Associazione tra gli ex Consiglieri Regionali della Sardegna
Rivista Presente e Futuro n. 18 - Dicembre 2005

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Una giornata nel Parlamento sardo

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Gli Atti

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Seduta
(Antimeridiana)

Lunedì 13 dicembre 2004

Presidenza della Presidente Claudia Mureddu

Presidente
Dichiaro aperta la seduta. Prego la Giunta di voler prendere posto nel banco sottostante.
Iniziamo con la presentazione degli Istituti scolastici. Prego gli speakers di alzarsi in piedi e di presentarsi chiaramente, indicando nome, cognome e Istituto di provenienza. Ricordo che ogni consigliere rappresentante di Istituto ha cinque minuti di tempo a sua disposizione. Dò la parola al consigliere rappresentante dell'Istituto "Giovanni Manno" di Alghero.

Liceo Classico
"Giuseppe Manno" di Alghero
Sono Nadia Frau, rappresento il Liceo Classico di Alghero. Per presentare l'Istituto partiamo dalle sue origini che sono della seconda metà dell'800, durante un clima di grande tensione per gli studi.
Il Municipio della città indicò come sede dell'Istituto i locali dell'attuale biblioteca civica di Alghero che è situata nella piazza San Michele. Il Municipio era obbligato, ogni anno, a versare alle casse dello Stato la somma necessaria per il funzionamento del Ginnasio; in cambio, ottenne la qualifica di Regio e lo stipendio statale per impiegati e insegnanti.
Anche adesso - così come allora - la nostra scuola ha avuto diverse occasioni per dimostrare il proprio valore. Per esempio, ricordiamo diversi scambi culturali effettuati con il Bundesgymnaium di Vienna nel 1994, con l'Istituto Polivalente di Porto Vecchio in Corsica nel 1997, con il Liceo S. Eulalia di Barcellona, oppure quello effettuato da una rappresentanza di alunni con la realtà scolastica della Bosnia dove i ragazzi erano ospiti a Sarajevo presso le Forze della Brigata Sassari.
Un'attività molto importante del nostro Liceo è quella teatrale che ha preso vita nel '97 con l'Antigone di Sofocle e proseguito, poi, con la Medea di Euripide, Pandora, l'Edipo Re, Arianna e Algar (che è stata vincitrice del VII Festival Internazionale del Progetto Arte e Scuola a Spoleto) e Cassandra (vincitrice del Progetto a Torino del premio della critica per i costumi e gli allestimenti scena). Tutte queste opere sono state scritte dal nostro preside, Nicola Salvio, e hanno avuto gran successo a teatro con una media di circa 3.000 spettatori l'anno.
Noi studenti siamo costantemente impegnati con i vari appuntamenti culturali per arricchire e salvaguardare l'immagine del nostro Liceo e per essere un importante punto di riferimento per tutti coloro che ne dovranno fare parte.

Presidente
Dò la parola al consigliere rappresentante del Liceo Linguistico e Sociopsicopedagogico "Francesco De Sanctis" di Cagliari.

Liceo Linguistico e Sociopsicopedagogico "Francesco De Sanctis" di Cagliari
Sono Enrico Lai e rappresento il "Francesco De Sanctis", che è ormai un ex Istituto Magistrale e comprende il Liceo Linguistico e quello Sociopsicopedagogico.
Il Liceo Linguistico, oltre alle basi culturali per accedere all'Università, offre la possibilità dello studio delle lingue europee grazie anche all'aiuto dei docenti di madre lingua. Favorisce, inoltre, l'approccio alle altre culture europee a noi vicine e rilascia un diploma riconosciuto e valevole in Europa.
Il Liceo Sociopsicopedagogico, invece, pone al centro del suo curriculum le scelte umane e sociali con uno studio approfondito della psicologia, della sociologia, della pedagogia e della filosofia, rispondendo così alle esigenze di una formazione funzionale al proseguimento non solo degli studi universitari ma anche alla creazione di nuove figure professionali che si collocano nei servizi educativi e sociali.
Il piano dell'offerta formativa è arricchito da numerosi progetti: multimedialità, stage in aziende turistiche e nei servizi, approfondimenti nel campo scientifico ed esperienze di scuola-lavoro presso le strutture sociali degli Enti locali. Senza dimenticare il cinema, teatro e musica.
Purtroppo la nostra scuola vive una fase di disagio prodotto dalla perdita - in quest'anno sociale - di oltre 5 classi, in quanto, molti ragazzi (circa il 75%) provengono dall'hinterland e sono costretti ad utilizzare due o tre mezzi di trasporto per arrivare a scuola. Ciò porta le famiglie ad iscrivere i loro figli in Istituti meglio collocati e più facilmente accessibili.
Per me, per le mie compagne e i miei compagni, sarebbe triste se tra qualche hanno questo edificio - dove abbiamo trascorso cinque anni della nostra vita e dove abbiamo potuto apprendere e approfondire nuove conoscenze, stringere forti legami tra di noi - venisse chiuso. Siamo affezionati a quell'edificio giallo e grigio di via Cornalias e vorremo che il "De Sanctis" continuasse a vivere, magari in condizioni logistiche più favorevoli ma con la stessa vitalità, la stessa voglia, la stessa ospitalità e con quell'emozione che si prova quando dalla finestra del primo piano - leggermente socchiusa - si sente il suono di un pianoforte o il coro di ragazze e ragazzi che cantano.

Presidente
Dò la parola al consigliere rappresentante del Liceo Scientifico "Michelangelo" di Cagliari.

Liceo Scientifico
"Michelangelo"di Cagliari
Sono Monica Concas e rappresento il Liceo Scientifico "Michelangelo" di Cagliari.
Il Liceo Scientifico "Michelangelo" di Cagliari è sorto alla fine degli anni Sessanta. Il nostro Liceo ha sempre rappresentato per la città un istituto di istruzione secondaria superiore di prim'ordine. La sua sede storica era situata in via Grazia Deledda, locali che il nostro Liceo, per motivi inerenti ad una più equa distribuzione degli Istituti superiori all'interno del territorio cittadino, alla fine ha dovuto abbandonare.
Il "Michelangelo" è uno dei primi Licei scientifici di Cagliari che ha inserito nella sua programmazione curricolare l'insegnamento dell'informatica; e negli ultimi anni - a seguito dell'istituzione di un laboratorio storico-giuridico - ha fatto sì che gli alunni si potessero confrontare con le problematiche giuridiche indispensabili per conseguire la qualifica di cittadino italiano e si spera tra breve anche europeo. Ciò ha comportato di conseguenza che diverse classi del nostro Liceo, tra cui la V B di cui noi facciamo parte, abbiano dimostrato sensibilità e attenzione nei confronti di tematiche quali una scuola moderna più aperta e democratica, nel sentirsi identici nella diversità e pronti ad accogliere le nuove realtà multietniche presenti nella nostra città di Cagliari.
Attualmente, la nostra scuola è suddivisa su tre sedi come conseguenza del forte incremento delle iscrizioni avvenute in questi ultimi tre anni. Sede della Presidenza è piazza Giovanni XXIII.

Presidente
Dò la parola al consigliere rappresentante dell'I.T.C. "Gian Pietro Chironi" di Nuoro.

