Seduta n.1 del 14/07/2004 

I SEDUTA

Mercoledì 14 luglio 2004

Presidenza del Presidente provvisorio GIORICO

La seduta è aperta alle ore 10 e 29.

Costituzione dell'Ufficio di Presidenza provvisorio

PRESIDENTE. Nel dare inizio ai lavori invito gli onorevoli Paola Lanzi, Matteo Sanna, Claudia Lombardo e Gavino Manca, quali consiglieri più giovani di età, a prendere posto nel banco della Presidenza per assumere l'incarico di Segretari provvisori.

Comunicazioni del Presidente

PRESIDENTE. Comunico agli onorevoli colleghi che i Presidenti dell'Ufficio centrale circoscrizionale e dell'Ufficio centrale regionale hanno trasmesso alla Segreteria del Consiglio gli atti e i documenti relativi all'elenco dei consiglieri regionali, ai sensi dell'articolo 15, comma 4 e comma 13, punto 5, della legge 17 febbraio 1968, numero 108. Ricordo che il Presidente della Regione, in data 3 luglio 2004, ha emesso il decreto presidenziale di nomina degli Assessori e che gli stessi sono presenti in aula, ai sensi dell'articolo 60 del Regolamento interno, e presteranno giuramento così come previsto dall'articolo 5, terzo comma del D.P.R. numero 250 del 1949, dopo i consiglieri.

Si comunica che è pervenuta, in data 28 giugno 2004, la nota del Direttore generale della Regione, che trasmette copia del verbale attestante l'avvenuto giuramento dell'onorevole dottor Renato Soru nella qualità di Presidente della Regione. E' pervenuta inoltre, in data 6 luglio 2004, la nota del Direttore generale che trasmette copia del verbale attestante l'avvenuto giuramento degli Assessori regionali nominati dal Presidente della Regione.

Giuramento dei consiglieri regionali

PRESIDENTE. Ai sensi l'articolo 23 dello Statuto dobbiamo dare corso al giuramento dei consiglieri, come previsto dall'articolo 3 del D.P.R. 19 maggio 1949, numero 250, Norme di attuazione dello Statuto. Io stesso presterò giuramento: "Giuro di essere fedele alla Repubblica e di esercitare il mio ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione autonoma della Sardegna".

Invito i consiglieri presenti a prestare il medesimo giuramento.

Prego i Segretari di procedere all'appello dei consiglieri, ciascuno dei quali, quando sarà chiamato, alzandosi risponderà: "Giuro".

ADDIS ANTONIO. Giuro.

AMADU SALVATORE. Giuro.

ARTIZZU IGNAZIO. Giuro.

ATZERI GIUSEPPE. Giuro.

BALIA GIUSEPPINO. Giuro.

BARRACCIU FRANCESCA. Giuro.

BIANCAREDDU ANDREA. Giuro.

BIANCU ANTONIO. Giuro.

BRUNO MARIO. Giuro.

CACHIA CARMELO. Giuro.

CALLEDDA ANTONIO. Giuro.

CALIGARIS MARIA GRAZIA. Giuro.

CAPELLI ROBERTO. Giuro.

CAPPAI ANTONIO. Giuro.

CASSANO GAVINO. Giuro.

CERINA GIOVANNA. Giuro.

CHERCHI OSCAR SALVATORE GIUSEPPE. Giuro.

CHERCHI SILVIO. Giuro.

COCCO MARIUCCIA. Giuro.

CONTU MARIANO. Giuro.

CORDA ELIA. Giuro.

CORRIAS ANGELINA. Giuro.

CUCCA GIUSEPPE LUIGI. Giuro.

CUCCU GIUSEPPE. Giuro.

CUCCU FRANCO IGNAZIO. Giuro.

CUGINI RENATO. Giuro.

DAVOLI CIRIACO. Giuro.

DEDONI ATTILIO. Giuro.

DIANA MARIO. Giuro.

FADDA PAOLO. Giuro.

FADDA GIUSEPPE. Giuro.

FLORIS MARIO. Giuro.

FLORIS VINCENZO. Giuro.

FRAU ALESSANDRO. Giuro.

GESSA GIAN LUIGI. Giuro.

