi che le verranno segnalati da maggioranza e da opposizione e in quella direzione poi provvederà ad esercitare il potere sostitutivo; però ci tenevo quanto meno a significare che questo mi pare, da parte del Consiglio regionale, un inutile atto di rinuncia rispetto a un potere di voto che può essere direttamente ed immediatamente esercitato. Prendo atto che questa è la volontà, senza manifestare ulteriore dissenso però rendo noto il disagio per il percorso che viene suggerito.

PRESIDENTE. Onorevole Balia, il suo discorso naturalmente è un discorso assolutamente legittimo che sta nella prerogativa dell'Assemblea. Se la volontà dell'Assemblea è quella che è stata rappresentata dall'onorevole Oppi e da altri colleghi, naturalmente mi rimetto alla volontà dell'Assemblea, però vorrei che fosse chiaro che la volontà è una volontà dell'Assemblea. Io sono qui per procedere all'esaurimento del punto all'ordine del giorno, come previsto, così come sono assolutamente disponibile ad esercitare i poteri sostitutivi nell'ambito delle intese che tra i Gruppi si sono consolidate in queste giornate.

Ha domandato di parlare il consigliere Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI (U.D.C.). Io so che per votare sei nomi e poi proclamare gli eletti ci vuole mediamente intorno ad un'ora, ho avanzato la proposta nell'interesse innanzitutto dell'attività delle Commissioni, esercitando un ruolo che non è il nostro ruolo, se però c'è anche una sola voce di dissenso in accoglimento della proposta, io la ritiro e chiedo, per poter proseguire i lavori, la presenza della Giunta in Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cugini. Ne ha facoltà.

CUGINI (D.S.). E' chiaro che io non faccio una questione di fiducia nei confronti del Presidente o di accordo tra i colleghi Capigruppo, questo tipo di elezione comporta, anzi impone la convergenza, è normale che sia così, come forse è anche conseguente e naturale l'indicazione di dire: "siccome c'è un'intesa, facciamo in modo di snellire i lavori".

Io comprendo l'esigenza di tipo tecnico, però non siamo in presenza di una difficoltà del Consiglio ad esprimere una risposta all'ordine del giorno, il Consiglio può esprimerla, il Consiglio rinuncia ad esprimerla. Onestamente, pur comprendendo tutto, ho il dubbio che forse non stiamo facendo bene; siamo qui per svolgere una prerogativa del Consiglio, rinunciamo. Lo dico al collega Oppi col quale abbiamo in passato trattato di queste questioni. Mi sembra che stiamo introducendo un principio che magari in altri momenti poi saremo richiamati a mettere in discussione.

Ho questo grande dubbio, quindi per maggiore serenità, secondo me - poi decidiamo tutti insieme - è meglio che ogni singolo consigliere eserciti la funzione che il mandato elettorale gli ha dato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Colleghi, questa discussione non può durare, non apriamo il dibattito, o l'Aula ha un intendimento o pare che non ci siano altre soluzioni.

Ha domandato di parlare il consigliere Balia. Ne ha facoltà.

BALIA (Gruppo Misto). Le chiedo scusa Presidente, io intervengo esattamente per un minuto perché non vorrei che nascessero equivoci né malevole interpretazioni che in politica talvolta possono anche succedere. La mia osservazione non era attinente al livello di fiducia che la maggioranza ha nei confronti del Presidente del Consiglio che ha eletto; ma, pur coi ritardi, perché siamo sicuramente in ritardo rispetto all'ora nella quale avremmo dovuto intraprendere le votazioni, non comprendo - altro discorso - perché il Consiglio regionale non debba esercitare, come mi pare abbia riassunto negli stessi termini l'onorevole Cugini, una propria funzione limitandosi a delegarla, quando ogni consigliere ha la potestà di esprimersi con un voto. Naturalmente può essere che superiamo alcuni orari, però non crolla il mondo, dopodiché Presidente io ho preavvertito.

OPPI (U.D.C.). Se non c'è la Giunta, ce ne stiamo andando.

BALIA (Gruppo Misto). Lei ora ha introdotto un altro argomento che non aveva introdotto all'inizio.

Io ho manifestato non un dissenso, perché se fosse stato dissenso avrei chiesto che parlassero uno contro e uno a favore, rispetto alla proposta dell'onorevole Oppi, ho mostrato un disagio, poiché mi è parsa una rinuncia alle prerogative di ogni consigliere. Presidente, il mio era solo un disagio, punto e basta.

PRESIDENTE. Scusate, colleghi, non è che possiamo aprire un dibattito. Mi pare che l'onorevole Balia abbia precisato la sua opinione. Se resta l'opinione prevalente dell'Aula decidiamo, non possiamo aprire un dibattito per rappresentare opinioni che sono già rappresentate. Io ho alcuni colleghi iscritti a parlare, non voglio togliere la parola a nessuno, ma dobbiamo chiudere la discussione e decidere di votare oppure di accogliere la proposta dell'onorevole Oppi. Il Presidente non si sente sminuito da nessuna delle proposte che l'Aula avanzerà, nel senso che capisco bene la discussione e mi rimetto alla volontà dell'Aula, ovviamente.

