Associazione tra gli ex Consiglieri Regionali della Sardegna
Rivista Presente e Futuro n. 21 - Dicembre 2008

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Andrea Raggio

Ricordo di Silvio Mancosu

Conoscevo Silvio Mancosu sin dai primi anni ’50. Dirigevo la Federazione provinciale della Lega delle Cooperative, lui organizzava la cooperativa “La rurale” di Guspini. Avevamo vissuto la grande esperienza del movimento per l’occupazione delle terre incolte che aveva fruttato nell’isola la concessione di circa 100.000 ettari. Bisognava respingere la dura controffensiva dei proprietari assenteisti non solo sul piano legale, ma dimostrando che i braccianti e i contadini poveri quelle concessioni le meritavano perché capaci di valorizzare terreni sino allora abbandonati, creando occupazione e sviluppo. Si trattava di operare una svolta, passare dalla cooperazione di tipo sindacale alla cooperazione impresa.

Silvio Mancosu è stato uno dei principali artefici di quella svolta. Sto parlando di quasi sessant’anni or sono e di una Sardegna ancora imprigionata nel buio dei secoli. Uscire dal sottosviluppo era un’impresa dura, comportava una vera e propria rivoluzione culturale e un’eccezionale capacità organizzativa. Bisognava modernizzare l’agricoltura, meccanizzarla, utilizzare nuove tecniche, diffondere nuove produzioni per le trasformazioni industriali, organizzare gli acquisti collettivi di prodotti e strumenti necessari alla conduzione aziendale, guardare ai mercati oltre Tirreno, trasformare anche professionalmente i braccianti e i contadini poveri in moderni agricoltori.

Protagonista di questa straordinaria impresa che ha cambiato il volto, non solo economico ma politico, di gran parte della Sardegna, in particolare del Campidano cagliaritano e del guspinese, è stata una rete di giovani cooperatori e sindacalisti, braccianti contadini e minatori, fortemente radicati nella realtà sociale e nel territorio.

Silvio Mancosu è stato uno dei principali animatori di questa leva di dirigenti democratici, molti dei quali sono diventati amministratori comunali e provinciali, consiglieri regionali, dirigenti di partito, classe dirigente. Io li conoscevo tutti e conoscevo anche le loro famiglie.

Allora la politica era povera di mezzi ma ricca di passione e di spirito di sacrificio. La sera partivamo a tenere le riunioni ammucchiati in una sola macchina che ci distribuiva nei diversi paesi per poi ripassare a riprenderci, anche a tarda notte. E aspettavamo talvolta ore e ore, ospiti in casa dei compagni.

Ricordo le serate trascorse in casa di Silvio, le discussioni con lui e con Agnese, la sua compagna, la sete di conoscenze che io talvolta stentavo a soddisfare.

Silvio Mancosu era un infaticabile organizzatore di democrazia. A Guspini non vi era iniziativa associativa della quale non fosse promotore e animatore: cooperative, associazioni culturali e sportive, università della terza età, Auser (associazione di volontariato e di promozione sociale). Partecipava attivamente alla direzione delle organizzazioni sociali e politiche della provincia.

È stato sindaco della sua città e consigliere regionale.

Era un ottimista tenace e diffondeva fiducia, non l’ho mai visto cedere al pessimismo, subire una sconfitta.

Negli ultimi tempi era impegnato a risanare la sua antica creatura, la cooperativa “La rurale” che attraversava un difficile momento.

Partecipava attivamente alla vita dell’Associazione degli ex consiglieri regionali, del Direttivo del quale era membro.

Un giorno ci ha detto, con la serenità di sempre: “Purtroppo non potrò più partecipare”. Mariarosa Cardia ed io eravamo al suo funerale. Appena ci ha visto, Agnese ci ha abbracciato in lacrime: “Grazie d’essere venuti - ha esclamato - Silvio mi ha detto di salutarvi”.

Nato a Guspini il 26 agosto 1923, Silvio Mancosu è deceduto il 4 maggio 2008. Di professione impiegato, è stato componente del Comitato direttivo di sezione, del Comitato federale e regionale del Pci.
Sindaco, assessore e consigliere del Comune di Guspini, è stato eletto consigliere regionale nella VII legislatura, dal 1974 al 1979, nelle liste del Pci.
Vice segretario delle Commissioni permanenti Urbanistica e Agricoltura e Foreste; componente delle Commissioni Agricoltura e Foreste, Finanze e tesoro, Integrata Finanze per l’esame del bilancio della Regione, Urbanistica.
Promotore di diverse leggi nel settore agro-pastorale.