GIAGU GIOVANNI. Giuro.

IBBA RAIMONDO. Giuro.

LA SPISA GIORGIO. Giuro.

LADU SILVESTRO. Giuro.

LAI BACHISIO. Giuro.

LANZI PAOLA. Giuro.

LICANDRO GEROLAMO. Giuro.

LICHERI PAOLO. Giuro.

LIORI ANTONIO. Giuro.

LOMBARDO CLAUDIA. Giuro.

MANCA GAVINO. Giuro.

MANINCHEDDA PAOLO. Giuro.

MARRACINI SERGIO. Giuro.

MARROCU SIRO. Giuro.

MASIA PIERANGELO. Giuro.

MATTANA SALVATORE. Giuro.

MILIA SERGIO. Giuro.

MORO GIOVANNI. Giuro.

MURGIONI EUGENIO. Giuro.

ONIDA PASQUALE. Giuro.

OPPI GIORGIO. Giuro.

ORRU' GIOVANNI BATTISTA. Giuro.

PACIFICO NAZARENO. Giuro.

PETRINI ONORIO. Giuro.

PILI MAURO. Giuro.

PINNA STEFANO. Giuro.

PIRISI GIUSEPPE. Giuro.

PISANO FRANCO SERGIO. Giuro.

PISU IGNAZIO PAOLO. Giuro.

PORCU ANTIOCO. Giuro.

RANDAZZO ALBERTO. Giuro.

RASSU NICOLO'. Giuro.

SABATINI FRANCESCO. Giuro.

SALIS ADRIANO. Giuro.

SANCIU FEDELE. Giuro.

SANJUST CARLO. Giuro.

SANNA ALBERTO. Giuro.

SANNA FRANCESCO. Giuro.

SANNA FRANCO. Giuro.

SANNA PAOLO TERZO. Giuro.

SANNA MATTEO. Giuro.

SANNA SIMONETTA. Giuro.

SCARPA LUIGI BENIAMINO. Giuro.

SECCI ELISEO. Giuro.

SERRA SALVATORE. Giuro.

SORU RENATO. Comunico di avere già fatto lo stesso giuramento con la stessa vostra formula e di aver condiviso appieno il vostro giuramento di fedeltà alla Regione.

SPISSU GIACOMO. Giuro.

URAS LUCIANO. Giuro.

VARGIU PIERPAOLO. Giuro.

Giuramento degli Assessori tecnici

PRESIDENTE. Invito il Presidente della Regione a dare lettura dei nomi dei componenti la Giunta.

SORU, Presidente della Regione. Come è stato detto in precedenza dal Presidente dell'Assemblea, vi comunico che è stata già nominata la Giunta, composta da dodici Assessori, ed è già al lavoro da qualche giorno.

Vi comunico il nome degli Assessori: la signora Salvatorica Addis, il signor Sandro Broccia, il signor Massimo Dadea, la signora Luisanna Depau, il signor Antonio Dessì, la signora Nerina Dirindin, il signor Carlo Mannoni, il signor Francesco Pigliaru, la signora Elisabetta Pilia, la signora Concetta Rau, la signora Maddalena Salerno, il signor Gian Valerio Sanna.

Gli Assessori hanno già prestato giuramento davanti a me e agli altri testimoni e possono confermare di aver giurato. Prego. La signora Salvatorica Addis.

PRESIDENTE. Questo è compito del Presidente dell'Assemblea. Grazie.

Gli Assessori nominati dal Presidente della Regione, non essendo consiglieri regionali, devono prestare il giuramento prescritto dall'articolo 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 1949, numero 250.

Do lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo 3 del citato D.P.R.. Al termine ognuno degli Assessori, dei quali farò l'appello, alzandosi, risponderà: "Giuro". "Giuro di essere fedele alla Repubblica e di esercitare il mio ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione".

(Interruzione del Presidente della Regione)

PRESIDENTE. Non è possibile, possono confermare il giuramento, ma lo devono fare.

SORU RENATO, Presidente della Regione. Devono dire: "Confermo di aver giurato".

PRESIDENTE. "Confermo…", ecco.

Salvatorica Addis.

ADDIS SALVATORICA. Confermo di aver giurato... il giuramento già reso.