Ha domandato di parlare il consigliere Licheri. Ne ha facoltà.

LICHERI (R.C.). Io non voglio aprire un dibattito su questo tema, ma credo che l'onorevole Oppi adesso stia introducendo un elemento nuovo, che è quello della mancanza dei rappresentanti della Giunta. Il fatto che il Presidente possa avere dei poteri sostitutivi è già previsto, ma è previsto nel caso in cui il Consiglio regionale non sia in grado di procedere alle nomine, quindi è una questione di metodo. Il Consiglio è stato convocato con all'ordine del giorno la nomina dei Comitati, credo che oltre che essere un problema di metodo, sia anche un modo come un altro per svuotare di competenze il Consiglio;di conseguenza ritengo che bisogna procedere al voto.

PRESIDENTE. Colleghi, eviterei di usare parole grosse e di imbarcarci in una discussione sull'esercizio dei poteri del Consiglio. Io direi che votiamo, così chiudiamo una discussione che ha poco senso anche di esistere.

Ha domandato di parlare il consigliere Capelli. Ne ha facoltà.

CAPELLI (U.D.C.). Signor Presidente, io vorrei rimarcare che l'onorevole Oppi non ha introdotto un elemento nuovo nel segnalare il vuoto tra i banchi della Giunta. Ha specificato che, essendo prassi costante nella precedente legislatura che laddove non fosse presente nessun rappresentante della Giunta venissero sospesi i lavori, su richiesta legittima della opposizione, noi ci saremmo astenuti dal fare questa richiesta. Perché? Per facilitare i lavori del Consiglio, tenendo conto che le votazioni saranno molto lunghe e che domani ci sono delle Commissioni convocate, perciò volevamo introdurre non un elemento di metodo nuovo, che svuotasse il Consiglio delle sue competenze, ma ritenevamo che, su proposta unanime della minoranza, la maggioranza accedesse a delegare il Presidente del Consiglio, che avrebbe recepito le indicazioni dei Gruppi sull'accordo raggiunto, il quale potesse procedere con l'esercizio dei poteri sostitutivi, facilitando così i lavori del Consiglio, senza stabilire per questo un precedente pericoloso e avendo la massima fiducia nel Presidente del Consiglio.

Noi rinnoviamo e abbiamo rinnovato la fiducia sulla massima carica del Consiglio. Constatiamo che nella maggioranza ci sono vedute diverse su questa proposta e sul delegare il Presidente del Consiglio a rappresentarci tutti e a rispettare le indicazioni dei Gruppi, ritiriamo la proposta, chiediamo la presenza della Giunta e, temporaneamente ovviamente, stiamo abbandonando l'Aula in attesa che la Giunta sia presente.

(I consiglieri dell'opposizione abbandonano l'Aula in segno di protesta a causa dell'assenza della Giunta)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Fadda. Ne ha facoltà.

FADDA PAOLO (La Margherita-D.L.). Presidente, io credo che non ci siano le condizioni regolamentari perché il Consiglio regionale abdichi alle sue funzioni per delegarle al Presidente del Consiglio. Il Presidente del Consiglio esercita le sue funzioni solo se i termini sono scaduti, non ci può essere in altri casi nessuna delega data dal Consiglio regionale.

Quindi se i termini sono scaduti, lei proceda con i poteri sostitutivi, come previsto dal Regolamento e dalle norme, altrimenti non ci possono essere atti deliberativi del Consiglio nei confronti del Presidente del Consiglio. Quindi se ci sono le condizioni perché il Consiglio proceda, si proceda; altrimenti, Presidente, lei eserciti i suoi poteri sostitutivi, ma non perché il Consiglio le dà una delega.

PRESIDENTE. Onorevole Fadda, la ringrazio, non c'era nessuna delega e nessuna delibera di Consiglio perché non poteva darsi, c'era semplicemente una decisione dell'Assemblea di non procedere alla votazione e quindi di far scattare automaticamente i poteri del Presidente del Consiglio.

Mi sembra che adesso siamo in una fattispecie diversa, quella nella quale non possiamo procedere alla votazione perché una parte ha abbandonato l'Aula richiedendo la presenza della Giunta, peraltro assente. Quindi io sospendo la seduta per venti minuti per consentire alla Giunta di essere presente. I lavori riprenderanno tra venti minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 20 e 06, viene ripresa alle ore 20 e 35.)

Verifica del numero legale

PRESIDENTE. Procediamo alla verifica del numero legale mediante appello nominale. Onorevole Caligaris, può assistere il collega Manca nelle funzioni di Segretario? Prego, facciamo la chiamata e poi procediamo ai voti se c'è il numero legale.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Io non mi potrò trattenere fino alla fine, mi scuso.

PRESIDENTE. Noi facciamo la verifica del numero legale, collega Caligaris.

