Associazione tra gli ex Consiglieri Regionali della Sardegna
Rivista Presente e Futuro n. 21 - Dicembre 2008

------------------------------------

Pierangelo Catalano

Giuseppe Masia presidente onorario dell’Isprom.
Una testimonianza

Giuseppe Masia, nato a Pozzomaggiore il 17 novembre 1914, è morto ad Alghero il 13 maggio 2006. Nell’archivio dell’Isprom sono conservate dodici lettere manoscritte di Giuseppe Masia. La prima, del 24 marzo 1976, scritta in qualità di consigliere questore del Consiglio regionale della Sardegna; l’ultima del 16 gennaio 2005. Abbiamo distribuito ai partecipanti a questo incontro il testo dell’Intervento di saluto 1 al VII Seminario per la cooperazione mediterranea su “Le autonomie come soggetti della cooperazione mediterranea” (Alghero, 20-21 dicembre 1985), svolto in qualità di presidente onorario dell’Isprom (lettera del 29 settembre 1986).
L’on. Giuseppe Masia fu eletto socio onorario dell’Isprom nel 1975, revisore dei conti nel 1976; fu quindi presidente onorario dal 1 dicembre 1979 2. Il 19 dicembre 1986 l’Assemblea dell’Isprom, presieduta da Umberto Cardia, segretario Giovanni Lobrano, respinse le dimissioni del presidente onorario con un “plauso di saluto” 3.

1. Sardegna, Mediterraneo, mondo: la l. r. 61 del 27 novembre 1979.
Alcune frasi nel citato “intervento di saluto” del 20 dicembre 1985, pur pronunciate sommessamente secondo lo stile dell’onorevole Masia, sono colpenti:
«In materia di rapporto con l’estero è opportuno richiamare un particolare articolo dello Statuto speciale per la Sardegna: in virtù dell’art. 52 di tale Statuto, la Regione sarda “è rappresentata nella elaborazione dei progetti dei trattati di commercio che il Governo intenda stipulare con Stati esteri in quanto riguardino scambi di specifico interesse della Sardegna”. Per esperienza diretta posso riferire un fatto che è espressivo della grande rilevanza dell’Isprom nell’esplicazione dei suoi compiti istituzionali. Quando l’Assemblea regionale approvò una legge, che io ebbi l’onore di proporre, per garantire all’Isprom un contributo annuale della Regione, il Governo centrale rinviò a nuovo esame la legge, sostenendo pressapoco: “ma così la Regione sarda svolge politica estera per interposta persona!”. La legge fortunatamente fu riapprovata e promulgata, sia pure col brontolio statale».
Si tratta della proposta di legge presentata dal consigliere regionale Masia il 20 febbraio 1979 4 approvata all’unanimità dal Consiglio regionale il 4 maggio 1979 5 rinviata dal Governo della Repubblica italiana con provvedimento dell’11 giugno 1979 e riapprovata, sempre all’unanimità, dal Consiglio regionale e quindi promulgata dal Presidente della Regione Autonoma della Sardegna on. Alessandro Ghinami (legge regionale n. 61 del 27 novembre 1979) 6.
Nella lettera del 20 dicembre 1985 Giuseppe Masia integra la prospettiva sarda con quella mediterranea: «Il mondo è diventato policentrico, ma il Mediterraneo resta un crocevia nevralgico in cui, per una ragione o per l’altra, si giocano ancora i destini del mondo».
Sottolineo l’ultima frase, che vorrei dire quasi profetica: “Il mondo è diventato policentrico, ma il Mediterraneo resta un crocevia nevralgico in cui, per una ragione o per l’altra, si giocano ancora i destini del mondo”. L’on. Masia collocava quindi in unica prospettiva: la Sardegna, il Mediterraneo e il mondo; e in questa prospettiva spiegava la legge regionale da lui proposta.

