Associazione tra gli ex Consiglieri Regionali della Sardegna


"PRESENTE E FUTURO"

RIVISTA N.10 / DICEMBRE 2000


MARIAROSA CARDIA

L'Associazione: bilancio e prospettive

Il 9 novembre 1979, nella sala della Biblioteca del Consiglio regionale, nella vecchia sede di viale Trieste, si tenne la riunione costitutiva dell'Associazione tra gli ex consiglieri regionali della Sardegna, promossa da Giuseppe Masia, che ne è stato il presidente fondatore. Da quell'incontro iniziale, che riscosse numerose adesioni, scaturirono le prime cariche sociali.

Del Consiglio direttivo facevano parte Giuseppe Masia, presidente, Sebastiano Dessany e Giovanni Lay, vice presidenti, Neri Marraccini, segretario tesoriere, Walter Angioj, Giacomo Covacivich, Ignazio De Magistris, Giovanni Maria Lai, Tullio Melis, Carlo Meloni, Piero Puddu, Antonio Puggioni, Piero Soggiu, Alfredo Torrente, Ulisse Usai, componenti. Carlo Biggio, Giuseppe Colia, Luigi Marras, Gavino Pinna e Salvatorangelo Spano fecero parte del Collegio dei Probiviri. Licio Atzeni, Efisio Lippi Serra e Tonio Melis costituirono il Collegio dei Revisori dei conti.  

Inaugurazione della mostra dei lavori presentati al Concorso scolastico: i soci Francesco Demartis, Mariarosa Cardia e Pietro Are

Fu lo stesso onorevole Masia a proporre l'anno successivo, per ragioni di funzionalità che rendevano opportuno che il presidente risiedesse a Cagliari, di essere sostituito dal senatore Efisio Corrias, il più idoneo per l'autorevolezza e il prestigio raggiunti nella sua lunga vicenda politica. Da allora e fino al 1998, quando è stato acclamato presidente onorario, e chi scrive lo ha sostituito alla guida dell'Associazione, il collega Corrias ha diretto con passione, equilibrio e saggezza il nostro sodalizio.  

Nella lettera circolare inviata nel 1979 ai colleghi erano enunciate le finalità politiche e organizzative della nuova iniziativa. Gli ex consiglieri regionali potevano offrire alla comunità sarda il loro contributo di conoscenza e di esperienza, e intendevano farlo con umiltà e con spirito unitario, per non disperdere le esperienze accumulate da tanti protagonisti negli anni dell'impegno nelle istituzioni e per cercare di utilizzarle a vantaggio della collettività regionale.

Con questo convincimento l'Associazione si propone di mantenere vivo ed operante il vincolo che, al di sopra di ogni divergenza politica, ha accomunato i Consiglieri regionali durante l'esercizio del loro mandato, contribuendo così alla conoscenza dello Statuto regionale ed alla difesa ed attuazione dei suoi principi; di esaltare i valori dell'autonomia e la funzione del Consiglio regionale mediante convegni, conferenze e pubblicazioni; di instaurare rapporti con similari associazioni italiane ed estere; di dare assistenza ai soci nel loro rapporto col Consiglio regionale e gli altri organi regionali; di curare la raccolta dei dati biografici relativi agli stessi; di offrire assistenza alle famiglie dei soci deceduti, nei loro rapporti col Consiglio regionale.

Compito precipuo dell'Associazione è quindi quello di sviluppare un'intensa attività politico-culturale, finalizzata, da un lato, ad esaltare la funzione del Parlamento regionale, inteso come organo fondamentale del sistema democratico sardo, e, dall'altro ad operare perché non venga sprecato il prezioso patrimonio di esperienze legislative e amministrative che la collettività sarda ha costruito con l'evolversi delle legislature.

In oltre vent'anni l'Associazione ha cercato di non far mai mancare il proprio contributo di riflessione e di stimolo all'attività degli amministratori, sostenuta con grande disponibilità e cortesia dal Consiglio regionale, che ci ospita nel proprio palazzo e che ha provveduto l'anno passato a ristrutturare la nostra sede, rendendola più accogliente e funzionale. Anche la Presidenza della Giunta regionale ha dimostrato un'attenzione costante al lavoro dell'Associazione, partecipando e dando sostegno alle nostre iniziative.