Istituto Tecnico Commerciale "Gian Pietro Chironi" di Nuoro
Sono Claudia Carobbi della V Aeronautico e rappresento l'Istituto Tecnico Commerciale "Gian Pietro Chironi" di Nuoro.
Partiamo da alcuni cenni storici sulla scuola quando nel 1927, con l'istituzione della Provincia, la città di Nuoro si avviò ad assumere un ruolo di centro di servizi per tutto il territorio circostante che richiedeva nuove strutture economiche e culturali. Si manifestò, allora, la necessità di istituire corsi di istituzione tecnica in grado di conferire titoli di studio richiesti dai vari rami della pubblica istruzione e delle banche.
L'istituzione nel 1938 dell'Istituto Tecnico Commerciale rispose a questa esigenza e offrì a molti giovani l'opportunità di conseguire un titolo di studio medio, qualificato professionalmente, e di accedere ad una professione stabile ma anche di concorrere alla formazione di una classe dirigente più dinamica e moderna rispetto a quella tradizionale.
Nel 1949, l'Istituto nella seduta del Collegio dei docenti venne intitolato al professore Gian Pietro Chironi, illustre giurista e senatore nuorese. La scuola è situata in via Toscana a Nuoro. Comprende quattro corsi di studio: il corso Igea, il corso Programmatori, il corso Sirio e, di recente istituzione, il corso Aeronautico che ha contribuito ad accrescere il prestigio della scuola.
La scuola è fornita di numerose strutture didattiche. Cinque laboratori di informatica; due laboratori di trattamento testi; due laboratori di lingue; uno di controllo del traffico aereo; uno di aerotecnica comprendente una galleria del vento di subsonica, un ventilatore assiale e una galleria a fumi per testare l'efficienza dei profili alari; un laboratorio di aeromodellismo; un centro audiovisivo; un laboratorio di scienze; un laboratorio di elettronica; una biblioteca; un auditorium ed una attrezzata palestra. Sotto l'aspetto sportivo, la scuola è sempre attiva in ambito regionale grazie alle attività pomeridiane di calcio, basket, pallavolo, atletica, nuoto e aerobica.
L'istituto è inoltre attivo dal punto di vista della formazione informatica per quanto riguarda docenti e alunni, con il corso ECDL (Patente europea del computer). Cura altresì la formazione informatica degli amministratori comunali dei paesi appartenenti alla Comunità Montana. Inoltre, il nostro Istituto è scuola-polo per il Progetto Marte che offre corsi di formazione informatica per docenti di Nuoro e delle zone vicine.
Il contesto socioeconomico in cui l'Istituto opera è caratterizzato da un tessuto produttivo agropastorale e di piccolo commercio, ad eccezione di Ottana dove vi è un minimo di sviluppo industriale. A Nuoro, invece, da dove proviene buona parte degli alunni, il tessuto economico si basa prevalentemente sul terziario. Sono ormai di consolidata tradizione le iniziative di formazione e di orientamento attivate dall'Istituto in collaborazione con le Associazioni imprenditoriali e professionali locali. Tali iniziative si sviluppano attraverso gli strumenti di esperienze lavorative in aziende private ed enti pubblici e studi professionali.

Presidente
Dò la parola al consigliere rappresentante dell'Istituto Magistrale "Benedetto Croce" di Oristano.

Istituto Magistrale
"Benedetto Croce" di Oristano
Sono Marilena Spanu e rappresento l'Istituto Magistrale "Benedetto Croce" di Oristano. L'Istituto - nato nell'anno scolastico 1962-63 - è una delle più grandi scuole cittadine e ospita circa 900 alunni. Comprende gli indirizzi sociopsicopedagogico, linguistico e Liceo delle Scienze sociali e dall'anno prossimo comprenderà anche l'indirizzo musicale. Nonostante ciò, mantiene il nome storico di Istituto Magistrale.
La nostra scuola è ben inserita nel contesto socio-economico e culturale poiché offre svariate opportunità a tutti gli studenti che vogliono ampliare e approfondire le proprie conoscenze per avere nuove esperienze. Attraverso dei progetti organizza viaggi di istruzione che normalmente si effettuano nel mese di marzo presso i Paesi stranieri della durata di circa una settimana e visite della durata di un giorno presso i territori appartenenti alla provincia di Oristano.
In orari extrascolastici, invece, vengono organizzate ogni anno attività volte alla formazione culturale come laboratorio musicale (che comprendono danze popolari internazionali, gruppo voce-strumento, chitarra e pianoforte); lingua e cultura della Sardegna; certificazione linguistica per l'inglese e il francese; corsi di lingua straniera che comprendono inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo e arabo, rivolti non solo agli alunni della scuola ma anche ai lavoratori, alle casalinghe e ai ragazzi che necessitano dell'arricchimento delle proprie conoscenze, l'italiano, per gli immigrati francofoni e dell'Estremo Oriente. Corsi di computer per principianti e per chi vuole imparare qualcosa in più. Attività sportive che comprendono pallavolo, aerobica, ginnastica artistica e arrampicata.
Inoltre, l'Istituto ha aderito a diversi progetti come i gemellaggi intercultura e i Comenius, grazie ai quali abbiamo avuto l'opportunità di trascorrere un anno intero con un ragazzo norvegese che ci ha fatto conoscere il suo Paese e la sua cultura. L'Istituto ci offre la possibilità di fare le prime esperienze nel mondo del lavoro organizzando, per chi volesse, degli stage da effettuarsi negli alberghi della città.

Presidente
Dò la parola al consigliere rappresentante dell'Istituto Comprensivo Globale di Perdasdefogu.

Istituto Comprensivo Globale
di Perdasdefogu
Sono Fortunato Crispu e rappresento l'I.P.S.I.A. di Perdasdefogu. L'I.P.S.I.A. di Perdasdefogu vanta l'esistenza di un trentennio. La sua nascita, risalente al 1972, giunse dopo lungo iter burocratico e grazie a quanti profusero la loro energia ed il loro impegno nel raggiungimento dell'obiettivo. Istituire l'I.P.S.I.A. rappresentava, infatti, per il territorio l'occasione per elevare il livello socioculturale e per garantire a tutti l'opportunità di frequentare una scuola superiore.
Peraltro, oggi l'eredità di questo Istituto non può prescindere dalle strutture ampiamente utilizzabili per l'allora moderna concezione architettonica, dal bagaglio tecnologico di supporto di cui è dotato, dagli spazi e attrezzature che lo rendono una struttura di eccellenza nel campo dell'elettronica e delle telecomunicazioni.
I contenuti didattico-culturali e professionalizzanti rappresentano un patrimonio che ha avuto nel tempo riconoscimenti e positive risultanze nel mondo del lavoro. L'impianto formativo si presenta articolato in cinque anni: un biennio iniziale contraddistinto da materie di formazione generale umanistico - scientifico; un anno finalizzato al conseguimento di qualifiche professionali (ovvero di qualifiche di operatore elettronico e di operatore delle telecomunicazioni); un biennio post-qualifica costituito da un'area curricolare e da un'area di professionalizzazione mirata possibilmente alle offerte del territorio, da gestire in collaborazione con la Regione o con aziende del settore e, al termine del quale, si conseguono il diploma di tecnico delle industrie elettroniche e un diploma di livello superiore.
La presenza dell'I.P.S.I.A. nel territorio ha influito in modo rilevante sull'elevazione della frequenza nella secondaria di secondo grado che ha portato la maggior parte degli iscritti al conseguimento del diploma e in molti casi della laurea.
Non meno importante è l'opportunità offerta ai diplomati di inserirsi nel mondo del lavoro con un'attività di autoimprenditorialità in grandi aziende quali Enel, Telecom, ecc.

Presidente
Dò la parola al consigliere rappresentante del Liceo delle Scienze Sociali "Emilio Lussu" di Sant'Antioco.

Liceo delle Scienze Sociali "Emilio Lussu" di Sant'Antioco
Mi chiamo Alessandra Melargo e frequento il Liceo delle Scienze Sociali "Emilio Lussu" di Sant'Antioco. Sant'Antioco è un'isola antica con una sua originale e millenaria storia. In questa storia - 43 anni fa - si è inserito il Liceo Statale "Emilio Lussu". Esso è nato nell'anno scolastico 1961-1962 con una sola classe che allora era una sezione staccata del Liceo Scientifico di Iglesias, da cui si è reso autonomo solo nel 1972.
Un'altra data importante da ricordare è il 1981, anno in cui si forma un unico Istituto di Istruzione Superiore. Oggi, il Liceo è suddiviso in due sedi: una sede centrale con 19 classi e gli uffici ed una sede staccata con 25 classi.
Sono presenti nella nostra scuola cinque differenti indirizzi di studio: Liceo Scientifico tradizionale, Liceo delle Scienze Sociali, Liceo Sociopsicopedagogico, Liceo Scientifico Tecnologico e Liceo Scientifico Linguistico. Il numero degli allievi frequentanti è di 795, di cui 450 sono pendolari. Numerosa la presenza di allieve, che costituisce il 60% dell'intero corpo studentesco.
Io frequento la classe V G e sono onorata di essere stata scelta per rappresentare il nostro Liceo.