PRESIDENTE. Sandro Broccia.

BROCCIA SANDRO. Confermo di aver giurato.

PRESIDENTE. Gli Assessori tecnici devono dire: "Confermo il giuramento già reso".

SORU RENATO, Presidente della Regione. Mi scusi, devono dire: "Confermo di aver giurato".

PRESIDENTE. Onorevole Soru, gli Assessori tecnici devono dire: "Confermo il giuramento già reso".

PRESIDENTE. Massimo Dadea.

DADEA MASSIMO. Confermo il giuramento già prestato.

PRESIDENTE. Luisanna Depau.

DEPAU LUISANNA. Confermo il giuramento già reso.

PRESIDENTE. Antonio Dessì.

DESSI' ANTONIO. Confermo il giuramento già reso di fronte al Presidente.

PRESIDENTE. Nerina Dirindin.

DIRINDIN NERINA. Confermo il giuramento già reso.

PRESIDENTE. Carlo Mannoni.

MANNONI CARLO. Confermo il giuramento già reso davanti al Presidente.

PRESIDENTE. Francesco Pigliaru.

PIGLIARU FRANCESCO. Confermo il giuramento già reso davanti al Presidente.

PRESIDENTE. Elisabetta Pilia.

PILIA ELISABETTA. Confermo il giuramento già reso davanti al Presidente.

PRESIDENTE. Concetta Rau.

RAU CONCETTA. Confermo il giuramento già reso davanti al Presidente.

PRESIDENTE. Maddalena Salerno.

SALERNO MADDALENA. Confermo il giuramento già reso davanti al Presidente.

PRESIDENTE. Gian Valerio Sanna.

SANNA GIAN VALERIO. Confermo il giuramento già reso davanti al Presidente.

Discorso di saluto del Presidente provvisorio Giorico

PRESIDENTE. Signor rappresentante del Governo, signor Presidente della Giunta, onorevoli colleghi, è per me un particolare privilegio aprire ufficialmente la XIII legislatura del Consiglio regionale della Sardegna, massima Assise istituzionale dell'Isola. Non nascondo perciò un velo d'emozione nell'adempiere questo importante atto formale. E se una legislatura si apre sempre all'insegna di aspettative e speranze, questa porta con sé un carico oneroso di responsabilità, anche per la pesante eredità di un recente passato. Se, infatti, la scorsa legislatura è stata caratterizzata dall'instabilità di questo quadro politico, a causa di una legge elettorale inadeguata al bipolarismo, questa legislatura si avvale, invece, di una legge che ha assegnato a chi governa un premio di maggioranza che semplifica e rende più fluidi i rapporti politici. Il che costituisce di per sé un incentivo al buon governo, con leggi destinate a favorire lo sviluppo economico e sociale dell'Isola. Anche sotto questo profilo i sardi attendono da noi un impegno preciso e un risultato tangibile.

Il Consiglio, rispetto al passato, dovrà essere più efficiente ed efficace per far fronte alle mutate condizioni della politica e del ruolo delle Regioni. Le sue leggi dovranno essere di facile accesso ai cittadini e capaci di favorire lo sviluppo sociale ed economico del territorio. Sono certo che questa condizione si verificherà, che maggioranza ed opposizione sapranno collaborare nell'interesse dei sardi, in nome degli ideali raccolti nel tempo e nella storia sotto l'unica bandiera possibile, quella della Sardegna. Questa legislatura avrà il compito di dare piena esplicazione ai rapporti certamente di stretta interazione, ma altrettanto certamente autonomi e distinti, fra Consiglio e Governo regionale, tra il ruolo legislativo di indirizzo e di controllo attribuito dal legislatore all'Assemblea ed il ruolo esecutivo assegnato alla Giunta.