Inoltre, in tutti questi anni l'Associazione ha svolto un ruolo importante di assistenza ai soci nel loro rapporto con il Consiglio regionale e ha sempre curato anche gli aspetti relativi al ruolo del consigliere regionale in Italia, mantenendo rapporti costanti con le altre associazioni tra gli ex consiglieri regionali e con il Coordinamento nazionale delle associazioni fra gli ex consiglieri regionali, del quale fa parte.

Il collega Pietro Pinna dà conto con dovizia, nelle pagine successive, dello sforzo compiuto dal nostro sodalizio per adempiere alle finalità statutarie. Una sezione di questo numero della rivista è dedicata proprio al bilancio dei primi venti anni di attività: ne ripercorre le tappe, ne ricorda la produzione editoriale (i sette volumi editi e i nove numeri di "Presente e Futuro"), richiama lo Statuto e le cariche sociali, riporta gli atti dell'ultima iniziativa con le scuole dell'isola.

Nei primo decennio di vita l'Associazione ha privilegiato l'organizzazione di convegni che hanno affrontato temi cruciali per lo sviluppo della Sardegna: lo Statuto sardo, la politica agricola, la questione della zona franca, dei punti e dei porti franchi, la riforma della Regione, la politica economica e la programmazione straordinaria, le problematiche ambientali.

Negli anni Novanta l'Associazione ha sperimentato nuove forme di iniziativa politica e culturale. Nel 1995 e nel 1996 ha organizzato un ciclo di incontri-dibattiti sul tema "Per una nuova autonomia speciale sarda", col proposito di contribuire ad ampliare la circolazione delle informazioni e il confronto sulla questione sarda con particolare riguardo al processo di riforma istituzionale a livello regionale, nazionale ed europeo. Nel 1998 e nel 1999 ci siamo impegnati nella celebrazione di una doppia ricorrenza: i cinquanta anni dall'elezione del primo Consiglio regionale sardo e i venti anni di vita della nostra Associazione.

Si è deciso di rivolgere una particolare attenzione alle giovani generazioni dell'isola, per aiutarle a diventare classe dirigente all'altezza dei non facili compiti da affrontare. A tal fine abbiamo avviato un rapporto non episodico con le istituzioni scolastiche e formative, a partire dalla celebrazione della Giornata dell'Autonomia, prevista nell'ultima domenica di gennaio di ogni anno dalla legge regionale 24 luglio 1950, n. 37 per ricordare la costituzione della Sardegna in Regione autonoma. Abbiamo dunque promosso, insieme con l'IRRSAE Sardegna (Istituto Regionale Ricerca Sperimentazione Aggiornamento Educativi), e in collaborazione con la Sovrintendenza scolastica regionale e i Provveditorati agli Studi, un progetto realizzato dal 31 gennaio del 1999 al 31 gennaio del 2000, che ha coinvolto tutte le scuole sarde di ogni ordine e grado mediante un articolato concorso-premio sul tema dell'autonomia della Sardegna. La manifestazione di premiazione delle scuole vincitrici si è svolta il 13 novembre 1999 presso l'Aula dell'Assemblea regionale, in una atmosfera festosa, rallegrata dalla vivacità dei lavori presentati, che abbiamo voluto esporre in una mostra presso i locali del Consiglio regionale, organizzata da docenti e studenti del Liceo artistico di Cagliari e tenuta aperta fino al 31 gennaio scorso anche grazie alla disponibilità di alcune classi dell'Istituto magistrale "E. D'Arborea" di Cagliari. In una sezione di questa rivista abbiamo raccolto gli atti dell'iniziativa (relazioni, conferenze, scuole vincitrici), a completamento del piccolo catalogo dei lavori premiati, stampato in occasione della manifestazione e distribuito ai visitatori della mostra. In particolare le relazioni del prof. Giovanni Lilliu e del prof. Manlio Brigaglia rappresentano un ulteriore utile strumento didattico per la formazione dei giovani sardi.

Quest'anno si è avviato anche un nuovo settore di iniziative, curato dal collega Angelo Becciu: le visite nelle varie località della Sardegna agli aspetti più significativi del patrimonio storico, ambientale, economico e sociale. Il programma, mirante al duplice obiettivo di contribuire ad una più attenta e aggiornata conoscenza del territorio regionale da parte dei soci e all'intensificazione della vita associativa, è iniziato con la visita nello scorso settembre al compendio di La Maddalena, Caprera e relativo arcipelago, guidati dal collega sindaco Mario Birardi, dal vicesindaco, dott. Randaccio e dall'assessore alla Cultura, arch. Frau. Alla prima iniziativa, che ha riscosso molti consensi, farà seguito nei prossimi mesi una visita nel Sulcis Iglesiente, che consentirà di approfondire le problematiche del parco geo-minerario.