Presidente
Dò la parola al consigliere rappresentante del Liceo Scientifico "Giovanni Spano" di Sassari.

Liceo Scientifico
"Giovanni Spano" di Sassari
Sono Domenica Mannu e rappresento il Liceo Scientifico "Giovanni Spano" di Sassari. Il nostro Liceo Scientifico fu istituito a Sassari il 6 maggio del 1923 nell'ambito della riforma voluta dall'allora ministro della Pubblica Istruzione, Giovanni Gentile.
I primi vent'anni di vita della nostra scuola sono dunque da collocare nell'ambito della vita italiana dominata dal fascismo. Come dimostrano le carte dell'Archivio storico del Liceo - riordinate negli anni Ottanta da studenti e docenti - numerosi furono i richiami all'ordine da parte dei gerarchi fascisti nei confronti di alunni e professori che non volevano essere inquadrati nella manifestazione del regime fascista. Nell'anno 1923-1924 gli alunni iscritti alle 4 classi del corso furono complessivamente 76. Il 6 settembre del 1928 la nostra scuola venne intitolata a Giovanni Spano, archeologo, linguista, storico, docente all'Università di Cagliari e senatore del Regno.
Tante cose da allora sono cambiate. Nell'anno 2003-2004 il nostro Liceo conta 1028 alunni, 45 classi e 79 docenti. È sede di progetti finanziati dall'Unione Europea.
Grazie ai finanziamenti del Fondo Europeo di sviluppo regionale, sono stati installati impianti multimediali, un laboratorio linguistico e uno scientifico. Grazie al Fondo sociale europeo sono stati attivati 10 progetti.
Di rilievo i risultati conseguiti dal nostro Istituto per le Olimpiadi di Matematica, tanto che per due anni consecutivi abbiamo partecipato alle fasi finali e internazionali. Per due anni il Liceo "Spano" ha rappresentato l'Italia nella finale del campionato mondiale studentesco di pallamano; una squadra dell'Istituto, nella stessa disciplina sportiva, ha partecipato al campionato nazionale di A2.
Da cinque anni siamo presenti con studenti di tutto il mondo nelle simulazioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Attività teatrali e musicali, convegni per Sa die de sa Sardinia, sono stati gli altri ambiti in cui l'Istituto si è completamente impegnato.

Presidente
Invito ora i consiglieri a riunirsi nelle rispettive Commissioni per l'esame delle proposte di legge presentate che verranno esaminate dal Consiglio nella seduta pomeridiana.
La seduta è tolta.
I lavori riprenderanno nel pomeriggio alle 15:30.

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Seduta
(Pomeridiana)

Presidente
È aperta la seduta. È all'ordine del giorno l'esame del progetto di legge presentato dalla Commissione "cerchio" su I giovani e l'integrazione multietnica in Europa. Dò la parola al relatore della Commissione "cerchio" che ha cinque minuti a disposizione per illustrare il progetto di legge.

Alessandro Rudellat, relatore
Ci siamo riuniti in Commissione e al fine di soddisfare le proposte di ciascun Istituto siamo arrivati ad una conclusione. Abbiamo unito tutte le varie proposte di legge e nella proposta di legge risultante si ha la suddivisione in due parti: la prima riguarda il finanziamento per gli eventi culturali, sportivi, le iniziative, corsi di lingua italiana e l'agevolazione delle pratiche religiose nonché l'attuazione di programmi televisivi che vengono opportunamente articolati con appositi corsi di lingua italiana; successivamente, nella seconda parte, abbiamo concluso che il Consiglio regionale - qualora debba procedere all'esame di progetti o disegni di legge relativi a tematiche riguardanti i giovani ed in particolare la loro integrazione multietnica - deve obbligatoriamente procedere all'audizione di una rappresentanza espressa da tutte le scuole della Regione Sardegna.

Presidente
È aperta la discussione generale sul testo. Chi chiede di parlare? La parola alla Giunta regionale.

Giunta
La Giunta regionale è pienamente favorevole al disegno di legge ritenendolo utile al fine proposto. La Giunta è comunque aperta ad ogni utile contributo che potrà pervenire da parte dei consiglieri.

Presidente
Dichiaro chiusa la discussione generale. Passiamo ora alla votazione sul passaggio all'esame degli articoli. Chi è d'accordo alzi la mano. È approvato. Si dia lettura dell'art. 1.

Segretario

Art. 1. Obiettivi e finalità.

1. Con la presente proposta di legge si intendono favorire iniziative tendenti a sviluppare gli scambi socio-culturali tra paesi appartenenti all'Unione Europea che perseguano i fini di:
1) promuovere esperienze dì volontariato, particolarmente rivolte al coinvolgimento della gioventù;
2) promuovere eventi culturali e di spettacolo relativi alla cultura di vari Paesi appartenenti alla Nuova Europa;
3) promuovere eventi sportivi, particolarmente rivolti ai cittadini dell'Unione Europea, presenti all'interno del nostro territorio regionale;
4) favorire le iniziative di gemellaggio con i Paesi Europei in cui siano presenti minoranze linguistiche;
5) organizzare appositi corsi di lingua italiana volti a diffondere la lingua e la cultura e ad informare gli immigrati sulle procedure d'ingresso nei paesi in cui intendono stabilirsi, sui diritti e doveri stabiliti dalla legge italiana al fine di eliminare la barriera linguistica;
6) garantire l'esercizio della libertà di culto e di tutte le pratiche religiose proprie delle diverse comunità.

Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Se nessuno chiede di parlare, pongo in votazione l'articolo 1. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. È approvato. Si dia lettura dell'articolo 2.

Segretario

Art. 2. Strumenti di attuazione.

1. Il progetto citato nell'articolo 1 si attua mediante:
1) la costruzione di una rete stabile di centri interculturali diffusa sull'intero territorio regionale, quali case delle culture, biblioteche interculturali, in collaborazione con gli enti locali territorialmente competenti;
2) concessione di locali adibiti a luoghi di culto e a tutte le pratiche religiose proprie delle diverse comunità, da parte degli enti locali competenti.
3) la presentazione di piani di studio extracurricolari comprendenti gli aspetti fondamentali della cultura italiana e sarda, dove sono previsti scambi culturali tra i partecipanti ai corsi, da parte delle scuole in accordo con i Comuni. Gli insegnanti di tali corsi devono fare domanda presso il Comune che ha l'obbligo di agevolare i neo laureati in cerca di impiego;
4) la predisposizione di un piano organico di scambi culturali che prevede la frequenza in una scuola identica ed equiparata alla scuola di partenza degli alunni mirata ad un approfondimento linguistico e culturale;
5) l'attuazione di programmi televisivi opportunamente articolati con appositi corsi di lingua italiana;
6) l'organizzazione di iniziative quali fiere, esposizioni, mostre, concerti e sagre atte a favorire la conoscenza degli usi e dei costumi delle differenti comunità presenti nel territorio. Tali manifestazioni sono da attuarsi in spazi o locali concessi dagli enti locali competenti.

Presidente
All'articolo 2 è stato presentato un emendamento aggiuntivo. Se ne dia lettura.

Segretario
Al punto 3 dell'articolo 2 è aggiunta in fine la seguente frase:
I corsi avranno la durata di 100 ore. Sarà compito delle scuole l'organizzazione delle lezioni. Gli studenti che parteciperanno alle lezioni acquisiranno crediti formativi validi per le scuole medie superiori e per l'Università. Al termine del corso verrà rilasciato a tutti i partecipanti un attestato con specificate le competenze acquisite.

Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare, pongo in votazione l'articolo 2. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Pongo in votazione l'emendamento aggiuntivo. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. È approvato. Si dia lettura dell'articolo 3.

Segretario

Art. 3. Assemblea rappresentativa.

