Associazione tra gli ex Consiglieri Regionali della Sardegna


ALBERTO GRANESE

Discorso tenuto in occasione della manifestazione di premiazione

(Cagliari, Aula Consiglio regionale, 13 novembre 1999)


L'IRRSAE Sardegna (ora IRRE: Istituto Regionale di Ricerca Educativa) ha partecipato all'iniziativa proposta dall'Associazione tra gli ex Consiglieri regionali della Sardegna con un alto grado di motivazione, nel convincimento che il proporre agli allievi delle scuole isolane una riflessione sui valori dell'autonomia nel cinquantennale dell'approvazione dello Statuto sardo e quindi su una vicenda  storica e politica importante e complessa, ricca di luci e di ombre, abbia un significato educativo permanente e profondo.

L'aula consiliare durante le manifestazioni di premiazione del Concorso scolastico.

Il coinvolgere la componente più viva della scuola in un discorso non solo celebrativo, ma anche critico e di bilancio, che l'Istituto autonomistico propone, impegna a far corrispondere i comportamenti politici alle istanze di giustizia ed efficienza amministrativa, di serietà e di correttezza, di fedeltà ai principi di una democrazia non formale, di responsabile assunzione e di scrupoloso rispetto degli impegni nei confronti della collettività che rendono "edificanti" in senso proprio e metafisico gli atti di governo in qualsiasi contesto a qualunque livello.

Una politica non "edificante" e caratterizzata da quella sorta di corruptio optimi pessima che talvolta l'inficia, non può certo superare l'ardua prova, il difficile esame, che il confronto con le nuove generazioni comporta, specie quando il quadro delle attività politico - istituzionali si esponga al rischio di essere percepito quale campo di mediazioni di non alto profilo e costruzione di intese strumentali e precarie. Uno dei più grandi pedagogisti e educatori del XX secolo - John Dewey - pubblicò, quasi esattamente ottant'anni, fa un libro dal titolo Democrazia e educazione in cui per un verso si poneva l'accento sul significato educativo della democrazia, e per l'altro sulla necessità di far corrispondere il concreto funzionamento del sistema democratico ai principi irrinunciabili di un'educazione praticata nel rispetto e nella realizzazione dei valori civili ed etici.

Solo avendo presenti questi presupposti e queste "raccomandazioni" i soggetti istituzionali potranno con buona coscienza proporsi ai giovani in un onesto confronto e per una seria richiesta di consenso, al di là di quanto di delusione, stanchezza e disaffezione le vicende politico - istituzionali possano aver talvolta ingenerato.

L'aula consiliare durante la manifestazione di premiazione del Concorso scolastico.