Data questa premessa, farò ora qualche rapida considerazione sugli appuntamenti che sicuramente questa legislatura non potrà mancare. Ritengo indispensabile, prima di tutto, un convinto richiamo alla nostra autonomia speciale che, come tutte le cose prodotte dall'uomo, è invecchiata e merita una revisione, anche alla luce del federalismo, non quello attuale, ma quello che probabilmente verrà e della riforma del Titolo V della Costituzione. La Sardegna ha il dovere di chiedere con decisione il rafforzamento della propria specialità per ridurre il gap con le Regioni più forti. Penso, infatti, che la questione meridionale sia ancora attuale e non possa essere risolta senza il principio di sussidiarietà che deve ispirare le politiche economiche e sociali del Paese. L'intelligenza, le capacità imprenditoriali della nostra gente devono essere, dunque, valorizzate tanto più oggi che le prospettive di sviluppo vanno necessariamente riferite al mercato globale.

Il rapporto con lo Stato non deve essere gerarchico o, ancor peggio, acquiescente. Diceva e scriveva Paolino Dettori, già Presidente di questa Assemblea, che lo Stato è sempre controparte della nostra vicenda politica. Dobbiamo averla chiara questa consapevolezza, onorevoli colleghi; nessuno ci regalerà qualcosa se non saremo bravi nell'individuarla e tenaci nell'ottenerla. Pretendiamo dallo Stato le giuste deleghe e le risorse per attuarle, altrimenti le competenze diventeranno onerose e, soprattutto, non determineranno alcun beneficio pratico. Ma se chiediamo allo Stato il decentramento dei poteri dobbiamo, a nostra volta, fare altrettanto nei confronti degli enti locali, promuovendo la politica delle autonomie, condizione prima di crescita equilibrata del territorio.

Richiamo un altro appuntamento che si compierà in questa legislatura: l'uscita della Sardegna dall'Obiettivo 1 dell'Unione Europea. Con l'ingresso dei Paesi dell'Est si è abbassato il reddito medio, per cui, paradossalmente, pur essendo rimasti poveri, noi sardi siamo considerati più ricchi. Dovremo gestire con attenzione questa fase e trovare con la Comunità un'intesa sul ruolo delle regioni meridionali. La chiave di volta sarà il riconoscimento della nostra insularità, che non è una condizione dello spirito e non è un'invenzione politica, è invece una condizione strutturale, immutabile ed onerosa che nessun artificio contabile o politico potrà modificare.

Vogliamo essere rappresentati in Europa per far sentire la nostra voce e vedere riconosciuti i nostri diritti. Dovremo impegnarci, tutti insieme, a far modificare la legge elettorale che oggi ci penalizza nell'abbraccio fatale con la Sicilia, per l'evidente squilibrio fra la popolazione delle due Isole. Paesi come Malta e Cipro, che hanno una popolazione inferiore alla nostra, mandano a Strasburgo cinque o sei parlamentari.

Forse mi sono dilungato troppo, ma la tensione morale e la passione civile mi hanno spinto più in là del semplice atto formale. Sono certo che vorrete perdonarmi, così come sono certo che quest'Assemblea, il Parlamento della Sardegna, saprà ben difendere i diritti suoi e di tutto il popolo sardo.

Con questo auspicio apro ufficialmente la legislatura, facendo a tutti voi, a tutti noi, il più sentito augurio di buon lavoro. Che buon lavoro sia, dunque; ce lo chiedono le nostre coscienze, ce lo chiede la Sardegna tutta e non possiamo, non dobbiamo deluderla. Grazie.

(Applausi)

Prima votazione per schede a scrutinio segreto per l'elezione del Presidente del Consiglio regionale

PRESIDENTE. L'ordine del giorno prevede l'elezione del Presidente del Consiglio. Prima di procedere alla votazione a scrutinio segreto do lettura dell'articolo 3 del Regolamento interno del Consiglio: "Una volta costituito l'Ufficio di Presidenza provvisorio, ai sensi del precedente articolo 2, il Consiglio procede immediatamente, senza discussione, all'elezione del Presidente. Il Presidente è eletto con votazione a scrutinio segreto e con la maggioranza dei due terzi dei componenti dell'Assemblea. Se nessuno ha riportato detta maggioranza, si procede nel giorno stesso ad una nuova votazione nella quale sia richiesta la maggioranza assoluta dei componenti. Se anche la seconda votazione non ha determinato l'elezione, si procede nella stessa seduta ad un'ulteriore votazione in cui è sufficiente la maggioranza dei voti, computando nel numero dei votanti anche le schede bianche. Allo spoglio delle schede provvede l'Ufficio di Presidenza provvisorio".