1. Il Consiglio regionale qualora debba procedere all'esame di disegni o progetti di legge relativi a tematiche riguardanti in generale i giovani, in particolare la loro integrazione multietnica, deve obbligatoriamente procedere all'audizione di una rappresentanza espressa da tutte le scuole della regione Sardegna.
2. Le modalità di elezione dell'assemblea rappresentativa sono le seguenti:
- le scuole superiori di secondo grado presenti in ogni Comune devono eleggere uno studente che si presenterà come candidato alla carica di rappresentante provinciale;
- gli studenti devono candidarsi entro i 30 giorni successivi all'inizio dell'anno scolastico;
- i candidati devono presentare un programma ed un curriculum:
- i rappresentanti comunali eleggono a loro volta i 4 rappresentanti della Provincia; i candidati provinciali eleggono i rappresentanti della delegazione regionale;
- gli studenti eletti per ogni Provincia devono essere due.
3. Gli studenti eletti come componenti dell'assemblea rappresentativa devono:
- essere iscritti al quarto o quinto anno della scuola secondaria superiore;
- aver compiuto 17 anni;
- avere buone conoscenze legislative;
- avere buona padronanza e conoscenza della lingua inglese;
- essere documentati sulla legislazione giovanile regionale esistente.

Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Ne ha facoltà.

Consigliere
Per quanto riguarda la conoscenza della lingua, che è trattata sia nell'articolo 1 che nell'articolo 2 e successivamente nell'articolo 3, penso sia importante anche la conoscenza della lingua sarda e non solo di quella italiana e di altre lingue.

Presidente
L'ultimo intervento è della Giunta regionale sull'articolo e sull'emendamento orale.

Assessore
Secondo me, questo articolo e anche l'ultimo non fanno completamente parte di questa proposta di legge, perché, come il titolo dice, riguarda i giovani e la integrazione multietnica. Quindi, anche se è una buona proposta, non è attinente.

Presidente
Dò la parola ad un altro assessore.

Assessore
Anche se non si dovrebbe essere in disaccordo, io non condivido le parole del precedente assessore perché secondo me, questo punto non considera l'integrazione multietnica, però risponde appieno anche a questo problema. Nel momento in cui si legifera su qualsiasi tematica e la tematica è l'integrazione, noi chiediamo la presenza di una rappresentanza giovanile. Forse ha ragione nel dire che l'articolo un po' stona, però non è così.

Presidente
Dò la parola al Presidente della Regione.

Presidente della Regione
Io sono d'accordo con l'ultimo intervento dell'assessore e credo che tutta la Giunta sia d'accordo con me perché questa parte della legge, anche se non molto pertinente, è fondamentale per poter far rappresentare noi giovani all'interno del Consiglio regionale. Quindi credo che l'emendamento debba essere approvato.

Presidente
Pongo in votazione l'art. 3. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? È approvato.
Pongo in votazione l'emendamento orale riguardante l'inserimento della lingua sarda. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? È approvato. Si dia lettura dell'articolo 4.

Segretario

Art. 4. Norma finanziaria.

1. Agli oneri finanziari di spesa derivanti dall'attuazione della presente proposta di legge si fa fronte, per gli anni finanziari 2005 e successivi, con l'utilizzazione dei mezzi finanziari correnti, attribuiti alla Regione, nonché con altre entrate regionali ordinarie ricorrenti, ovvero con entrate di carattere straordinario, o con fondi europei.
1. Le agenzie nazionali elaborano un piano per la Comunità Europea al fine di ottenere finanziamenti per Province e Comuni, all'interno dei progetti Comenius, Socrates e Leonardo.
2. La suddivisione dei fondi avviene in base alle effettive necessità dei singoli Comuni.

Vice Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare, pongo in votazione l'art. 4. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? È approvato.
Poiché è terminato l'esame degli articoli, passiamo alla votazione finale del progetto di legge per alzata dia mano. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Il Consiglio approva.
Continuiamo con l'esame del progetto di legge presentato dalla Commissione "quadrato" sul Diritto allo studio.
La parola al relatore della Commissione "quadrato", che ha cinque minuti a disposizione per illustrare il progetto di legge.

Gerardo Campus, relatore
Il gruppo di studenti che ha esaminato le proposte di legge relative al diritto allo studio, dopo lungo esame ha deliberato, a maggioranza di sottoporre all'esame dell'Aula la proposta di legge: "Norme in materia di diritto allo studio", presentata dal Liceo Scientifico "G. Spano" di Sassari, avendo giudicato la medesima onnicomprensiva rispetto alle altre presentate ed avente anche i requisiti di tecnica legislativa migliori rispetto agli altri.
Questa proposta di legge cerca di mettere alla vostra attenzione la presenza di molti problemi relativi alla scuola odierna in Sardegna. Questi problemi non riguardano solo gli studenti ma anche studenti handicappati o disabili come pure persone che abitano al di fuori della sede della scuola e quindi devono viaggiare.

Vice Presidente
È aperta la discussione generale sul testo. Se nessuno chiede di parlare, la parola va alla Giunta.

Giunta
Il parere della Giunta è pienamente favorevole al progetto di legge perché i punti toccati rientrano nelle finalità proposte.

Vice Presidente
Passiamo ora alla votazione sul passaggio all'esame degli articoli. Chi è d'accordo alzi la mano. È approvato. Si dia lettura dell'art. 1.

Segretario

Art. 1. Obiettivi e finalità.

I. Al fine di rendere effettivo il diritto di ogni persona di accedere a tutti i gradi dei sistema scolastico e formativo, la Regione e gli enti locali promuovono interventi volti a rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale e culturale che si frappongono al pieno godimento di tale diritto.

Vice Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 1. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Il Consiglio approva.
Si dia lettura dell'articolo 2.

Segretario

Art. 2. Destinatari degli interventi.

1. Gli interventi sono volti a facilitare l' accesso e la frequenza del sistema scolastico e formativo per gli studenti delle scuole dell'obbligo, scuola secondaria superiore e artistica, studenti universitari e allievi dei corsi per adulti.

Vice Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 2. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Il Consiglio approva.
Si dia lettura dell'articolo 3.

Segretario

Art. 3. Tipologia degli interventi.

1. La Regione stabilisce due tipologie di interventi:
A) interventi volti a facilitare l'accesso e la frequenza del sistema scolastico.
Alla Regione spetta il compito di istituire attraverso accordi con Enti locali, servizi sanitari, Ersu, sistema regionale dei trasporti i seguenti servizi:
1) per gli studenti delle scuole superiori la Regione istituisce, con apposito regolamento per il diritto allo studio, la Carta dello studente, che consiste in un tesserino magnetico individuale da rilasciare a ciascun studente. La carta dello studente dà diritto a tutti gli studenti, in base alla situazione economica del nucleo familiare:
a) al trasporto pubblico semi-gratuito su tutta la rete della Sardegna sia ferroviaria che auto-tranviaria;
b) al rimborso del costo dei vocabolari;
c) alla gratuità di tutte le iniziative culturali (teatro, cinema, mostre);
d) alla frequenza gratuita, presso le scuole o centri pubblici, di corsi che rilasciano la certificazione di crediti formativi legati all'uso delle nuove tecnologie e lingue straniere;
e) al rimborso totale dei costi di frequenza a corsi pubblici che rilasciano la patente europea (ECDL);
f) alla consumazione di un pasto presso strutture convenzionate con l'Ente Regione nella fascia oraria corrispondente alle lezioni ;
g) al rimborso totale dei viaggi d'istruzione;
h) fornitura gratuita o semi-gratuita dei libri di testo agli studenti in disagiate condizioni economiche.
2) per gli studenti universitari sono previsti i seguenti interventi:
a) incentivare e migliorare i servizi residenziali e i servizi di mensa;
b) sovvenzioni straordinarie, fornitura di ausili all'avanguardia tecnologica agli studenti portatori di handicap finalizzati a ridurre lo svantaggio nella formazione e nell'istruzione;
c) il sostegno agli interscambi di studenti, i contributi per soggiorni di studio e ricerca fuori dalle sedi universitarie;
d) attività culturali e di tutoraggio nell'ambito dei servizi abitativi;
e) informazioni sulle opportunità formative e sui servizi.