CALIGARIS (Gruppo Misto). Facciamo la verifica, ma io preferirei non venire a sostituire. Grazie.

PRESIDENTE. Va bene. Invito l'onorevole Barracciu a prestarsi come consigliere Segretario facente funzioni, prego.

Invito il consigliere Segretario a procedere all'appello per la verifica del numero legale.

MANCA, Segretario, procede all'appello.

(Risultano presenti i consiglieri: ATZERI - BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALIGARIS - CALLEDDA - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUGINI - DAVOLI - FADDA Giuseppe - FADDA Paolo - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - GIORICO - IBBA - LAI - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SERRA - SPISSU - URAS.)

PRESIDENTE. Abbiamo constatato che siamo in numero legale con 46 presenti.

Elezione di 9 componenti nella I Sezione e di 9 componenti nella II Sezione

del Comitato tecnico amministrativo regionale dei lavori pubblici.

PRESIDENTE. Ricordo che il Consiglio regionale deve procedere all'elezione di nove esperti quali componenti la I Sezione del Comitato tecnico amministrativo regionale dei lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 17, primo comma, lettera b) della legge regionale 22 aprile 1987, numero 24. A norma di questo articolo, gli esperti devono avere particolare competenza in materie giuridiche e amministrative, nonché idraulica, irrigazione, dighe, elettrotecnica, opere marittime, geologia, acque pubbliche, scienze agrarie e forestali. Almeno cinque devono essere ingegneri iscritti agli albi professionali, gli altri esperti devono essere scelti tra docenti universitari, magistrati, avvocati e dirigenti di enti pubblici.

Il Consiglio regionale deve inoltre procedere all'elezione di nove esperti quali componenti la II Sezione del Comitato tecnico amministrativo regionale dei lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 17, secondo comma, lettera b) della legge regionale numero 24 del 1987. A norma del citato articolo 17, gli esperti devono avere particolare competenza in materie giuridiche, amministrative, artistiche e monumentali, nonché nelle seguenti materie: edilizia, urbanistica, viabilità, edilizia sanitaria, impianti tecnologici, impianti industriali.. Almeno cinque devono essere ingegneri o architetti iscritti ai rispettivi albi professionali, gli altri esperti devono essere preferibilmente scelti tra docenti universitari, magistrati, avvocati e dirigenti di enti pubblici.

Per quanto concerne la modalità di elezione, il citato articolo 17 dispone che il voto è limitato a due terzi dei componenti da eleggere. Verrà consegnata un'unica scheda nella quale ogni consigliere dovrà scrivere non più di sei nomi per ogni Sezione, aggiungendo ogni altra indicazione che serva a evitare casi di omonimia.

Ricordo inoltre che, ai sensi dell'articolo 20, i componenti possono fare parte solo di un Comitato (o regionale o di una singola provincia). Risulteranno eletti coloro i quali al primo scrutinio conseguiranno il maggior numero di voti. Procediamo alla chiama.

Onorevole Barracciu, la invitiamo a proseguire la sua funzione di Segretario facente funzioni.

Prego il consigliere Segretario di procedere all'appello.

MANCA, Segretario, procede all'appello.

(Segue la chiama)

PRESIDENTE. Chiedo scusa, colleghi, devo annullare la votazione perché la presenza di tre colleghi contemporaneamente in cabina non è possibile. Annullo la votazione. Abbiamo fretta, colleghi, ma bisogna che facciamo le cose in ordine e nella correttezza. La votazione è annullata. Sospendo la seduta per dieci minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 21 e 07, viene ripresa alle ore 21 e 13.)

PRESIDENTE. Se i colleghi prendono posto, riprendiamo i nostri lavori. Affinché questi ultimi si svolgano ordinatamente, è necessario che i colleghi stiano a posto, soprattutto nella fase della votazione, così evitiamo anche incidenti di percorso.

Ha domandato di parlare il consigliere Marrocu. Ne ha facoltà.

MARROCU (D.S.). Presidente, io le chiedo, anche a nome di altri colleghi, l'aggiornamento della riunione a domani per consentire che si votino i vari Comitati Tecnici Amministrativi con la presenza di tutte le forze del Consiglio, quindi anche con la presenza della minoranza, non vorrei adesso disquisire sul perchè sono assenti oppure no, ma ritengo corretto che ogni forza in Consiglio sia rappresentata in rapporto alle proprie scelte e quindi chiederei un aggiornamento a domani.

PRESIDENTE. Va bene, onorevole Marrocu, se non ci sono obiezioni alla sua proposta, io la accolgo. Mi sembra giusto che il Consiglio, anche in considerazione dei motivi che sono stati richiamati stasera richiedendo la votazione prevista, voti questi organismi, per i quali è stato convocato, nella sua rappresentanza piena di maggioranza e di opposizione.

La seduta odierna si chiude qui, il Consiglio è riconvocato per le ore 10 di domani, mercoledì 15 settembre, con lo stesso ordine del giorno naturalmente.

La seduta è tolta alle ore 21 e 15.