2. Il “problema dell’ambiente”: la Conferenza internazionale Rio ’92.
Di particolare importanza sono due lettere del 1992 riguardanti il “problema dell’ambiente”. Il 27 maggio 1992, Giuseppe Masia esprimeva il rammarico di non poter partecipare, per importanti motivi familiari, alle riunioni del Consiglio direttivo e dell’Assemblea, convocate a Cagliari per il 26 giugno.
In questa lettera, dopo aver umilmente affermato, quanto alla sua presenza nell’Isprom: «non svolgo quel ruolo attivo che dovrei e che vorrei», il presidente onorario approvava «incondizionatamente la proposta di dedicare il XIV Seminario dell’Isprom ancora al problema dell’ambiente, che riguarda, in generale, l’intero pianeta e, in particolare, il bacino mediterraneo in una prospettiva di intensa attualità; il tema appare maggiormente giustificato se si tiene conto che quest’anno (credo in agosto) si terrà in Brasile proprio sull’ambiente un grande Convegno internazionale, da cui si attendono orientamenti e, auspicabilmente, decisioni di fondamentale importanza per l’avvenire ecologico della Terra e dei popoli che la abitano».
Peraltro, in una lettera del 31 maggio dello stesso anno, con spirito (sorprendentemente?) polemico egli aggiungeva: «purtroppo si teme che (per l’urto dei grandi interessi in gioco) essa [la Conferenza sull’Ambiente] sia destinata a deludere le iniziali attese. Comunque, pare che non mancherà una finale (innocua) “dichiarazione di principi”».

3. Il “nostro” Istituto.
La forte ispirazione mediterranea di Giuseppe Masia, manifestata già nel citato “intervento di saluto” del 1985, è ribadita in una lettera del 29 gennaio 1997, ove di nuovo egli esprime approvazione per le attività dell’Isprom: «il “nostro” Istituto [...] si è conquistato un prestigio altissimo in virtù dei numerosi Convegni internazionali sulle più varie tematiche di grande attualità riguardanti i Paesi che gravitano sul bacino Mediterraneo, cioè sul Mare più carico di storia del Mondo». Sottolineo le parole: “paesi che gravitano sul bacino Mediterraneo, cioè sul Mare più carico di storia del Mondo”.

4. Pozzomaggiore: San Costantino e l’Ardia.
Il 5 marzo 1998 Giuseppe Masia manifesta il suo grande interesse per il “Convegno” di Pozzomaggiore (organizzato dall’Isprom) su San Costantino Imperatore e per la festa popolare dell’“Ardia”, di cui già si era occupato Sebastiano Dessanay 7: «“San” Costantino è uno dei “santi” della Chiesa ortodossa (non venerato nella Chiesa cattolica) il cui culto in Sardegna ha origini bizantine. Pozzomaggiore ha imitato Sedilo nel rendergli onore con una chiesa a lui dedicata e con una grande festa popolare di cui la spericolata “Ardia” costituisce la manifestazione più coinvolgente».

5. Alghero: verso il 2000.
Nelle lettere del 17 dicembre 1999 e del 5 giugno 2000 l’on. Masia lamenta la “sofferta solitudine” dell’ultima fase della sua vita.

6. “Letizia spirituale”: guardando verso Betlemme e Gerusalemme.
L’ultima lettera in archivio, del 16 gennaio 2005, è scritta a proposito di Betlemme:
“Illustre e caro Professore,
ho ricevuto con intensa letizia spirituale i ritagli stampa riguardanti il “Concerto per la Vita e per la Pace” tenutosi a Betlemme e a Gerusalemme alla vigilia di Natale nell’ambito della collaborazione tra l’Isprom e la Conférence permanente des Villes historiques de la Méditerranée.
La mia letizia spirituale è imperniata su un triplice punto di forza: il tema del Concerto, estremamente significativo; il luogo del Concerto, estremamente suggestivo; la guida della delegazione sarda affidata al Sindaco della “Città storica” di Castelsardo, estremamente fascinosa.
Io seguo sempre col massimo interesse tutta l’attività e tutte le iniziative dell’Isprom e questa occasione mi è gradita per complimentarmi con Lei e con tutti i Dirigenti per tale ammirevole impegno, ringraziando per il fatto che, nonostante le mie (peraltro involontarie) assenze dalle riunioni, mi sia conservato il prestigioso incarico di “presidente onorario”.
Le mie assenze, purtroppo, sono dovute, e di ciò mi scuso, al fatto che i miei 90 anni hanno ridotto al minimo la mia vista e il mio udito rendendoli inadeguati ad un incontro collegiale.
Accetti questo mio malfermo manoscritto e gradisca, con i più cordiali saluti, i più fervidi auguri per il nuovo anno.
Suo Giuseppe Masia”
Grazie.