B) interventi volti a favorire la qualificazione del sistema scolastico.
1) fornitura di attrezzature e strumenti didattici, a sostegno delle esperienze di tempo pieno, di attività integrative deliberate dagli organi scolastici competenti, nonché della programmazione educativa e didattica;
2) sostegno a progetti di sperimentazione didattica e a progetti educativi di carattere specifico deliberati dagli organi scolastici competenti, ivi comprese iniziative extrascolastiche e con particolare attenzione alle iniziative che rivalutino il patrimonio storico culturale e linguistico sardo;
3) facilitazioni che consentano la utilizzazione a fini scolastici delle strutture culturali e sportive.

Vice Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. La parola alla Giunta.

Giunta
La Giunta chiede come mai questa legge non è frutto di collaborazione con tutte le scuole. Darei la parola al relatore.

Vice Presidente
Il relatore è pregato di dare una risposta alla Giunta.

Gerardo Campus, relatore
Noi abbiamo letto tutte le proposte che ci sono state fornite. Abbiamo lavorato in collaborazione con il Liceo "Manno" di Alghero e la nostra è molto simile alla loro, avendo molti punti in comune. Inoltre, volevo far notare che alcune proposte sono state rifiutate dalla maggioranza della Commissione e che comunque la nostra è stata reputata la migliore.

Vice Presidente
La parola al Presidente della Giunta.

Presidente della Giunta
La Giunta chiede due minuti di sospensione per discutere la proposta.

Vice Presidente
Il Consiglio è d'accordo. La seduta è sospesa per 2 minuti. Alla ripresa, verrà data la parola a chi la ha richiesta.


Ripresa dei lavori

Vice Presidente
Onorevoli colleghi, prendete posto per cortesia. Riprendiamo la seduta. La parola al Presidente della Giunta.

Presidente della Giunta
Riguardo all'accettazione del progetto di legge sul diritto allo studio, poiché è stata votata in Commissione, la Giunta ha deciso che è valida. Dovevate parlare prima, adesso dovete discutere articolo per articolo.

Vice Presidente
Dò la parola al consigliere dell'Istituto Tecnico "Chironi"di Nuoro.

Francesca Cucca, consigliere
Io ero il Presidente della Commissione e volevo precisare che all'interno della Commissione non c'è stata l'opportunità di essere uniti tra di noi per creare un'unica legge.
Oltretutto, ognuno si è fissato sulla propria proposta di legge. Inoltre, siamo venuti a conoscenza solo dopo di questa alleanza con l'Istituto di Alghero. Non ne eravamo a conoscenza.

Vice Presidente
La parola al consigliere Gerardo Campus del Liceo Scientifico "Spano" di Sassari.

Gerardo Campus, relatore
Innanzitutto non è stata un'alleanza tra noi e il Liceo "Manno" di Alghero, ma un semplice confronto. E abbiamo visto che ci siamo ritrovati con molti punti in comune. Tengo a precisare che chi in questa sede si sta schierando contro questa legge, in Commissione ha votato a favore. I voti a favore sono stati 19 ossia la maggioranza. Le altre proposte di legge hanno ricevuto massimo 6 o 7 voti ciascuna. La matematica non è un'opinione.

Vice Presidente
Chi vuole intervenire? Ne ha facoltà.

Francesca Donapai, consigliere
Io spero di essere breve e chiara allo stesso tempo. Intanto, voglio dire che mi sento offesa - anche a nome dei miei colleghi della nostra scuola, il Liceo Classico "Manno" - per quanto riguarda il nostro progetto. Perché non abbiamo difeso soltanto la nostra legge ma abbiamo partecipato attivamente e dato il nostro parere anche sulle altre leggi. Tanto che io avevo approvato il progetto di legge di Cagliari.
Seconda cosa, non abbiamo avuto nessun tipo di accordo con il Liceo di Sassari. Ci siamo trovati sugli stessi punti; c'è stata una comunione di idee, ma non penso ci sia niente di male in questo.

Vice Presidente
La parola al consigliere del Liceo Classico di Alghero.

Irene Bertora, consigliere
Volevo chiedere al consigliere che ha parlato precedentemente, se faceva parte di questo gruppo, come mai si è accorta solo adesso che questo progetto non andava bene. Non ne poteva parlare prima in Commissione?

Vice Presidente
La parola al consigliere del Liceo "De Sanctis" di Cagliari. Si sieda consigliere Cucca.

Fabrizio Dell'Atti, consigliere
Non è stata solo l'approvazione all'unanimità della proposta di legge ma anche il criterio che si è utilizzato per decretare questa legge la più giusta. Il sistema di votazione, infatti, consisteva nell'esercizio di un'unica votazione per un'unica proposta di legge. Da ciò risulta che si è giunti a decretare questa proposta, in base alla consistenza numerica della coalizione tra il Liceo di Alghero e il Liceo di Sassari, che rappresentava la maggioranza rispetto al numero delle altre scuole.

Vice Presidente
La parola al consigliere Cucca.

Francesca Cucca, consigliere
Prima di parlare sono stata avvicinata da diversi ragazzi che non erano d'accordo con questa proposta di legge. Io ho parlato solamente come rappresentante.

Vice Presidente
Grazie. La parola alla Presidente.

Claudia Mureddu, Presidente
Sto un po' cambiando tema, però avrei una curiosità. Come mai tra i destinatari di questa proposta di legge ci sono anche gli studenti universitari e gli allievi dei corsi per adulti visto che in questa Assemblea ci sono solamente i rappresentanti delle scuole superiori?

Vice Presidente
Dò la parola al consigliere che si trova sul podio.

Consigliere
Questa proposta di legge mi sembra un sogno. Vorrei sapere dove posso andare a trovare un posto dove mi danno servizi gratis. State proponendo qualcosa di impossibile. Ditemelo che vado.

Vice Presidente
Il consigliere Frau del Liceo di Alghero chiede la parola. Ne ha facoltà.

Nadia Frau, consigliere
A questo punto mi sorge spontanea una domanda. Vorrei sapere dove erano gli altri consiglieri quando hanno alzato la mano per votare a favore. Forse, avevano fretta di andare via o non avevano ascoltato bene ciò che è stato detto. E tengo ancora a precisare che tra noi e il Liceo Scientifico di Sassari non c'è stato alcun accordo. Perché, come è stato detto, ognuno ha votato ciò che riteneva giusto. Infatti, alla votazione finale della proposta di legge noi abbiamo votato la nostra proposta legge e quelli di Sassari e altri l'hanno votata. I 19 voti di chi sono? I nostri non erano; i ragazzi di Sassari non sono 19; gli altri perché continuano ad applaudire quando si vota contro? La coerenza è fantastica.

Vice Presidente
La parola al relatore.

Gerardo Campus, relatore
Volevo sempre sottolineare il fatto che i ragazzi di Alghero hanno votato la loro proposta, noi la nostra e abbiamo avuto altri voti oltre ai nostri. Un'altra cosa, comunque: se non si lotta non si ottiene mai niente. Certo questo potrebbe essere un sogno, però, se ritorniamo indietro, anche l'Unità d'Italia era un sogno. La legge si basa su altre leggi esistenti. Noi cerchiamo di aiutare le persone con problemi finanziari. Certo stiamo cercando di ampliare le leggi attualmente esistenti. Quindi, qualcun altro ha avuto il nostro stesso sogno e noi stiamo cercando di migliorarlo.

Presidente
Dò la parola al consigliere del Liceo "Lussu" di Sant' Antioco.

Roberta Norfo, consigliere
Volevo unirmi a quanto ha detto prima la nostra Presidente di Commissione. Ribadendo il concetto che comunque non c'è stata data scelta, nel senso che se avessimo saputo che le altre scuole avevano collaborato nel creare la legge, le cose non sarebbero andate così.

Vice Presidente
Dò la parola al consigliere dell'Istituto Magistrale "Croce" di Oristano.