Indico la votazione a scrutinio segreto per l'elezione del Presidente del Consiglio. Prego gli onorevoli Segretari di procedere all'appello dei consiglieri e alla consegna della scheda.

(Seguono la votazione e lo spoglio delle schede.)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 85

votanti 33

astenuti 52

maggioranza 57

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: AMADU - ARTIZZU - BIANCAREDDU - CACHIA - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CONTU - CUCCU - DEDONI - DIANA - GIORICO - LA SPISA - LADU - LICANDRO - LIORI - LOMBARDO - MARRACINI - MILIA - MORO - MURGIONI - ONIDA - OPPI - PETRINI - PILI - PISANO - RANDAZZO - RASSU - SANCIU - SANJUST - SANNA Paolo Terzo - SANNA Matteo - VARGIU.

Si sono astenuti: ADDIS - ATZERI - BALIA - BARRACCIU - BIANCU - BRUNO - CALLEDDA - CALIGARIS - CERINA - CHERCHI Oscar Salvatore Giuseppe - CHERCHI Silvio - COCCO - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU - CUGINI - DAVOLI - FADDA Paolo - FADDA Giuseppe - FLORIS Mario - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - IBBA - LAI - LANZI - LICHERI - MANCA - MANINCHEDDA - MARROCU - MASIA - MATTANA - ORRU' - PACIFICO - PINNA - PIRISI - PISU - PORCU - SABATINI - SALIS - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Simonetta - SCARPA - SECCI - SERRA - SORU - SPISSU - URAS.

Poiché non è stato raggiunto il quorum previsto, è necessario procedere alla seconda votazione a scrutinio segreto, per la validità della quale ricordo che è richiesta la maggioranza assoluta dei componenti.

Seconda votazione per schede a scrutinio segreto per l'elezione del Presidente del Consiglio regionale

PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto per l'elezione del Presidente del Consiglio. Prego gli onorevoli Segretari di procedere all'appello dei consiglieri.

(Seguono la votazione e lo spoglio delle schede)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

presenti 85

votanti 80

astenuti 5

maggioranza 43

schede bianche 30

Hanno ottenuto voti: SPISSU Giacomo, 47; CUGINI Renato, 3.

Viene proclamato eletto Presidente del Consiglio regionale: Giacomo SPISSU.

(Applausi)

(Hanno preso parte alla votazione i consiglieri: ADDIS - AMADU - ARTIZZU -BALIA - BARRACCIU - BIANCAREDDU - BIANCU - BRUNO - CACHIA - CALLEDDA - CALIGARIS - CAPELLI - CAPPAI - CASSANO - CERINA - CHERCHI Silvio - COCCO - CONTU - CORDA - CORRIAS - CUCCA - CUCCU Giuseppe - CUCCU Franco Ignazio - CUGINI - DAVOLI - DEDONI - DIANA - FADDA Paolo - FADDA Giuseppe - FLORIS Vincenzo - FRAU - GESSA - GIAGU - GIORICO - IBBA - LA SPISA - LADU - LAI - LANZI - LICANDRO - LICHERI - LIORI - LOMBARDO - MANCA - MANINCHEDDA - MARRACINI - MARROCU - MASIA - MATTANA - MILIA - MORO - MURGIONI - ONIDA - OPPI - ORRU' - PACIFICO - PETRINI - PILI - PINNA - PIRISI - PISANO - PISU - PORCU - RANDAZZO - RASSU - SABATINI - SALIS - SANCIU - SANJUST - SANNA Alberto - SANNA Francesco - SANNA Franco - SANNA Paolo Terzo - SANNA Matteo - SANNA Simonetta - SECCI - SERRA - SORU - URAS - VARGIU.

Si sono astenuti i consiglieri: ATZERI - CHERCHI Oscar Salvatore Giuseppe - FLORIS Mario - SCARPA - SPISSU.)

PRESIDENTE. I lavori del Consiglio proseguiranno mercoledì 21 luglio 2004 alle ore 10 e 30 con all'ordine del giorno: "Insediamento del Presidente, elezione dei componenti dell'Ufficio di Presidenza".

La seduta è tolta alle ore 11 e 49.