Sono state prospettate, inoltre, alcune ipotesi di lavoro per i prossimi mesi da attuare grazie a sinergie culturali: l'organizzazione, insieme alla Presidenza del Consiglio regionale, di un Convegno sui percorsi e sulle vicende della rappresentanza e della responsabilità politica in età contemporanea, con particolare attenzione al ruolo dei Parlamenti regionali nel processo di riforma dell'Unione europea; la presentazione il 31 gennaio prossimo del concorso ad una borsa di studio riguardante la cultura e le istituzioni della società sarda; la prosecuzione del programma di visite d'istruzione nel territorio regionale.

I soci Maria Giovanna Mulas, Pietro Pinna e Severino Floris

Altre iniziative di grande impegno sono previste in una prospettiva più lunga: l'organizzazione, insieme alla Presidenza del Consiglio regionale, di una ricerca sulla Assemblea regionale della Sardegna, che ne delinei la nascita e l'evoluzione della struttura organizzativa e politica e del ruolo svolto, anche in relazione alle altre Assemblee rappresentative regionali italiane ed europee; l'elaborazione informatica delle schede bio-parlamentari dei consiglieri regionali, per la messa in rete di un'anagrafe della classe politica regionale; la predisposizione di un programma editoriale; la definizione di un progetto di storia orale, che raccolga le testimonianze degli ex consiglieri regionali.

L'adesione all'Associazione è stata costante nel tempo e, nonostante la scomparsa di tanti cari amici e colleghi, ha consentito un continuo apporto di nuove esperienze politiche e istituzionali. La nostra Associazione rappresenta quindi un patrimonio umano ricco e complesso. I soci aderenti sono oggi 145, di cui 7 donne. I colleghi con una legislatura sono 46, quelli con due sono 44, quelli con tre sono 28, quelli con quattro sono 16, quelli con cinque sono 5, quelli con sei sono 5, 1 (Giuseppe Masia) ha esercitato sette mandati parlamentari. Settantasette provengono dalla provincia di Cagliari, dieci da quella di Oristano, diciannove dalla provincia di Nuoro e trentanove da quella di Sassari. Hanno aderito al nostro sodalizio quasi tutti gli ex presidenti della Regione e del Consiglio.

L'adesione all'Associazione di colleghi di tutte le forze politiche consente un reale pluralismo politico e culturale, che, unito ad un approccio ai problemi più distaccato ed obiettivo rispetto a che ricopre responsabilità politiche, caratterizza lo spirito col quale operiamo. E' uno spirito di servizio in difesa della democrazia parlamentare. Noi abbiamo una concezione alta dell'istituto parlamentare regionale e, sebbene non ne facciamo più parte, conserviamo un serio interesse per questa istituzione vitale, presidio della democrazia e dello sviluppo del nostro popolo. Per questo ci sforziamo di operare per rafforzare e sostenere le attività e il prestigio delle istituzioni autonomistiche, anche attraverso una specifica attività culturale che ponga in risalto la funzione del Consiglio.

Le esperienze e le conoscenze acquisite da coloro che hanno svolto la funzione di legislatori e di amministratori della nostra comunità regionale possono e debbono essere utilizzate nell'interesse generale. Per questo continuiamo a sollecitare il confronto sulle indispensabili trasformazioni della vita delle istituzioni e abbiamo dedicato la terza sezione della rivista al tema cruciale delle riforme istituzionali, raccogliendo alcuni documenti che riteniamo opportuno contribuire a divulgare per consentire un dibattito più ampio e consapevole. Si tratta di una risoluzione adottata dall'Assemblea dei soci nell'aprile del 1997, relativa alla posizione delle autonomie speciali nel processo di riforma costituzionale dello Stato; del documento finale approvato dalla II Conferenza delle Regioni speciali e delle Province autonome, svoltasi a Villasimius il 16 settembre scorso, e relativo alle ragioni della specialità nell'ordinamento federale; del disegno di legge costituzionale n. 4809, concernente "Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione", approvato in sede di prima deliberazione dalla Camera dei deputati il 26 settembre. Intorno a questo ultimo provvedimento, che modifica in senso federale la Costituzione repubblicana, è indispensabile, infatti, un'attenzione vigile e partecipe dei sardi e un ruolo tempestivo ed efficace delle loro istituzioni rappresentative.


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