Nadia Bellinzas, consigliere
Si sapeva benissimo che si dovevano approvare le parti migliori di ogni proposta di legge in questo tema. Questo non è stato fatto, visto che è stata direttamente scelta quella che ha avuto i maggiori voti. Questa non è democrazia.

Vice Presidente
Chi ha già parlato non ne ha più facoltà. Dò la parola al consigliere del Liceo "Lussu" di Sant' Antioco.

Nadia Locci, consigliere
Volevo puntualizzare all'articolo 3 - in particolare sul punto h) - quando si parla di fornitura gratuita e semi-gratuita dei libri di testo. Io so che questo provvedimento è già effettivo.

Vice Presidente
La parola al consigliere del Liceo "De Sanctis" di Cagliari.

Francesca Marchionne, consigliere
Vorrei chiedere al relatore da dove intende ricavare i finanziamenti per i totali rimborsi viaggio e i viaggi d'istruzione gratuiti. Ad averne bisogno sono in tanti in tutta Italia.

Vice Presidente
La parola alla Giunta.

Eleonora Cabras, assessore
Noi ci siamo riuniti e contestiamo l'articolo 3, punti c) e g). Proponiamo una modifica perché siamo contro la gratuità totale e proponiamo un rimborso visto che la gratuità sarebbe impossibile da attuare.

Vice Presidente
Quale formulazione proponete?

Eleonora Cabras, assessore
Il rimborso parziale al posto della gratuità.

Vice Presidente
Il Consiglio è d'accordo sull'emendamento orale? Siete d'accordo che si voti questo emendamento? L'emendamento è stato accolto, verrà messo poi in votazione.
La parola al Questore.

Paolo Salaris, questore
Volevo sollecitare la Commissione che ha approvato questo progetto di legge per quanto riguarda la domanda del Presidente del Consiglio. Poiché come destinatari degli interventi abbiamo studenti universitari e allievi dei corsi per adulti. Già è difficile garantire tutte le gratuità e i rimborsi per gli studenti degli Istituti superiori, quindi non trovo corretto inserire come destinatari di tali benefici tutti gli studenti universitari. Ci sono altri Enti competenti atti a garantire i diritti che sono propri degli universitari e degli allievi dei corsi per adulti.

Vice Presidente
Passiamo ora alla votazione dell'emendamento orale. La Giunta chiede di parlare.

Assessore
Volevo rispondere all'intervento del Questore. Credo che il diritto allo studio sia per tutti e credo che in questo luogo sia lecito e giusto parlare anche di una fascia d'età superiore. È in questa sede che si può legiferare ed emettere leggi e non credo sia giusto legiferare solo su argomenti che riguardano noi.

Vice Presidente
Passiamo ora alla votazione dell'emendamento orale della Giunta, che sostituisce al punto c) e al punto g) dell'articolo 3 la parola "gratuità" con la parola "rimborso parziale". Metto in votazione l'emendamento. Chi è d'accordo alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? L'emendamento è approvato.
Mettiamo ora in votazione l'articolo 3. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Il Consiglio non approva. Si dia lettura dell'articolo 4.

Segretario

Art. 4. Interventi per l'integrazione dei soggetti in situazione di handicap.

1. Per garantire il diritto allo studio ed all'apprendimento per tutta la vita la Regione Sardegna dà vita ad accordi di programma, con Enti locali, titolari delle competenze in materia sia di natura assistenziale che di diritto allo studio, organi scolastici ed Aziende unità sanitarie locali, mirati alla programmazione coordinata di tutte le azioni che in sede locale vanno svolte per rispondere alla finalità dell'integrazione sociale e formativa delle persone in situazione di svantaggio.

Vice Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 4. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Il Consiglio approva.
Si dia lettura dell'articolo 5.

Segretario

Art. 5. Educazione degli adulti.

1 . Per gli adulti, oltre gli interventi di cui agli articoli precedenti, la Regione promuove:
a) corsi di alfabetizzazione, di formazione culturale di base e su tematiche specifiche;
b) attività educative e formative per persone che si trovino all'interno di istituzioni assistenziali, sanitarie e detentive.

Vice Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Dò la parola al Presidente.

Claudia Mureddu, Presidente
Come ho gia detto prima, non capisco come si stia parlando di educazione degli adulti. Siamo studenti della Scuola superiore; ci sono già i corsi serali per adulti. Che motivo c'è di legiferare ancora su questo argomento?

Vice Presidente
Chiede di parlare il relatore.

Gerardo Campus, relatore
Noi stiamo parlando di diritto allo studio e il diritto allo studio non riguarda semplicemente gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori ma riguarda tutti. Se prendiamo in considerazione quelle persone che stanno continuando a studiare, vuol dire che ai loro tempi non hanno avuto la possibilità di farlo. E forse non ne hanno avuto la possibilità perché magari le leggi di allora non glielo permettevano. Cerchiamo di difenderli almeno adesso e ricordiamoci che la forza della Sardegna siamo noi e loro. Noi, dopo lo studio, saremo dei lavoratori. Noi siamo il futuro della Sardegna, ora lo sono loro.

Vice Presidente
La parola al consigliere Frau.

Nadia Frau, consigliere
Credo che si stia sorvolando il concetto della legge e si stia parlando in base alle proprie convinzioni ed ostentazioni.

Vice Presidente
La parola al consigliere Bertora.

Irene Bertora, consigliere
Secondo me quando si parla di diritto allo studio non si intende diritto allo studio per ragazzi inferiori ai 18 anni; è riferito a tutti. Se si parla di ignoranza della popolazione, ci si riferisce a ragazzi e adulti. Secondo, penso che molte persone stiano votando contro solo per partito preso.

Vice Presidente
La parola al consigliere sul podio.

Consigliere
Colleghi, avete pienamente ragione affermando che il diritto allo studio è per tutti, ma siamo venuti qua per localizzare il problema non per farne uno più generale. Dovremo avere degli aiuti per noi studenti. Adesso combattiamo per le nostre opportunità.

Vice Presidente
Prego.

Francesca Donapai, consigliere
Voglio rispondere all'intervento appena fatto. Certamente sarà più importante trattare i problemi che ci riguardano da vicino, però, visto che è stato proposto un tema che è abbastanza vasto, magari ogni gruppo ha deciso di trattare i punti che riteneva più importanti nel proprio caso. Chiedo quindi di tener conto della specificità dei casi. Inoltre, volevo dire che si dice sempre "so che questo articolo è già in vigore", ma se l'abbiamo proposto nel nostro progetto di legge, vuol dire che nella nostra città non è stato attivato (es. io vengo da Alghero e non eravamo ancora a conoscenza della carta prepagata).
Comunque sia, le persone che si astengono dal votare perché dicono che per loro è già attiva, allora non dovevano neanche venire in sede parlamentare e parlare a nome di tutta quanta la Regione. Chiedo allora di migliorare un servizio e non di abolirlo solamente perché qualcuno lo ha già.

Vice Presidente
La parola al consigliere.

Consigliere
Vorrei chiedere al consigliere di dare un senso più generale alla parola diritto e su quale criterio non consideri un adulto uno studente.

Vice Presidente
Prego.

Consigliere
In questa sede siamo solo 8 Istituti. Ognuno sta pensando alla propria scuola e non alle altre scuole che ne hanno bisogno.

Vice Presidente
Ricordo che i lavori termineranno alle ore 18 e c'è ancora un'altra proposta da esaminare. Pregherei di ridurre gli interventi. Chi vuole parlare? Ne ha facoltà.

Consigliere
Hanno chiamato studenti delle scuole superiori; della V superiore. Se volevano veramente che qualcuno legiferasse per l'Università avrebbero chiamato studenti universitari, non noi.

Vice Presidente
Ha facoltà di parlare.

Consigliere
Vorrei soltanto ribadire che si sta parlando di finanziamenti. È vero che il diritto allo studio deve essere esteso a tutti, però questi finanziamenti devono andare in primo luogo non a corsi di alfabetizzazione per persone che in passato non hanno avuto l'opportunità di formarsi, ma a ragazzi delle scuole pubbliche che andranno a formare il nostro futuro. Non a persone che vogliono soltanto imparare e che hanno già dato all'interno della società.