------------------------

Note

1 G. Masia, Discorso di apertura in “Quaderni Mediterranei” 6, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1988, pp. 9 ss.

2 Nella stessa assemblea vennero eletti, all’unanimità: l’on. Giuseppe Masia presidente onorario, l’on. Sebastiano Dessanay presidente e l’on. Umberto Cardia vice presidente (cfr. P. Catalano, Umberto Cardia e la vita dell’ISPROM, in “Cooperazione Mediterranea” 3, Cagliari 2003, pp. 17 ss.). Parteciparono alla seduta: «il Socio onorario Sebastiano Dessanay ed i Soci promotori prof. Manlio Brigaglia, prof. Fabio Buratto, prof. Pierangelo Catalano, prof. Edmond Farhat, prof. Marcello Lelli, prof. Giovanni Lobrano; ed inoltre, per delega, i Soci onorari on. Umberto Cardia, on. Francesco Cossiga, on. Martino Lorettu, on. Giuseppe Masia ed i Soci promotori prof. Vincenzo Caramelli, prof. Issam El Zaim, prof. Aldo Loiodice, prof. Marios Nikolinakos, prof. Corrado Pecorella, prof. Mattia Persiani, prof. Michelangelo Pira, prof. Cesare Pitto, prof. Guido Valabrega» (verbale dell’assemblea del 1 dicembre 1979).

3 Parteciparono all’assemblea: «i Soci onorari: Erdas, Lorettu, Pinna, Roych; i Soci promotori Buratto, Busuttil, Catalano, El Zaim, Lobrano, Nikolinakos, Valabrega, Dettori, Ribichesu, Orrù, Sitzia, Castro, Mastino, Cardia e per delega i Soci promotori Berlinguer, Bona, Bono, Brigaglia, Caramelli, Casolino, Farhat, Lelli, Loiodice, Masia, Pecorella, Piroddi, Sabattini, Usai, Maurandi, Sassu, Carrus, Kirova, Rainero, Porcu». In quell’assemblea fu approvata la proposta di Umberto Cardia per la “sperimentazione” di una Presidenza collegiale di tre membri (verbale dell’assemblea del 19 dicembre 1986).

4 Consiglio regionale della Sardegna, Atti consiliari, VII Legislatura. Documenti, Progetti di Legge e Relazioni, n. 454-a. L’11 maggio 1978 l’on. Masia aveva chiesto la firma agli onorevoli Dessanay, Macis, Biggio, Fadda, Loffredo, Lorettu, Piredda, Puggioni, Puddu Piero, Sini. La Commissione permanente “Istruzione, cultura e sport - formazione professionale”, presieduta dall’on. Mariarosa Cardia, presentò il 30 aprile 1979 la relazione (dopo che la Commissione finanze, il 27 aprile 1979, aveva espresso parere favorevole sulla parte finanziaria).

5 Il testo della legge mi fu trasmesso dal presidente del Consiglio regionale Andrea Raggio con lettera del 7 giugno 1979.

6 V. “Bollettino regionale” n. 50, del 29 novembre 1979; cfr. P. Catalano, “Sebastiano Dessanay presidente dell’Isprom e ‘il recupero di tutta la Sardegna alla dimensione mediterranea della storia europea’ ”, in Cooperazione Mediterranea 5, Cagliari 2007, pp. 7 ss. Mette conto sottolineare che dal 29 luglio 1976 al 4 agosto 1979 fu presidente del Consiglio dei ministri Giulio Andreotti; dopo il 4 agosto 1979 fino al 18 ottobre 1980 fu presidente del Consiglio dei ministri Francesco Cossiga.

7 S. Dessanay, “La Sagra di San Costantino. Gli antichi riti agrari nella Bardia di Sedilo” in “Sardegna oggi”, 15-30 luglio 1962, n. 8 (ora anche in Poteri religiosi e istituzioni: il culto di San Costantino Imperatore tra Oriente e Occidente, a cura di F. Sini e P.P. Onida, G. Giappichelli-Isprom, Torino 2003, pp. 457 ss.).