Vice Presidente
La parola alla Giunta. Silenzio in aula.

Giuseppe Simula, assessore
Non sono assolutamente d'accordo su quanto ha detto poc'anzi il consigliere e ribadisco per l'ennesima volta che il diritto allo studio riguarda tutti. Siamo - è vero - dei ragazzi, però in questa giornata stiamo simulando un'Assemblea regionale; e se anche i politici veri ragionassero come hai detto tu, potrebbero dire che a loro non interessa fare una legge per i giovani visto che loro sono grandi.

Vice Presidente
Quale è la posizione della Giunta nei confronti di questo articolo?

Giuseppe Simula, assessore
La Giunta approva.

Vice Presidente
Passiamo alla votazione dell'articolo 5. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Il Consiglio approva. Si dia lettura dell'articolo 6.

Segretario

Art. 6. Osservatorio regionale per il diritto allo studio.

1. È istituito un Osservatorio regionale per il diritto allo studio che renda concreto il principio di ampia consultazione sul diritto allo studio prevedendo la realizzazione annuale di una conferenza regionale sul tema, con la partecipazione degli organismi di concertazione interessati e con il coinvolgimento delle rappresentanze delle scuole, delle famiglie. L'Osservatorio si occuperà di stabilire i criteri per l'assegnazione delle borse di studio e di ogni altro beneficio.

Vice Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 6. Chi è d'accordo alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Il Consiglio approva.
Si dia lettura dell'articolo 7.

Segretario

Art. 7. Norma finanziaria.

1. Agli oneri finanziari di spesa derivanti dall'attuazione della presente legge sarà fatto fronte, per gli anni finanziari 2005 e successivi, con l'utilizzazione dei mezzi finanziari correnti, attribuiti alla Regione, nonché con altre entrate regionali ordinarie ricorrenti, ovvero con entrate di carattere straordinario.

Vice Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 6. Chi è d'accordo alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Il Consiglio approva. Mettiamo in votazione le legge nel suo complesso. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Il Consiglio non approva.

Presidente
Prego i colleghi di prendere posto. Passiamo infine al progetto di legge presentato dalla Commissione "triangolo" su Scuola e lavoro. Dò la parola al relatore della Commissione "triangolo", che ha cinque minuti a disposizione per illustrare il progetto di legge.

Micaela Frisotti, relatore
Il presente disegno di legge nasce dalla necessità di predispone delle agevolazioni per i giovani studenti maggiorenni per avviare nuove iniziative societarie, supportate dalla scuola superiore che deve sviluppare e potenziare le capacità imprenditoriali, per favorire anche in Sardegna la crescita di un business di alto livello.

Presidente
È aperta la discussione generale sul testo. Chi chiede di parlare? Prego il consigliere di avvicinarsi al podio.

Consigliere
Volevo solo sottolineare la dimenticanza dello scrivente perché a partire dall'articolo 10, si parla di proposte finanziarie.

Presidente
La parola alla Giunta.

Giunta regionale
La Giunta è favorevole all'approvazione del progetto di legge in quanto è valido per rendere spendibili i titoli di studio.

Presidente
Passiamo ora alla votazione sul passaggio degli articoli. Chi è d'accordo alzi la mano. È approvata. Si dia lettura dell'articolo 1.

Segretario

Capo I. Finalità
Art. 1

1. A tutti gli studenti delle ultime classi delle scuole superiori è offerta la possibilità di conoscere le regole fondamentali o meglio le norme giuridiche fondamentali del mondo del lavoro in modo che le scuole, in collaborazione con la Regione e gli enti locali di riferimento, possano attivarsi per trovare aziende disponibili alla realizzazione di tale proposta di legge.
2. A tal fine è necessario:
a) revisionare i programmi degli indirizzi liceali in direzione di un più forte legame con il mondo del lavoro e della acquisizione di una cultura del "fare";
b) dotare la scuola di strumenti atti ad approfondire la conoscenza del territorio e dell'economia locale.

Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 1. Chi è d'accordo alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? È approvato.
Si dia lettura dell'articolo 2.

Segretario

Art. 2

1. Le istituzioni scolastiche, in rapporto agli indirizzi e viste le esigenze del territorio, individuano gli enti pubblici e privati, industria, artigianato, aziende agricole con lo scopo di promuovere la più ampia collaborazione al fine di migliorare le competenze tecnico-professionali, tecnologiche ed operative degli allievi adeguando progetti formativi alle esigenze del mondo del lavoro nella prospettiva della loro partecipazione all'attività lavorativa.

Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 2. Chi è d'accordo alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? È approvato.
Si dia lettura dell'articolo 3.

Segretario

Art. 3

1. L'istituzione scolastica, in quanto soggetto promotore, nomina il tutor didattico che rappresenta il punto di riferimento per lo studente; lo stesso soggetto promotore è il tutor aziendale.
2. Il soggetto ospitante nomina i tutor aziendali che seguiranno gli studenti durante l'esperienza lavorativa. A ciascun tutor aziendale possono essere assegnati, in ragione delle peculiarità dell'attività lavorativa e di altri fattori, da uno ad un massimo di sei studenti. Tutta l'attività di tutoraggio è coordinata dall'istituzione scolastica.

Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 3. Chi è d'accordo alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? È approvato.
Si dia lettura dell'articolo 4.

Segretario

Art. 4

1. Al termine dell'anno scolastico viene rilasciato a tutti gli studenti un attestato con specificate in dettaglio le competenze acquisite. Successivamente la Regione rilascia a tutti gli studenti che, all'atto di prima iscrizione ad attività di istruzione ne faranno richiesta, il libretto dello studente, le cui caratteristiche saranno definite dalla Regione con propria delibera.
2. Il suddetto libretto documenta il percorso effettuato dallo studente nei tre contesti dell'apprendimento formale, non formale e informale, registrando i livelli raggiunti in termini di competenze e titoli nonché ogni altra eventuale dichiarazione di autoformazione ritenuta a facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro.

Presidente
È aperta la discussione sull'articolo sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 4. Chi è d'accordo alzi la mano? Chi è contrario? Chi si astiene? È approvato.
Si dia lettura dell'articolo 5.

Segretario

Art. 5

1. Le attività devono essere previste all'interno delle ore curricolari ed extra curricolari per un minimo di 70 ore annue e devono essere coerenti con le attitudini personali.

Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 5. Chi è d'accordo alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? È approvato. Si dia lettura dell'articolo 6.

Segretario

Capo II. Società ammissibili
Art. 6

I. Sono ammissibili le società costituite da giovani o singoli imprenditori al fine di avviare nuove iniziative imprenditoriali innovative ed originali, che possibilmente siano di promozione della Regione Sardegna anche fuori dal territorio nazionale in possesso dei seguenti requisiti:
1) maggiorenni e appartenenti almeno alla 4° classe;
2) residenti in Sardegna dal 1° gennaio 2000 o emigrati sardi residenti fuori dalla Sardegna;
3) aventi la sede legale, amministrativa e operativa della società in Sardegna.
2. Le tipologie di società ammissibili sono: S.n.c. - Ss. - S.a.s. - S.a.p.a. - S.p.A. - S.r.l.

Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 6. Chi è d'accordo alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? È approvato. Si dia lettura dell'articolo 7.

Segretario

Capo III. Organizzazione
dell'apprendistato
Art. 7

1. L'organizzazione degli apprendistato obbligatori deve essere affidata alle singole scuole che, in accordo con gli istituti di formazione professionale regionale, in base al proprio corso di studi richiedano la disposizione delle strutture adeguate.
2. Il Comune e/o gli enti privati devono predispone gli spazi e/o le strutture adeguate che devono essere adibite all'esperienza di formazione-lavoro, a seconda delle possibilità che ogni territorio esprime.

Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 7. Chi è d'accordo alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? È approvato. Si dia lettura dell'articolo 8.

Segretario

Art. 8

1. Per dare risposte concrete ai dubbi dei giovani e arginare i problemi dovuti alla disinformazione, si propone l'istituzione del C. R. O. (Centro Regionale di Orientamento), capace di diventare punto di riferimento per la scelta del corso di studi o della formazione professionale.
2. La funzione del C.R.O. è svolta mediante l'analisi delle singole attitudini, delle capacità specifiche, dei personali interessi, attraverso colloqui e test gestiti da personale preparato e competente. Il C.R.O. deve:
a) far emergere le capacità e attitudini del soggetto, ponendo in primo piano inclinazioni e prospettive future;
b) fornire un sostegno di fronte alla scelta di un percorso formativo o professionale;
c) sviluppare una cultura professionale adeguata alla realtà economica regionale;
d) creare un collegamento tra scuola e università.
3. Il progetto è destinato agli alunni del triennio finale delle scuole medie superiori.

Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 8. Chi è d'accordo alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? È approvato. Si dia lettura dell'articolo 9.

Segretario

Art. 9

1. È istituito l'Osservatorio regionale per la sperimentazione quale sede di confronto interistituzionale in materia di programmazione, verifica e valutazione delle esperienze maturate sul territorio regionale a favore dell'intesa tra sistema formativo e mondo delle professioni.
2. L'Osservatorio, nominato dal Presidente della Regione, è così composto:
a) il Presidente della Regione o l'Assessore delegato;
b) dodici rappresentanti delle istituzioni scolastiche, designati nel numero di tre per ogni territorio provinciale;
c) otto rappresentanti degli enti di formazione professionale;
d) dieci rappresentanti dei Comuni e delle autonomie locali, designati in modo da garantire adeguata rappresentanza territoriale dimensionale;
e) ogni altro soggetto fino ad un massimo di dieci, ritenuto competente in materia di scuola e lavoro al fine di partecipare alle attività di programmazione in un'ottica di valorizzazione delle risorse pubbliche e private del territorio.
3. Le funzioni dell'Osservatorio si esplicano nei seguenti contesti:
a) creazione di banche dati e archivi informativi relativi alle sperimentazioni;
b) verifica e valutazione delle sperimentazioni;
c) controllo delle certificazioni espresse nel libretto dello studente;
d) monitoraggio, con produzione di studi e inchieste indipendenti, sul mercato del lavoro giovanile.

Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 9. Chi è d'accordo alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? È approvato. Si dia lettura dell'articolo 10.

Segretario

Art. 10

1. Le società al momento della presentazione della domanda di agevolazioni, non devono avere iniziato l'attività.
2. Non sono accolti progetti che prevedano investimenti superiori a un milione di euro.
3. Per un periodo di 10 anni dalla data del provvedimento di ammissione alle agevolazioni, non si possono trasferire azioni/quote da soci giovani residenti nei territori di applicazione della legge a soggetti che non abbiano pari requisiti (tale clausola deve essere inserita negli Statuti societari).
4. L'attività d'impresa prevista nel progetto deve essere svolta per un periodo di almeno 10 anni dalla data di avvio della stessa o fino all'estinzione del mutuo. La variazione dell'attività d'impresa può essere consentita solo in casi eccezionali.
5. I macchinari, gli altri beni mobili e gli immobili, non possono essere utilizzati per scopi diversi da quanto previsto nel progetto per almeno 5 anni dalla data d'inizio dell'attività, e comunque fino all'estinzione del mutuo.
6. I beni deperiti o divenuti obsoleti possono essere sostituiti con beni analoghi o di qualità e/o quantità superiore, che sono ugualmente vincolati all'esercizio dell'impresa per lo stesso periodo.
7. Le agevolazioni finanziarie non sono cumulabili con altre agevolazioni finanziarie comunitarie, nazionali, regionali o comunque pubbliche, precedenti e successive al provvedimento di ammissione.

Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 10. Chi è d'accordo alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene?
È approvato. Si dia lettura dell'art. 11.

Segretario

Art. 11

1. I progetti vengono presi in considerazione da una commissione che valuta, in base al numero dei business plan, l'utilità degli stessi.
2. Nei progetti deve esserci l'obbligo di assumere almeno 2 dipendenti residenti nel territorio a tempo indeterminato.
3. Il progetto deve rispecchiare possibilmente il titolo di studio da conseguire, le qualifiche ed i brevetti e deve essere corredato da un piano di marketing e un curriculum vitae del/degli imprenditori.
4. Gli attestati e brevetti devono essere presentati obbligatoriamente in copia autenticata, non sono ammesse dichiarazioni sostitutive.

Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 11. Chi è d'accordo alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? È approvato. Si dia lettura dell'art. 12.

Segretario

Art. 12

l. Sono ammesse agevolazioni finanziarie:
1) per l'investimento;
2) per la gestione.
2. È agevolabile circa il 95% dell'investimento complessivo di cui:
- l'80% circa in conto/capitale a fondo perduto;
- il 20% circa in mutuo agevolato a tasso 1% annuo da restituire in 10 anni.

Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 12. Chi è d'accordo alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? È approvato. Si dia lettura dell'art. 13.

Segretario

Art. 13

1 Sono ammessi a finanziamento le seguenti spese:
a) studi di fattibilità e analisi di mercato: sono agevolabili nella misura massima del 5% dell'investimento complessivo da realizzare;
b) immobili: le spese per l'acquisto e l'eventuale ristrutturazione di beni immobili sono ammesse alle agevolazioni entro il limite del 70% della spesa totale; nel caso di nuova costruzione, il limite massimo è pari al 50% della spesa complessiva;
c) allacciamenti macchinari, impianti e attrezzature: sono agevolabili solo se nuovi di fabbrica o usati, se corredati da perizia e in ottimo stato d'uso;
d) tutti i beni materiali e immateriali sono agevolabili se per l'esercizio del ciclo produttivo in 1 o più anni;
e) i corsi di formazione professionale e le consulenze ricadono interamente nelle spese di gestione, salvo i casi finanziabili da leggi in vigore.
2. Non sono ammesse alle agevolazioni tutte quelle spese sostenute anteriormente alla data di presentazione della domanda.
In caso di rigetto della domanda di ammissione alle agevolazioni e di presentazione di una nuova domanda da parte della medesima società, sono ammissibili le spese sostenute dopo la presentazione della prima domanda.
L'IVA è interamente a carico della società proponente.
In alternativa alle agevolazioni per l'investimento, le società proponenti o l'imprenditore, ove conveniente, possono richiedere un contributo pari al de minimis (100.000 euro, equivalenti a 193.627.000 lire).
2. Le agevolazioni finanziarie per la gestione vengono erogate sotto forma di contributi a fondo perduto, secondo i limiti fissati dall'Unione Europea.
l° anno: contributo in conto/capitale pari al 70% per i primi euro 150.000,00;
2° anno: contributo in conto/capitale pari al 50% per i primi euro 300.000,00;
3° anno: contributo in conto/capitale pari al 50% delle spese sostenute (max euro 100.000,00);
4° anno: contributo in conto/capitale pari al 40% delle spese sostenute (max euro 100.000,00).
5° anno: contributo in conto/capitale pari al 30% delle spese sostenute (max euro100.000,00).

Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 13. Chi è d'accordo alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? È approvato. Si dia lettura dell'art. 14.

Segretario

Art. 14

1. Agli oneri derivanti dal presente disegno di legge si fa fronte mediante una variazione in diminuzione al capitolo di bilancio relativo alle spese generali del Consiglio regionale.

Presidente
È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti. Chi chiede di parlare? Se nessuno chiede di parlare pongo in votazione l'articolo 14. Chi è d'accordo alzi la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? È approvato.
Si dia lettura dell'art. 15.

Segretario

Art. 15

1. La Regione Sardegna sovvenziona tali azioni sulla base delle risorse disponibili del piano finanziario 2005, avvia nell'anno scolastico 2005-2006 gli interventi obbligatori e sollecita gli istituti superiori a presentare alla Provincia di appartenenza i progetti collaterali entro il mese di dicembre di ogni anno

Presidente
Poiché è terminato l'esame degli articoli, passiamo alla votazione del progetto di legge per alzata di mano. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi si astiene? Il Consiglio approva.
Terminate le votazioni dichiaro chiusi i lavori. La seduta è tolta.

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